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venerdì 29 maggio 2020

Dalla mail della Curia della diocesi di Bologna inviati moduli per partecipare alla veglia "antiomofobia"

 


Incredibile: dalla mail ufficiale (presa dai contatti dell' "Ufficio Pastorale per la Famiglia", si veda sotto) della Curia di Bologna sono state inviate le istruzioni ed il modulo di partecipazione per la veglia (28.5.2020 vedi locandina sotto) per il superamento dell'omofobia, organizzata dalla Parrocchia di San Bartolomo alla Beverara di Bologna (che già dal 2015 non è nuova a questo tipo di iniziative qui).

Al di là delle solite assurde motivazioni 'politicamente corrette' per queste veglie religiose (il parroco, tra le altre, dice: "gli omossessuali sono ancora troppo discriminati" -??-) e delle

giuste polemiche per l'accostamento del crocefisso (unica vera bandiera per un cristiano) all'arcobaleno (comunemente inteso come identificativo degli ambienti/realtà gay), si legga nell'articolo de Il Giornale del 28.5.2020, ancor più grave è un altro elemento.

Cioè che in Curia, a trattare l'argomento contro l'omofobia, sia stato proprio l'Ufficio Pastorale dedicato alla famiglia... che per definizione divina (a meno che non si voglia contestare e correggere il Vecchio e il Nuovo Testamento) è composta da uomo e donna. 


Anche a volere ammettere che sia compito della Chiesa combattere le c.d. "discriminazioni" nei confronti delle persone omosessuali e transgender e tutelarne la dignità, ci sono ben altri Uffici più appropriati (Pastorale giovanile? Centro Ascolto?) che non quello della Famiglia. E soprattutto altre sarebbero le più efficaci e serie modalità che non quello della "preghiera" (ad esempio la messa a disposizione di professionisti - avvocati, piscologi etc. - contro lo stalking in ambito scolastico? contro il mobbing? contro eventuali maltrattamenti familiari?).
 Ecco, questo porsi a fianco delle singole persone (omosessuali e non), analizzando caso per caso, sarebbe un valido aiuto verso i fedeli a tendenza omosessuale che subissero azioni di intolleranza. 

Le "veglie" con tanto di volantini iridescenti  sono ridicole e manifestano il vero intento che i più potrebbero attribuire alla ormai evidente e palesata "lobby gay nella Chiesa" che vorrebbe zittire chi non aderisce (passivamente) al mainstream: cioè normalizzare la sodomia e il cambiamento di sesso (atti che finchè ci sarà il Catechismo di san Giovanni Paolo II - e ancor più le lettere di San Paolo ai Romani - sono, erano e saranno sempre peccati gravi).  

Le varie preghiere/manifestazioni ecc. che i sacerdoti oggigiorno organizzano sono inutili perchè prive del fondamentale elemento invito alla "conversione":  da un lato mirano a pregare contro l'intolleranza (?) verso le persone omosessuali, e a favore, come è giusto che sia, della loro accoglienza, ma dall'altro, cosa gravissima, tralasciano la preghiera affinché esse si sforzino di essere caste e si astengano dal compiere quegli atti che se praticati, sono peccato mortale. E' questo il discrimine tra le lotte dell'Arcigay e quello che dovrebbe essere il ministero pastorale della Chiesa. 
(Onde essere chiari, nei corsi prematrimoniali la Chiesa invita l'astinenza dai rapporti sessuali anche ai promessi sposi; se si chiede aiuto alla Chiesa, si devono però rispettare tutti i suoi insegnamenti, non cercare di modificarli a seconda di quanto più facile o comodo).

Pregare genericamente contro l'omofobia (cosa vuol dire?)... fa molto chic, molto "avanti", molto "moderno", ma rivela che la Chiesa ha a cuore non più la singola persona (da accogliere, rispettare, aiutare, non discriminiare) ma il peccato che sembra non essere più considerato come tale, ma una legittima opzione (perchè non si sdoganano anche l'adulterio, il furto, l'omicidio, la prostituzione e altri peccati? perché allora non indire veglie contro la furtofobia? O è sbagliato dire che rubare è peccato, e non si può urtare la sensibilità dei ladri?)

Quindi, ci attendiamo una presa di posizione da parte dell'arcivescovo Zuppi: e poco importa se ogni tanto ha celebrato o assistito a Messe in rito antico, se poi consente (e magari approva) iniziative come queste che contraddicono palesemente la dottrina costante  immutabile della Chiesa, creando confusione e scandalo tra il gregge.  
Roberto 





4 commenti:

  1. non metuens verbum30 maggio 2020 08:54

    "arcivescovo" Zuppi ? che scrive a quattro mani con J.Martin ? Maddechè ?

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  2. Ma non sono vietate le veglie per il Covid? Nelle altre diocesi si sono vietate le veglie di Pentecoste. Secondo me non si è fatta più....

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  3. A proposito di quel sacerdote che battezza con la pisotla ad acqua, e di quell’altro che benedice con lo scopino del water… ecco cosa ne pensa un vero cattolico, Claudio Gazzoli:

    “può sembrare superfluo ricordare queste “porcate” dopo le innumerevoli profanazioni degli ultimi anni da parte di consacrati di Santa Romana Chiesa e, soprattutto, dopo la “madre di tutte le profanazioni” avvenuta lo scorso ottobre nei luoghi sacri del Vaticano, con l’adorazione di alcuni ripugnanti pezzi di legno, da parte del “papa” e di alti prelati. Eppure questi due episodi, in cui viene usata l’acqua benedetta, hanno qualcosa di beffardo e infernale insieme che palesa la firma del loro esecutore.
    Se nessun provvedimento drastico, da parte dei diretti superiori, è stato preso;
    se nessun annuncio di biasimo, da parte della gerarchia, è stato diffuso;
    se nessuna proposta di riparazione, da parte dei cardinaloni, è stata fatta;
    se nessun grido, da parte dei vescovi, è stato rivolto…
    allora vuol dire che i vertici della Chiesa sono conniventi di questa folle empietà. Allora vuol dire che satana in persona si è impadronito delle alte cariche utilizzando i loro simulacri come semplici paraventi.”
    https://blogclaudiogazzoli.blogspot.com/2020/05/possessione-diabolica-o-diavoli.html

    … e per quanto riguarda la cecità e l’ottusità di certo clero cattocomunista, ostinato e roso dall’odio, ecco un fatto riportato sempre da Claudio Gazzoli:

    “ Dedicato alla madre badessa che non ha commentato, anzi… quando gli ho portato l’articolo intervista di Suor Teresa Forcades, monaca benedettina che tiene delle conferenze in giro per il mondo sulla necessità di una nuova teologia gender, che sostiene che l’amore omosessuale è benedetto da Dio, che propone la famiglia omo con diritto di adozione e altre bestialità…
    Dedicato alla madre badessa che, riferendomi che si apprestava a votare per la coalizione di sinistra, non ha fatto una piega quando gli ho fatto vedere la foto di una delle paladine della sinistra con in mano un cartello: “Dio, Patria, Famiglia, che vita di merda!”.
    Dedicato a tutti quei religiosi e religiose, ormai la maggioranza, che hanno barato con la loro ordinazione, manifestando, nei fatti, una vocazione nemica del Sacro, orizzontale, ideologica e cattocomunista. “
    https://blogclaudiogazzoli.blogspot.com/2020/05/massocrazia.html



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  4. La Curia arcivescovile di Bologna fa appello contro l'omofobia!

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