giovedì 20 febbraio 2020

CIEL, Convegno sulla Liturgia a Roma - i testi degli internventi. III Parte, padre Seàn Finnegan


Segue ora un estratto dell'intervento di padre Seàn Finnegan, docente presso il Seminario di S. Giovanni a Wonersh.
Luigi.  

Qui il I intervento, qui il II intervento

Perché Sarum?

Bene, per cominciare, perché tutti qui sono interessati alla Liturgia. Ma non intendo che questo discorso sia semplicemente un esercizio di archeologia liturgica. Vorrei suggerire che, in effetti, la conoscenza di questo argomento e di argomenti simili può e dovrebbe essere essenziale per qualsiasi tentativo di dirigere ulteriori riforme liturgiche. Quindi non sto suggerendo che il Sarum stesso sia l'unica chiave del nostro futuro liturgico, ma ha qualcosa da insegnarci, come discuterò, ed è, in ogni analisi, un buon esempio del suo tipo.

            
Conoscete tutti il ​​nome di Sir Winston Churchill: ciò che meno si sa di lui è che, nel suo tempo libero, era un pittore e, più pertinentemente, uno storico. In un discorso del marzo 1944, si dice che abbia detto "Confesso di essere un grande ammiratore della tradizione. Più puoi guardare indietro, più puoi guardare avanti '. Se intendiamo (come sono sicuro che tutti qui oggi) che la nostra liturgia dovrebbe crescere organicamente piuttosto che essere ingegnerizzata dal nulla di preesistente, rende lo studio delle forme precedenti della liturgia - quelle, intendo, che pre-datano il Missale Romanum del 1570 - essenziale se vogliamo capire perché la liturgia che celebriamo ora, sia in forma straordinaria che ordinaria, è diventata così com'è e come può svilupparsi senza perdere il suo carattere intrinseco. Alla Riforma e ancora ai nostri giorni

CIEL, Convegno sulla Liturgia a Roma - i testi degli internventi. II Parte, Mons. Ferrer Grenesche

Dopo il primo intervento, segue quello di Mons. Juan-Miguel Ferrer Grenesche, decano della Cattedrale di Toledo e cappellano per il Rito Mozarabico.
Vi presentiamo un breve estratto. 
Luigi 





La liturgia ispano-mozarabica a Toledo 

1. Introduzione 



Per molte persone, parlare della liturgia ispano-mozarabica significa parlare di un curioso fenomeno religioso/culturale che si conserva a Toledo. Ma essendo Toledo la diocesi alla quale appartengono le parrocchie i cui parrocchiani permettono a questa liturgia di rimanere in vita (se non ci fossero fedeli questa liturgia sarebbe una semplice reliquia del passato come la liturgia del sud delle Gallie o la liturgia celtica; o si tratterebbe di "usi liturgici" tipici di una cattedrale, come succede con la liturgia bracarense o con la di Lione, in Francia), questo non è un fenomeno esclusivo di Toledo, ma è la liturgia del vecchio rito Ispano-Visigoto, che anche i mozarabi hanno custodito fino al suo progressivo assorbimento nelle

CIEL, Convegno sulla Liturgia a Roma - i testi degli internventi. I Parte, padre Diaz-Parti

In queste ore di oggi 20 febbraio 2020, a Roma, pressso l'istituto di Patristica Augustinianum, si sta svolgendo il Convegno sulla liturgia organizzato dal CIEL (il francese "Centro Internazionale Studi Ligurigici"). Relatori Padre Gabriel Diaz-Patri Direttore del Centro Internazionale di Studi Liturgici (CIEL), Don Claude Barthe Cappellano Generale del Pellegrinaggio Summorum Pontificum, Christian Marquant Presidente di Oremus - Paix Liturgique.
I convegnisti raccolti nella prestigiosa sala dell'Augustinianum a Roma si sono trovati oggi alle 10 per il Convegno Ciel 2020.
Il Vostro inviato sta seguendo gli interessanti interventi e Ve ne invia il testo e alcune foto.
Il prestigioso incontro è stato aperto da padre Gabriel Diaz-Parti con un intervento su "La varietà dei riti liturgici:tollerata o apprezzata?"
Di seguito il testo.
Luigi.


La Madonna a Santa Brigida: "Ecco cosa succederebbe ad un Papa che distruggesse il celibato sacerdotale"


Per ora il S. Padre Francesco l'ha evitato...
Luigi


«Scopri che se un Papa si mostrasse incline ad autorizzare il matrimonio dei sacerdoti, trarrebbe un giudizio terribile; Dio lo colpirebbe con cecità spirituale e sordità; non potrebbe dire altro, né fare né gustare dell’ordine soprannaturale; e inoltre, dopo la sua morte, la sua anima sarebbe gettata nelle profondità dell’inferno, per rimanervi eternamente in preda dei demoni. Sì, anche se il Santo Papa Gregorio avesse stabilito questa legge, non avrebbe mai ottenuto misericordia davanti a Dio, se non l'avesse umilmente ritirata prima di morire».

Santa Brigida di Svezia, "Rivelazioni", VII, 10.

