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mercoledì 14 luglio 2021

I santi Re cattolici #24 San Vladimiro (15 luglio)

Continuiamo la memoria dei santi Re cattolici commemorati nel Martirologio Romano: San Vladimiro (956 circa - 1015).

15 luglio.
A Kiev nell’odierna Ucraina, san Vladimiro principe, che ricevette al battesimo il nome di Basilio e spese le sue forze a diffondere tra i popoli a lui soggetti la retta fede. (Martirologio Romano ed. 2004)

L.V.

Nel X secolo il principato russo di Kiev è pagano, tranne alcuni gruppi cristiani di Variaghi, di origine scandinava. Era cristiana Olga, moglie del Gran Principe Igor I; ma lui è rimasto pagano, come il figlio Svjatoslav e i figli di questi. Vladimiro, escluso dalla successione perché figlio illegittimo di Svjatoslav, nel 980 toglie il regno e la vita al fratellastro Jaropolk, il quale aveva fatto lo stesso col fratello Oleg. Sono i metodi del tempo. Così sale al trono chi sarà chiamato “il santo” dalla voce popolare. Dapprima Vladimiro appoggia i culti pagani. Ma poi cristianizzerà lo Stato, attraversando vicende che sono narrate vivacemente da un documento attribuito al monaco Nestore di Kiev: la Cronaca degli avvenimenti passati. Qui troviamo un Vladimiro dapprima violento e sensuale, e poi diverso, nuovo, che si interessa di Ebraismo, Islam e Cristianesimo. La politica lo spinge poi ad allearsi con l’Impero cristiano di Costantinopoli e ad aiutarlo coi suoi soldati a domare una rivolta. Vladimiro salva l’Impero e vuole in cambio come moglie la principessa Anna, sorella degli imperatori Basilio II e Costantino VIII. Pare che le nozze si celebrino già durante il conflitto, ma poi Basilio II rifiuta di lasciar partire Anna. Allora Vladimiro occupa finalmente la città imperiale di Cherson, in Crimea (luglio 989), e si porta a casa Anna: Basilio ha ceduto.


Eccolo a Kiev come principe cristiano, avendo ricevuto il battesimo a Cherson. All’epoca le due Chiese di Roma e di Costantinopoli sono unite, sebbene in continuo dissenso. Il Papa Giovanni XV manda ambasciate a Vladimiro e così Roma è “presente” alla nascita del nuovo regno cristiano (e infatti il culto per Vladimiro sarà poi riconosciuto da entrambe le Chiese). Ma a Kiev prevale l’influenza religiosa bizantina; sicché, con lo scisma d’Oriente avvenuto nel 1054, la Chiesa di Kiev seguirà Costantinopoli.


Resta da vedere come Vladimiro si guadagni il titolo di santo. Ha sì battezzato il suo popolo: ma come sbrigativo sovrano che comanda, non come apostolo che persuade (dopo di lui ci saranno infatti moti anticristiani). La buona fama si forma più tardi, grazie al mutamento della sua vita, che deve impressionare chi l’ha conosciuto prima. La sua generosità, dice un cronista, “riscatta i dissoluti costumi di un tempo”. Egli mitiga poi in senso cristiano le leggi e pone i problemi dell’educazione e dell’aiuto ai poveri tra i doveri dei regnanti. Nel 1011, essendo morta Anna, Vladimiro sposa una nipote dell’imperatore Ottone I, collegandosi anche con l’Impero di nazione germanica.


La sua vita austera negli ultimi anni – sempre facendo i confronti – e la sua mitezza lo rendono ancora più popolare, motivando l’appellativo di “santo” dopo la morte. E il suo nome verrà tramandato nel tempo da un vasto fiorire di leggende e ballate popolari.

Autore: Domenico Agasso

2 commenti:

  1. Macron lancia il progetto del Green Pass mondiale, obbligatorio (cioè vaccinazione o morte sociale…)
    Zan e Letta vogliono mettere in galera i cattolici e tutti i dissenzienti dalle loro folli idee (totalitarismo)
    In questo quadro apocalittico, da inferno in terra, ecco una riflessione consolante di Tralcio, blogger di Chiesa e Postconcilio:
    “Dobbiamo aver fede! Pensiamo forse che il Signore dorma?
    Il nemico ha sempre più fretta. Ha gettato la maschera. Sono entrambi buoni segni.
    Il tempo stringe per chi non ne ha di eterno, se non l'eternità dannata.”

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  2. Da quando la Chiesa ha delegato la cura del corpo a medici scientisti positivisti questi sono i risultati. Cristo ha dato il potere di scacciare demoni, sciogliere, legare e di guarire. La gente comune vuole protezione corporale, se un prete o frate non è anche medico del corpo a che serve? Le cause spirituali non sono considerate e si fa grande confusione. Inoltre ogni volta che sale il PD al governo abbiamo la persecuzione delle persone spirituali, lo scoppio di epidemie ( morbillo anni fa e ora Covid) e vaccinopoli. A Roma, città del Papa, che al governo salga un partito così è una grande offesa. Ma la soluzione non è Lega e FI perché non sono davvero spirituali, la Lega forse si è un po' ripulita per l'influsso di Lorenzo Fontana, la soluzione è un partito ufficiale cattolico, come era la DC e se ricchi borghesi e nobili non gli sta bene perché li limita non è un problema dei veri cristiani, quelli realizzati. I re santi erano infatti a servizio del popolo a differenza degli altri re. Berlusconi con le sue TV immondizia e con le sue politiche distruttrici dei diritti del lavoro è stata una grande rovina. Dovremmo piangere la morte di Aldo Moro, di gente che aveva capito cosa voleva Gesù. Il vero DDL non è lo Zan, il vero DDL da fare è sulle discriminazioni verso i poveri tutti, perché se sei gay ma ricco fai come ti pare, se sei nero ma ricco non hai problemi. Il popolo quello povero, quello che rimane più fedele a Dio non viene mai tutelato e poi Dio si fa sentire.

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