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lunedì 20 dicembre 2021

Praga, un Avvento burrascoso #traditioniscustodes


Dal nostro N.V., amico e collaboratore da Praga.
I fedeli cechi non si scoraggiano di fronte alla cattiveria e alla tirannia! #traditioniscutodes
AZ


Un Avvento burrascoso a Praga


Anche a Praga l’Arcidiocesi ha pubblicato[1] un decreto attuativo[2] del motu proprio Traditionis Custodes. Il decreto limita fortemente luoghi, riti e sacerdoti autorizzati a celebrare Usus Antiquior.  A differenza di altre sedi episcopali qualcosa concede ma, a differenze di altre ancora, non mantiene lo status quo o addirittura non amplia la possibilità di avvalersi dell’Usus Antiquior. In breve è stata fatta una scelta, e questa scelta non era l’unica possibile. In questa sede non interessa analizzarla in dettaglio, si prende solo atto che, alla faccia dei ponti, del dialogo, della misericordia e dei Fratelli Tutti, in pieno Avvento per giunta, e senza alcuna, non dicasi giustificazione, ma nemmeno spiegazione e vacatio legis, si è profondamente intervenuti nella vita  religiosa dei fedeli.

 


Fedeli che, dopo l’iniziale stordimento, hanno però prontamente reagito: si è costituito un gruppo informale che comunica tramite la pagina FB Tradiční liturgie v Praze
[3]. Per martedì 14 c.m. alle 17.00 è stata organizzata una processione, partita dalla piazza del Piccolo Quartiere, che ha raggiunto l’Arcivescovado, nel piazzale antistante il Castello di Praga. Di fronte all’episcopio è stato recitato il santo rosario, l’Angelus serale, Ave Hierarchia e poi si è data lettura del memorandum, sottoscritto in calce dai presenti (68, nonostante il giorno feriale e l’orario ancora lavorativo) e quindi consegnato alla portineria dell’Arcivescovado. Il testo lo si riporta qua sotto, perché ci pare giusto condividerlo: non è polemico ma non cede sulla dignità e i sacrosanti (è proprio il caso di utilizzare questo aggettivo) diritti a cui hanno diritto tutti i credenti.


Il giorno dopo anche la Società Teatina che gestisce la chiesa della Beata Vergine Maria dell’Eterno Soccorso e di S. Gaetano, dove già l’anno scorso le messe tradizionali erano state soppresse, ha scritto al cardinale arcivescovo
[4].


Due giorni dopo, la tradizionale messa di Rorate [5] (cui si riferisce la foto qui di copertina, ndr), una plurisecolare tradizione ceca, che era stata tosto proibita ai SS. Enrico e Cunegonda, è prontamente felicemente traslocata a Karlov, la rettoria tradizionalista (per ora) ammessa, con gran concorso di fedeli, anche più del solito.

In conclusione, le modeste ma vivaci e rigogliose comunità di fedeli legati alla Tradizione in quel di Praga e dintorni non si scoraggiano, si raccolgono sotto il presidio della Virgo Gloriosa et Benedicta, certi  che, Deo volente, all’inverno segua sempre la primavera.

NV

 

Per altre foto si veda anche QUI e il video QUI.

 

Memorandum dei credenti sulla situazione delle restrizioni alla celebrazione della Santa Messa secondo il messale di san Giovanni XXIII, indirizzato a S. Em. Rev. ThLic. Dominik, cardinal Duka, O.P., arcivescovo di Praga e primate ceco

 

Eminenza Reverendissima!


Siamo venuti qui[6] come Vostri figli spirituali per pregare qui in una situazione in cui l'Ufficio Arcivescovile ha notevolmente ridotto la possibilità di celebrare la messa e i sacramenti secondo la forma liturgica precedente[7], sia per i sacerdoti che per le singole chiese della nostra diocesi. Vorremmo dirVi che siamo anche i Vostri figli spirituali e Voi siete il nostro padre spirituale, che rispettiamo. Allo stesso tempo, però, non capiamo molte cose che sono accadute di recente intorno alla Messa tradizionale in tutto il mondo e nel nostro Paese.