Giovane Sacerdote malato di tumore offre a Dio le sue sofferenze per le vittime degli abusi sessuali

"Per chi crede, l’esperienza del dolore, fisico o spirituale che sia - quando riesca ad essere accolta come una prova permessa da Dio - è l'occasione per fare esperienza diretta dell’opera della Redenzione compiuta da Gesù Cristo con la sua passione e la sua morte infame sulla croce. Mediante la propria sofferenza, l’uomo si fa stretto collaboratore del progetto divino e può fare di essa, non un inutile lamento, ma un’offerta a vantaggio del prossimo. Ce ne dà un esempio eclatante questo giovane Sacerdote che faremo bene a raccomandare tutti al Signore." (Cit.)  

Preghiamo per questo giovane Sacerdote! 
AC

Virale: un prete con un tumore al cervello 
offre il suo dolore e la sua preghiera per le vittime di abusi 

mercoledì 19 febbraio 2020

Città del Messico: il video del restauro del grande ostensorio (custodia monumental) della Cattedrale Metropolitana

Un bellissimo video sul restauro del grande ostensorio processionale ("custodia" in spagnolo) della Cattedrale Metropolitana dell'Assunzione della Vergine Maria di Città del Messico. 

Il video include una buona quantità di filmati di processioni eucaristiche che  costituiscono una meraviglia impressionante di fede delle popolazioni di lingua spagnola. 



Onu e Vaticano sotto Francesco: vicinanza troppo stretta?

Un'interessante intervista al Stefano Fontana.
Di seguito la traduzione inglese
Luigi

Newsletter n.1067 | 2020-02-17
QUELLA VICINANZA TROPPO STRETTA
TRA ONU E SANTA SEDE.

Il Catholic Register intervista Stefano Fontana 


Pubblichiamo l’intervista di Edward Pentin a Stefano Fontana per il “Catholic National Register”. Qui la versione in inglese pubblicata.

Foggia.Ribellione nella parrocchia di Sant'Antonio da Padova: non vogliono la "Corona Misterica" con le icone neocatecumenali di Kiko Arguello

Foggia."Un'opera che il popolo non vuole" ha affermato un parrocchiano in un'intervista   commentando il progetto, che si protrae da mesi, di mutare radicalmente l'abside della chiesa di Sant'Antonio da Padova (v.foto)  per collocarvi la cosiddetta "Corona Misterica"  "della grandezza di 12 metri per 16, tutta dipinta in foglia d’oro, in cui vengono raffigurati tutti i misteri della vita di Cristo". E' evidente, come  sottolinea l'articolo,  che di là del Crocifisso, opera di padre Guglielmo Schiavina al cui posto dovrebbe subentrare la composizione delle icone in stile Kiko Arguello,  che  la "battaglia" intrapresa da una parte dei parrocchiani è ben più ampia: essi non vogliono infatti che la loro chiesa, totalmente in stile minimalista, venga trasformata in una "in una tenda neocatecumenale".
Interessante la parte conclusiva del giudizio della Commissione

martedì 18 febbraio 2020

Barra, Napoli - ritiro spirituale con l'ICRSS

Sabato 7 marzo 2020 dalle ore 9.30
BARRA (Napoli), convento e chiesa di Santa Maria della Sanità


Giornata di ritiro spirituale organizzata dai sacerdoti dell'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote, Apostolato di Napoli, presso la Chiesa di Santa Maria della Sanità in Corso Sirena 66, quartiere Barra, Napoli (NA).

Per Iscrizioni:
email: napoli@icrsp.org
telefono: 379.135.3568

AZ



Programma:


Benedizioni e preghiere di liberazione per i giovani attaccati dal diavolo e schiavi della droga e dell’alcol

E’ un bollettino di guerra quotidiano! Anche negli scorsi giorni la stampa nazionale si è dovuta occupare della morte di un adolescente: una tragedia che ha distrutto una famiglia e un'intera comunità: “ non c'è solo quel rave-party, con tanti ragazzi che sembrano inneggiare al diavolo. O chat di gruppo in cui si parla di croci e crocifissi. Nel mistero della

Querida Amazonia: una prima analisi

Pubblichiamo di seguito tre articoli che - ci pare - analizzino bene l'Esortazione sinodale sull'Amazzonia
Luigi




Pubblichiamo di seguito un’analisi dell’Esortazione Apostolica Querida Amazonia apparsa ieri sul blog del vaticanista Edward Pentin a firma di José Antonio Ureta, collaboratore dell’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira.

L’Esortazione Apostolica appena pubblicata conferma che nel pontificato di papa Francesco la politica ha la priorità sulla religione. Ha accelerato sull’”ecologia integrale” ma ha frenato in modo netto sull’agenda religiosa del Sinodo.

lunedì 17 febbraio 2020

E' iniziato il corso di Esercizi Spirituali predicato dal Card. Sarah

16-22 febbraio ad Ariccia
Un grazie anche ad Amicizia Sacerdotale.
Luigi

Una Messa a Praga, un lettore ci scrive


Giunge in redazione MiL lo scritto, decisamente interessante e stimolante, di un nostro affezionato nostro lettore che da qualche tempo si è trasferito stabilmente a Praga per motivi di lavoro.

