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Un parroco in Diocesi di Fidenza coraggioso sulla S. Comunione in bocca

L'arciprete di Castelvetro e Croce S. Spirito (PC), in Diocesi di Fidenza ma alle porte di Cremona, spiega perchè darà la S. Comu...

sabato 29 febbraio 2020

COMUNICAZIONE per la S.Messa in latino del Santuario di Campocavallo (Osimo) di Domenica 1 marzo 2020

Comunicazione solo per Domenica 1 marzo 2020 

La Santa Messa in rito romano antico puntualmente celebrata alle ore 16,00 nel Santuario della Beata Vergine Addorata di Campocavallo ( Osimo) soltanto questa domenica 1 marzo, prima Domenica di Quaresima, sarà  celebrata a TOLENTINO nella chiesa del Sacro Cuore sempre alle ore 16,00. 
AVE MARIA 
AC

"Messico e Spagna: la grande persecuzione anticattolica nel secolo XX" conferenza a Roma giovedì 5 marzo

Dagli amici della TFP di Roma.
Luigi

Cari amici,
Tra le stragi compiute nel secolo XX nulla forse è paragonabile alle mattanze perpetrate negli anni Venti in Messico e negli anni Trenta in Spagna, due Paesi in cui, accanto a terrore ed efferatezza, si sono scritte pagine di straordinario eroismo cristiano.

2 marzo 2020: saranno aperti gli archivi di Pio XII. Finalmente sarà fatta chiarezza sul suo "silenzio". E sulle sue opere.


Un nostro giovane lettore, Marco Chiaramonte, ci autorizza a riprendere il suo scritto (per composto per motivi di studio) pubblicato su Ermes Verona il 23.02.2020 in cui ribadisce il vero ruolo che ebbe il Pastor Angelicus durante la Shoah, specialmente a Roma.
Complimenti: il taglio giornalistico c'è! Buono studio e avanti così!
Ve ne proponiamo un estratto: 
Roberto


La storia di Papa Pio XII


Il prossimo 2 marzo saranno aperti gli archivi riguardanti il pontificato di Papa Pio XII. Non solo per fare chiarezza sul dibattito del cosiddetto “colpevole silenzio” sulla Shoah, ma anche per la longevità del pontificato che va dal 1939 fino al 1958.
[...]

Su ciò che fece Pio XII riguardo gli ebrei durante un’intervista apparsa su ReligionEnLibertad, lo storico ebreo David Dali ha affermato:

«Abbiamo moltissima documentazione che dimostra come il Pontefice, durante l’occupazione tedesca di Roma, ha segretamente dato istruzioni al clero cattolico di salvare ogni vita umana possibile, con tutti i mezzi e con ogni rischio. In questo modo, migliaia di ebrei italiani vennero salvati dalla deportazione. Mentre l’80%

L’osservanza della Quaresima in S. Benedetto


Dagli amici di Romualdica.
Luigi

26-2-20
Anche se è vero che la vita del monaco deve avere sempre un carattere quaresimale, visto che questa virtù è soltanto di pochi, insistiamo particolarmente perché almeno durante la Quaresima ognuno vigili con gran fervore sulla purezza della propria vita, profittando di quei santi giorni per cancellare tutte le negligenze degli altri periodi dell’anno. E questo si realizza degnamente, astenendosi da ogni peccato e dedicandosi con impegno alla preghiera accompagnata da lacrime di pentimento, allo studio della parola di Dio, alla compunzione del cuore e al digiuno. Perciò durante la Quaresima aggiungiamo un supplemento al dovere ordinario del nostro servizio, come, per esempio, preghiere particolari, astinenza nel mangiare o nel bere, in modo che ognuno di noi possa di propria iniziativa offrire a Dio “con la gioia dello Spirito Santo” qualche cosa di più di quanto deve già per la sua professione monastica; si privi cioè di un po’ di cibo, di vino o di sonno, mortifichi la propria inclinazione alle chiacchiere e allo scherzo, e così attenda la santa Pasqua nella gioia del più intenso desiderio spirituale. Ma anche ciò che ciascuno vuole offrire personalmente a Dio dev’essere prima sottoposto umilmente all’abate e poi compiuto con la sua benedizione e approvazione, perché tutto quello che si fa senza il permesso dell’abate sarà considerato come presunzione e vanità, anziché come merito. Perciò si deve far tutto con l’autorizzazione dell’abate.
[Regula Sancti Benedicti, XLIX, “De Quadragesimae observatione”]

Coronavirus. Papaboys: "Le immagini dei Vescovi che celebrano da soli sono «irreali» è ora di riaprire le Chiese: svegliate preti e vescovi anestetizzati dalla paura!" Firmare la petizione!

