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mercoledì 9 settembre 2020

Don Alfredo Morselli: il peccato originale e Amoris laetitia

Riceviamo dall'amico don Alfredo Morselli il testo pubblicato QUI, ma ora corredato di tutte le note.
Luigi

Il peccato originale alla luce di Amoris laetitia


 Come si sono svolti i fatti in occasione del peccato originale? Come direbbe Arturo Sosa Abascal, il preposito generale della Compagnia di Gesù, non c’era il registratore[1], e il Padre Eterno non aveva bisogno di telecamere di sorveglianza. E poi è finita l’epoca in cui si cercava il fatto storico nella Bibbia; conta solo il nostro incontro con la parola. Non dobbiamo più chiederci cos’è il peccato originale, ma che cosa esso significa per noi.
Allora, con la benedizione dell’esegesi moderna, andiamo a cercare come si sono svolti i fatti; che sia vero o no, cosa importa? Importa solo quello che il racconto ci dice oggi e l’esperienza religiosa che ne scaturisce.

  
Eva stava lavorando a maglia sotto l’albero della conoscenza del bene e del male, quando le si avvicinò il serpente:

        Buon giorno Eva, possiamo fare due chiacchiere?
        Figurati, anche se in realtà tu non esisti veramente: il capo dei gesuiti ha detto che esisti solo come realtà simbolica[2]; anche se ti fai passare come il più astuto di tutti gli animali selvatici[3] … praticamente sto parlando da sola…

Allora il demonio, rammaricandosi tra sé e se che per portare qualcuno all’inferno a volte doveva fare la figura del cretino, compiacendosi non di meno per il successo avuto tra la cosiddetta Compagnia di Gesù, che ormai – secondo lui, sia chiaro! – poteva oggi dirsi la “compagnia del demonio”, cominciò il discorso che si era accuratamente preparato fin da subito dopo la cacciata dal Cielo:

        È vero che Dio ha detto: “Non dovete mangiare di alcun albero del giardino”[4]»?
        Ma no, cosa hai capito?! …Solo del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: “Non dovete mangiarne”[5]
        Ma sei sicura che valga in tutti i casi? Non penserai mica che sia un assoluto morale?
        Un assoluto che?
        Un assoluto morale, cioè un’azione che, se compiuta con piena avvertenza e deliberato consenso, è sempre peccato…
        Perché… non è così?
        Assolutamente no! È meschino soffermarsi a considerare solo se l’agire di una persona risponda o meno a una legge o a una norma generale, perché questo non basta a discernere e ad assicurare una piena fedeltà a Dio nell’esistenza concreta di un essere umano[6].
        Diavolo di una realtà simbolica! Spiega, ché mi interessa! perché quel frutto è proprio buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile[7]!
        Vedi, possono esserci delle situazioni particolari in cui non è possibile di fatto obbedire alla legge di Dio[8]; e bisogna vedere caso per caso: è vero che quanto vi ha comandato il buon Dio, è un bene che non si deve mai disattendere né trascurare, ma nella sua formulazione non può abbracciare assolutamente tutte le situazioni particolari[9].
        Mi puzza di zolfo questo discorso: il Padre eterno ha detto che non si può…
        Ma no… Credendo che tutto sia bianco o nero, a volte chiudiamo la via della grazia…[10]
        Ma il buon Dio ci ha detto che se mangiamo quel frutto, noi moriremo…
        Eeeehhhhh… come la storia dell’inferno… ormai tutti sanno che è vuoto… ha detto così giusto per spaventarvi. Alcuni in passato pensavano che il peccato avesse come salario la morte[11] e che tutti morissero non per malattia o incidenti, ma – figurati – a causa del peccato. In realtà un peccato ogni tanto, potrebbe rinsaldare i legami affettivi e aiutare ad essere fedeli l’uno all’altro…
A non sgarrare proprio mai, non è raro che la fedeltà sia messa in pericolo e possa venir compromesso il bene dei figli[12]. Caino, ad esempio, potrebbe diventare un violento, e Abele un pastore autistico…
        Ma se il Buon Dio ci becca… mi sa che non la prende bene…
        No problem! Ci sono i fattori attenuanti[13]; è vero che questi non riguardano la materia del peccato, ma sono tutto ciò che, impedendo il deliberato consenso, non rende l’atto veramente libero. Ma se mischiamo un po’ le carte, se mettiamo un po’ di etica della situazione e un pizzico di utilitarismo, non faremo fatica a convincerlo che gli atti non sono buoni o cattivi in sé, ma bisogna guardare al risultato. E come potrà dirti qualcosa se tu gli dici che lo hai fatto per amore? Ah l’amour!
        Ma allora il peccato diventa come “l’araba fenice… che ci sia ciascun lo dice, chi lo faccia nessun lo sa…”[14]
        Esatto! Brava, tu si che capisci
        Beh, come realtà simbolica non te la cavi male… ma non è che poi scoppia un casino… morte guerre, fame, terremoti…
        Ma no! Non hai sentito la predica di Padre Raniero Cantalamessa, per il venerdì santo 2020? Non avrei potuto scriverla meglio io stesso…
        Diavolo di un subconscio! Non sapevo che tu frequentassi la chiesa…
        E qui ti sbagli… oggi molti uomini di chiesa sono quelli che mi ascoltano di più…
        Beh, allora dimmi, che ha detto…
        Ha giustamente detto che  “Dio ha dato anche alla natura una sorta di libertà, qualitativamente diversa, certo, da quella morale dell’uomo, ma pur sempre una forma di libertà”[15]
        Allora la morte, le guerre, i terremoti, se mai verranno, non sarebbero conseguenza del peccato, ma della libertà che Dio ha dato alla natura…
        Brava! Esatto; non è più tempo di dire che non si muove foglia che Dio non voglia… pensa che alcuni hanno scritto che la creazione geme come se stesse partorendo, per volere di Dio che l’ha sottomessa alla caducità, e che anch’essa attenderebbe una sorta di redenzione[16]. Valli a capire!
        Ma metti caso che un gruppetto di Cardinali sollevino dei dubbi? Non è che restiamo fregati?
        Oh, non preoccuparti; basterà non riceverli, non rispondere, e lasciarli morire uno dopo l’altro. Del resto, il nuovo paradigma della misericordia deve schiacciare come dei vermi i lanciatori di pietre[17], i farisei[18], i pelagiani[19] e tutti gli adoratori dei dogmi[20]. Non ci sono altre interpretazioni[21] se non quelle che ho dato io.
        Un’ultima cosa, ma perché allora il buon Dio ci ha detto che moriremo?
        Perché è geloso di voi e non vuole che siate traferiti in un paradiso terrestre molto migliore
        E dove sarebbe?
        In Amazzonia, cara Eva: un paradiso terrestre dal volto amazzonico…, pieno di luoghi teologici, e c’è pure mia cugina Pachamama che, contrariamente a quanti l’accusano di essere un idolo, fa l’animatrice turistica; vuoi mettere gli spinelli degli sciamani con le prediche sui migranti? Eva, Eva… dammi retta… in Amazzonia c’è roba buona!
        Ma ci saranno divieti anche lì?
        E beh, tutto non si può avere… se per caso getti una buccia di banana nel bidone della plastica anziché nell’organico, ti fanno fare il corso della CEI sulla conversione ecologica, nelle sedi del PD…