Assiduo fedele alle Messe in rito antico in quel dell'italico Nordest, si è dato da fare per scovarle anche in terra boema.

Ecco quanto ci riporta.

Volentieri ne diamo eco.
AZ





UNA MESSA A PRAGA 

Breve introduzione alla storia religiosa del paese

Le messe VO e la loro richiesta sono in crescita anche a Praga e più in generale in Cechia [1]


SS. Enrico e Cunegonda, predicazione

Due parole d’introduzione generale al cattolicesimo in questo Paese: si considera, giustamente, la Francia come la fille aînée de l’Église. Lo stesso si dovrebbe dire della Cechia, almeno riguardo ai Paesi Slavi. 

Convegno CIEL a Roma: La liturgia latina tradizionale nella sua varietà



I nuovi convegni del CIEL (Centro Internazionale di Studi Liturgici)

Il 20 febbraio 2020 a Roma

Padre Gabriel Diaz-Patri
Direttore del Centro Internazionale di Studi Liturgici (CIEL)

Don Claude Barthe
Cappellano Generale del Pellegrinaggio Summorum Pontificum 

Christian Marquant
Presidente di Oremus - Paix Liturgique


sono lieti di invitarvi a partecipare al primo dei nuovi convegni del Centro Internazionale di Studi Liturgici (CIEL) sul tema


La liturgia latina tradizionale nella sua varietà

che avrà luogo a Roma giovedì 20 febbraio 2020.

L’accoglienza dei partecipanti si farà a partire dalle 9h30 ed i lavori avranno inizio alle 10h00 per terminare alle 16h30.

Questo convegno si svolgerà presso l’Istituto di Patristica Augustinianum, sito di fronte al Sant’Uffizio, lungo piazza San Pietro (via Paolo VI, 25).

La partecipazione a questa giornata d’incontri è gratuita. I partecipanti dovranno essersi precedentemente registrati.

Per informazioni: invitation@oremus.plus

A Napoli una Messa per l'unità della Chiesa oggi lunedi 17 febbraio alle 18.30

Dai nostri amici napoletani.
Luigi

In questi tempi di grande confusione dottrinale e di spinte intra-ecclesiali autodemolitorie, presso la Chiesa di Santa Maria del  Rosariello alle Pigne, Piazza Cavour 124, Napoli, alle 18.30  di oggi lunedì 17  febbraio verrà celebrata la Messa votiva in rito romano antico «Pro Ecclesiae Unitate».

"Il Gregoriano è un canto reazionario?" Il video che circola sui social: l'alternativa al progressismo e all'iconoclastia liturgica di alcuni chierici

La dittatoriale imposizione, orizzontalmente piatta ed iper-sociale, che affligge attualmente la Chiesa sta provocando la reazione di auto-difesa dei"laici" che avvelendosi dei mass media indicano l'alternativa culturale e religiosa del latino liturgico e del Canto Gregoriano. (leggere QUI )
Circola ora sui "social" un simpatico video, di alcuni anni fa, che esaltando il canto Gregoriano fa riflettere  sulle baggianate che ancora dobbiamo sopportare in quelle sagrestie in cui boccheggiano gli ultimi dinosauri sessantottini continuamente rifocillati dai "poteri forti" con iniezioni di super vitamine rivitalizzanti. 
Non ci piace però il titolo del video che adopera il termine politizzante "di destra" che,

Le origini storiche del tempo pre-quaresimale di Settuagesima e lo scempio della sua abolizione

"Importanza di questo tempo. Il Tempo di Settuagesima abbraccia la durata delle tre settimane che precedono immediatamente la Quaresima e costituisce una delle parti principali dell'Anno Liturgico. È suddiviso in tre sezioni ebdomadarie, di cui solamente la prima porta il nome di Settuagesima; la seconda si chiama Sessagesima; la terza Quinquagesima. È chiaro che questi nomi esprimono una relazione numerica come la parola Quadragesima, donde deriva la parola Quaresima. La parola Quadragesima sta ad indicare la serie dei quaranta giorni che dobbiamo attraversare per arrivare alla festa di Pasqua. 
Le parole Quinquagesima, Sessagesima e Settuagesima ci fanno quasi vedere tale solennità in un lontano ancora più prolungato; però non è meno

domenica 16 febbraio 2020

Non abbandonarci alla tentazione? Riflessioni sul nuovo “Padre Nostro” (A. M. Valli)




Non più “non ci indurre in tentazione” bensì “non ci abbandonare alla tentazione”. Questo il cambiamento deciso dai vescovi italiani per la preghiera del Padre nostro. Ma perché la nuova traduzione? In controtendenza rispetto alla spiegazione che va per la maggiore, e cioè che in questo modo il testo sarebbe più in linea con il contenuto evangelico, il libro Non abbandonarci alla tentazione? Riflessioni sulla nuova traduzione del Padre nostro, a cura di

Valle D'Itria preti contestano il Cardinale Burke “è un conservatore! Niente Messe!" Si però alla "diacona" valdese!

