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sabato 8 maggio 2021

Un appello dai nostri fratelli cattolici di Germania, Austria e Svizzera sul rischio scisma


Un appello pubblicato da Costanza Miriano che facciamo nostro.
QUI Tosatti sul tema del rischio scisma "gay" in Germania.
Luigi

26-4-21
Carissima Costanza e Carissimi amici del Monastero Wi-Fi,
diffondete questo nostro appello…

È molto difficile per noi cattolici residenti in Austria vivere la nostra fede, ma non a causa dell’ateismo o di altri credi religiosi…é la chiesa “pseudo-cattolica” che ci perseguita. Non credo che possiate rendervi conto del problema della “nuova chiesa” che in Germania, Austria e Svizzera sta crescendo in seno alla Chiesa Cattolica. Non é solo un problema dottrinale o morale: é un gravissimo problema umano. Sono 17 anni che mio marito ed io (insieme ad un altro paio di famiglie) tentiamo di sopravvivere, anche chiedendo aiuto ai vertici della Chiesa Cattolica (fino al Papa). Tutto invano. Ormai, anche i sacerdoti che proclamavano la Parola di Cristo si stanno “convertendo” a ciò che loro stessi chiamano (con orgoglio, ahimé) la “chiesa di mezzo”, di cui fanno parte movimenti come Maria 2.0, Maria Magdalena, Iniziativa Parrocchiale (fieramente disobbedienti a Roma), Gioventù Cattolica, Movimento femminile cattolico…tutto ben pubblicizzato dalle Diocesi e sostenuto finanziariamnte dalla simoniaca tassa del Kirchenbeitrag (paghi e puoi ricevere i Sacramenti, non paghi, sei scomunicato e sbattezzato).

Tutte queste realtà sono sostenute dai Vescovi e promuovono ideologie pericolose: matrimoni tra persone dello stesso sesso (incluse le adozioni), donne prete, aborti permessi in certe circostanze, eucarestia ai divorziati, meno Messe, abolizione del Sacramento della Confessione, etc…. Parlare con questa “chiesa di mezzo” (ribadisco, fortemente sostenuta dai Vescovi e dai sacerdoti, che invece letteralmente detestano il rito antico che qui é lentamente in crescita) fa venire la pelle d’oca. Il dolore che provo ogni volta che li ascolto é indescrivibile.

La maggioranza sono persone frustrate, piene di rabbia e rancore nei confronti della Chiesa Madre, convinti di seguire un Gesù che stanno spogliando di tutto. Le donne poi sono inviperite: pretendono posizioni importanti, riconoscimenti anche finanziari e, anche qui ad Innsbruck, organizzano scioperi “ecclesiali”. Sí, sembra assurdo, ma é così: invitano tutti, anche i sacerdoti, a non celebrare la Messa in Chiesa, ma solo una preghiera silenziosa fuori; ad astenersi da qualsiasi “lavoro” (perchè per loro seguire Cristo é un lavoro come un altro) in Chiesa per diverse settimane all’anno e protestare nelle piazze per ottenere riconoscimenti e ringraziamenti mondani. La rabbia nei loro gesti e nelle loro parole ricorda quelle dei film sul nazismo. Dopo 17 anni di lotte e lacrime, cominciamo a pensare che questo popolo stia ancora pagando nell’anima gli errori commessi da Lutero a Hitler… La durezza degli sguardi di alcuni sacerdoti e consacrate, che reputavamo amici, mentre proviamo a ricordare loro con mitezza (letteralmente in ginocchio e con le lacrime agli occhi) il messaggio meraviglioso del Vangelo é inquietante. Questa “chiesa di mezzo” é una chiesa profondamente infelice e moribonda.

