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giovedì 21 ottobre 2021

Niente sinodo a Vaduz: ribellione o buon senso?

Le montagne del Liechtenstein riparano a sufficienza dal vento sinodale che soffia sull'Urbe e sull'Orbe. C'è un arcivescovo a Vaduz, convinto che almeno lì non serva poi a granché e senza nascondersi il rischio di derive ideologiche. Del resto S.E. mons. Wolfgang Haas non ha mai temuto di andare controcorrente (QUI), sin da quando fu nominato giovanissimo vescovo di Coira, in Svizzera –
felix Coira, si direbbe, pensando anche al suo successore Vitus Huonder (
QUI). Solo che allora aveva dalla sua parte il Papa, San Giovanni Paolo II, che lo scelse personalmente anche quale argine a certe derive "elettorali", come raccontava Sandro Magister in un articolo del 1998 e tuttavia ancora di grande attualità e meritevole di attenta rilettura (QUI). Ma prima leggete il comunicato di mons. Haas.
Stefano

Comunicato dell'arcivescovo di Vaduz sul "Processo sinodale" nella Chiesa

Papa Francesco ha avviato un cosiddetto “Processo sinodale” mondiale, che sta per iniziare nelle singole diocesi. A tal fine, la Segreteria del Sinodo Romano dei Vescovi ha già pubblicato una serie di documenti in varie lingue accessibili in rete

Sono dell'avviso che nella nostra piccola arcidiocesi ci siano validi motivi per astenersi dall'eseguire una procedura così complessa e talvolta difficile, che alle nostre latitudini rischia di assumere ramificazioni ideologiche.

Da un lato, le strette relazioni nelle nostre parrocchie consentono un contatto reciproco rapido e semplice tra pastori e laici, così che è sempre stata ed è possibile una condivisione spirituale. Tutti coloro che lo desiderano possono dialogare tra loro, ascoltarsi e mantenere una comunicazione personale attraverso suggerimenti, desideri e idee nella vita quotidiana della Chiesa. Nei consigli parrocchiali e ecclesiali, così come nelle istituzioni scolastiche, sociali e caritative e nelle istituzioni educative, vi sono rapporti costanti tra le persone interessate, dove può realizzarsi un'interazione responsabile, accorta, sensibile.

D'altra parte, già accade che le consultazioni si svolgano a diversi livelli, cioè anche a livello diocesano, benché a causa del Covid non sempre è possibile fare incontri in presenza. D'altra parte, chiunque voglia inviare per iscritto desideri, preoccupazioni e suggerimenti per l'organizzazione della vita ecclesiale nella nostra diocesi può ancora farlo e contattare direttamente l'Arcivescovo o il Vicariato Generale. Stando al Vademecum per il Sinodo sulla sinodalità, che è il vademecum ufficiale per le deliberazioni nelle Chiese locali, il compito principale del vescovo è l'ascolto, non in grandi discussioni e lunghi dibattiti. Dovrebbe consistere nell'ascoltare ciò che lo Spirito Santo vuole comunicarci. Questo ascolto presuppone la preghiera, per il dono spirituale del discernimento. Vorrei incoraggiare specialmente la preghiera per questo dono speciale e chiedere a tutti la benedizione di Dio.

15 ottobre 2021

Wolfgang Haas

Arcivescovo di Vaduz

Fonte: Arcidiocesi di Vaduz

Foto tratta da FSSP Wigratsbad