"Tolle, tolle, crucifige eum!" (Gv 19:15)
Dei fedeli pugliesi ci hanno segnalato un gravissimo episodo che ha dell'inverosimile!
Ecco quello  che sarebbe dovuto essere il programma del Card.Burke in  tre splendide cittadine in Valle D'Itria: Fasano, Ostuni e Martina Franca: «In visita a Fasano il cardinale americano Raymond Leo Burke. 
FASANO– Una visita privata in cui si incastoneranno due momenti pubblici:

sabato 15 febbraio 2020

Dottrina sociale della Chiesa: conferenza del prof. Stefano Fontana a Cremona

venerdì 21 febbraio 2020 ore 18:00
CREMONA - via Palestro 32, sede ADAFA
Convengo del prof. Stefano Fontana sulla dottrina sociale della Chiesa.
Contributi video di don Marino Neri sul regno sociale di Cristo.



Lo sapevate che? «Non esistono fondamenti per giustificare il rito della Comunione sulla mano, ma ne esistono per negarlo»

Uno studio storico, teologico e liturgico circa Hic sanctam Communionem distribuendi modus che meriterebbe l'attenzione soprattutto dei Sacerdoti e dei Consacrati. 
Per questo consigliamo di stamparlo e donarlo ai propri parroci o ai propri superiori.
Un ringraziamento al responsabile del blog ( link sotto) per aver curato la traduzione.
Buona lettura! 
AC



Circa la Comunione sulla mano 

1.- Lo sapevate che a Papa Paolo VI fu fatta pressione dai membri del clero in Germania,

Nigeria. L’omelia del vescovo di Sokoto ai funerali del giovane seminarista di 18 anni rapito e ucciso dai terroristi islamici

Mentre il  Presidente della CEI Cardinale Bassetti si preoccupa per l'instabilità del governo ( di sinistra) italiano noi continuiamo invece a piangere, a pregare ed a preoccuparci   per il sempre più difficile futuro delle comunità cattoliche in Nigeria durissimamente perseguitate dai gruppi di terroristi appartenenti alla c uh osiddetta "religione di pace
Le parole del Vescovo di Sokoto monsignor Matthew Hassan Kukah pronunciate durante i funerali del suo seminarista diociottenne rapito e ucciso dai terroristi islamici dovrebbero essere lette e rilette soprattutto  in Vaticano: "Dobbiamo negare il fatto che i rapitori separano i musulmani dagli infedeli o costringono i cristiani a convertirsi o morire?" 

Maria Regina Martyrum ora pro nobis.
AC

«Come si può negare che Boko Haram perseguita i cristiani?» 

venerdì 14 febbraio 2020

Lula ricevuto dal Papa in Vaticano.

Ormai il papa incontra proprio tutti: pure politici corrotti e pro aborto. Senza paura di schierarsi politicamente. Lula era stato condannato a dodici anni di carcere per corruzione e riciclaggio ed il Giudice che lo condannò ora è un ministro dell'attuale governo (di destra) di Bolsonaro.
Articolo da Il Corriere della Sera, del 13.02.2020. 


"«Ingiustizia e crimine»
Nell’esortazione «Querida Amazonia» di Francesco, seguita al Sinodo amazzonico e pubblicata ieri, ci sono diversi passaggi che suonano come uno schiaffo alla politica di Bolsonaro: «Alle operazioni economiche, nazionali e internazionali, che danneggiano l’Amazzonia e non rispettano il diritto dei popoli originari al territorio e alla sua demarcazione, all’autodeterminazione e al previo consenso, occorre dare il nome che a loro spetta: ingiustizia e crimine. Quando alcune aziende assetate di facili guadagni si appropriano dei terreni e arrivano a privatizzare perfino l’acqua potabile, o quando le autorità danno il via libera alle industrie del legname, a progetti minerari o petroliferi e ad altre attività che devastano le foreste e inquinano l’ambiente, si trasformano indebitamente i rapporti economici e diventano uno strumento che uccide».

La diocesi di Aquisgrana ha proibito la Conferenza di Alexander Tschuggue in una parrocchia

Mentre nell'ambito delle diocesi e delle parrocchie accade praticamente di tutto : spazi condivisi con i musulmani; comizi politici; diffusione di ideologie  anti cristiane e schifezze  di ogni  tipo, una Curia diocesana tedesca ha proibito in una parrocchia la Conferenza di un laico sul rispetto del Primo Comandamento:. « Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto » (Mt 4,10) .
Su un blog, autenticamente cattolico ( link sotto), un Lettore che si firma Catholicus ha espresso in maniera netta e chiara  quel che pensa una buona parte dei Cristiani"...Ecco i veri fondamentalisti, i veri integralisti, i veri fanatici affetti da mania ossessivo-compulsiva, peggio dei fascisti e degli stalinisti, che hanno buon gioco ad accusare i pochi residui cattolici delle colpe che invece hanno solo loro, in ciò supportati da tutta l'informazione mainstream, laica e finta cattolica, locale e nazionale, generalista e specialista, tutta in mano ai poteri forti..." .

Sconvolgente! Mons. Franz-Joseph Bode, vice presidente dei Vescovi tedeschi: «Cristo si è incarnato in un essere umano NON in un maschio».

