Post in evidenza

URGENTE APPELLO AI GRUPPI STABILI ITALIANI: comunicateci conferme o variazioni alle vostre Messe

ABBIAMO URGENTE BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO!  Viste le ultime notizie sulla CEI e sulle risposte dei Vescovi  sul Summorum Pontificum i...

domenica 18 ottobre 2020

I parrocchiani di don Biancalani a Vicofaro, hanno diritto o no alle celebrazioni liturgiche? "Vicofaro era bellissimo ora tutto è sparito. "

Rigettando a priori ogni tentazione di comodo borghesismo, ci siamo sempre espressi a sostegno della violata, sacrosanta spiritualità dei fedeli della parrocchia di Santa Maria Maggiore in Vicofaro (Pistoia) dal momento in cui il parroco don Massimo Biancalani è stato affetto (come altri suoi confratelli nel sacerdozio o nell’episcopato) dal virus  della mostruosa mutazione genetica che muta la carità cristiana nell'ideologia a favore dei cosiddetti “migranti”. 
Nessun cristiano vuole condannare i doverosi gesti di amore cristiano verso quelli che si trovano in stato di necessità: questo è il DNA dei cristiani!  Chi, ad esempio, a causa di calamità, ha vissuto, anche per un solo giorno dentro una tenda o in un palazzetto dello sport, ha sperimentato nelle porte che si erano spalancate per ospitare chi era rimasto senza casa  la concretezza della fratellanza cristiana . 
Quando però si adotta l’ideologia al posto dalla carità cristiana si distrugge il sano amore nei confronti dei bisognosi senza tetto,  i sacrosanti doveri di parroco e gli altrettanto
sacrosanti diritti dei fedeli della parrocchia. Ovviamente chi ha permesso tutto questo ha delle obiettive responsabilità di cui dovrà rendere conto: lo scandalo del totale abbandono spirituale dei parrocchiani di Vicofaro andava  risolto canonicamente e NON dal braccio secolare a colpi di ordinanze sanitarie!
L’articolo postato ci mostra, con crudo realismo, la situazione che si è venuta a creare a Vicofaro : speriamo che non sia preveggenza di quel che potrebbe accadere alla Chiesa universale! 
AC  
 

" E' una cosa sconvolgente, ma tanto doveva accadere" 

PISTOIA - Guardano la piazza, "la loro piazzetta" davanti la chiesa di Vicofaro. 
Le auto dei residenti hanno lasciato spazio alle transenne. All'interno il tendone del Posto Medico Avanzato, l'Unità logistica Maxi Emergenze, pattuglie di polizia e carabinieri. 
Dal tendone medici e infermieri vanno vengono con attrezzature mediche in caso ce ne fosse bisogno. 
Un via vai che da ieri sera i residenti che abitano davanti a Vicofaro guardano con attenzione. La chiesa e la canonica dalle 19 di ieri sera è zona rossa. 
L'ordinanza del Sindaco di Pistoia, a seguito dei due migranti trovati positivi al Covid-19, ha blindato la struttura con i migranti - circa 120 - e il parroco don Biancalani dentro. 
E stamani qualche residente è sceso in strada a guardare le manovre della grande macchina allestita per evitare un eventuale diffondersi del contagio. 
"Non ci aspettavamo una situazione del genere - ci dice un anziano signore che, appoggiato al cancello di casa, scuote la testa - Non è bello da vedersi però almeno per dieci giorni siamo protetti". 
Al vicino ne segue un alto. "Sono quattro anni che facciamo petizioni. E' una cosa sconvolgente, ma tanto questo doveva accadere. Però ci chiamano fascisti, razzisti...solo perché abbiamo detto la nostra". 
E si volta verso la strada lasciando alle spalle la parrocchia. "Lo sa...Vicofaro era bellissimo. Un quartiere meraviglioso. Mi sono sposato in questa chiesa e in questa chiesa non ho potuto fare il 40esimo del mio matrimonio. C'era il coro dei bambini, i bambini al catechismo erano un centinaio. Una delle parrocchie più grandi di Pistoia. C'era il coro, l'associazione amici di Lourdes...ora è tutto sparito. Le famiglie sono sparite". 
E da stamani è sparita anche la messa. 
Il Vescovo Tardelli ha infatti disposto la temporanea chiusura al culto della chiesa di Santa Maria Maggiore in Vicofaro. "Vista l’ordinanza del Sindaco di Pistoia n. 956 del 14 ottobre 2020, con la quale si ordina di impedire l’accesso ai locali e alle pertinenze esterne della Parrocchia di Santa Maria Maggiore in Vicofaro, a motivo di profilassi contro la diffusione della malattia infettiva Covid-19 – afferma il vescovo nel testo della disposizione – nell’intento di tutelare la salute pubblica, collaborando con le autorità sanitarie preposte; col presente atto dispongo la chiusura al culto della Chiesa parrocchiale di S.Maria Maggiore in Vicofaro, fino a cessazione dell’emergenza dichiarata dalle competenti autorità. I parroci vicini si presteranno con piena disponibilità alle richieste dei parrocchiani di Vicofaro". 
(i.l) 

 

Fonte: Report Pistoia QUI

Foto: La Luce di Maria ( articolo Una chiesa che diventa dormitorio. Ma i fedeli non ci stanno – Video ) QUI 

4 commenti:

  1. Vescovo Tardelli... nomen omen.

    RispondiElimina
  2. Però mi raccomando più di 6 a cena no eh

    RispondiElimina
  3. Cosa vuoi commentare? Dove c'è l'uomo c'è il peccato e dove c'è il peccato c'è la morte.Un giorno ci sarà qualcuno che si prenderà la briga di farci conoscere il nome dei responsabili di tale sfacelo.Ma situazioni così ci sono in altre parrocchie della nostra disastrata Chiesa.Ci sono i responsabili e ci sono quelli che pur potendo evitare questa deriva non sono intervenuti ,vuoi per vigliaccheria e vuoi perché favorevoli a queste situazioni.Adesso a Vicofaro ci sono 120 clandestini ,chi ha la forza di allontanarli?Chi li deve mantenere se la parrocchia credo non abbia entrate?E la Chiesa ha i soldi per gestire tutte queste realtà ? Non è una bella situazione a Vicofaro,a Pistoia ed a Roma.

    RispondiElimina
  4. "I parroci vicini si presteranno con piena disponibilità alle richieste dei parrocchiani di Vicofaro". Penso(o spero) lo stiano già facendo da tempo, per sopperire alle carenze del parroco.

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.