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martedì 15 settembre 2020

Don Camillo a fumetti


Una ripresa, di Basta Bugie, di un vecchio articolo della Bussola Quotidiana.
Sul nostro amato Don Camillo.
Luigi

L'ETERNO FASCINO DI DON CAMILLO IN UN FUMETTO-FILM
Un volume a fumetti che ripropone il primo film e contiene anche inedite foto di scena, stralci della sceneggiatura originale di Guareschi e la storia segreta della pellicola

di Rino Cammilleri

[...]
Ma il più tradotto, dopo Pinocchio, è il suo Don Camillo. Ora la milanese ReNoir edita un grande volume cartonato a fumetti che ripropone il celeberrimo primo film della serie (Don Camillo. Il film a fumetti, pp. 240, €. 29,90) e contiene anche inedite foto di scena del film, stralci della sceneggiatura originale di Giovannino Guareschi e «la storia segreta della lavorazione della pellicola». Infatti, nella prima idea doveva essere lo stesso Guareschi a recitare nella parte del sindaco Peppone (che dall'autore aveva mutuato i baffoni).
Per giunta, Guareschi aveva ben altra idea della faccia di Don Camillo (e il fumettista ne tiene conto), faccia che invece fu quella di Fernandel. Non fu certo la prima volta che un autore dovette piegarsi alle esigenze della produzione cinematografica e all'intreccio di equilibri che emerge quando si deve fare i conti con contratti già firmati, registi che lavorano meglio con certi attori piuttosto che con altri, produttori (che poi sono quelli che ci mettono i soldi, dunque il loro parere pesa eccome) che seguono loro disegni e mire.
Anche il commissario Montalbano nei romanzi di Andrea Camilleri aveva un aspetto ben diverso da quello di Luca Zingaretti (infatti, la statua che gli è stata dedicata a Porto Empedocle ha i capelli). Ma poi tutto si accomoda e le cose vanno come devono andare.
Tuttavia, nel caso di Guareschi fu proprio l'autore ad avere torto, perché Fernandel riuscì a caratterizzare talmente Don Camillo da superare in espressività anche il ritratto originale. Infatti, dopo la sua morte si provò a riportare sugli schermi la coppia Don Camillo-Peppone ma con scarsissimo esito. Fernandel aveva dalla sua anche il fatto di essere personalmente un buon cattolico, così come Guareschi.
E quel film, con i due seguiti, continua implacabile a venire programmato tutti gli anni, specialmente sotto Natale, in tutti i canali televisivi. Per un paragone, solo La vita è meravigliosa di Frank Capra ha la stessa longevità-eternità. Film in bianco&nero, datatissimi, che però hanno l'incredibile capacità di tenere la gente incollata allo schermo su una storia già vista decine di volte. Guareschi ha creato un personaggio immortale che, pur muovendosi in un «mondo piccolo» e italianissimo, ha travalicato i confini nazionali e fatto vibrare le corde del cuore di ogni persona a qualsiasi latitudine. La riprova? Se cercate su internet troverete la foto, d'epoca, di un cinema thailandese (thailandese!) con la gente fuori a fare la (lunghissima) fila per vedere Don Camillo.

Nota di BastaBugie: per approfondire i film di Don Camillo e per leggere le schede dei migliori film, visita il sito FilmGarantiti.it: clicca qui!

Titolo originale: L'eterno fascino di don Camillo. In un fumetto-film
Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 02/12/2019