[…]

Allora il Signore Dio disse al serpente:

      «Poiché hai fatto questo,
      maledetto tu fra tutto il bestiame
      e fra tutti gli animali selvatici!
      Sul tuo ventre camminerai
      e polvere mangerai
      per tutti i giorni della tua vita.
      Io porrò inimicizia fra te e la donna,
      fra la tua stirpe e la sua stirpe:
      questa ti schiaccerà la testa
      e tu le insidierai il calcagno».

Infine, il Cuore Immacolato della Donna trionferà, e disperderà tutti gli errori, e ci saranno Santi Pastori che non saranno più cani muti, né parleranno in tuo nome anziché nel nome mio.



[1] Giuseppe Rusconi, «Gesuiti/Padre Sosa: parole di Gesù? Da contestualizzare!», Rosso porpora, 18 febbraio 2017, https://tinyurl.com/padre-sosa-registratore, visitato il 27 agosto 2020.
[2] Rodolfo Casadei, «Meeting. “Il diavolo esiste solo come realtà simbolica”»,  Tempi, 21 agosto 2019, https://tinyurl.com/sosa-diavolo, visitato il 27 agosto 2020.
[3] Gen 3,1.
[4] Gen 3,1.
[5] Gen 3,3.
[6] Amoris laetitia, § 304.
[7] Gen 3,6.
[8] “…puede no ser de hecho factible”; Comunicato dei Vescovi della regione argentina di Buenos Aires Criterios básicos para la aplicación del capítulo VIII de Amoris laetitia, 5 settembre 2016, https://tinyurl.com/Arg-Obispos, visitato il 27 agosto 2020.
[9] Amoris laetitia, § 304.
[10] Ibidem.
[11] Cfr. Rom 6,23.
[12] Gaudium et Spes, 51, scorrettamente cit. in Amoris laetitia, § 298, nota 329.
[13] Amoris laetitia, § 305.
[14] Metastasio, Demetrio (1731), II.3
[15] http://www.cantalamessa.org/?p=3883
[16] Rm 8, 19-22.
[17] Amoris laetitia, § 49.
[18] Ad esempio: Farisei di oggi, Meditazione mattutina nella cappella della Domus Sanctae Marthae, 19 ottobre 2017, https://tinyurl.com/farisei-di-oggi, visitato il 27 agosto 2020.
[19] Gaudete et exultate, §§ 57-59.
[20] https://tinyurl.com/adoratori-dogma.
[21] “No hay otras interpretaciones”; Carta del Papa Francisco en respaldo a los criterios de aplicación del capítulo VIII de «Amoris laetitia», Vatícano, 5 de septiembre de 2016, https://tinyurl.com/no-hay-otras.

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