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lunedì 26 aprile 2021

Cosiddetta omofobia, monsignor D'Ercole: "Preghiamo perché al Paese sia risparmiata legge Zan"

 
«Figlia di Babilonia, che devi essere distrutta, beato chi ti darà la retribuzione del male che ci hai fatto!// Beato chi afferrerà i tuoi bambini
e li sbatterà contro la roccia!»
(Sal 137,8-9).

Qualche presule (emerito) dalla schiena dritta e che vede il pericolo.
Luigi

30 marzo 2021 ADN Kronos

Il vescovo emerito di Ascoli Piceno: "Il Signore illumini la mente e il cuore dei politici chiamati a decidere su questa legge"
"Preghiamo perché al nostro Paese sia risparmiata questa legge sulla quale la conferenza episcopale italiana si è già pronunciata in modo molto chiaro il 10 giugno dello scorso anno". Lo scrive su Facebook il vescovo emerito di Ascoli Piceno, monsignor Giovanni D'Ercole, riferendosi al ddl Zan.

"L'ufficio di presidenza della commissione giustizia del Senato è chiamato a decidere se incardinare o meno il ddl Zan sull'omofobia", ricorda il vescovo. Nel testo "permane intatto, secondo moltissimi cittadini italiani tra i quali anche me, il rischio della deriva liberticida e dell'indottrinamento dei giovani mediante le teorie del 'Gender' che papa Francesco ha definito 'sbaglio della mente umana'".

"Pur rispettando le opinioni di tutti ci si chiede se in questo tempo di Covid sia proprio urgente spaccare l’armonia del popolo italiano già tanto sofferente con un argomento così divisivo", scrive ancora: "Come cittadini lavoriamo perché non prevalga la visione della vita che veicola questa legge. Come cristiani preghiamo perché il Signore illumini la mente e il cuore dei politici chiamati a decidere su questa legge che una parte considerevole degli italiani considera per lo meno non necessaria e taluni pericolosa".