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giovedì 13 maggio 2021

Appello a Roma dal Portogallo: fermate lo scisma del Cammino Sinodale Tedesco

Riprendiamo questo appello pubblicato da Stilum Curiae.
Luigi

5 Maggio 2021 

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, ben volentieri pubblichiamo questo appello, nato in Portogallo, indirizzato ai responsabili della Chiesa cattolica affinché impediscano che vi sia un nuovo scisma. Chi fosse interessato a sottoscriverlo, è pregato di comunicare nome, professione, area di formazione, città e paese a questo collegamento. Buona lettura e condivisione.
Ecco la mail: christusvincit2021@protonmail.com

– APPELLO –
Contro il tentativo di distruzione del Matrimonio dal cammino sinodale tedesco

5 de Maio de 2021
S. Pii V Papæ et Conf.

Il cammino sinodale tedesco, presentato nel 2019, è stato, in questi due anni, terreno fertile per la pianificazione e la conseguente massificazione di idee e teorie palesemente contrarie all’immutabile e continuo Magistero della Santa Chiesa Cattolica, fondata dal Divin Salvatore su la solida roccia degli Apostoli (Mt 16, 18). Tra gli errori diffusi vi è l’attacco dichiarato al Sacerdozio, sia attraverso il tentativo di abolire il celibato ecclesiastico che imponendo l’ordinazione delle donne, e il Matrimonio, volendo proprio attaccare l’unione indissolubile tra un uomo e una donna, e imponendo e equiparando le unioni sodomitiche con quell’amore che Nostro Signore Gesù Cristo ha elevato alla dignità di sacramento.
A questo proposito, il Catechismo della Chiesa Cattolica presenta «il patto matrimoniale con cui l’uomo e la donna stabiliscono tra loro la comunità di tutta la vita, per sua natura ordinata al bene dei coniugi e alla procreazione e educazione della prole»[1].
Al contrario, il clero tedesco, a partire dalla gerarchia, con poche eccezioni, allontanandosi scandalosamente dal costante insegnamento della Chiesa, suggerisce, tra l’altro, la demolizione del Matrimonio, essendo stato indetto, per il 10 maggio, un giorno di “benedizione” per tutti gli innamorati, compresi, come previsto, gli omosessuali, in netto disprezzo del responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede, del 22 febbraio 2021, a un dubbio sulla benedizione delle unioni di persone dello stesso sesso. Nel documento vaticano, reso pubblico in più lingue, si legge che «non è lecito impartire una benedizione a relazioni, o a partenariati anche stabili, che implicano una prassi sessuale fuori dal matrimonio (vale a dire, fuori dell’unione indissolubile di un uomo e una donna aperta di per sé alla trasmissione della vita), come è il caso delle unioni fra persone dello stesso sesso»[2], ribadendo che «la Chiesa (…) non benedice né può benedire il peccato»[3]. È stato riferito che sono già più di 2.500 sacerdoti, diaconi e altri agenti pastorali associati a questa iniziativa, che dimostra una manifesta avversione alla Tradizione della Chiesa e alle norme che essa stipula.
Secondo il Codice di Diritto Canonico, lo scisma è «il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti»[4], incorrendo così nella scomunica latæ sententiæ tutti coloro che lo promuovono. Tutto fa pensare che il cammino sinodale tedesco, ogni giorno, tenda a diventare un passo verso lo scisma e l’eresia dichiarata.
Preoccupati per questa triste situazione, noi Pastori della Chiesa Cattolica e fedeli laici impegnati nella difesa della Verità della Fede, chiediamo al Santo Padre di prendere le misure necessarie per porre fine a queste derive del cammino sinodale tedesco e, se necessario, applicare le appropriate sanzioni canoniche ai promotori di questa tremenda deviazione dottrinale e di comunione con le Chiavi di Pietro.
D’altra parte, per lo stesso giorno 10 maggio, convochiamo una giornata internazionale di preghiera e riparazione per tutte le offese e gli atti sacrileghi commessi dai Pastori deviati dalla Chiesa tedesca, chiedendo la recitazione, in pubblico o in privato, delle litanie del Sacro Cuore di Gesù e, quando possibile, che si offra la Santa Messa pro remissione peccatorum e la Comunione riparatrice.

PRELATI

1. Cardeal Joseph Zen, Vescovo emerito di Hong Kong
2. D. Athanasius Schneider, Vescovo Ausiliare di Astana, Kazakistan
3. D. Marian Eleganti, Vescovo Ausiliare emerito di Coira, Svizzera

SACERDOTI

4. P. Miguel Coelho, Arcidiocesi Évora, Portogallo
5. P. José Andrade, Arcidiocesi di Braga, Portogallo
6. P. Duarte Sousa Lara, Diocesi di Lamego, Portogallo
7. P. Manuel Vaz Patto, Diocesi di Coimbra, Portogallo
8. P. Hélder Ruivo, Diocesi di Aveiro, Portogallo
9. P. Armin Maria Kümin, Ordine della Santa Croce, Portogallo
10. P. Manuel de Pina Pedro, Diocesi di Leiria-Fátima, Portogallo
11. P. Gerald E. Murray, Arcidiocesi di New York, Stati Uniti
12. P. Tiago Ribeiro e Pinto, Diocesi di Setúbal, Portogallo
13. P. Samuele Cecotti, Osservatorio Van Thuan sulla Dottrina Sociale della Chiesa, Diocesi di Trieste, Italia
14. P. António Alexandre de Oliveira, Diocesi di Campo Limpo, Brasile
15. P. Alfredo Maria Morselli, Arcidiocesi di Bologna, Italia

AVVOCATI

16. Ives Gandra da Silva Martins, Avvocato, San Paolo, Brasile
17. Miguel da Costa Carvalho Vidigal, Avvocato, San Paolo, Brasile
18. Luís Filipe Esquível Freire de Andrade, Avvocato, Coimbra, Portogallo
19. Carlos Vitor Santos Valiense, Avvocato, Bahia, Brasile

GIORNALISTI E EDITORI

20. Marco Tosatti, Giornalista, Roma, Italia
21. Fabio Scaffardi, Giornalista, Firenze, Italia
22. Eugene Rosenblum, Caporedattore di Trailway,, Russia
23. António Carlos de Azeredo, Editore, Porto, Portogallo
24. José Barbosa Soares, Consigliere Editoriale, Porto, Portogallo

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