A proposito della gravissima situazione "surreale" del divieto, pressocchè generalizzato in diverse diocesi del nord Italia, di celebrare le Sante Messe per timore del contagio del coronavirus, un fedele ha scritto:" Non è cosa saggia che proprio all'inizio della Quaresima i vescovi  vietino la preghiera comunitaria e soprattutto la celebrazione della santa Messa! E' solamente un favore a quelli che stanno dall'altra parte della barricata e che lavorano per i demoni . ... La società in cui viviamo oggi permette di andare in banca a pagare il mutuo , in posta per pagare le bollette ,  al centro commerciale per comprare vestiti e videogames ... ma non possiamo assistere alla Santa Messa perché lì, solo lì c'è il rischio di essere contagiati dal virus (v.post MiL QUI )... Lasciate che io abbia un piccolo sospetto nei confronti di questa "discutibile" iniziativa dei vescovi: il soldato quando combatte ha diritto di dissentire se i generali non sanno fare la guerra e mandano a morte i soldati . La guerra di cui parlo non è  materiale ma spirituale! "
Proponiamo il coraggioso e significativo articolo dei Papaboys che andrebbe seguito alla lettera!
AC

Comunicato dei Papaboys: ‘Ribellatevi alla chiusura delle Chiese’. 
Andate a suonare il campanello al parroco e ai vescovi!  

E’ una vergogna senza fine chiudere le Chiese, adesso basta!

venerdì 28 febbraio 2020

Breaking news: soppressione della Familia Christi


Riallacciandoci al nostro post dello scorso 02.07.2019 (QUI), apprendiamo e diffondiamo il triste epilogo del commissariamento della benemerita Fraternità Sacerdotale dell'Opera Familia Christi fondata da Mons. Canovai e riconosciuta di diritto diocesano da mons. Luigi Negri. 

Con comunicato stampa odierno, la Diocesi di Ferrara-Comacchio ne ha annunciato la formale soppressione, già intervenuta lo scorso dicembre con decreto della Congregazione per la Dottrina della Fede (QUI).

Ancora una volta non possiamo che fare nostre le parole della Scrittura: ma quale la loro colpa? Lasciamo rispondere alla Scrittura: “Nihil invenio causae in hoc” [Lc 23,4].
In effetti, leggendo il comunicato, nulla si rinviene in riferimento ai motivi della triste decisione.

Nel Decreto di soppressione si legge solo un vago cenno: 

"Si conclude un’esperienza riconosciuta non idonea a vivere e formare una Fraternità Sacerdotale di vita consacrata per gravi ragioni religiose, educative e amministrative. Si conclude, inoltre, un iter canonico durato due anni che ha costituito una sofferenza per la nostra Chiesa di Ferrara-Comacchio, segnata profondamente da questa esperienza”.

I 5 sacerdoti della Familia Christi “non potranno esercitare gli ordini sacri  se prima non ha trovato un Vescovo il quale, dopo un conveniente periodo di prova nella diocesi a norma del can. 693, lo accolga o almeno gli consenta l’esercizio degli ordini sacri”. Inoltre “una futura eventuale accoglienza o incardinazione dei sacerdoti sopramenzionati potrà avvenire solamente previo consenso della Congregazione per la Dottrina della Fede, richiesto ed ottenuto per iscritto da una Diocesi o da un Istituto di vita consacrata”.

Invitiamo tutti i nostri lettori a fervide preghiere per i reverendi Don Riccardo, Don Matteo, Don Enrico, Don Emanuele e Don Lorenzo.

AZ

Nuova Messa antica in Sicilia: Randazzo (Ct) diocesi di Acireale: una rettoria affidata all'Istituto Cristo Re (e collaborazione in tre parrocchie)

Dopo la bella notizia di qualche giorno fa della Messa antica a Siracusa, e dopo quella di ieri sulla coraggiosa testimonianza di fede in diocesi di Caltanisetta, (processione e Messa - novus ordo - al Santuario di Bilici per invocare il dono della pioggia) pubblichiamo oggi un'altra bella notizia proveniente dalla cara Sicilia: ci comunicano che a Randazzo (CT), il vescovo di Acireale ha accolto un apostolato dell'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote, affidando ai canonici ICRSS la Rettoria di Santa Barbara, nonchè affiancandoli al parroco delle chiese di S. Nicola, San Martino e di San Francesco da Paola per l'amministrazione dei sacramenti (tra cui la confessione) e dei sacramentali. 
Qui gli orari, dal sito ufficiale della di ICRSS. 

