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lunedì 8 giugno 2020

Festa del Corpus Domini : perché in alcune Diocesi c’è il divieto di accesso al Santissimo Sacramento?

Il nostro post sulla cassata processione del Corpus Domini sta riscuotendo molto interesse fra i fedeli che hanno recepito l'intento concreto e  propositivo del nostro scritto.  (QUI)
Durante la fase acuta della pandemia, quando eravamo ancor più impauriti, abbiamo apprezzato le tantissime iniziative di preghiera organizzate dai Vescovi e dai Sacerdoti in ogni parte d'Italia e del mondo. (sfogliare QUI)
In quei tristi giorni le processioni solitarie fatte per le strade deserte delle città e dei paesi, il "raccomandare" fra le lacrime se stessi e le loro comunità   a Gesù Sacramentato, alla Madonna Santissima e ai Santi Protettori ci fanno pensare alle parole di  San Giovanni
Paolo II : la" speranza non poteva non passare attraverso una richiesta diretta a Gesù Cristo, perchè da solo l’uomo non può farcela, strangolato dai propri limiti." ( QUI )
La speranza può aiutare l'urgente "ripartenza" nazionale: il nostro pensiero è la nostra carità  sono protesi alle categorie sociali più a rischio: le famiglie, gli studenti, i negozianti e i ristoratori che stanno chiudendo le loro attività,  gli operai  cassaintegrati, i giovani e i meno giovani disoccupati ecc ecc
I flash mob, i concerti dai balconi e le  iniziative tanto  reclamizzate dalle TV fanno bene per infondere un ottimismo sociale. 
Noi cristiani che “abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente” (1 Tm 4,10): abbiamo bisogno più che mai che  Gesù benedica nostre città, dei nostri paesi e dei nostri quartieri passando per nelle strade dei nostri quartieri!
Non importa se  Gesù Sacramentato, sarà portato in processione dal solo Sacerdote, come alcuni Vescovi particolarmente devoti hanno prescritto nelle loro Diocesi
Perchè non viene permesso ai fedeli di tutta Italia di pregare Gesù Sacramentato recato in processione per le strade delle Città e dei paesi   nel pieno rispetto delle norme di prevenzione del virus secondo le normative vigenti?
In alcune Diocesi  portare in processione il Santissimo Sacramento è ammesso e raccomandato: il Sacerdote con l'Ostensorio e alcuni ministranti, alla distanza di 2 metri con l'incenso e le candele!
Le tante organizzazioni giovanili e di volontariato, che stanno encomiabilmente svolgendo il ruolo di servizio d'ordine e igienico per le Messe festive, sarebbero  in grado di assicurare il rispetto delle distanze di sicurezza dei sacerdoti , dei ministranti e delle confraternite che potrebbero partecipato alla processione eucaristica seppur in forma ridotta. 
I fedeli potrebbero restare in preghiera nella piazza davanti la chiesa-madre ben divisi, rispettosissimi delle disposizioni di legge mentre il Sacerdote può recare il Santissimo Sacramento in processione per le vie del paese, aiutato dal servizio d'ordine e igienico dei giovani e dei volontari delle parrocchie e/o dei gruppi ecclesiali. 
Abbiamo la massima fiducia nei confronti dei fedeli, dei giovani, delle confraternite e delle strutture parrocchiali e diocesane! 
AC

1 commento:

  1. La gran maggioranza dei neopreti NON HA LA FEDE! Non l'avete ancora capito? Il virus è solo una scusa per stare in panciolle un'ora di più.

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