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lunedì 24 febbraio 2020

Coronavirus. Il Parroco di Castiglione d’Adda ai suoi parrocchiani "incrementate la preghiera -ritenuta inutile- che apre sempre le situazioni a Dio" Il video

Alcuni Sacerdoti ci hanno inviato ieri su WhatsApp il messaggio vocale " drammatico e pieno di fede" del loro Confratello don Gabriele Bernardelli parroco di Castiglione D’Adda uno dei paesi del lodigiano colpiti dal coronavirus e per questo "blindato" dal provvedimento di "stop a entrata e uscita".
Con parole semplici e toccanti "il nostro animo è frastornato: l'emergenza sembrava così lontana invece è qui in casa nostra" don Gabriele si è rivolto ai suoi amati parrocchiani invitandoli in questo momento tragico di perseverare  nella fede e nella preghiera "è facile in questa situazione lasciarsi andare spiritualmente diventando apatici nei confronti della preghiera ritenuta inutile; vi invito invece, cari fratelli e sorelle, di incrementare la preghiera che sempre apre le situazioni a Dio".
Sotto la trascrizione   per intero delle parole di questo degno Sacerdote  che possiamo anche ascoltare nel video  postato.
Ave Maria
AC


Coronavirus, il messaggio edificante e 
pieno di fede del parroco di Castiglione D’Adda 

Bisognerebbe che tutti i parroci d'Italia, soprattutto quelli delle zone colpite, facessero altrettanto! 

A Castiglione d’Adda, comune del lodigiano con poco più di 4.500 abitanti e una cinquantina di esercizi commerciali - paese d’origine del primo contagiato dal coronavirus, il 38enne residente a Codogno -, il Parroco don Gabriele Bernardelli ha voluto inviare un messaggio pieno di speranza e fede ai suoi parrocchiani. 
Ascoltiamo, di seguito, il suo messaggio vocale, che così conclude: “Quando sentirete suonare le campane della messa, unitevi al sacerdote che offrirà il sacrificio del Signore per tutti. Domani mattina, dopo la messa che celebrerò alle 11, uscirò da solo sul sagrato della chiesa parrocchiale benedicendo con il Santissimo Sacramento tutta la parrocchia e tutto il paese. Stiamo uniti nella preghiera. Il vostro parroco, don Gabriele.” 



 Le parole di don Gabriele
(la trascrizione sotto)




Il messaggio di don Gabriele 

Cari fratelli e sorelle, nessuno di noi, forse, avrebbe mai pensato di trovarsi nella situazione nella quale, invece, siamo venuti a trovarci. 
Il nostro animo è frastornato, l’emergenza sembrava così lontana. 
Invece è qui, in casa nostra. Anche questo fatto ci porta a considerare come nel mondo siamo ormai un’unica grande famiglia. 
Ora ci dobbiamo attenere alle indicazioni che le autorità preposte hanno stabilito, tra cui la cessazione della celebrazione della Santa Messa. 
È facile, in questa situazione, lasciarsi andare spiritualmente, diventando apatici nei confronti della preghiera, ritenuta inutile. 
Vi invito, invece, cari fratelli e sorelle, ad incrementare la preghiera, che sempre apre le situazioni a Dio. 
Ci rendiamo conto, in congiunture come la presente, della nostra impotenza, perciò gridiamo a Dio la nostra sorpresa, la nostra sofferenza, il nostro timore. 
Mi è venuto in mente, ieri, il brano che si legge il Mercoledì delle Ceneri, tratto dal profeta Gioele, laddove si dice: «Tra il vestibolo e l’altare, piangano i sacerdoti, ministri del Signore, e dicano: “Perdona, Signore, al tuo popolo”»
Non ho vergogna a dirvi che ieri, dinanzi al tabernacolo e alla statua dell’Assunta, anch’io ho pianto. E vi chiedo di innalzare con me al Signore il grido della nostra preghiera. 
Pregare significa già sperare. Vi ricordo tutti nell’Eucaristia quotidiana e con me don Manuel, don Gino e don Abele. 
Quando sentirete suonare le campane della Messa, unitevi al sacerdote che offrirà il Sacrificio del Signore per tutti.
 Domani mattina, dopo la Messa che celebrerò alle 11.00, uscirò sul sagrato della parrocchiale benedicendo con il Santissimo Sacramento tutta la parrocchia e tutto il paese. Ricordiamo soprattutto quanti sono stati contagiati dal virus e i loro familiari, affinché non si scoraggino, ma anche tutti gli operatori sanitari che si stanno spendendo per far fronte al contagio. Stiamo uniti nella preghiera. 
Il vostro parroco, don Gabriele. 


Fonte: Chiesa e post Concilio QUI


Il video da Youtube QUI


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