La Messa antica è celebrata
tutti i giorni nella parrocchia di San Francesco da Paola di pomeriggio. 

La domenica sempre a San Francesco di mattina, 
il solo sabato pomeriggio è a San Nicola (unica messa vespertina).

Qui invece il loro contatto su Facebook
Congratulazioni a mons. Raspanti per la costante e consueta accoglienza pastorale e agli indefessi e attivissimi canonici di Cristo Re per il loro apostolato. 
Roberto

Bellissimo discorso alle Ceneri. Chi l'ha detto? Il Papa? NO!


Pubblichiamo un meraviglioso discorso per le Ceneri che ci è stato inviato senza, inizialmente, fornirci indicazioni sull'autore. 
Ci siamo chiesti se l'autore fosse il S. Padre Francesco, un Cardinale, un Vescovo o un un sacerdote tradizionalista: 

«Per i cattolici e per molti altri cristiani, il Mercoledì delle Ceneri segna l'inizio del periodo quaresimale che si conclude con la gioiosa celebrazione della domenica di Pasqua. Oggi milioni di cristiani saranno marcati sulla fronte con il segno della croce. L'imposizione delle ceneri è un invito a vivere il tempo della Quaresima digiunando, pregando e impegnandosi in gesti di carità. Questa tradizione potente e sacra ci ricorda la mortalità che ci accomuna, l'amore di Cristo che salva e la necessità di pentirci accettando più pienamente il Vangelo. Ci uniamo dunque in preghiera a tutti coloro che osservano questo giorno santo e auguriamo loro un cammino quaresimale di preghiera. Durante questo periodo benedetto possiate avvicinarvi di più a Dio nella fede».

Sono stati il Presidente Trump e la moglie Melania in messaggio presidenziale ufficiale (vedere sotto).
E se qualcuno non lo condividesse, si vergogni. 
Suggeriamo al clero di imparare da queste parole.
Luigi

No carne al venerdì!

Ricordiamocelo.
E ricordiamo Fatima: Penitenza! Penitenza! Penitenza!
E oggi una Via Crucis per noi, i nostri cari e la S. Chiesa di Dio. 

Sarah due anni fa: c’è un attacco diabolico all’Eucaristia, che si riceve sulla lingua inginocchiati

In relazione alle ultime disposizioni di alcune diocesi del Nord Italia sull'obbligo della S. Comunione in mano, pubblichiamo le parole del card. Sarah di due anni fa, chiarissime sull'argomento.
Lottiamo e resistiamo.
"Santa madre Teresa di Calcutta, «religiosa eccezionale che nessuno oserebbe trattare da tradizionalista, fondamentalista o estremista, la cui fede, santità e dono totale di sé a Dio e ai poveri sono da tutti noti, aveva un rispetto ed un culto assoluto verso il Corpo divino di Gesù Cristo. Certamente, ella toccava quotidianamente la “carne” di Cristo nei corpi deteriorati e sofferenti dei più poveri dei poveri». Eppure, «riempita di stupore e di rispettosa venerazione, Madre Teresa si asteneva di toccare il Corpo transustanziato del Cristo; piuttosto ella lo adorava e lo contemplava silenziosamente, rimaneva per lungo tempo in ginocchio e prostrata davanti a Gesù Eucaristia». Inoltre, riceveva la Comunione «nella sua bocca, come un piccolo bambino che si lasciava umilmente nutrire dal suo Dio»."
Luigi


DOMENICO AGASSO 23 Febbraio 2018, Vatican Insider

La Comunione si riceve sulla lingua, in ginocchio. Non in altri modi. Lo sottolinea il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Il Porporato lo scrive nella prefazione al libro di don Federico Bortoli «La distribuzione della Comunione sulla mano. Profili storici, giuridici e pastorali» (Edizioni Cantagalli), in cui denuncia un attacco diabolico multiplo all’Eucaristia.

Chiarimenti sull’obbligo del digiuno e dell’astinenza

Dal sito Amici Domenicani, alcuni utili chiarimenti su digiuno e astinenza quaresimali.
Luigi


Quesito
Caro Padre Angelo,
oggi è il mercoledì delle Ceneri, che prevede astinenza e digiuno.
Per disposizione ecclesiastica, cosa si intende per “digiuno”? Astensione completa da qualunque cibo e bevanda per 24 ore, dalle ore 0 alle ore 24? L’acqua naturale rompe il digiuno e bevendola si va quindi contro il precetto? Vale per tutti coloro che sono in buone condizioni fisiche, oppure dipende dall’attività più o meno gravosa o da altre penitenze che la persona si infligge durante la giornata?
Chiedo illuminazione e ringrazio
Giampaolo B.