La notizia è di oggi 14 febbraio. Oramai non c'è più limite alla pazzia clericale!  Si tratta dell'ennesima scempiaggine teologica/liturgica,  in salsa radical/femminista, che è stata espressa nelle scorse  ore    dall'avanzatissimo vescovo di Osnabrück Mons. Franz-Joseph Bode, vice presidente dei ricchi vescovi tedeschi.
Alcuni anni fa al fine di "aggiornare" la traduzione del Credo  in versione femminista ci fu la proposta dei soliti  progressisti  di  una nuova "traduzione" in lingua inglese  dell'Incarnatus del tipo : "e si è fatto se stesso umano". ( Leggere QUI uno studio serio sulle nuove traduzioni liturgiche)
Signore vieni presto in aiuto alla Tua Chiesa e ai Consacrati affetti dal virus della pazzia! Non se ne può più!
AC  

“Cristo si è incarnato in un essere umano non in un maschio”
Esplosiva affermazione del vicepresidente dei vescovi tedeschi 


giovedì 13 febbraio 2020

Gruppo Stabile in Val Cavallina (BG) per un nuovo centro Messa

Ci scrivono alcuni lettori della Val Cavallina per informarci che è nato un gruppo stabile che si propone di incoraggiare la celebrazione di sante Messe secondo il Vetus Ordo nelle parrocchie della nostra zona. 
Ci chiedono di diffondere la notizia per quanti fossero interessati e di dare spazio ai loro contatti: 

Francoforte sul Meno: cade la gru sul tetto del Duomo dove pochi giorni fa ha avuto inizio il Sinodo Tedesco

Il 30 gennaio scorso ha avuto inizio nello storico Duomo di Francoforte ( Frankfurter Dom )  l'inquietante Sinodo della Chiesa Tedesca (Synodaler Weg) , con tutti i tempestosi  contorni scismatici propri delle ideologie progressiste, a cui hanno preso parte "tutti i 69 vescovi della Conferenza episcopale (DBK), altrettanti membri del Comitato centrale dei cattolici (ZdK), e in più rappresentanti dei religiosi e delle consacrate, dei giovani, dei diaconi e di altre realtà ecclesiali" ( QUI  uno dei tanti"osanna" che Avvenire incredibilmente riserva a quella organizzazione illuminista e para-protestante). 
Ancor più  della furia devastatrice dell'uragano "Sabine" è ripugnante quello che ha riportato Gloria TV  a proposito della messa inagurale del sinodo tedesco ( leggi sotto).
L'altro ieri la stampa ha però dato notizia che a " causa

mercoledì 12 febbraio 2020

Aquileia (UD), presentazione del libro di Massimo Viglione

Sabato 15 febbraio 2020 ore 16
AQUILEIA (UD), sala "romana" della parrocchia di Aquileia
incontro con il professor Massimo Viglione che presenterà il suo ultimo libro dal titolo "Dal buio alla luce, Civiltà Cristiana e Medioevo, dalle origini al 1303".


Al termine dell'intervento sarà possibile intrattenersi con l'autore, per una sua conoscenza personale e diretta.

Organizzano: 

"Scampato pericolo!"... o "scampato pericolo?"

E finalmente il giorno tanto atteso - e temuto - è giunto. L’Esortazione apostolica postsinodale è stata svelata. L’attacco al celibato ecclesiastico non c’è.

Ne siamo profondamente grati alla Santissima Trinità; ma non senza domandarci come mai, dopo che tutto sembrava preordinato, da mesi se non da anni, all’apertura ai viri probati, cioè al clero uxorato, questa apertura non ci sia stata. È vero che non sembra esserci stata nemmeno una chiusura: l'invito a leggere il documento finale del Sinodo non lo sconfessa, anzi in qualche modo lo convalida, e in quel documento la porta ai sacerdoti sposati si apre indiscutibilmente. Ma poiché il meglio è talora nemico del bene, salutiamo comunque con sollievo il testo presentato oggi.


Magister sull'Esortazione Apostolica. "no celibato nè ordinazioni femminili". Ratzinger fondamentale!

Dal blog di Sandro Magister, in cui il giornalista commenta, allineandosi con MiL, il testo dell'Esortazione sull'Amazzonia. 
Qui anche un primo commento di don Nicola Bux (da Il pensiero cattolico), che dice: 
"I vescovi dell'Amazzonia chiederanno all'Autorità competente, il Papa - come previsto dall'Esortazione - in ragione della loro situazione particolare, di potersi servire del Documento finale del Sinodo, per venire incontro alle esigenze delle comunità, giacché quel che dice su di esso può essere inteso, dal punto di vista canonico, come un'approvazione espressa alla luce della costituzione apostolica del settembre 2018, Episcopalis Communio. Si comprende quali siano quelle esigenze. Del resto, ci sono in questa esortazione delle aperture problematiche forse ben maggiori del tema dello stesso celibato, che ha quasi del tutto assorbito il dibattito, facendo passare in secondo piano le altre criticità concernenti il sinodo amazzonico."
Roberto

Il silenzio di Francesco, le lacrime di Ratzinger
e quella sua dichiarazione mai pubblicata. 
Di Sandro Magister

Ciò che più colpisce nell’esortazione apostolica postsinodale “Querida Amazonia”, resa pubblica oggi, 12 febbraio 2020, è il suo totale silenzio sulla questione più attesa e controversa: l’ordinazione di uomini sposati.

