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domenica 13 dicembre 2020

Se il famoso gesuita afferma che Gesù non è nato a Natale...

Padre Ottavio de Bertolis, della chiesa del Gesù a Roma,  è pure laureato e professore universitario, chissà i poveri studenti.
Tanto per cambiare un altro gesuita.
QUI un'analisi sulla data della nascita di Gesù.
Luigi

Se anche il prete dice che Gesù non è nato a Natale, allora la Fede si trasforma in una favola della buonanotte
 3 DICEMBRE 2020, L'Occidentale


“State sereni: Gesù non è nato a mezzanotte e il 25 dicembre non è il suo compleanno. Per quel che ne sappiamo potrebbe essere nato anche a luglio, di mattina”. Queste le parole pronunciate durante l’omelia di domenica scorsa da padre Ottavio De Bertolis, parroco gesuita della chiesa del Gesù, a Roma. Parole immediatamente rilanciate dai giornali filo-governativi (su tutti il Fatto quotidiano) per suffragare le scelte del Governo in vista delle festività natalizie adottate nell’ultimo Dpcm. Per il gesuita il 25 dicembre è solo “una festa pagana che i cristiani hanno applicato a Gesù”.

E allora diciamolo chiaramente: rinunciamo definitivamente alla fiducia nella nascita del Salvatore del Mondo in una grotta di Betlemme, arrendiamoci alla idea che Natale sia una farsa e non pensiamoci più. Perchè questa ammissione sul 25 dicembre ridotto a convenzione non arriva da un ateo convinto, o da uno storico accanito, ma da un uomo di Fede, da un sacerdote che peraltro sembra esprimere non un pensiero indipendente, ma in fondo il sentiment della Chiesa stessa bergogliana.
Ma la (presunta) razionalità elevate a Fede, la Bibbia letta con gli occhi sterili dello scienziato, è un approccio che non solo cancella il valore profetico del messaggio, ma non rende neppure un buon servizio al valore oggettivo del Libro.
Gesù non è nato il 25 dicembre? Forse… Ma il bisogno di umanizzare la Salvezza, di renderla più vicina alla gente ha portato a cristallizzare nella tradizione una convenzione che aiuta a sentire davvero Dio come un compagno di viaggio, come un bambino appunto nato in una grotta. Cancellando la convenzione si rischia di gettare via tutto. La forma e la sostanza. Perchè la critica a tutti i Misteri della Fede in fondo è a un passo. Se Gesù non è nato a Natale allora perché credere nella Eucarestia? Perchè credere nella Confessione? O nella verginità di Maria? Perchè? La Storia, la scienza mica provano queste Verità. E allora che si fa? Le si cancella? Si distruggono tutte le icone di Gesù Bambino in nome della solita retorica che Egli non era biondo e di carnagione chiara?

Ma in questo modo il Dubbio dei fedeli diventa l’unica verità, e la Verità, cancellata dal relativismo tanto criticato giustamente da Ratzinger, non esiste più. La Fede non è più una via per la Salvezza, ma una semplice favola della buonanotte. E la Speranza una pia illusione. Resta solamente un generico approccio panteistico, dove tutto vale e nulla vale. Senza forma appunto. Informe, grigio come il futuro che questo pensiero tratteggia. Il Faro, la Luce del Mondo ridotto a una bajour decorativa.
E tutto questo in nome di cosa? In nome di un sostegno a un Dpcm. A un decreto di un governo che durerà due, tre, cinque anni. Duemila anni di storia inginocchiati di fronte all’attimo, inginocchiati davanti al Terrore che Dio stesso non possa essere più forte di un virus.

24 commenti:

  1. Che noia questa marmaglia insulsa. Ma si sono fatti preti per vocazione o per lo stipendio assicurato? Va beh che sono modernisti, ma a tutto c'è un limite!

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    1. Per lo stipendio assicurato, mi sembra ovvio...

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  2. Sono proprio d'accordo con Padre Ottavio. Non ho nessun interesse nel conoscere la data, ovvero l’ora della notte, della nascita di Gesù. Mi interessa molto quello che Gesù ha detto, il messaggio che ci ha lasciato e, soprattutto, quello che ha fatto per la nostra salvezza, per cui è nato ed è morto.

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    1. però la liturgia cristiana è la ripresentazione dei fatti del Mistero della Redenzione, e ci rende realmente partecipi ad essi

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  3. Ah perché voi credete che sia nato il 25 dicembre? Magari nell'anno zero. E credete anche che il serpente prima del peccato originale avesse le zampe e che sull'arca c'erano tutti gli animali?

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    1. Tu invece? Discendi dalle scimmie?

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  4. Il 25 dicembre non è una data convenzionale ma reale

    https://www.tempi.it/gesu-e-nato-davvero-il-25-dicembre/

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  5. Questo blog a volte è simpatico e da qualche notizia curiosa, ma la questione del Natale è proprio pretestuosa. Tutti da buoni cattolici adulti e maturi sappiamo dal primo anno di catechismo che il 25 dicembre è una mera convenzione che nulla ha a che fare con la sostanza dell'avvento del Signore

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  6. Come lo sa?

    Que importanza c'e la?

    Non dobrebbe predicare piuttosto la preguiera, la penitenza e fare il bene?

    Questo jesuita e capace di dire que Jesu e un mito e non ha esistito mai, come Babbo Natale.

    (Aspetta que dica adesso que Babbo Natale e nato a luglio di mattina. Fruto senza dubida di un complesso di odio per no habergli portato una bambola LGTB da bambino. C'e gente che no perdona mai!)