Risposta del sacerdote

Caro Giampaolo,
Ti trascrivo quanto la Conferenza episcopale italiana, secondo il potere conferitole dal decreto conciliare Christus Dominus (n. 38), in data 4 ottobre 1994, ha decretato in materia:
“1- La legge del digiuno «obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un pò di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la

Coronavirus. San Miniato: ostensione straordinaria del Crocifisso miracoloso fino a domenica 1 marzo nella chiesa di San Domenico

"Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto" (Gv 19,37) A San Miniato la significativa  attestazione pubblica di fede e di devozione attinta dalla sana spiritualità dei secoli scorsi  che pare anche  esorcizzare la scandalosa " «settimana “surreale» - come l’ha chiamata Moraglia - di digiuno eucaristico, sia stata più la forzatura del governo centrale nell’esigere dalla Chiesa di rinunciare al culto pubblico o la disponibilità incondizionata dei vescovi a svuotare le chiese prim’ancora di aver capito se il governo potesse effettivamente chiederglielo... sono stati i vescovi a dare un'interpretazione fin troppo rigida alle ordinanze locali, regalando allo Stato un precedente"( dall'articolo di Andrea Zambrano sulla NBQ QUI )  
AC  

Coronavirus, a San Miniato vescovo espone il crocifisso "miracoloso" 
contro la peste del 600  

Coronavirus, in piena emergenza monsignor Andrea Migliavacca, vescovo di San Miniato,

giovedì 27 febbraio 2020

Mons. Cavina: «Una società dove i diritti di Dio e la preghiera non sono più ritenuti necessari è destinata alla rovina»

Dagli amici di Totus Tuus.
Luigi

26-2-20
Un microscopico virus sta paralizzando il mondo e la presunzione dell’uomo di essere padrone del proprio destino si trasforma immediatamente in schiavitù. Una entità talmente piccola, che nemmeno vediamo, ci domina e manda in pezzi il sogno di volere costruire il paradiso in terra.

Si tratta di un evento che, ancora una volta, ci porta a confrontarci con la verità della condizione umana, in quanto ne mette a nudo la debolezza e la fragilità. Nello stesso tempo, esso costituisce un richiamo all’esercizio della virtù dell’umiltà, la quale – quando è vera – ci porta ad inginocchiarci davanti al Signore per comprendere chi è veramente l’uomo.

Nuova Messa antica a Foggia: chiesa della Madonna della Misericordia "del Purgatorio"


Gli amici di Foggia, ci informano che nella loro città si celebra di nuovo la S. Messa antica. Complimenti e avanti così! 
Roberto. 

ogni ultmio sabato del mese - ore 17:30
FOGGIA - chiesa della Madonana della Misericordia (detta "del Purgatorio")
- ogni ultimo sabato del mese S. Messa; 
per info: pagina facebook "S. Messa tradiziona Foggia"  

Caltanissetta, tutti in processione per la pioggia

Qualche vescovo e sacerdote che ci credono ancora.
Luigi

L’Isola nella morsa della siccità, sfilano a centinaia. 
I riti antichi ai tempi delle app. «Ma non è magia»
di Salvo Toscano

In Sicilia non piove, i terreni rischiano di andare in malora e allora si torna a chiedere, come si faceva una volta, aiuto al Padreterno. Succede ancora, ai tempi delle app e dei modelli matematici che sezionano il meteo fino all’ultimo dettaglio, nella Sicilia profonda, dove in questi giorni si moltiplicano le processioni di penitenza per chiedere la pioggia. Una prassi che certamente parla della disperazione degli agricoltori isolani alle prese con una siccità e un caldo fuori stagione che minacciano effetti disastrosi; ma che squarcia il tempo e riporta a epoche lontane.

News Coronavirus: risposta di Mons. Schneider sulle problematiche della S. Comunione in mano.