Nemmeno la parola “celibato” vi compare. Papa Francesco auspica che “la ministerialità si configuri in modo tale da essere al servizio di una maggiore frequenza della celebrazione dell’eucaristia, anche nelle comunità più remote e nascoste” (n. 86). Ma ribadisce (al n. 88) che soltanto il sacerdote ordinato può celebrare l’eucaristia, assolvere dai peccati e amministrare l’unzione dei malati (perché anch’essa “intimamente legata al perdono dei peccati”, nota 129). E non dice nulla sull’estensione dell’ordinazione ai “viri probati”.

Nessuna novità neppure per i ministeri femminili. “Se si desse loro accesso all’ordine sacro”, scrive Francesco al n. 100, “ci si orienterebbe a clericalizzare le donne” e “a ridurre la nostra comprensione della Chiesa a strutture funzionali”.

La curiosità che sorge immediata, dalla lettura di “Querida Amazonia”, è dunque di capire in

L'anima non deve capire, deve volare.

di Enrico Salvi


Com’è noto, la parola greca psyché significa sia anima sia farfalla, e la farfalla vola.  
Leggera e delicata, vola. Quindi l’anima è fatta per volare perché è leggera, delicata. L’anima è anche (quindi non soltanto e non soprattutto) mente che pensa. L’anima è mente che pensa grazie al Verbo che la crea e la ispira nel contempo lasciandola libera, sicché essa può trovarsi, ed in effetti molto spesso si trova, appesantita dal suo pensare, ciò impedendole di involarsi per ritornare all’Oltre, al di là del pensare, e ovviamente del parlare: ritornare verso la sua Origine che è l’Essere, ovvero l’Io Sono. Non altro vale per l’anima se non il ritorno all’Io Sono. Tutto il resto, come avverte l’Ecclesiaste, è «vanità delle vanità, tutto è vanità. Che profitto ha l’uomo di tutta la fatica che sostiene sotto il sole? Una generazione se ne va e l’altra viene», ciò trovando conferma nell’avvertimento dell’Io Sono: «Che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?». 

Ora, l’Io Sono non può essere “capito”. Infatti, o lo si è per assimilazione o resta un indice

NEWS: Esortazione Apostolica post-sinodale “Querida Amazonia” . No ai ai viri probati. IN AGGIORNAMENTO



Da una prima veloce lettura della Esortazione Apostolica sul Sinodo sull' Amazzonia "Querida Amazzonia" ci pare che non ci siano aperture all'ordinazione di viri probati. Il testo ne tratta nei numeri 85-95.
Il testo originale è  in spagnolo.

"3. Nello stesso  tempo voglio presentare  ufficialmente quel Documento, che ci offre le conclusioni del Sinodo e a cui hanno collaborato tante persone che conoscono meglio di me  e della Curia romana la problematica dell’Amazzonia, perché ci vivono, ci soffrono e la amano con  29 passione. Ho  preferito non citare tale Documento in  questa Esortazione, perché invito a leggerlo integralmente.” 

(Un possibile cavallo di Troia, una back door, per riaprire il tema al celibato potrebbe essere letto nel n.3. Anche il relazione alla Costituzione Apostolica sul Sinodo Episcopalis communio)

“L’inculturazione della ministerialità 85. L’inculturazione deve anche svilupparsi e  riflettersi in un modo  incarnato di attuare l’organizzazione ecclesiale e la ministerialità. Se si

“Si riparta dal latino e dai canti gregoriani”: giovani alla ricerca dell’antica liturgia, dell'identità spirituale smarrita

Un interessante articolo del quotidiano online Lettera43, diretto da Paolo Madrona, sulla Liturgia tradizionale, il latino , il canto gregoriano, sulle nuove "traduzioni" inflitte al Pater noster e al Gloria ma anche, con un raggio di  luminosa speranza, sulle nuove "tendenze" liturgiche, identitarie delle nuove generazioni alla ricerca di un tesoro spirituale e dottrinale che sembrava irrimediabilmente perduto. Non condividiamo però quel che il giornalista e scrittore Paolo Rumiz intende attribuire ai giovani che la domenica se ne stanno lungamente inginocchiati durante la Messa celebrata nell'antico rito "li muove «solo il desiderio di assistere a una bella celebrazione, di aver un po’ di magia, un bel canto e una minima percezione dell’Altrove". No! La Liturgia è "soprattutto preghiera" che non può essere inquinata ne' confusa con il sentimentalismo!  I giovani che assistono alla Messa nell'antico rito della Chiesa adorano devotamente contemplando "l'Ostia consacrata, il segno della creazione ci parla. Allora incontriamo la grandezza del suo dono; ma incontriamo anche la Passione, la Croce di Gesù e la sua risurrezione. Mediante questo guardare in adorazione, Egli ci attira verso di sé, dentro il suo mistero, per mezzo del quale vuole trasformarci come ha trasformato l'Ostia." ( Benedetto XVI Corpus Domini 2006 QUI )
AC

La Chiesa cattolica riparta dal latino e dai canti gregoriani

di Mario Margiocco  

Mentre i fedeli praticanti calano a vista d'occhio, si assiste a un revival delle antiche liturgie, soprattutto tra i giovani. 
Non è semplice nostalgia, ma ricerca estetica e forse di una identità che si è persa. Segno del grande equivoco generato dal Concilio Vaticano II. 
Le chiese sono sempre più vuote e il cattolicesimo praticato, anche in Italia, sembra seguire i destini delle chiese protestanti, ormai con i fedeli in absentia.  