La Chiesa Cattolica è meravigliosa perché è, tra l'altro, universale e ha molte direzioni: tipi di pietà e spiritualità. Anche noi siamo un gruppo di persone che professano una sorta di pietà. Non siamo quelli che non hanno accettato la riforma liturgica nella nostra giovinezza, siamo in gran parte giovani, studenti e convertiti o genitori di bambini piccoli. L'antica liturgia, tuttavia, è celebrata anche da giovani sacerdoti che non hanno sperimentato la riforma liturgica. Il nostro rapporto con l'antica liturgia non si basa su una passione superficiale per i templi o i paramenti antichi. Il nostro amore per la Messa tridentina nasce dal profondo del nostro cuore, perché dietro l'antica Santa Messa si nasconde tutto il tesoro della tradizione cattolica e della dottrina ortodossa, che è sempre la stessa, ieri e oggi, prima e dopo il Concilio Vaticano II; quindi non possiamo nemmeno opporci a questo concilio, perché in realtà sostiene tutto quanto sopra descritto e non cambia nulla nella Santa Chiesa. A questo ci spinge il desiderio di una vita santa e della salvezza delle nostre anime, di cui soprattutto Voi, nostro pastore, Vi prendiate cura. Siamo convinti che la tradizionale Santa Messa, che si è sviluppata organicamente per duemila anni e sulla quale sono cresciute generazioni di santi che onoriamo, che fu il centro della Chiesa nel momento della sua massima ascesa e gloria, ma anche della sincera conversione degli apostati ritornati alla Chiesa dopo la Montagna Bianca[8],  non possa nuocere in qualsiasi modo, sia alle nostre anime e alla salvezza, sia agli altri credenti e sacerdoti, che non limita o minaccia in alcun modo. È esattamente l’opposto. La maggior parte di noi ha assistito alla conversione di persone che sono venute a contatto con la liturgia tradizionale, e molti di questi convertiti sono alcuni di noi. La Messa tradizionale è universale, intrinsecamente umile e costruita per essere interamente focalizzata sul Dio Uno e Trino. Per questo è anche simbolo di dottrina pura e integra, che amiamo per la sua veridicità e salvezza. Quindi le nostre convinzioni nascono davvero dal cuore, dal desiderio di condurre correttamente la nostra vita cristiana, e per questo siamo qui uniti dalle tradizioni cattoliche e dalle liturgie tradizionali, così come gli altri nostri fratelli e sorelle condividono altre spiritualità a cui hanno diritto se sono conformi alla dottrina e al diritto cattolico. Tutta la nostra vita spirituale, accompagnata dalle liturgie tradizionali, non ha finora limitato nessuno degli altri credenti, inoltre tutti gli uffici divini  hanno avuto luogo. Al contrario, tutti noi possiamo qui testimoniare che tanti sacerdoti hanno portato tanti giovani alla Chiesa e in genere hanno fatto tanto bene alla nostra vita spirituale e alla salvezza delle nostre anime, e non da ultimo hanno aumentato la frequentazione e il livello di molte chiese praghesi (e non solo a Praga). Crediamo che solo questo valore debba essere perseguito. Tutto il resto va invece a scapito dei credenti e nuoce alla vita spirituale.

Sommamente quindi desidereremmo che Voi permetteste alle comunità di funzionare con dignità, per le quali la Messa tradizionale è il pane quotidiano, e che finora hanno funzionato bene e sono state un esempio di crescita e pietà. Pietà la cui fonte è l'amore, non citazioni da documenti conciliari o frasi teologiche. Una pietà che finora ha portato grazia e tante conversioni, che non è contraria a tutto ciò che è, anche un po', non sia in contrasto con gli insegnamenti della Chiesa. Consentite ai credenti e ai sacerdoti la piena libertà di servire e partecipare a questa Santa Messa, che non limita né nuoce a nessuno, come è avvenuto durante il Motu Proprio di Papa Benedetto XVI. Siete anche il nostro pastore e ci affidiamo alle Vostre cure.

I Vostri figli.

In Praga, 14 dicembre, AD 2021



[1] Il primo dicembre ma protocollato il 6 con valenza immediata.

[2] Il testo originale è consultabile su https://www.facebook.com/tridentpraha

[5] Sulle Rorate boeme si veda il nostro articolo su MiL: http://blog.messainlatino.it/2020/12/le-messe-votive-di-rorate-durante.html

[6] Il 14 dicembre c.m. nella piazza antistante l’episcopio sono stati recitati il Santo Rosario, l’Angelus, Ave Hierarchia, si è poi data lettura del presente documento, sottoscritto dagli astanti e consegnato in portineria.

[7] Decreto del 1 dicembre c.m., protocollato il 6, entrato in vigore sine legis vacatione.

[8] Con la vittoria dei Cattolici sui Protestanti l’8/11/1620 alla Montagna Bianca, presso Praga, la Boemia tornò cattolica dopo due secoli. (ndt)