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giovedì 28 ottobre 2021

Nuove preghiere "dei fedeli": non tutte accettabili

Nel mio piccolo, durante le cd. "preghiere dei fedeli" cerco di recitare silenziosamente le mie intenzioni.
Luigi

14-09-2021, La Nuova Bussola Quotidiana, Stefano Fontana

Purtroppo, dobbiamo constatare un fatto nuovo non molto soddisfacente. Capita sempre più spesso che, durante la messa, oppure alla fine di una decina del Rosario recitato in comunità, ci venga proponga di pregare per delle intenzioni non condivisibili, né dal punto di vista della ragione né da quello della fede. Un tempo si pregava senza nessun problema per le intenzioni che la Chiesa proponeva, in modo particolare per le “intenzioni del papa”. Ora non è più così sempre e in assoluto, capita talvolta che alcune intenzioni non siano accettabili in coscienza. In questo caso il fedele, che aveva pregato per l’intenzione precedente, sospenda la sua adesione a quest’altra intenzione, per poi riprendere di partecipare con la sua preghiera all’intenzione successiva.

In qualche caso il motivo è che quella intenzione non corrisponde ai principi della Dottrina sociale della Chiesa la quale, purtroppo, è costretta a diventare criterio di selezione delle intenzioni di preghiera. Nel blog precedente ho parlato degli inviti di Francesco a pregare nel mese di settembre per la sostenibilità ambientale. Ecco, intenzioni di questo genere sono ormai frequentemente presenti anche nelle preghiere dei fedeli durante la messa, oppure in altre occasioni, come per esempio, la recita del Rosario. Però davanti ad una preghiera per la conservazione della biodiversità, per l’acquisizione di nuovi stili di vita (che non si capisce quali dovrebbero essere), per la sostenibilità ambientale, oppure per l’abbandono delle risorse di vecchio tipo e lo sviluppo di quelle green, oppure per l’accoglienza dei migranti, oppure per la vaccinazione come atto di amore, oppure per un patto educativo universale … molti, giustamente, non si sentono di partecipare.

Non si sentono di partecipare perché avvertono che simili intenzioni di preghiera sono molto appesantite da contenuti politici e ideologici. Si tratta di intenzioni che, prese così nelle poche parole che le esprimono, risultano poco chiare evangelicamente e quindi strumentalizzabili da interessi di parte. Molte di queste intenzioni, se non meglio specificate, fanno l’interesse di gruppi di potere anticristiani. Pregare per nuovi stili di vita improntati alla sobrietà cosa vuol dire? Quali sarebbero questi nuovi stili di vita? Il pauperismo e la “decrescita felice” ne fanno parte? Pregare per la sostenibilità ambientale vuol dire pregare anche per il contenimento forzato della nascite? Queste intenzioni, così ambigue e fuorvianti, rappresentano un atto di aggressione nei confronti dei fedeli non sempre attenti alle sfumature, i quali vengono coinvolti in una preghiera che di cristiano non ha nulla, ha solo molto di mondano. Ma la preghiera non può sottomettersi alla propaganda.

Infine sembrano utili due altre osservazioni. La prima è che man mano che la Dottrina sociale della Chiesa non viene correttamente insegnata o insegnata in modo addomesticato, la capacità dei fedeli di avvertire queste imposizioni ideologiche nelle intenzioni di preghiera diminuirà sempre di più e lo spirito del mondo entrerà ulteriormente nella vita spirituale. La seconda è che quello che ho segnalato è un evidente sintomo della disunità nella Chiesa molto grave dato l’ambito in cui si manifesta, ossia l’ambito liturgico e della preghiera.

11 commenti:

  1. io prego sempre per la fine di questo (anti)pontificato

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  2. Ma perché ostinarsi a trovare qualcosa di buono in un rito (chiamiamolo così) chiaramente filo protestante - filo-anglicano, per l'esattezza - messo giù da uno come mons. Bugnini (accusato anche di essere massone, ma la lettura delle lettere che lo incriminerebbero non mi ha convinto, non mi sembrano autentiche) con l'aiuto dei peggiori liturgisti modernisti del tempo?
    Se non ci sono Sante Messe in Vetus Ordo nelle vicinanze, ci si pone in viaggio, anche per centinaia di km se occorre, e si va più lontano.
    E' che qui da noi i cattolici non vogliono fare sacrifici, non sono come la madre di Mons. Schneider che, come racconta lui, una volta trasferitasi con la famiglia in Lituania (o in Estonia, o in Lettonia, ora non ricordo) tutta contenta diceva: "come siamo fortunati, abbiamo una chiesa cattolica a 'soli' 100 km"...
    E certo non avevano l'auto, dovevano usare i mezzi pubblici per recarvisi, ma in confronto alla loro situazione di prima in URSS, in cui erano privi anche di sacerdoti seppur clandestini (uno di loro era stato fucilato dai comunisti, dopo l'arresto per la solita 'soffiata della solita lurida spia), 100 km ogni settimana (e altrettanti al ritorno, ovviamente) erano una cosa da poco...
    Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, DATE PIU' FEDE ai cattolici tiepidi e amanti delle comodità!
    don Andrea Mancinella, eremita della Diocesi di Albano

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  3. E poi, chi è quella 'tipa' con i capelli scompigliati all'ambone? (sarà pure una moda, ma per me restano capelli scompigliati, così come i jeans appositamente strappati restano dei pantaloni rotti).
    Quando mai le donne hanno avuto ruoli come questo, in 2000 anni di storia della Liturgia, e in qualunque Rito?
    Ovviamente è stato il solito Paolo VI a combinare il danno... (tra l'altro, ricordo che fu il primo vescovo, quand'era a Milano - lì esiliato da Papa Pio XII - ad aprire la Curia vescovile alle donne... Era proprio una sua fissazione, insana come tutte le altre).
    don Andrea Mancinella, eremita della Diocesi di Albano