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  7. Laureato, professore universitario e non ha capito che bisogna stare cauti con le parole per non creare scandalo e confusione tra il suo gregge
    E non dare per vera una tesi sulla data del Natale quando ne esistono anche altre e la discussione è aperta

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  8. Non capisco quale sia il problema. È stata detta la verità: Gesù non è nato il 25 Dicembre. Per convenzione festeggiamo la Sua nascita in quella data, per sostituire una festa pagana. Come quando in una famiglia, uno fa il compleanno il martedì, ma per convenzione, lo si festeggia la Domenica, quando si è tutti insieme. È stata detta la verità. I cristiani, non hanno paura della verità, anzi, la diffondono.

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    1. è una tesi quella della sostituzione di una festa pagana non diamola per certa http://www.christianismus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=39

      soprattutto per fare da appoggio al governo

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    2. E quale festa pagana avrebbe sostituito? Non è che il vero paganesimo è nelle teste odierne di chi si fa una religione tutta sua, senza regole o dogmi, dove va bene tutto e il contrario di tutto?

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    3. Ha sostituito la festa del Sol Invictus, a me lo hanno insegnato alle elementari. In internet c'è tutta la storia. Sennò ci sono le enciclopedie cartacee.

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    4. però la festa del Sol Invictus è stata istituita nel 274 d.C da Aureliano, mentre le prime testimonianze della deta del 25 dicembre sono di alcuni decenni antecedenti
      inoltre c'è chi ha supposto che il culto del Sole Invitto sia stato in parte influenzato dal Cristianesimo, che nei primi secoli faceva un'ampio uso dell'associazione Gesù = luce, Gesù=Sole di Giustizia, e vedeva nel sole nascente un segno di Cristo vincitore

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    5. però la festa del Sole Invitto è stata istituita da Aureliano nel 274 d.C., mentre le prime testimonianze della data del 25/12 sono di alcuni decenni antecedenti. quindi è un'associazione per niente certa
      in più c'è chi ha supposto che il culto del Sol Invictus sia stato almeno in parte influenzato dal Cristianesimo, che nei primi secoli faceva ampio uso delle associazioni Cristo=Sole di Giustizia e Cristo=Luce/vera Luce, e vedeva nel nuovo sole in generale un segno di Cristo Vincitore

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    6. Mah, com'è che i primi padri della Chiesa già festeggiavano il Natale il 25 dicembre, mentre, come già fatto notare, la festa del sole invitto si attesta nel terzo secolo? Non te l'hanno spiegato alle elementari? Eppure in internet c'è tutta la storia...per non parlare delle enciclopedie cartacee.
      Ma andate a nascondervi! Non volete credere? Liberissimi, basta non far passare la vostra saccenza e ignoranza voluta come "cattolicesimo d'avanguardia".

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  9. Perché se non è nato a mezzanotte spaccata e il 25 dicembre cambia qualcosa? Non è sempre il Verbo Incarnato Redentore del mondo?

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  10. Non Metuens Verbum14 dicembre 2020 16:58

    Una cosa è dire che il 25 dicembre e mezzanotte non sono dogmi, e una cosa tutta diversa è dire che non esistono. Una cosa è che la Chiesa educhi i fedeli a credere e amare quel Gesù che a tanti Santi si è degnato di apparire Bambino, e una cosa tutta diversa è che la burocrazia CEIP chieda supinamente alle Lamorgese e ai Di Bari e ai Crozza che cosa debba fare o non fare, dire o non dire. La cosa tutta diversa è sbagliata.

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  11. La nascita del Cristo Sole si sovrappone al pagano e interessantissimo Solstizio d'inverno che quest'anno cade il 21 dicembre.
    Continuità della Tradizione.

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    1. Il Solstizio era un momento importante per tutte le civiltà antica, in quanto legato alla vita dei campi e al movimento degli astri
      A prescindere dalla religione

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  12. L'enciclopedia Treccani dice il contrario, che prima è nata la festa pagana e poi quella cristiana: "la festa è ignota ai Padri dei primi 3 secoli e manca una tradizione autorevole circa la data della sua istituzione. Si ritiene che sia d’origine romana ed è certo che a Roma, verso la metà del 4° sec., si celebrava il 25 dicembre. Nella scelta ha influito il calendario civile romano che dalla fine del 3° sec. festeggiava in quel giorno il solstizio invernale e il natale del sole invitto". Ma anche se ciò non fosse vero e fossero stati i pagani a copiare i cristiani, viene da chiedersi perché per 350 anni nessuno abbia mai accennato da qualche parte al giorno della nascita di Cristo, se lo sapevano (o almeno alla stagione) e perché Luca non lo abbia scritto nel suo racconto della Natività, che è così preciso nei riferimenti storici.

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    1. l'enciclopedia Treccani quando parla di argomenti religiosi non è certo una fonte così autorevole
      per esempio la sua voce 'transustanziazione' è piena di semplificazioni ed errori che una qualsiasi persona con un po' di cultura teologica può trovare
      in verità già dal III secolo sappiamo esisteva una tradizione che identifica il 25/12 come la data del Natale del Signore, anche se all'inizio coesiste con altre e si impone solo dal IV secolo

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  13. La religione c'entra eccome: il 25 dicembre è una data simbolica che si collega al solstizio d’inverno e alla festa del Sol Invictus, divinità solare di Emesa, introdotta, intorno al 270, dall’imperatore Aureliano che aveva fatto costruire in suo onore un tempio nel Campus Agrippae, l’attuale piazza romana di San Silvestro.

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