Introibo ad altare Dei, diceva il prete avviando il rito della messa. 

martedì 11 febbraio 2020

Ravenna: nuovo centro Messa


domenica 16 febbraio 2020, ore 16:00
RAVENNA - basilica S. Giovanni Battista, via Girolamo Rossi 45
S. Messa cantata da don Paolo Pasini (clero diocesano).

con l'occasione gli amici Romagnoli ci dicono che a Ravenna ci sarà una S. Messa fissa mensile: 

ogni terza domenica del mese, ore 16:00
RAVENNA - basilica S. Giovanni Battista, via Girolamo Rossi 45
S. Messa

Il Patriarca di Venezia Moraglia desidera tanto una Moschea nella Serenissima Città. Perchè?

Perchè il Patriarca di Venezia sogna di avere una Moschea nella Serenissima Città? 
Nel 2026 quando a Venezia fu profanato il Crocifisso nella chiesa di San Geremia ci meravigliammo assai allorchè il Patriarca dichiarò semplicemente che"gesti del genere rendono più difficile percorrere comuni strade di convivenza" dimenticando di usare "le parole specifiche per condannare quel gesto blasfemo: "profanazione" , "sacrilegio" o "dissacrazione" che inquadrano chiaramente, nella terminologia della comunità dei credenti, quanto è stato perpetrato contro il Crocifisso" (MiL QUI )
I "cattivoni" malignano che povero Patriarca di Venezia, per ben due volte escluso dalla

Aldo Maria Valli: negli USA il libro fra i più venduti per bambini per evocare il demonio

"Esorcismo: per difendere i ragazzi dagli attacchi del demonio, le preghiere di liberazione e di intercessione per le giovani vittime dell'alcol e della droga" (MiL QUI )  





Piccoli diavoli crescono (grazie ad adulti folli) 
di Aldo Maria Valli  

lunedì 10 febbraio 2020

10 febbraio: ricordiamo anche i 50 preti infoibati


Dal blog di Campari e de Maistre 
RIP


Vicenza - Santa Messa cantata di requiem per don Pierangelo Rigon

Don Pierangelo Rigon
* 1957      + 2016
Giovedì 13 febbraio 2020 ore 19.30
ANCIGNANO DI SANDRIGO (VI), chiesa parrocchiale
Santa Messa cantata di requiem, in rito antico, nel quarto anniversario della morte di don Pierangelo Rigon, sacerdote diocesano, inizatore e promotore delle celebrazioni tradizionali in Diocesi di Vicenza.



Nuova Santa Messa antica a Lecco

Ci comunicano che a Lecco (LC) da pochi anni ogni prima domenica del mese, alle ore 17:30 si celebra la Messa in latino in rito ambrosiano tradizionale presso la chiesa di Santa Marta, in via Mascari.

La celebrazione avviene in latino secondo il Messale del cardinal Schuster del 1954. Le letture e il Vangelo sono proclamate in italiano.


Benigni: Gandolfini spiega perché il comico ha sbagliato. Ravasi e l’Avvenire ovviamente lo plaudono


Gandolfini (che non è certo un conservatore tanto meno un reazionario tradizionalista) critica il comico toscano. Qui su in terris un interessante commento.
Ovviamente il citato Ravasi e il quotidiano della CEI sono entusiasti!!!
Roberto

domenica 9 febbraio 2020

Aldo Maria Valli: video sul suo libro "L'ultima battaglia"

Video completo dalla conferenza di Aldo Maria Valli a Milano il 15 gennaio scorso,  sul suo libro "L'ultima Battaglia"
Evento organizzato presso l'Auditorium Agorà  da TFP e Fede e Cultura .
Vedere la recensione su MiL QUI e QUI.
Grazie a Valli, alla casa editrice Fede e Cultura e alla TFP italiana.
Luigi

Napoli: la "prima tappa della reconquista" doppio Giubileo per i 1700 anni dalla fondazione di San Giovanni Maggiore (indulgenza plenaria per un anno)

C'eravamo occupati della chiesa più antica di Napoli San Giovanni Maggiore che era stata "affittata"dalla Fondazione che la gestiva al Partito Radicale per il loro congresso Transnazi0nale con il grido d'allarme: "le parole ormai non sono più sufficienti: urge la mobilitazione porta a porta dei cattolici a difesa delle chiese , dei simboli e dell'identità cristiana! QUI
Ora, grazie a Dio,  dalla splendida capitale partenopea la notizia che ci letifica grandemente! 
 AC  





Vittoria della Bussola Napoli liberata: 
torna al culto la chiesa profanata da concerti e mostre 
di Andrea Zambrano  

È la chiesa più antica di Napoli e tornerà al culto dopo anni di profanazioni. 
San Giovanni Maggiore è stata usata per eventi e concerti, come quello di Patti Smith o la mostra su

sabato 8 febbraio 2020

Sinodo Amazzonia: mercoledì sarà presentata l’Esortazione Posinodale!