Ringraziando don Alfredo Morselli.
Luigi

QUAESTIO DI DON ALFREDO MORSELLI A S.E. MONS. ATHANASIUS SCHNEIDER 

“Eccellenza, 
in Italia purtroppo con la scusa dell'epidemia, alcuni preti obbligano i fedeli a ricevere in mano la Santa Comunione. 
Alcuni mi hanno chiesto cosa fare; io ho suggerito di ricevere l'Ostia su un purificatoio e chinare il capo su di Essa senza portarla alla bocca con l'altra mano. 
Alcuni sacerdoti si ostinano e si rifiutano di deporre l'Ostia sul fazzolettino. 
Io sto dando questa risposta: ai tempi della dittatura comunista i fedeli toccavano l'Ostia per proteggerla e per conservarla quando non poteva essere presente un sacerdote. 
Ora siamo in tempo di dittatura modernista, e allora, piuttosto che rinunciare al Sacramento, possiamo ricevere la S Comunione in mano, naturalmente con tutte le attenzioni possibili. 
Che ne dice? 
Posso eventualmente pubblicare la Sua risposta?”

RESPONSUM DI S.E. MONS. ATHANASIUS SCHNEIDER 

“Ho pensato già in questo modo concreto come Lei lo ha descritto. 
Si pone un piccolo purificatoio sulla palma della mano destra o si può cucire un piccolo corporale appositamente, il quale si può ripiegare e poi, dopo aver ricevuto la S. Comunione si purifica dagli eventuali frammenti. Non si tocca l’ostia, ma si prende il Corpo di Cristo direttamente con la bocca in postura di corpo inchinato. 
Dio la benedica. 
Cordiali saluti in Cristo 
+ Athanasius Schneider 

PS: Lei può pubblicare questo mio testo, eventualmente Lei può correggere errori o lo stile della lingua Italiana.”


Iniziamo la Quaresima con il Messale Tridentino


Dagli amici di Campari e de Maistre.
Luigi

26-2-20
Oggi inizia la Quaresima, in un clima surreale, con le celebrazioni religiose sospese in mezza Italia per via dell'emergenza "Coronavirus". Purtroppo molti di noi non potranno recarsi in Chiesa, però è doveroso assicurare la preghiera personale.
Quest'anno decidiamo di proporre un estratto del Commento Dogmatico riguardante la Quaresima contenuta nel Messale per i fedeli di Dom Gaspare Lefebvre, irrinunciabile per chi segue la liturgia tridentina.
Chi lo sfoglierà vedrà, nei riti quaresimali, molto Antico Testamento, ecco perchè:
"All'inizio di questa Quaresima, ricordiamo che non siamo né dobbiamo sentirci soli. La Chiesa rivive il mistero della Redenzione in tutta la sua pienezza. Facciamo parte di un insieme immenso, in cui siamo solidali con tutta l'umanità riscattata da Cristo. La liturgia del tempo non cesserà di ricordarcelo. La domenica a Mattutino, le lezioni dell'Antico Testamento, cominciate a Settuagesima, continuano a narrare a grandi linee la storia del popolo ebreo, che contiene i disegni di Dio

Recco (Genova) Sprofondati a questo punto! Il video che circola nei social... ma non fa ridere

Il video che abbiamo postato sta circolando sui social:  dalla cantoria del bellissimo Santuario del Suffragio di Recco ( Genova)  due o tre signore accompagnate da chitarre (non accordate, v.foto) belano un "Santo" storpiato persino nel sacro testo con delle ridicole aggiunte e ripetizioni bambinesche (e persino peggiore nella sua manifesta blasfemia dell'orrendo "santo...osanna è"  v.QUI ). 
Guardate la faccia schifata del povero organista ( che ha

mercoledì 26 febbraio 2020

Sacre Ceneri: due brevi video del Pontificale di Mons. Pozzo a Trinità dei Pellegrini.








Memento homo. 

In una chiesa gremita (visto che nel Lazio non ci sono ordinanze restrittive per l’emergenza di salute pubblica dovuta al Coronavirus) mons. Pozzo ha celebrato Pontificalmente l’imposizione delle sacre

don Antonio Spadaro, e il coronavirus.

di Enrico Salvi


Il tweet di Antonio Spadaro è in piena sintonia con la sindrome comunista e cattocomunista, quindi essenzialmente atea, dei “buoni” che stanno “dalla parte giusta” contro i “cattivi” che stanno “dalla parte sbagliata”. Se il tweet fosse opera di un laico, anzi laicista, non ci sarebbe di che meravigliarsi, posto che i patetici sinistrorsi tacciano di “propaganda” qualsiasi pensiero che non combaci con il loro, o, meglio, con la loro assenza di pensiero, ma essendo stato concepito da un addetto ai lavori (così parrebbe) della Santa Chiesa Cattolica, rappresenta davvero un’ignominia, un obbrobrio, un qualcosa di laido. 
Infatti, prima di puntare il dito su presunti “lupi travestiti da pastori”, il nostro Tonietto dovrebbe guardarsi allo specchio, sempre che non lo abbia eliminato da casa sua per non

San Remo: la cattedrale suona il campanone e invita alla preghiera per i malati


"oremus ad liberandos nos a morbo. 

