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lunedì 22 giugno 2020

Santi Tommaso Moro e Giovanni Fisher, martiri della Verità una e unica.

Oggi eccezionalmente vogliamo fare un riferimento al calendario Novus Ordo secondo il quale (oltre a San Paolino confessore, come nel Vetus Ordo) si ricordano San Tommaso Moro martire e San Giovanni Fisher vescovo e martire. 
Perchè, vi direte voi? In un periodo in cui il Papa inneggia alla "libertà di coscienza" ma lo Stato imbavaglia chi non seguie il pensiero forte dominante, abbiamo colto l'occasione della memoria liturgica "montiniana" per ribadire ancora una volta la dottrina vera della Chiesa (sempre a fronte del vergognoso silenzio delle gerarchie). 
Già in passato abbiamo trattato spesso la bella testimonianza (usqua ad effusionem sanguinis) di Tommaso Moro che non si piegò ai piaceri personali di un uomo (ed era il Re) per restare fedele al comandamento divino: "Non osi separare l'uomo ciò che Dio ha unito". 
Si possono vedere alcuni nostri post che abbiamo pubblicato per ribadire ciò che avrebbero dovuto difendere e proclamare i pastori e gli ecclesiastici a ciò preposti: l'indissolubiltià del matrimonio! 
Qui  un articolo di Cristina De Magistris "Il sangue versato per l'indissolubilità del
matrimonio, 2014); qui un articolo di Domenico Agasso su San Giovanni Fisher (2012); qui,  di Cristina Siccardi (2014), un’analisi critica sulla "libertà di coscienza" limitata però dalla fedeltà alle Verità di fede, immutabili ed oggettive (e quindi non "negoziabili" o "relativizzabili".

Proprio con riferimento alla dottrina e alla Verità di fede, riproponiamo un commento (e un articolo) di "Scuola Ecclesia Mater", ahinoi sempre attualissimo, sul confronto tra il martirio dei SS. Moro e Fisher da un lato e la voluta ambiguità di Amoris Laetitia. 


Già in altre occasioni, abbiamo avuto modo di presentare, giustapponendolo, il sacrificio dei SS. Tommaso Moro e Giovanni Fisher, alle determinazioni sinodali che si profilavano (v. qui e qui). Oggi, quel che si diceva in riferimento ai due Sinodi sulla famiglia del 2014 e del 2015 può ripetersi con riguardo all’esortazione post-sinodale Amoris laetitia. Oggi, probabilmente, nell’ottica della misericordiosa economia matrimoniale, quel sacrificio sarebbe visto quasi un’offesa ed un’opera non dettata da … misericordia … . Probabilmente sarebbero, oggi, i due Santi martiri a doversi scusare con Enrico VIII e la Bolena, per non aver considerato le loro esigenze coniugali, così come, probabilmente, quelli a dover essere scomunicati sarebbero stati – oggi – i due Santi e non il vizioso re e la sua concubina, che il sovrano volle fare sua sposa contravvenendo alle leggi di Dio e della Chiesa. Tempi e mentalità che cambiano. Forse. Ma Dio e la sua Legge non cambiano né possono essere cambiate per intervento umano, sebbene compiuto in alto loco per compiacere il mondo.

Per leggere l'articolo cliccare qui. 
Roberto

2 commenti:

  1. Fate pace: siete cattolici? Se si allora seguite una tradizione che viene sistemata dal vicario di Cristo su ispirazione dello Spirito Santo e che a partire da Nicea ha avuto molte modifiche. Se invece siete protestanti e seguite la scrittura saprete molto bene che Dio è venuto incontro all'uomo ammorbidendo le sue leggi compreso il matrimonio in casi gravi come l'adulterio. Dio è molto più ragionevole degli uomini. Comunque state attenti perché offendendo il Papa state attaccando lo Spirito Santo mettendovi al posto di Dio. La conclusione è che non siete ne cattolici, ne protestanti e ne ortodossi, state fuori da ogni linea attaccando il pontefice

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    1. Accidenti! In poche frasi ha radiografato chissà quante persone mai né viste, né conosciute...che sia un angelo?

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