Oltre ad essere aggressiva e con il cuore pietrificato. Ci fanno una pena incredibile. Vi supplichiamo di unirvi a noi nel pregare per loro, perché come Lutero provocò un terremoto 500 anni fa, ora sta accadendo qualcosa di peggio e colpirà tutta la Chiesa Universale, proprio a causa del silenzio di chi dovrebbe correggere (e sa, perché vi assicuriamo che sa…abbiamo scritto lettere a cardinali, sacerdoti, al Papa stesso…). Questa “chiesa di mezzo”, mescolata ai valori di questo mondo, sta distruggendo il Regno di Dio più di quanto non facciano gli atei o i credenti di altre confessioni. La situazione é grave! Lo gridiamo da anni, ma tutti continuano a lodare Cardinali come Schönborn, che é uno dei leader di questa nuova chiesa protestante ma che si definsce cattolica. Parlando con loro capisci che hanno un obiettivo preciso: svuotare la dottrina dal di dentro. Un sacerdote mi ha detto queste testuali parole, urlandomele in faccia senza troppi complimenti: “lo scisma c’é già, ma non sarà MAI ufficiale. È un no go. Non vogliamo e non possiamo uscire dalla Chiesa di Roma!”. Le idee dei teologi tedeschi (perché tutti i movimenti citati sopra sono in mano ai teologi, figli di Kung e Rahner, sepolto nella Chiesa dei Gesuiti di Innsbruck) hanno già sostituito quelle della Tradizione, ma non si dice apertamente, proprio perché loro vogliono essere definiti cattolici: loro vogliono una chiesa cattolica diversa. Con loro intendo la stragrandissima maggioranza dei credenti di lingua tedesca, guidati da sacerdoti, Vescovi e Cardinali che ormai sono usciti dal cammino della fede e credono solo in loro stessi. Nelle scuole cattoliche si insegna già che gli omosessuali hanno diritto di sposarsi (d’altronde, sulle facciate delle Chiese sventolano bandiere arcobaleno), addirittura affermando che la Chiesa di Roma é retrograda, cattiva, dura… Mio figlio ne é testimone suo malgrado ed é venuto a casa sconvolto.

Non solo, essi promuovono dai 12 anni in sù l’uso di preservativi e fanno una campagna vaccinale martellante contro il papilloma virus (dimenticando completamente la prevenzione, anche di tutte le altre malattie fisiche e spirituali sessualmente trasmesse). Il catechismo ufficiale non si insegna più; ne hanno diffusi altri più alla moda. La confessione personale viene sconsigliata (soprattutto ai bambini ed ai giovani); viene promossa una sorta di chiacchierata comunitaria in cui ognuno si pente di che cosa non si sa, poiché, parola di un sacerdote, il peccato qui non si può più nominare. La nuova chiesa parla solo di debolezza e fragilità, di cui i poveri ragazzi non hanno nessuna colpa. Si organizzano solo tante sfilate di donne (tra cui molte consacrate con tanto di velo e cartelloni) che parlano in mezzo alla città di donne Sante del passato con lo scopo ESPLICITO di essere considerate al pari (o migliori) degli uomini, di poter diventare sacerdotesse stipendiate e di concedere ai loro eventuali mariti lo stesso privilegio… Ed ai sacerdoti di sposarsi (magari con quelle tra loro che sono ancora zitelle o che sono consacrate). Alcune di noi sono state addirittura caldamente invitate a partecipare, poiché tre le organizzatrici ci sono diverse “diaconesse” (non lo sapevate, qui ci sono già da un pezzo) parrocchiali e teologhe (molto frustrate, parole loro, per doversi accontentare di essere solo teologhe, a causa della chiesa maschilista). Il Vescovo della nostra Diocesi le sostiene con molta forza, tanto da aver fatto appendere uno striscione gigante sulla facciata del duomo con queste parole “Finché Dio ha la barba sarò femminista”. Non solo, ne andava tanto fiero da essersi fatto intervistare per spiegare ancor meglio il suo gesto. Potremmo andare avanti ancora per molto… ma vi chiedo di leggere la preghiera infuocata di San Luigi Gringnon di Monfort (in fondo) per capire a che punto di afflizione ci troviamo. La speranza non ci manca, poiché sappiamo che gli afflitti saranno consolati e Cristo ha vinto il mondo.

Ma la Chiesa Madre non può continuare a fare finta di niente: Cristo soffre amaramente a causa di questi uomini di Dio che lo tradiscono ogni giorno di più, invitando tanti suoi figli al peccato, anche quello mortale. Quello che ci fa stare male sono le anime… che sono visibilmente frustrate, infelici, arrabbiate con tutto. E questa rabbia sta diffondendosi a macchia d’olio. Vi preghiamo, in nome di Maria Santissima, del Suo Cuore Immacolato che soffre immensamente, unitevi a noi in una crociata di preghiera per impedire che sempre più anime vengano ingannate dai Ministri di Cristo. Per pregare per questi Ministri che sono divenuti merceneari, perchè hanno abbandonato la loro vocazione a seguire Cristo. Hanno rifiutato la Croce! E così non potranno godere della Resurrezione.

