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mercoledì 16 settembre 2020

Don Roberto Malgesini il Sacerdote ucciso il 15 settembre giorno del martirio del Beato Pino Puglisi: presso la Croce di Gesù

Don Roberto Malgesini era "solo" un Sacerdote cattolico : è stato ucciso a Como martedì 15 settembre, festa della Madonna Addolorata, esattamente nello stesso giorno in cui la Chiesa ricorda il martirio del compianto Beato Pino Puglisi, trucidato dalla mafia (15 settembre 1993) "mentre faceva il proprio dovere, in osservanza al Vangelo, togliendo dalla strada i ragazzi di Brancaccio. Anche don Roberto ha donato la vita per aiutare gli ultimi, i reietti della società, i senzatetto. Don Malgesini e Padre Puglisi sono le due facce della stessa medaglia: quella della solidarietà
cristiana" (link cit.)  
"Le centinaia di fedeli che "rimasti all’esterno -della Cattedrale di Como- per pregare per il sacerdote ucciso e, come ha chiesto il vescovo di Como, anche per il suo assassino" hanno risposto nel canto: "pregate per noi" all'invocazione litanica "Santi Martiri che avete vinto il mondo".
Dopo la recita del Santo Rosario sono state infatti cantate le Litanie dei Santi invocando i Santi  protettori della Diocesi e particolarmente quelli della carità cristiana: "luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli". 
Preghiamo perchè non cada la scure del silenzio mediatico, pochi giorni prima di un importante appuntamento elettorale, sul martirio di un Sacerdote di Cristo dedito all'assistenza dei più poveri: ucciso da un migrante irregolare cosa che rovina la narrazione dei più .   Il presunto omicida, interrogato in questura,  ha dimostrato di NON soffrire di problemi psichici: «non risulta né dalla documentazione medica che lo riguarda né dalle verifiche coi servizi sociali» al contrario di ciò che la Caritas di Como aveva subito dichiarato. (Leggere su La Verità le considerazioni sui paradossi innescati da quelle improvvide dichiarazioni QUI ) 
In ogni caso, secondo la "logica" dei salotti radical-chic, la "colpa" di tutti gli efferati delitti, molti dei quali ascrivibili al fanatismo di alcuni aderenti ad una "religione di pace", sarebbe del clima di odio generato da un leader politico "responsabile" di tutti i guai italiani.
Ricordiamo nella preghiera, come suggerisce l'articolo postato, anche don Renzo Beretta, sacerdote della Diocesi di Como che aiutava tutti coloro che bussavano alla porta della sua casa ucciso il 20 gennaio del 1999.  
Don Roberto e Padre Puglisi il 15 settembre stavano presso la Croce di Gesù.
AC  

Prete ucciso a coltellate da un immigrato in centro a Como: 
don Malgesini aveva 51 anni  

Don Roberto, conosciuto in città come “il prete degli ultimi” perché era sempre pronto ad aiutare chi aveva bisogno. 
Una preghiera per lui Don Roberto Malgesini, di Como, è stato ucciso a coltellate martedì mattina a poca distanza dalla parrocchia. Il responsabile, uno straniero, si è costituito. «Aveva problemi psichici e dei provvedimenti di espulsione non eseguiti», ha riferito il direttore della Caritas di Como. 
Quello dei 'problemi psichici' è il mantra ricorrente usato dai media quando accadono episodi del genere. 
L'omicidio è avvenuto a pochi passi dalla parrocchia di San Rocco e dall'abitazione del religioso, coordinatore del servizio di assistenza ai poveri della città: ogni mattina aiutava a distribuire colazioni ai senzatetto come quello che stamattina l'ha ucciso. 
Il vescovo Oscar Cantoni è arrivato subito in piazza San Rocco. 
La città di Como nel gennaio del 1999 aveva vissuto un fatto tragicamente simile: a Ponte Chiasso venne ucciso a coltellate il parroco don Renzo Beretta, da un immigrato al quale aveva dato accoglienza.  

Fonte: Chiesa e post Concilio QUI



Dall'articolo "don Roberto Malgesini: stare presso la croce… fino alla fineQUI













Il video del Santo Rosario in suffragio di don Roberto Malgesini, 15 settembre 2020 alle ore 20.30 che si è tenuto all'interno, e all'esterno, della Basilica Cattedrale di Como, presieduto dal  vescovo diocesano monsignor Oscar Cantoni. 



Il Santo Padre al termine del discorso dell'Udienza Generale di oggi mercoledì 16 settembre ha detto: "Desidero ricordare in questo momento don Roberto Malgesini, il sacerdote della diocesi di Como che ieri mattina è stato ucciso da una persona bisognosa che lui stesso aiutava, una persona malata di testa. Mi unisco al dolore e alla preghiera dei suoi familiari e della comunità comasca e, come ha detto il suo Vescovo, rendo lode a Dio per la testimonianza, cioè per il martirio, di questo testimone della carità verso i più poveri. Preghiamo in silenzio per don Roberto Malgesini e per tutti i preti, suore, laici, laiche che lavorano con le persone bisognose e scartate dalla società."