Mentre a Novara un giovane docente del seminario diocesano, su Facebook, apostrofa come bigotti i fedeli che richiedono preghiere in difesa dal coronavirus (abbiamo le prove ma essendo un profilo privato non possiamo pubblicarlo nè dire il nome del dotto sacerdote), a San Remo in cattedrale si è decisa una lodevole iniziativa che testimonia che ancora qualche prete non ha perso la fede e riconosce il potente valore imptetrativo della preghiera. ("Et omnia, quaecumque petieritis in oratione credentes, accipietis”, Mt. 21,22"Amen, amen dico vobis: Si quid petieritis Patrem in nomine meo, dabit vobis." Gv. 16,23).
Pur tenendo le chiese aperte ma essendo state sospese le celebrazioni "cum populo" (come disposto dai vescovi della Liguria, si veda qui), in questi giorni saranno suonate le campanetre volte al giorno (oltre al consueto appuntamento per l'Angelus) per raccogliere in comunione spirituale i fedeli invitandoli alla preghiera per chiedere la preservazione dalla malattia, la guarigione dei malati, e il suffragio per i defunti. 

"a plaga et pestilentia libera nos Domine" 
Roberto

Sine dominico non possumus: chiese chiuse e centri massaggio cinesi aperti?

I Martiri di Abitina sono morti per la celebrazione della S. Messa. 
Capiamo e comprendiamo tutte le giuste precauzioni igieniche, ma i vescovi non si devono sostituire alle ASL e, soprattutto, devono proporre alternative di preghiere ai fedeli. E devono consentire al popolo di Dio (come giustamente è nominato nel Concilio Vaticano II), di norma,  almeno la preghiera personale nelle chiese stesse.
Chiediamo ai nostri lettori di guardare sotto il breve filmato musicale qui sotto per capire la differenza tra gli odierni vescovi e i cristiani di altre epoche...



Mercoledì delle Ceneri: inizio della Santa Quaresima

Anno Domini MMXX. Vigesima sexta Februarii dies Cinerum et initium Sacratissimae Quadragesimae
"Cari fratelli e sorelle, Oggi, segnati dall’austero simbolo delle Ceneri, entriamo nel Tempo di Quaresima, iniziando un itinerario spirituale che ci prepara a celebrare degnamente i misteri pasquali. 
La cenere benedetta imposta sul nostro capo è un segno che ci ricorda la nostra condizione di creature, ci invita alla penitenza e ad intensificare l’impegno di conversione per seguire sempre di più il Signore. 
La Quaresima è un cammino, è accompagnare Gesù che sale a Gerusalemme, luogo del

martedì 25 febbraio 2020

Modena: un lettore pungola la Curia. Diretta della Messa per le Ceneri.


Un nostro simpatico lettore, G.M.,  ci gira l’ironica mail che ha inviato alla Curia di Modena.

E qualcosa forse si è smosso: domani 26 febbraio 2020 per le sacre Ceneri, contrariamente a quanto previamente deciso, la Diocesi ha organizzato una Messa celebrata in Duomo dal Vescovo alle 18:00 A PORTE CHIUSE ma che sarà ripresa e trasmessa in diretta a beneficio dei fedeli (su TRC canale 11 e su TVQUI canale 19) con idonei supporti di preghiera. Qui la comunicazione .
Roberto


Papa Francesco e i "cattivi"populisti: su certe sue parole, speriamo non abbia la "piena avvertenza"...


Mi sono chiesto, vedendo il filmato del discorso del S. Padre a Bari (QUI il brandello in questione) con quella faccia corrucciata e arrabbiata, lasciando i fogli preparati e lanciandosi nell'ennesima intemerata con un paragone particolarmente sgradevole sui cd. populisti e Hitler, se lui ha la "piena avvertenza" di quello che dice.
Perchè la calunnia è un peccato.
E vale anche per il Papa.
E senza una parola di conforto per le centinaia di contagiati per il coronavirus: ma, certo, i migranti sono più importanti di qualche poco rilevante cittadino lombardo o veneto, che magari pure vota i populisti...
QUI un altro intervento discutibile del Vaticano.
E QUI un altro precedente del S. Padre: "Il sovranismo è un atteggiamento di isolamento. Sono preoccupato perché si sentono discorsi che assomigliano a quelli di Hitler nel 1934. “Prima noi. Noi… noi…”.
Luigi
La Nuova Bussola Quotidiana, Nico Spuntoni