Pregate perché si riversi su di loro la Misericordia infinita scaturita dalla Croce e, come il centurione, tornino a vedere. Noi pecorelle siamo sfinite… Combattere contro ideologie apertamente anticlericali é dura, ma vi assicuriamo che resistere alle stesse ideologie quando sono gli amici (nel senso usato da Gesù con Giuda) a cercare di importele con una durezza che non potete immaginare, é davvero sfiancante. Abbiamo bisogno che la Madre Chiesa venga in nostro aiuto e si unisca a noi in questa resistenza, ci rifornisca di viveri (qui ormai trovare una Liturgia sana é difficilissimo; noi siamo tornati al rito antico di comunità come San Pio X e Fraternità San Pietro per assistere alla Messa) e ci mostri il Suo affetto materno, invece di continuare a ripeterci che “la Chiesa tedesca va bene così, che sono chiacchiere, pettegolezzi, che non si può criticare la chiesa…”.
Facciamo nostre la parole di Santa Caterina da Siena:

“E perciò, se io parlo quello che pare che sia troppo e suoni presunzione; il dolore e l’amore mi scusi dinnazi a Dio e alla Santità vostra.
Ché, dovunque io mi volgo, non ho dove riposare il capo mio.
Se io mi volgo costì (che dove è Cristo, debba esser vita aeterna); e io vedo che nel luogo vostro, che sete Cristo in terra, si vede l’inferno di molte iniquità, col veleno dell’amore proprio …
Riluca nel petto vostro la margarita della santa giustizia, senza veruno timore”.


Facciamo nostra la Sua supplica ad un grande prelato:

“Aprite l’occhio e guardate la perversità della morte che è venuta nel mondo, e singolarmente nel corpo della Santa Chiesa. Oime’, scoppi lo cuore e l’anima vostra a vedere tante offese di Dio! … Ahimé, basta tacere! gridate con centomila lingue. Vedo che, per lo tacere, lo mondo è guasto, la Sposa di Cristo è impallidita”.


Prendeteci sul serio, ve ne preghiamo! Sosteneteci con le parole e le preghiere! Che il Signore ci doni sacerdoti Santi! Che il Signore non permetta che noi, i nostri figli cadiamo in tentazione, ma ci liberi dal Male! L’aria che tira qui non promette nulla di buono…é davvero avvelentata ed é foriera di una tempesta che si preannuncia terribile, a tutti i livelli. E che si riverserà su tutta l’Europa.
E allora, con San Luigi Grignon di Montfort, ormai allo stremo “gridiamo” piangendo:
Perché così pochi soldati sotto la tua bandiera? Quasi nessuno griderà in mezzo ai suoi fratelli per lo zelo della tua gloria come san Michele: Chi è come Dio? (49).
Lasciami allora gridare dappertutto: Al fuoco! al fuoco! al fuoco!… Aiuto! aiuto! aiuto!… C’è fuoco nella casa di Dio! C’è fuoco nelle anime! C’è fuoco perfino nel santuario… Aiuto! […]

[29] Chi sta con il Signore, venga da me! (51). Tutti i buoni sacerdoti sparsi nel mondo cristiano, sia che si trovino tuttora in pieno combattimento o si siano ritirati dalla mischia nei deserti e nelle solitudini, vengano e si uniscano a noi (52). Formiamo insieme, sotto la bandiera della croce, un esercito schierato e pronto alla battaglia, per attaccare compatti i nemici di Dio che han già dato l’allarme: suonano l’allarme, fremono (53), digrignano i denti (54), sono sempre più numerosi (55).

“Spezziamo le loro catene, gettiamo via i loro legami”. Se ne ride chi abita i cieli, li schernisce dall’alto il Signore (56).
[30] Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano! (57). Svegliati, perché dormi, Signore? Déstati! (58). Signore, alzati! Perché fingi di dormire? Alzati con tutta la tua onnipotenza, misericordia e giustizia. Formati una compagnia scelta di guardie del corpo, per proteggere la tua casa, difendere la tua gloria e salvare le anime, affinché ci sia un solo ovile e un solo pastore (59) e tutti possano glorificarti nel tuo tempio (60). Amen.
DIO SOLO!

Elena insieme a Martina, Miriam, Federica, Enrico, Günther, Philipp, Mauro, David, Gabriel, Samuel, Eric, Matilda, Elena…

“Se si perde la sensibilità personale e sociale verso l’accoglienza di una nuova vita, anche altre forme di accoglienza si inaridiscono” (Benedetto XVI)