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lunedì 14 dicembre 2020

Orrori architettonici… e dove trovarli #14 a Tacoronte (Spagna)

La Cappella di Stella Maris dell’arch. Alejandro Beautell (anno 2016).

Lorenzo

Descrizione del progetto: «Per anni i vicini del villaggio di pescatori di El Pris avevano cercato di promuovere la costruzione di un vero e proprio tempio, sotto la vocazione della Vergine del Carmelo (Nostra Signora del Monte Carmelo), che è la patrona dei marinai. Nonostante siano stati individuati per esso diversi luoghi diversi, questa costruzione, per vari motivi, non è stata possibile.
L’appezzamento posto su un promontorio roccioso a ridosso del vecchio molo era sicuramente complicato per le sue piccole dimensioni e la forma irregolare. Tale difficoltà è stata accresciuta dalla notevole pendenza della base (non è stato possibile scavare la roccia a causa del pericolo che tali lavori potevano causare per le abitazioni povere e autocostruite adiacenti) oltre che dai vincoli di legge e dalle limitate risorse economiche.
In un’area priva di riferimenti architettonici, dove dominano le costruzioni autocostruite, il progetto di costruzione mira a completare la facciata delle case erette sul promontorio. La sfida è stata quella di integrare il nuovo volume senza imporlo, in modo che il gruppo di case che costituiva lo sfondo della cappella non perdesse il suo carattere.
La cappella è concepita come un unico volume cilindrico, tagliato diagonalmente nella sua parte superiore. In questo modo, lo spazio interno si alza in altezza, man mano che ci avviciniamo all’altare. Adiacente alla cappella è stato progettato un piccolo spazio di preghiera che ricorda una grotta per i pescatori della zona, oltre a una sacrestia. La disposizione dei volumi crea uno spazio aperto tra le due costruzioni che forma un patio di accesso, protetto dai forti venti.
L’altare è orientato a nord. La mensa dell’altare si trova allo stesso livello dello spazio della navata. Un unico banco monolitico, che proviene dal muro, fornisce i posti per le preghiere attorno alla mensa dell’altare. Nella continuità del muro è inglobata la Via Crucis composta da quattordici stelle. La circonferenza che forma la pianta del tempio rappresenta la femminilità della Vergine Maria, la figura materna che abbraccia i fedeli. L’immagine della Vergine del Carmelo presiede lo spazio, trovandosi a nord come metafora della sua funzione di guida ai marinai durante la notte. La Stella Maris o Stella del Mare.» (trad. it.)

Foto esterni:





Foto interni:






2 commenti:

  1. Ultimamente devono andare molto le chiese-ciminiera! Non è la prima che pubblicate. Del resto, chi non vorrebbe pregare in un cilindro spoglio color grigio topo? Sono i luoghi adatti per quelle tristi liturgie moderniste: insomma, l'anticamera della depressione.

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  2. Progetto di un silos per granaglie oppure per un ascensore fino al mare , a gloria ( si fa per dire ) dell'architetto e dei suoi committenti , di sicuro effetto protestante . Puo' essere ri-utilizzato come forno .

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