24-02-2020

La smania di cambiare il Pater Noster

Una breve riflessione di don Alfredo Morselli sulla nuova sciagurata traduzione del Padre Nostro.
Noi continueremo a recitarlo in latino....
Luigi

LA SMANIA DI CAMBIARE IL PADRE NOSTRO

Vi dico un mio pensiero/timore; perché tanta "smania" di cambiare una preghiera? Sembrerebbe un fatto marginale, ma non lo è; psicologicamente un gruppo si sente tale quando ha la "sua" preghiera; i discepoli di Gesù gli chiedono una preghiera "come i discepoli di Giovanni":
"Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli»" (Lc 11,1)
Quindi per una "nuova chiesa" [volutamente minuscolo] ci vuole una "nuova preghiera"; il Padre della nuova chiesa è un buonista, che non manda all'inferno nessuno, e quindi, un bonaccione così, come può indurre in tentazione ?"
E così si crea una cesura col passato, anche con la preghiera.
Fino a poco fa dicevo: "mi scoccia, però confronto a:
  • la distruzione della morale, 
  • fine del celibato dei sacerdoti, 
  • l'inter-comunione, 
  • le religioni ugualmente volute da Dio, 
  • l'idolatria in San Pietro, 
  • le distorsioni ecologiste,
questo è il meno"; 
in realtà non è il meno, è un altro ponte alle spalle che fanno saltare per non tornare indietro, cioè per dimenticare la Chiesa di sempre.

Le pestilenze di oggi e la Danza Macabra: preghiera, digiuno e penitenza per sconfiggere la morte e il peccato

Chi arriva a Pinzolo (TN) si trova davanti a una bella chiesa con, all'esterno, affreschi e versi di una danza macabra. La chiesa assieme ad altre due, proteggeva la valle dal Demonio. 
Ricordiamo e preghiamo in questi tempi di pestilenza, con la bella canzone di Angelo Branduardi (filmato sotto).
"Sono io la morte e porto "corona"
Io son di tutti voi signora e padrona
E così sono crudele, così forte sono e dura
Che non mi fermeranno le tue mura!"
Luigi

"Missa votiva pro vitanda mortalitate, vel tempore pestilentiae": proprio e rubriche


In questi tempi di inquietudine per l'epidemia che imperversa, il Messale romano fornisce un potente ausilio spirituale che speriamo sarà utilizzato dai nostri lettori sacerdoti: il formulario proprio della messa votiva per impetrare la salute terrena e la fine della pestilenza.

I testi liturgici e scritturali di questa antica Messa esprimono un concetto non troppo di moda: l'epidemia è uno strumento col quale Dio richiama il popolo alla fedeltà verso i suoi comandamenti. Nel libro dei Re che tiene luogo dell'Epistola è Iddio che, tramite il Suo Angelo, infligge la pestilenza ad Israele "e morirono nel popolo, da Dan a Bersabea (ossia da nord a sud) 70.000 uomini". Guarda caso: un numero simile a quelli colpiti (ma non, per fortuna, morti) dal coronavirus. Ma alla fine Dio ebbe misericordia dell'afflizione degl'Israeliti; la stessa che nel testo evangelico della Messa il Figlio mostra verso i malati.

Con mirabile concinnità, il testo della colletta (Deus qui...) sintetizza con poche parole teologicamente pregnanti quel medesimo concetto: è l'ira divina a provocare i castighi, ma il fine non è la vendetta, poiché Egli vuole non la morte, bensì il pentimento dei peccatori. Di qui la richiesta di clemenza per il popolo che, proprio per effetto del castigo, ritorna devotamente al suo Dio.

Perché accadono sciagure e calamità? C'è una branca della teologia che cerca una risposta a questa domanda: si chiama teodicea, o giustificazione dell'operato di Dio. A mio giudizio, la risposta migliore l'ha data il Manzoni nei Promessi Sposi (dove pure imperversa una pestilenza...): Dio non turba mai la gioia de' suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande. Sub specie aeternitatis, anche la più grave disgrazia è infatti nulla rispetto al premio eterno. E dobbiamo ricordare che la sciagura non è necessariamente in relazione con una colpa di chi ne è colpito, come insegnava già il libro di Giobbe e come ricorda anche Gesù, a proposito delle vittime del crollo della torre di Siloe. E', però, uno strumento di santificazione.