11 commenti:

  1. Sì, peccato che questo sarebbe uno di quei sacerdoti da voi definito "progressista" "bergoglista" "modernista" e chi più ne ha più ne metta.
    Lui intanto è morto ammazzato, mica è rimasto in sagrestia a pulire i candelabri come i bravissimi sacerdoti tradizionalisti.

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    1. faceva comunque molta adorazione eucaristica e preghiera oltre al ministero fra gli ultimi...

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    2. Eh che ci vuoi fare... è ormai risaputo che il blog.messainlatino.it è popolato di ipocriti e banderuole...

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  2. Non capisco questi continui riferimenti a difesa di Salvini, anche in occasioni toccanti come la scomparsa di un santo sacerdote! Fare di Salvini un campione della cattolicita mi angoscia....non confondiamo la sacrosanta difesa della liturgia tradizionale con la bassa politica!

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    1. E' bassa politica la difesa dei fondamenti cristiani?
      La bassa politica la fanno gli iInfluencer superpagati ad ore...
      La bassa politica la fanno quelli che speculano sulle disgrazie altrui per favorire i soliti noti Giuseppi&compagni.
      Don Renzo Beretta è stato ucciso selvaggiamente nel 1999 una data che ci dovrebbe far riflettere.

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    2. La penso come Anonimo delle 09:50. Poi è chiaro che nessun politico è perfetto, Salvini compreso. Nessuna esaltazione, ma semplice constatazione che alcuni politici provano a difendere il Sacro, le identità, le differenze; mentre altri hanno come scopo l'uccisione dei popoli e delle specificità. E un cattolico non può stare dalla parte del mondialismo, sarebbe un suicidio.

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  3. Don Roberto rappresentava quel cristianesimo che voi osteggiate, quel cristianesimo che non contempla il "prima gli italiani". Non fatene un martire delle vostre misere coscienze! Certo, l'assassino è da maledire, per aver tradito la fiducia, abusato dell'amore di quel prete. E tra i poveri, gli ultimi, gli emarginati e i migranti ci sono persone malvagie, proprio come tra gli avvocati, i professori e i commercialisti... Con i diversi o si grida "uccideteli tutti, Dio riconoscerà i suoi" oppure "abbracciateli tutti, Dio riconoscerà i suoi". Don Roberto aveva scelto, pagando con la vita, questa strada, che è la sola del Vangelo!

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    1. Signor Matteo come fa a giudicare in foro esterno le presunte "vostre misere coscienze"?
      Un cristiano non può mai maledire neppure chi ha commesso degli efferrati delitti «La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo!...Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». (Genesi 4)
      Ci auguriamo anche noi di poter seguire la strada intrapresa da don Roberto fedele al Vangelo e alla sua consacrazione presbiteriale.
      Non ci interessa la considerazione umanamente espressa "Don Roberto rappresentava quel cristianesimo che voi osteggiate, quel cristianesimo che non contempla il "prima gli italiani" ... Egli ora è immerso nella contemplazione di Dio che ha servito sull'Altare e sull'altare della sofferenza dei poveri e degli emarginati.

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    2. Anche Gesù malediceva (Luca 6), penso che maledire non sia sinonimo di odiare o di voler o fare il male, significa dire che ciò che è stato compiuto è male. Poi anche gli assassini hanno il diritto alla misericordia e alla possibilità di pentimento e conversione, su questo siamo d'accordo e so che molte volte voi l'auspicate. Ma il taglio che date alla notizia è di quelli ambigui, utilizzando la morte di don Roberto per parlare di immigrati irregolari che compiono delitti, "molti dei quali ascrivibili ai fanatici (...)", per giustificare Salvini e l'oggettivo clima, se non di odio, di facile bersaglizzazione dei migranti come categoria monolitica, e i salotti radical-chic, colpevoli solo di dire che, appunto, anche se si dovessere nascondere dei fanatici, un essere umano che approda in Italia deve per lo meno essere accudito, poi la legge farà i suo decorso e se in Italia non siamo capaci di gestire il fenomeno, le colpe non sono degli immigrati!.

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    3. Signor Matteo, sulla parte finale del suo intervento delle 14:44 "un essere umano che approda in Italia deve per lo meno essere accudito, poi la legge farà i suo decorso e se in Italia non siamo capaci di gestire il fenomeno, le colpe non sono degli immigrati! " sono pienamente d'accordo!
      Così come sono totalmente in sintonia con quanto ha scritto Anonimo 19 settembre 2020 alle 15:19 cito solo la parte conclusiva - una- "semplice constatazione che alcuni politici provano a difendere il Sacro, le identità, le differenze; mentre altri hanno come scopo l'uccisione dei popoli e delle specificità. E un cattolico non può stare dalla parte del mondialismo, sarebbe un suicidio". Grazie per la cortese attenzione.

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  4. Non Metuens Verbum18 settembre 2020 05:52

    Lui così ... MA VOI cosà...quanta meschinità in codesto cercare ossessivamente lo scontro, nel vedere ad ogni costo nemici; se (ed evidenzio se) il publicano era migliore del fariseo, non era tale perché dicesse : "Ti ringrazio Signore di non essere come codesto fariseo ipocrita". Al regista (non a me) di assegnare le parti: chi fa il publicano, chi fa il fariseo ?

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