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lunedì 7 settembre 2020

"Il padrone del mondo", 90 anni di George Soros

Il grande finanziatore dei gruppi pro aborto, pro gay, pro immigrazione selvaggia e grande nemico della Chiesa, George Soros, ha compiuto 90 anni.
Che il Signore lo faccia ricredere.
Oremus.
Luigi

25-08-2020, La Nuova Bussola Quotidiana, Luca Volontè

George Soros ha compiuto 90 anni. Quanti e quali sono gli investimenti del filantropo liberal che finanzia la sinistra negli Usa e in Europa, promuovendo una "giustizia giusta", con procuratori di suo gradimento eletti negli Usa e tutti i "nuovi diritti", a partire da aborto, nozze gay e l'antirazzismo militante. I suoi nemici? Trump, ovviamente. Ma anche Salvini, Meloni, Orban, Kaczyński.
Nei giorni scorsi, il finanziere miliardario George Soros ha festeggiato il suo 90esimo compleanno. Si tratta di un numero importante, ma è reso insignificante da un altro numero di Soros: 708 milioni di dollari ‘donati’solo negli Usa. Sono i soldi che le sue due principali fondazioni hanno versato solo nel 2018 (l'ultimo anno conosciuto pubblicamente). Un grand’uomo, il gran filantropo e benefattore dell’umanità, degli ultimi, delle minoranze, della società aperta.

Quest’anno 2020, il budget della sola ‘OpenSocietyFoundations’ è di 1,2 Miliardi di dollari. In una intervista, con l’italiano Mario Calvo-Platero di Repubblica, il magnate e benevolo ‘padrone del Mondo’ ha ribadito le sue buone intenzioni, i suoi propositi e confessato tutta la sua avversione verso i nemici. Innanzi tutto, un impegno fortissimo per sconfiggere Trump (descritto come l’uomo che può far collassare la stessa democrazia americana). Non a caso Soros ha speso negli ultimi anni tanti soldi, al solo scopo di minare la Presidenza Trump con ogni genere di azione. Aiuti a madri singles, famiglie naturali in difficoltà, scuole paritarie? Zero. Piuttosto, la gran parte dei finanziamenti è andata a gruppi politicizzati come Planned Parenthood, per la liberalizzazione totale l'aborto; l'Aclu (associazione per le libertà civili) ormai diramatosi in tutto il mondo, diritti Lgbti+ e così via. Negli Usa, oltre ai 708 milioni di dollari di Soros in donazioni "caritatevoli" negli Usa, ci sono i milioni che egli dona al suo principale strumento di lobbying, l'Open Society Policy Center, che, come nota Influence Watch, nel 2019 è stata la seconda fonte in tutto il Paese per il lobbismo federale, più grande dei gruppi di lobbismo delle industrie farmaceutiche o manifatturiere americane. Le grandi multinazionali possono guardare con invidia solo quando vedono la fortuna che l'impero Soros spende per i lobbisti di Washington. In realtà, il gruppo di Soros ha triplicato le pressioni esercitate da lobbisti del calibro di Amazon, Boeing e Lockheed.

Come ci ricorda il suo compleanno, Soros stesso non vivrà per sempre. Ma anche dopo la sua scomparsa, le decine di miliardi di dollari che ha investito nelle sue filantropie, e gli stessi investimenti dei suoi figli in donazioni politicizzate, significano che la sua massiccia influenza sulla politica americana e mondiale continuerà a lungo termine. I suoi obiettivi includono la "pulizia" della corruzione nel giornalismo, nell'industria farmaceutica e nel campo legale che, secondo lui, deriva dalla ricerca di profitto. (Non è chiaro perché la stessa ricerca del profitto di Soros lo abbia preservato dalla stessa malattia della corruzione).

Tutto sommato, tra il 2000 e il 2018 le fondazioni di Soros hanno speso quasi 8,9 miliardi di dollari, solo quest’anno ne spenderà 220 milioni per la "giustizia razziale" negli Usa. Una lotta per la giustizia giusta? I dubbi e le ombre sono molte. Attraverso le competizioni elettorali per la nomina dei procuratori distrettuali locali, dal 2015 al 2019 , Soros ha speso almeno 17 milioni di dollari sostenere i propri candidati preferiti in Stati come la Pennsylvania, la Virginia e l'Arizona - campi di battaglia chiave per l'acquisizione di seggi, voti e Governatori Democratici. . Quest’anno negli USA Soros e le sue fondazioni spenderanno 28 milioni, 1/3 sul totale di 74 milioni che donerà in tutto il mondo, perché si affermi la sua ‘idea di giustizia giusta’.

Dicevamo dei suoi acerrimi nemici, o come li descrive lui, come i pericolosissimi politici che mettono a repentaglio la democrazia e la società liberale anche in Europa, dove per il 2020 ha destinato solo 92.9 milioni di filantropici investimenti (donazioni). Essi sono Viktor Orbán in Ungheria and Jaroslaw Kaczyński in Polonia, due capi di Stato che da anni promuovono vita umana, crescita demografica e misure concrete per le famiglie naturali, oltre a difendere lo spirito e la cultura cristiana nazionale ed europea. Ora però il suo occhio si è spostato sull’Italia: “la mia più grande preoccupazione è l'Italia. Un leader antieuropeo molto popolare, Matteo Salvini, stava guadagnando terreno fino a quando non ha sopravvalutato il suo successo e ha fatto cadere il governo. Fu un errore fatale. La sua popolarità è ora in declino. Ma in realtà è stato sostituito da Giorgia Meloni dei Fratelli d'Italia, che è ancora più estremista”. Dunque oltre a Salvini, che raccoglierà le attenzioni di Soros sino alla sua morte politica, ora è Meloni, pro life e pro famiglia, fiera promotrice delle radici cristiane patrie che si trova al centro delle benevole premure del filantropo e ‘Padrone del Mondo’. Chi di voi fosse preoccupato per la futura morte di Soros si tranquillizzi, il mondo ha la garanzia veder continuare il suo impegno, visto che entrambi i figli, Alexander e Jonathan, hanno raccolto l’esempio del padre. Non c’è da preoccuparsi, come ha detto il capostipite dell’ “Impero del bene”: “Non dobbiamo mai dimenticare che una pluralità di punti di vista è essenziale per le società aperte”.

Lunga vita al benefattore del mondo, lunga vita al generoso e magnanimo speculatore che, dopo essersi arricchito con i soldi che ci ha rubato con le sue speculazioni, ora come Robin Hood ci risarcisce! Peccato che ci sia ben poco di liberale nella sua vita e nella sua idea democrazia e di società aperta, nella quale solo coloro che si ‘uniformano’ ai suoi ideali (aborto, eutanasia, LGBTI+, educazione statalista, immigrazione incontrollata) vengono riconosciuti diritti. Per i dissidenti? Solo catacombe…