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giovedì 24 giugno 2021

24 giugno Natività di S. Giovanni Battista: modello per coloro che hanno il coraggio di dire no!

Dagli amici della TFP italiana un esempio, per tutti noi, da seguire.
E anche per molti uomini di Chiesa.
Luigi



La crisi all’interno della società odierna che cerca di ribaltare tutti i valori cristiani è di portata universale. Il pensatore cattolico Plinio Corrêa de Oliveira ha chiamato questa crisi universale “Rivoluzione” (con la R maiuscola), sostenendo che le sue due forze motrici sono i vizi dell’orgoglio e della sensualità. I seguenti commenti mostrano come San Giovanni Battista sia un modello per tutti coloro che oggi desiderano opporsi alla detta Rivoluzione, specialmente nella lotta ai suoi due vizi centrali (si tratta di un brano di una conferenza a braccio da egli pronunciata il 24 giugno 1965, leggermente adattato per la pubblicazione).

Appianando ogni colle di orgoglio e colmando le valli della impurità, san Giovanni Battista diventa il modello di coloro che dicono no alla Rivoluzione contro la Cristianità*. All’epoca San Giovanni Battista disse a Erode ciò che nessuno oggi osa dire alla Rivoluzione: non ti è lecito fare ciò che stai facendo. Non puoi farlo.

Disse a Erode in faccia: non è lecito per te prendere in moglie la moglie di tuo fratello. Così facendo, Erode viveva in adulterio con questa donna. Denunciandolo, san Giovanni Battista pagò con la sua testa.

Il santo era anche un modello di penitenza. Padre Louis-Claude Fillion commenta che San Giovanni fu chiamato a preparare le anime a ricevere Nostro Signore livellando le colline, per simboleggiare l’abbattimento dell’orgoglio, e colmando le valli, il che significava l’eliminazione delle impurità. Il suo ruolo era quindi quello di eliminare i due principali difetti che sono le cause della Rivoluzione contro il cristianesimo.

Colui che calpestava l’orgoglio e l’impurità era anche un magnifico modello di coraggio. Non temette nemmeno la morte per decapitazione che alla fine subì.

Qualcuno potrebbe dire che, finendo morto, fallì la sua missione.

Sant’Agostino risponde a questa obiezione immaginando la magnifica scena in cui la testa di San Giovanni Battista viene portata ad Erode. Il tiranno guarda in quegli occhi chiusi e Sant’Agostino osserva che mai uno sguardo umano penetrò così profondamente in Erode come lo sguardo di quegli occhi chiusi e spenti.

Quest’uomo ha abbattuto le impurità e ha combattuto contro l’orgoglio; ha detto le verità ai malvagi e ha interrotto la strada della loro iniquità. Questo santo profeta fu veramente degno di essere il precursore di Nostro Signore Gesù Cristo.

Preghiamo San Giovanni Battista, chiedendogli un odio contro i due vizi dell’orgoglio e dell’impurità che sono i due principali vizi della Rivoluzione. Chiediamo il suo coraggio per dire tutta la verità a chiunque, indipendentemente dalle circostanze.

* Vedi Rivoluzione e Contro-Rivoluzione di Plinio Corrêa de Oliveira. L’autore descrive il processo storico che inizia con la rivolta protestante e che fino ai giorni nostri ha cercato di rovesciare ogni aspetto della cristianità.


Fonte: Return to Order, Agosto 2020

1 commento:

  1. Il vero problema con il vescovo Roland Minnerath non è la messa in Latino (i sacerdoti diocesani la metteranno a disposizione) ma l'ecclesiologia passata della Chiesa Cattolica

    I sacerdoti della FSSP a Digione, in Francia, devono capire che il vero problema con il vescovo Roland Minnerath non è la Messa in Latino (i sacerdoti diocesani la metteranno a disposizione) ma l'ecclesiologia passata della Chiesa cattolica.

    Poiché i sacerdoti della FSSP evangelizzano i non cristiani significa che stanno significa che rifiutano il Concilio Vaticano II interpretato con una falsa premessa, e stanno tornando direttamente alle fonti tradizionali. Stanno tornando alla Tradizione senza il Concilio Vaticano II.

    Questo è dove esiste il problema.

    Invece dovrebbero tornare alla Tradizione (EENS, Sillabo ecc.) interpretata senza la falsa premessa;Tradizione senza la falsa premessa, e anche reinterpretare il Concilio Vaticano II senza la falsa premessa, e chiedere a tutti nella diocesi di fare lo stesso. Quindi sarà la Tradizione ( senza falsa premessa) e Concilio Vaticano II (senza falsa premessa). Entrambi saranno accettabili. Non dovranno scegliere. Né dovranno respingere il Concilio. È invece il vescovo Minnerath che dovrà rifiutare il Concilio Vaticano II e la Tradizione.
    Quando tutto questo sarà noto nella diocesi, esporrà la debolezza (disonestà) e gli errori (falsa filosofia e teologia) dei sacerdoti diocesani. Tutti interpretano documenti e insegnamenti della Chiesa con una premessa falsa e questo non viene esposto.

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