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sabato 13 febbraio 2021

Una fondazione pontificia usa Papa Francesco per diffondere l’ideologia gender?

Confidiamo che il S. Padre controlli la notizia  immediatamente e prenda eventuali drastici provvedimenti contro la "sua" fondazione.
Consiglieremmo anche, vista la continua propaganda pontificia a favore dell'austerità e della povertà di controllare anche i conti della fondazione: "Solo nel 2016, Scholas Occurrentes ha speso quasi 5,2 milioni di dollari in “onorari professionali” per la sua filiale argentina e un altro milione di dollari in “onorari temporanei”".
QUI Tosatti.
Luigi

Sabino Paciolla, Febbraio 7 2021

“La Fondazione Pontificia Scholas Occurrentes, che dichiara che il suo obiettivo è quello di creare una nuova visione per l’educazione dei bambini di tutto il mondo, non solo sta utilizzando l’appoggio di Papa Francesco per raccogliere fondi in tutto il mondo, ma anche per diffondere materiale sull’ideologia del gender ai bambini di almeno una dozzina di paesi dell’America Latina.”

Un articolo scritto da David Ramos e pubblicato su Catholic News Agency, nella mia traduzione.

La Fondazione Pontificia Scholas Occurrentes, che dichiara che il suo obiettivo è quello di creare una nuova visione per l’educazione dei bambini di tutto il mondo, non solo sta utilizzando l’appoggio di Papa Francesco per raccogliere fondi in tutto il mondo, ma anche per diffondere materiale sull’ideologia del gender ai bambini di almeno una dozzina di paesi dell’America Latina.


Dal 2015, sfoggiando l’emblema di Scholas Occurrentes, la collezione di libri “Con Francisco a mi lado” (“Con Francesco al mio fianco”) è stata pubblicata in associazione con giornali laici in Argentina, Messico, Spagna, Colombia, Ecuador, Guatemala, El Salvador, Perù, Nicaragua e Bolivia. La raccolta, tuttavia, include materiale che non solo è in contraddizione con l’insegnamento cattolico sull’identità e la sessualità umana, ma specificamente contro gli insegnamenti di Papa Francesco riguardo alla “teoria del gender”.

Tra le pagine della raccolta c’è “Io sono un cane!”, un libro rivolto ai bambini che narra la storia di un “gattino bianco corto e coraggioso” che ha cercato di essere riconosciuto pubblicamente come un cane.

Alla fine della storia per bambini, il gatto ottiene che i cani lo riconoscano come uno di loro grazie agli argomenti fatti in favore del gattino da un asino che si identifica come un cavallo.

Nello spiegare la storia “per genitori ed educatori”, Scholas dice che “la nostra immagine e il senso di noi stessi si sviluppano durante la nostra vita”.

Un’altra storia pubblicata da Scholas, “Chiquillería” (“Roba da bambini”), spiega che “ci sono bambini che hanno un padre e una madre. Uno di ciascuno. Altri, due di ciascuno. Altri ancora, uno e due. O due e uno”. Un’illustrazione inclusa mostra due bambini tenuti per mano da due personaggi che indossano gonne.

Nella “guida per genitori ed educatori”, Scholas sottolinea che la storia ha lo scopo di insegnare che “la diversità va oltre il gruppo sociale o la cultura a cui apparteniamo” e comprende “i tratti che non siamo in grado di cambiare: tra cui l’età, le caratteristiche fisiche, il genere e l’orientamento sessuale”.

Ognuno dei libri della collezione pubblicata da Scholas Occurrentes ha un disegno di Papa Francesco e include frasi del Santo Padre nelle prime pagine.

Nell’annunciare l’uscita della collezione in vari paesi in spagnolo, è stato suggerito che avevano l’appoggio del Vaticano e di Papa Francesco.

Il quotidiano ecuadoriano El Universo ha riferito nel 2015 che il suo vice direttore, César Pérez Barriga, “era in Vaticano per firmare l’accordo con Scholas”. Lì è stato presentato il materiale bibliografico e anche i direttori dei media di El Universo hanno salutato individualmente e personalmente Sua Santità”.

Il quotidiano argentino Clarín ha utilizzato un piccolo frammento video in cui Papa Francesco dice che “il 90% delle lettere dei bambini sono accompagnate da un disegno” per promuovere la collezione, ricca di grafici e disegni.

Fornire l’accesso a Papa Francesco è stato uno dei principali punti di forza di Scholas Occurrentes, che è stata originariamente fondata a Buenos Aires da un gruppo di dirigenti di scuole a basso reddito quando il cardinale Jorge Bergoglio era arcivescovo.

L’edizione pubblicata da Scholas in associazione con il quotidiano messicano Milenio è stata co-sponsorizzata dal governo di Città del Messico durante la visita di Papa Francesco in Messico nel 2016.

La nostra agenzia sorella, ACI Prensa, ha inviato una “richiesta di trasparenza” legale al governo di Città del Messico nell’ottobre 2020 per scoprire come è stata finanziata quella pubblicazione e quante copie sono state stampate, senza ottenere finora una risposta.

