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giovedì 27 agosto 2020

Un coraggioso Sacerdote iracheno al Meeting di Rimini: " gli islamici ci cacceranno via non appena avranno raggiunto la maggioranza"

Dovremmo tutti ascoltare e meditare le considerazioni e gli avvertimenti dei Sacerdoti del Medio Oriente che ogni giorno soffrono per la difficilissima situazione di quelle antichissime comunità cristiane perseguitate dagli islamici più che mai decisi a distruggere quel che resta della presenza cristiana in quelle terre. "Sono complessivamente 14.525.880 i cristiani mediorientali che vivono tra Cipro, Egitto, Iraq, Israele, Giordania, Libano, Cisgiordania, Gaza, Siria, Turchia e nella città santa di Gerusalemme, Paesi che messi insieme contano una popolazione di circa 258 milioni di abitanti. Il dato, riferito alla prima metà del 2017, mostra un calo di 213.780 fedeli se messo a confronto con quello analogo del 2010, quando i cristiani erano 14.739.660. 
È quanto emerge da un rapporto della Cnewa, (Catholic Near East Welfare Association), agenzia fondata da papa Pio XI nel 1926 per il sostegno umanitario e pastorale dei poveri in Medio Oriente, in Africa nordorientale, India e Europa dell’Est. ...il rapporto traccia i movimenti dei cristiani mediorientali alla luce degli stravolgimenti nella regione di questi ultimi anni, come la guerra in Siria, in Iraq e l’avvento dello Stato islamico che, si legge nella presentazione, “hanno frantumato le culture e i Paesi che costituiscono la culla stessa del cristianesimo costringendo i fedeli di Gesù a emigrare all’estero o a vivere da sfollati nelle nazioni vicine”. 
Incrociando i dati provenienti da diverse fonti tra cui l’Annuario pontificio della Santa Sede, il “World fact book” della Cia (pubblicazione annuale dell’agenzia di spionaggio Usa), l’Onu, la Banca mondiale, l’Ufficio del censimento degli Usa, la Cnewa ha scattato quella che può essere definita una vera e propria istantanea del Cristianesimo in questa tormentata regione del mondo." (Cfr. Agenzia SIR QUI
Riportiamo le parole che un giovane sacerdote iracheno del monastero di San Giorgio a Mosul ha pronunciato durante il Meeting di Comunione e Liberazione da poco concluso a Rimini.
AC  

“Gli islamici ci cacceranno via non appena avranno raggiunto la maggioranza” 

di Rita Sberna 

Padre Rebwar Basa, è un giovane sacerdote iracheno del monastero di San Giorgio a Mosul, in occasione del meeting di Comunione e Liberazione organizzato a Rimini, ha cercato di spiegare ai giovani cattolici che i musulmani sono una “minaccia” da tenere sott’occhio. 
In Iraq e Siria, i cristiani un tempo erano in maggioranza, oggi, sono una minoranza. 
Riferisce il sacerdote: “Ogni tanto leggo che i cristiani sarebbero vittime collaterali di un conflitto. No, non è così: sono l’obiettivo principale. C’è una persecuzione che è anche un genocidio, e di questo dobbiamo parlare”. 
Continua : “Non vi fidate di me? Non ci credete? Potete anche approfondire: ci sono mass media, ci sono libri, ci sono altri testimoni. Potrete informarvi. Però qui spesso si ha paura di parlare per non toccare la sensibilità di altre religioni, di non dire questo, non dire quello. 
E state vedendo grazie a questo atteggiamento come è diventata la situazione dell’Europa, dove siete la maggioranza come cristiani e vivete in allerta. 
Immaginate cosa si vive da noi in Iraq, dove siamo lo 0,5% della popolazione”. 

Fonte: Cristianitoday QUI



  

Immagini: 

- Il Martirio dei Cristiani per mano dei musulmani: iconografia cristiana d'Oriente

- Il Martirio degli 813 Cristiani di Otranto canonizzati il 12 maggio 2013 da Papa Francesco