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sabato 31 ottobre 2020

L'esperienza della Tradizione ha ancora un valore? Saggio di don Angelo Citati

Senza voler assolutamente entrare nelle polemiche interne al mondo della Tradizione -  non è il compito di MiL -  ci pare utile ed interessante pubblicare un intervento del settembre scorso del sacerdote don Angelo Citati, ora entrato nella Fraternità San Pietro.
Il PDF di  trenta pagine del saggio lo trovate linkato in fondo al post.
Luigi


L'esperienza della Tradizione o la "Tradizione integrale"? Riflessioni sulla situazione attuale della Fraternità Sacerdotale San Pio X. Un saggio di Don Angelo Citati

Uno dei pericoli più ricorrenti nella storia della Chiesa è certamente quello che si verifica quando un gruppo che le appartiene inizia a considerare se stesso rispetto all’intero corpo una “chiesa ideale” e a ritenersi, più o meno polemicamente, autosufficiente rispetto alla gerarchia divinamente istituita. Tale pericolo si fa particolarmente minaccioso quando la Chiesa è attraversata da una profonda crisi dottrinale e morale, perché l’isolamento appare fallacemente lo strumento più efficace per salvaguardare la costanza del modello ideale del quale ci si convince sempre più di essere la presente concretizzazione. “Quando la gerarchia sarà tornata alla Tradizione (ossia a ciò che noi concretamente siamo)”, si afferma, “non sarà più necessario alcun accordo”. E così si perde di vista la verità cattolica secondo cui la Chiesa, pur con la sua spesso insufficiente e aberrante gerarchia, la Chiesa che è sulla terra inevitabilmente una societas permixta, è stata fondata da Cristo, ed è perciò, nella sua essenza, di Cristo, il Corpo mistico di Cristo di cui Cristo è il Capo e il Papa la pietra posta a fondamento dell’intero edificio. La persuasione antistorica di essere la “chiesa ideale” porta così nella storia alla rottura con le fonti della fede e all’inaridimento spirituale, dottrinale e liturgico. È questo il parametro teologico ed ecclesiologico del saggio con cui don Angelo Citati critica la posizione assunta dalla FSSPX come canone dei rapporti con Roma dopo l’elezione, nel 2018, del nuovo superiore generale, don Davide Pagliarani. La riflessione, che riguarda direttamente le decisioni e gli orientamenti della Casa generalizia di Menzingen, individua tuttavia una tentazione costante, la più insidiosa, di tutto il Tradizionalismo cattolico e si presta pertanto a una lettura di portata generale e a essere un caveat per ognuno. Sono naturalmente fatti salvi i grandi meriti trascorsi e attuali della FSSPX in tutto il mondo, ed è perciò ancor più grande la preoccupazione. Don Angelo Citati, che è stato sacerdote della FSSPX, ha scritto il saggio in esame su richiesta dei superiori della FSSPX per illustrare in modo chiaro e sistematico i suoi dubbi sull'attuale linea della Fraternità. 

Pubblichiamo qui (in italiano), preceduto da un breve messaggio di don Angelo, il testo integrale, nella convinzione dell’utilità e dei benefici della sua lettura.


Messaggio di don Angelo Citati 

Da circa due anni ho delle perplessità sull’attuale linea della Fraternità Sacerdotale San Pio X, l’istituto da cui ho ricevuto la mia formazione e l’ordinazione sacerdotale (2016). Su richiesta del Superiore generale, ho messo le mie perplessità per iscritto. Il frutto di questo lavoro è il documento qui allegato ( « L'esperienza della Tradizione o la “Tradizione integrale”? Riflessioni sulla situazione attuale della Fraternità San Pio X » ), consegnato alla Casa generalizia nel mese di aprile 2020. In seguito, pur senza fornire alcuna risposta nel merito delle obiezioni di questo testo, il Superiore generale e i suoi assistenti mi hanno detto espressamente che le posizioni espresse in questo documento non sono compatibili, a loro avviso, con l’esercizio di un apostolato all’interno della Fraternità San Pio X. Ho quindi deciso di lasciare la Fraternità San Pio X e di rivolgermi alla Fraternità Sacerdotale San Pietro, che ringrazio di cuore per aver accettato di accogliermi nella loro bella comunità. Al tempo stesso desidero esprimere la mia riconoscenza e la mia gratitudine alla Fraternità San Pio X per tutto il bene che ho ricevuto da essa, che, nonostante le divergenze, rimarrà sempre una parte essenziale di me. Ringrazio anche il sito Vigiliæ Alexandrinæ per aver gentilmente pubblicato il documento qui allegato, che contiene, dunque, le ragioni che mi hanno spinto a prendere questa decisione. 

8 settembre 2020, 
Don Angelo Citati+

***
L'esperienza della Tradizione o la "Tradizione integrale"? Riflessioni sulla situazione attuale della Fraternità Sacerdotale San Pio X.

di don Angelo Citati

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2 commenti:

  1. Grande don Angelo Citati!

    Grazie per la sua testimonianza!

    RispondiElimina
  2. Più che "motivi teologici" ci sono "motivi personali" visto che fu trasferito in Austria contro il suo volere....è davvero un grande peccato perdere la "battaglia" per cavilli caratteriali con i superiori...

    RispondiElimina

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