In una e-mail inviata il 12 gennaio 2021 a Virginia Priano, direttore delle comunicazioni della Fondazione Pontificia, ACI Prensa ha chiesto quanti soldi sono stati investiti e quanti ne sono stati ricevuti in donazioni con la pubblicazione di “Con Francesco al mio fianco”. Hanno anche chiesto a Scholas Occurrentes se i libri hanno effettivamente ricevuto l’approvazione di Papa Francesco e del Vaticano.

Priano non ha risposto all’e-mail né ad un sollecito inviato il 2 febbraio. Il 3 febbraio, dopo aver inizialmente risposto a una chiamata, Priano ha riattaccato e ha proceduto a bloccare il numero del giornalista investigativo di ACI Prensa.

Scholas Occurrentes dice sul suo sito web, “siamo un’istituzione e siamo una storia, la storia del nostro cammino. Siamo ciò che ci raccontiamo e ciò che ci raccontano di noi stessi… un’istituzione aperta all’incontro che ci ricrea. Come un’opera d’arte, custodendo le differenze, andiamo all’ascolto di ciò che è unico di Scholas”.

Inoltre, stabilisce la sua origine “nella città di Buenos Aires quando Jorge Bergoglio era arcivescovo con il nome di ‘Scuola dei vicini’, integrando studenti di scuole pubbliche e private, di tutte le estrazioni religiose per educare i giovani come cittadini nell’impegno per il bene comune”.

Le Scholas Occurrentes affermano di avere “uffici in Argentina, Cile, Città del Vaticano, Colombia, Spagna, Stati Uniti, Haiti, Giappone, Italia, Messico, Mozambico, Panama, Paraguay, Portogallo e Romania”. ACI Prensa sa che la presunta sede negli Stati Uniti ha cessato di funzionare nel 2020.

Afferma anche di essere presente “con la sua rete in 190 paesi, integrando più di 400.000 centri educativi e raggiungendo più di 1 milione di bambini e giovani in tutto il mondo”.

Scholas Occurrentes è stata ufficialmente costituita il 14 maggio 2015 in Spagna “su richiesta della Santa Sede”, e i suoi scopi includono “la promozione, il miglioramento dell’educazione e il raggiungimento dell’integrazione delle comunità, con particolare attenzione a quelle che mancano di risorse”, così come “la promozione di campagne di sensibilizzazione sui valori umani”.

Il 15 agosto 2015, la fondazione è stata istituita in Argentina. Lo stesso giorno, Papa Francesco ha firmato un decreto pontificio che istituisce Scholas Occurrentes “come fondazione di diritto pontificio”, descrivendola come una “rete mondiale di scuole che condividono i loro beni, hanno obiettivi comuni, dando particolare attenzione a coloro che mancano di risorse”.

Da allora Scholas ha la sua sede presso la proprietà vaticana di San Callisto in Trastevere, accanto a diverse altre dipendenze vaticane e organizzazioni cattoliche internazionali ufficiali.

La Fondazione Pontificia Scholas Occurrentes ha lanciato il 2020 la sua “Universidad del Sentido” (“L’Università del Senso”), una serie di conferenze virtuali tra i cui relatori figuravano noti promotori dell’aborto legale come il filosofo argentino Darío Sztajnszrajber e la scrittrice Luisa Valenzuela.

ACI Prensa ha avuto accesso a documenti finanziari di Scholas Occurrentes che rivelano come, senza costruire una sola scuola per bambini e giovani con risorse limitate in nessuna parte del mondo, la fondazione pontificia riceve milioni di dollari in donazioni e accordi.

Tuttavia, una quantità significativa di quei milioni di dollari è stata utilizzata per pagare parcelle, viaggi e uffici.

Solo nel 2016, Scholas Occurrentes ha speso quasi 5,2 milioni di dollari in “onorari professionali” per la sua filiale argentina e un altro milione di dollari in “onorari temporanei”.

Hanno anche usato più di 448.000 dollari per “stipendi e oneri sociali”. In “affitti di uffici”, Scholas Occurrentes ha speso più di 324.000 dollari quell’anno. Altri 300.000 dollari sono andati in “telefoni cellulari”. Le somme, nel contesto delle economie latinoamericane, sono significativamente più alte di qualsiasi altra organizzazione non profit.

Nel loro progetto “Creazione di una rete sociale mondiale basata sull’educazione: Scholas”, la fondazione pontificia afferma che “il Papa è un bene fondamentale per Scholas e quindi è necessario un modello di sviluppo che permetta a Scholas Global di avere un ampio controllo sull’uso del suo marchio in tutti i suoi capitoli/sedi”.

Le domande inviate da ACI Prensa a Scholas Occurrentes sull’uso di personalità apertamente contrarie agli insegnamenti cattolici e sull’uso di milioni di dollari ricevuti in donazioni rimangono senza risposta dal settembre 2020.