Avviso di Conferenza Stampa, 07.02.2020 [B0082]

Si avvisano i giornalisti accreditati che mercoledì 12 febbraio 2020, alle ore 13.00, nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, si terrà la Conferenza Stampa di presentazione dell’Esortazione Apostolica post-sinodale del Santo Padre Francesco “Querida Amazonia”, frutto dell’Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per la Regione Panamazzonica “Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale” (6-27 ottobre 2019).

Galateo di comportamento in chiesa


Piccole regole di buon senso per i nostri lettori, pubblicate QUI su un blog di un sacerdote.
Luigi


GALATEO DI COMPORTAMENTO IN CHIESA
I DIECI COMANDAMENTI PER LA CASA DEL SIGNORE

1. Molti vanno in Chiesa, ma non tutti sanno di entrare nella casa di Dio. Preparati nell’andare: spiritualmente, mentalmente e con il cuore.
2. Recati alla Santa Messa almeno cinque o dieci minuti prima del suo inizio, per prepararti nella preghiera e nel raccoglimento ad una migliore partecipazione al mistero della salvezza.
3. Entrando in Chiesa, davanti al Signore, inginocchiati, così lo adorerai pubblicamente. Chinare la testa, come oggi fanno molti, è solo un segno di venerazione e non di adorazione come si conviene a Dio. Nella lettera ai Filippesi si trova scritto: “nel nome di Gesù, ogni ginocchio si pieghi, nei cieli, sulla terra e sotto terra”. Non volerti dunque macchiare di grave irriverenza verso il tuo Signore.
4. Osserva, nella casa di Dio, un rigoroso silenzio. Nel luogo sacro non possono essere giustificate le vane chiacchiere. Si può parlare solo per una vera, grave e urgente necessità, per il tempo strettamente indispensabile e sempre e solo sottovoce. Controlla sempre che il tuo telefonino sia spento.
5. Non entrare mai in Chiesa vestito in maniera indecorosa o, peggio, indecente. Mantieni sempre un atteggiamento edificante, non andando in giro qua e là con lo sguardo, non voltandoti a vedere chi entra e chi esce, ma occupandoti solo di parlare con Dio, pensando alle cose di Dio, occupandoti degli affari divini riguardanti il bene dell’anima tua e di quelli che porti nel cuore.
6. Nella Messa, almeno durante la consacrazione, procura di stare in ginocchio ed in assoluto silenzio adorante. Se anche sei fuori dei banchi, sappi che il Signore gradisce molto il sacrificio di stare in ginocchio sulla nuda terra. Sappi che se, senza grave necessità, rimani in piedi, pecchi gravemente di irriverenza verso Colui che si sta umiliando scendendo sull’altare e rinnovando l’offerta del Suo Sacrificio per le mani del sacerdote. Se sei un’anima generosa, prolunga il tempo della tua adorazione in ginocchio per tutta la preghiera eucaristica.
7. Se vuoi ricevere Gesù nella santa comunione eucaristica, ricorda che devi essere in stato di grazia ed a digiuno da almeno un’ora da cibi e bevande non alcoliche [...]. Se sei consapevole di aver peccato mortalmente, non accostarti alla santa comunione senza aver prima ricevuto l’assoluzione nel sacramento della Penitenza: commetteresti sacrilegio. Se hai violato le norme sul digiuno, per comunicarti devi chiedere la dispensa al Parroco prima che cominci la santa Messa. Sappi che il digiuno è rotto anche da un cioccolatino, una caramella, un caffè o una gomma da masticare.
8. Prima di ricevere la santa Comunione, chiedi umilmente perdono per le tue debolezze e mancanze recitando l’atto di dolore. Accostati a Lui con molto rispetto e riverenza, consapevole che stai andando a ricevere il Signore del cielo e della terra. Ricorda che anche per ricevere la santa comunione, l’atteggiamento più indicato è quello di ricevere il tuo Signore stando umilmente in ginocchio.
9. Dopo aver ricevuto Gesù, adoralo, benedicilo e ringrazialo. Tornato al banco, non metterti seduto: hai Dio dentro di te! Non uscire di fretta dalla Chiesa, ma soffermati in silenziosa preghiera, perché Gesù rimane, nelle Sacre Specie, vivo dentro di te, per almeno un quarto d’ora da quando l’hai ricevuto. L’ideale, quindi, sarebbe che ti trattenessi in preghiera ed in ringraziamento almeno per questo tempo.
10. Quando Gesù è solennemente esposto nell’Adorazione eucaristica, non privarlo della tua presenza. Egli ti sta aspettando per amarti, benedirti, concederti grazie, donarti la sua pace, in cambio di un po’ del tuo amore e del tempo. Sii fiero di rimanere per un po’in ginocchio davanti alla sua divina presenza.