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sabato 13 giugno 2020

10 nuovi sacerdoti per l’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote

Dagli amici di Toscana Extra-Ordinaria.
Una lettera dei futuri sacerdoti dell'ICRSS.
Luigi

6-6-20
“𝘘𝘶𝘪𝘥 𝘳𝘦𝘵𝘳𝘪𝘣𝘶𝘢𝘮 𝘋𝘰𝘮𝘪𝘯𝘰, 𝘱𝘳𝘰 𝘰𝘮𝘯𝘪𝘣𝘶𝘴, 𝘲𝘶𝘢𝘦 𝘳𝘦𝘵𝘳𝘪𝘣𝘶𝘪𝘵 𝘮𝘪𝘩𝘪 ? 𝘊𝘢𝘭𝘪𝘤𝘦𝘮 𝘴𝘢𝘭𝘶𝘵𝘢𝘳𝘪𝘴 𝘢𝘤𝘤𝘪𝘱𝘪𝘢𝘮 : 𝘦𝘵 𝘯𝘰𝘮𝘦𝘯 𝘋𝘰𝘮𝘪𝘯𝘪 𝘪𝘯𝘷𝘰𝘤𝘢𝘣𝘰. – 𝘊𝘩𝘦 𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘰 𝘢𝘭 𝘚𝘪𝘨𝘯𝘰𝘳𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘵𝘰 𝘮𝘪 𝘩𝘢 𝘥𝘢𝘵𝘰? 𝘈𝘭𝘻𝘦𝘳𝘰 𝘪𝘭 𝘤𝘢𝘭𝘪𝘤𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘢𝘭𝘷𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘦 𝘪𝘯𝘷𝘰𝘤𝘩𝘦𝘳𝘰 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘮𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘚𝘪𝘨𝘯𝘰𝘳𝘦.”
Facciamo nostre queste parole del salmista , poche settimane prima della nostra ordinazione sacerdotale, che presto ripeteremo ogni giorno all’altare prima di fare la comunione del Preziosissimo Sangue.
Questi tempi di incertezza, durante i quali l’assenza o addirittura il rifiuto di Dio nella nostra società è stato così clamoroso, avrebbero dovuto riorientarci sull’essenziale: su Cristo, nostro Re, nostro legislatore, nostro giudice; sulla Chiesa, nostra madre, eco fedele del messaggio del Divin Maestro per i figli di tutti secoli; tutto questo, naturalmente, attraverso gli strumenti della Grazia che sono i sacerdoti.
Raramente nel nostro mondo è stato così visibile il bisogno di sacerdoti dediti al servizio delle anime, disponibili a portare l’indispensabile nutrimento spirituale e la pace alle anime ferite o assetate.
Con la grazia di Dio, ci prepariamo a metterci al suo servizio con l’imposizione delle mani di Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Burke il 2 luglio a Firenze.
Cari fedeli, vi scriviamo oggi perché vi uniate al nostro rendimento di grazie con la preghiera, se non potete farlo di persona come molti avrebbero voluto, e per affidare la nostra vocazione al Sacro Cuore di Gesù, affinché possiamo essere sacerdoti secondo il Suo Cuore.
Vi scriviamo anche per chiedervi con grande insistenza di sostenere il nostro amato seminario di Gricigliano. È lì che le nostre vocazioni sono cresciute e si sono rafforzate, ed è una tappa indispensabile di formazione e di discernimento. È lì che si stanno ancora formando circa ottanta seminaristi, che riceveranno gli ordini minori, il subdiaconato e il diaconato non appena le circostanze lo permetteranno, probabilmente in autunno. Li affidiamo anche alle vostre preghiere e alla vostra generosità, affinché continuino la loro formazione nel modo più santo e sereno possibile.
Infine, non esitate ad affidarci tutte le vostre intenzioni di preghiera, che porteremo all’altare; anche questo sarà per noi un modo per mostrarvi la nostra profonda gratitudine per il vostro sostegno e le vostre preghiere durante questi bellissimi anni di formazione,
𝘐𝘯 𝘊𝘩𝘳𝘪𝘴𝘵𝘰 𝘙𝘦𝘨𝘦,
I futuri sacerdoti


13 commenti:

  1. non metuens verbum15 giugno 2020 17:10

    preti italiani non pervenuti.

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    1. E' un Istituto francese con sede in Italia per seminaristi con buona rendita economica francesi e numero limitato.

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    2. Una élite praticamente! Alla faccia della formazione sacerdotale anche per i poverelli! Farisei! Questi non hanno nulla di cristiano!

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    3. Mi meraviglio perchè la redazione di MiL continua a tenere "aperti" i commenti considerata la bassezza e la volgarità degli scriventi.
      La tradizione liturgica non fa una bella figura con questo tipo di "commenti".

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    4. Ci associamo alle osservazioni di Anonimo delle 8:01.

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  2. speriamo non siano troppo gaii.

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  3. Mi piacciono abbastanza, ma dovrebbero essere più elitari e più meritocratici, così differenziandosi ancor più dai seminari egualitaristi (i quali accolgono anche persone non capaci e non motivate, per evidenti motivi di lucro).

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    1. Se un ragazzo si rivolge a loro chiedono prima le possibilità economiche, visto che dicono chiaramente di non ricevere 8/1000 e donazioni. Le scelte "vocazionali" lasciano molti punti interrogativi...

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    2. Se il "ragazzo" ritiene il costo esorbitante, rispetto a quel che gli viene offerto, fa bene a lasciar perdere. Ma cerchiamo di capire che non esistono pasti gratis, qualsiasi cosa ha un costo. Non si può sempre pensare che qualcun altro paghi per noi, noi italiani siamo sempre con il cappello in mano ad elemosinare... Comunque, all'ICRSS e non solo, non penso che il problema siano i soldi, credo che chi non ce la fa è perché è incapace o poco incline al sacrificio. Sarebbe bene che i giovani cominciassero a comprendere che la vita non è facile, in qualunque ambito della società. Bisogna avere coraggio, essere competitivi e tentare di emergere, ovviamente senza scorrettezze.

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    3. Concordo con 21:02 e 08:07...una cricca ben sistemata, praticamente, tra ville, contesse ed ex principi. A tratti sono imbarazzanti...poi con le ordinazioni sarà già pronta la cappa magna da 150 metri e i paggetti con la parrucca di carnevale e le calze di nylon. Grazie al Cielo ci sono istituti più seri che accolgono tutti e portano a tutti la Fede cattolica senza sparare i mortaretti.

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  4. Non è in alcun modo accettabile leggere il verdetto di anonimo 19:43 che ingenera dubbi e sospetti "Le scelte "vocazionali" lasciano molti punti interrogativi. Volgiamo lo sguardo alle beatitudini evangeliche contro gli sciacalli calunniatori che scrovono su questo blog: " Beati voi! Quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e... mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male a causa mia..."

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    1. Ma infatti si tratta di leoni da tastiera... Se c'è qualcosa che non va, contattino il vescovo e denuncino il fatto. Invece pascolano su questo blog e piagnucolano per la bella realtà che è l'ICRSS.

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    2. Il "commento" di anonimo delle 19:43 & similia è di uno fra i tanti che non è riuscito a portare avanti un progetto vocazionale nella propria vita ( frustazione pura ) magari per qualche motivazione personale in o contra uno o più comandamenti. Ecco i risultati pratici.

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