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    1. Il problema non è che la legge una donna, ma che lo sta facendo senza un qualsiasi segno che indichi che sta compiendo qualcosa all'interno della Messa
      Poi la preghiere dei fedeli, jei riti in cui ci sono, sono lette dal diacono o da un ministro ordinato, generalmente al di fuori del presbiterio e coram Deo, non dall'ambone
      Poi accetti i capelli così, sono semplicemente al naturale

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    2. Caro/a gsimy, invece il problema principale è proprio che legge una donna. Ciò era stato sempre escluso tassativamente non solo nel Rito Romano, ma in tutte le antiche e venerabili Liturgie della Chiesa Cattolica. Ma ci pensò Papa Paolo VI a scardinare tutto, almeno per il Rito Romano, che è il più diffuso nel mondo.
      Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, salvateci e dateci un nuovo Papa Cattolico e santo!
      PS.: è semplicemente spettinata, non 'al naturale', mi pare.
      don Andrea Mancinella, eremita della Diocesi di Albano

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  4. è un articolo di critica più politica che teologica
    il vero problema delle moderne preghiere dei fedeli è che sono estremamente concentrate sui problemi del mondo e poco su Dio Provvidente: molte sembrano quasi voler spiegare a Dio come fare le cose. molte in realtà sono più delle monizioni al popolo che delle preghiere
    le preghiere dei fedeli ricevute dalla Tradizione spesso sono molto pudiche nelle richieste, e danno altrettanto spazio alla lode di Dio
    provate a confrontare la Deprecatio gelasiana con alcune delle preghiere moderne e vedrete la differenza

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  5. Non Metuens Verbum29 ottobre 2021 06:55

    Durante le cosiddette preghiere dei fedeli, verbose e pleonastiche e ipercorrette contro-omelie tratte da libretti con sopra il nome dell'autore (!), a) si resta seduti, b) si pensa ad altro, c) si prega soltanto che Fiat Voluntas Tua, e non quelle del sullodato autore chiunque egli sia.
    E per una critica satirica dell'idea di codeste performances, leggersi la Lettera dell'Angelo del Protocollo, dello scrittore non cristiano Oscar Wilde.

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    Risposte
    1. l'orazionale CEI nella presentazione dice

      'I formulari di questo sussidio, disposti lungo l’arco dell’Anno liturgico, non intendono sostituirsi all’impegno delle singole assemblee di portare nella preghiera le specifiche situazioni ecclesiali e sociali. Vogliono, piuttosto, offrire un modello di come tali intenzioni oranti siano chiamate a rispondere alle esigenze liturgiche di una preghiera comune, non parziale né individuale, caratterizzata da parole sobrie, scelte con cura, e ispirate alle sacre Scritture'

      e i Praenotanda al punto 4 incoraggiano una certa creatività

      c'è da dire che comunque dicono anche come deve NON essere questa preghiera

      'non esprimono adeguatamente il senso di questa preghiera quelle formulazioni che risultassero troppo anguste, parziali o addirittura faziose, oppure, al contrario, troppo vaghe e astratte, appesantite da toni moralistici o eccessivamente emotivi'

      e da un consiglio su come deve essere

      'La forma litanica, composta da diverse intenzioni di preghiera, che siano «sobrie, formulate con una sapiente libertà e con poche parole», e da un’invocazione comune ripetuta dai fedeli, conduce l’assemblea ad assumere un atteggiamento orante che la distoglie dai propri interessi particolari e la apre piuttosto alle necessità di ogni persona, favorendo un affidamento fiducioso al Dio della vita.'

      è da dire che molte preghiere nell'orazionale non rispondono a questa forma; qualche esempio:

      Per quanti hanno perso il lavoro e per i giovani alla ricerca di una prima occupazione: le istituzioni favoriscano nuove possibilità di impiego, nel rispetto della dignità e delle attitudini di ogni persona. (T.O. XXVII, e non si capisce se è rivolta a Dio o alle 'istituzioni', termine alquanto vago)

      Per gli imprenditori che hanno investito nel creare lavoro e si sono pesantemente indebitati:
      non cedano allo sconforto e siano messi in condizione di proseguire. (T.O. XXXII)

      Per i pastori, i teologi, i catechisti, le guide spirituali: il loro servizio sia attento ai segni dei tempi, all’evoluzione dei linguaggi, alla sensibilità e alle attitudini delle persone loro affidate (T.O. XXXIII, estremamente vaga)

      insomma, uno può fare quello che vuole nel comporle

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    2. Lo ribadisco, a costo di essere noioso, per l'ennesima volta: ho capito che è più comodo andare nella parrocchia vicino casa, ma oggi non è cattolicamente possibile farlo.
      Lasciate dunque i liturgisti neomoderrnisti vaticansecondisti a cuocere nel loro brodo, e andate solo alla S. Messa in Vetus Ordo, a costo di farvi anche centinaia di km. Oggi c'è anche l'auto, e comunque ci sono molti mezzi pubblici abbastanza rapidi ed efficienti, in specie i treni.
      Piantateli lì con le loro eresie 'liturgiche', e andate a respirare aria pura!
      Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, date un po' di forza ai cattolici pigri e pantofolai!
      don Andrea Mancinella, eremita della Diocesi di Albano

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    3. Non Metuens Verbum3 novembre 2021 06:14

      Scusate il mio stupido lapsus, non era Oscar Wilde, era Mark Twain

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  6. Oscar Wild è senz'altro un autore controverso ma ritornò alla fede, era cristiano anzi era proprio cattolico.

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