Ma torniamo alla liturgia: ecco la Messa votiva
 


lunedì 24 febbraio 2020

Anche qualche sacerdote rimasto cattolico con il coronavirus c'è a Trento

Dall'amico Luca.
Luigi

Nella chiesa della SS. Annunziata a Trento, a pochi passi dal Duomo, alle ore 10 di ogni domenica e festa di precetto, viene celebrata la Santa Messa tridentina da Don Rinaldo Bombardelli.

Carlo Acutis il quindicenne innamorato della Santissima Eucaristia sarà beatificato «L’Eucaristia è la mia autostrada per il cielo»

MiL ha dedicato alcuni post a Carlo Acutis (QUI, QUI, QUI ) il quindicenne " nato a Londra (dove si trovavano i suoi genitori per lavoro) il 3 maggio 1991 e morto nel 2006 a 15 anni, a causa di una leucemia fulminante ...  offrì le sue sofferenze per il Papa e per la Chiesa. Era esperto di computer e leggeva testi di ingegneria informatica con passione e competenza." 
Carlo realizzò per fede e per devozione un "sito dedicato ai Miracoli eucaristici nel mondo “miracolieucaristici.org”: un museo virtuale ed una mappa interattiva di indubbio valore storico ed iconografico, dietro i quali si innalza una profonda Fede." (Cfr. Cristina Siccardi QUI )


Carlo Acutis sarà beato: chi era il giovane che il Papa indicò come modello  

Morto a 15 per una leucemia fulminante, è sepolto ad Assisi. 
Il vescovo: "Una gioia grande anche per i giovani, che trovano in lui un modello di vita". 
È stato proposto come patrono di internet 

Sarà beato il giovane Carlo Acutis; ha dato il via libera il Papa che ieri, ricevendo il cardinale

Un altro vescovo cattolico, veramente pastore: Mons. Suetta (Ventimiglia): "chiese aperte, Messe pubbliche sospese, ma i sacerdoti celebrino e i fedeli preghino per implorare la protezione del Signore"

Tra le lodevoli eccezioni tra i vescovi di cui abbiamo parlato nel post di poco fa (la bella Lettera del vescovo di Reggio Emilia Mons. Massimo Camisasca  pubblicata QUI ieri e il Messaggio del Vescovo di Pavia Corrado Sanguineti) segnaliamo anche Mons. Antonio Suetta.
Oltre a dare disposizioni di buon senso in ottemperanza con l'ordinanza della Regione Liguria  (chiese aperte ma sospesione delle Messe con corso di popolo, del catechismo, degli incontri e delle riunioni parrocchiali, dei convegni di formazione del clero e dei fedeli a livello diocesano, della benedizione delle famiglie) il vescovo ligure ha indirizzato un accorato messaggio alla diocesi da vero pastore: ha invitato i fedeli alla preghiera per invocare la protezione del Signore affinchè guarisca i malati e preservi i sani e ha  esortato i sacerdoti a celebrare la S. Messa anche individuale con la particolare intenzione (ed uso del previsto formulario) per implorare la liberazione dalla malattia. 
L'invito alla preghiera è quello che i fedeli si aspettano dal loro pastore. 
  

Carissimi,
mi rivolgo a voi insistendo sulla necessità della preghiera affinché il Signore conceda la grazia della guarigione ai malati, consoli il dolore di chi è nel pianto e preservi l’umanità intera dal flagello della malattia e da ogni tribolazione.
Raccomando, che, pur nella impossibilità di partecipare alla sante celebrazioni, soprattutto l’inizio della Quaresima, si intensifichi la preghiera e si inizi il sacro tempo penitenziale secondo le indicazione della Chiesa: ascolto della Parola di Dio, astinenza dalle carni e digiuno (secondo le modalità stabilite), celebrazione del Sacramento della Riconciliazione, meditazione e opere di carità e misericordia.
Esorto tutti i presbiteri a celebrare personalmente e quotidianamente la Santa Messa offrendola, in spirituale comunione con tutti i fedeli, con la particolare intenzione (anche con il formulario previsto dal Messale Romano, quando le

Qualche vescovo cattolico, ai tempi del coronavirus, è rimasto: Corrado Sanguineti a Pavia

I Vescovi Lombardi hanno deciso di chiudere le chiese e proibito le Messe, non aspettando neppure le indicazioni regionali, che erano previste in una riunione delle 19 di ieri sera, sembra quasi trasformati in solerti funzionari ASL.
Se voi leggete le lettere di comunicazione dei devoti (sembra più allo stato che a Gesù) funzionari vestiti di viola (salva reverentia...), per nostra sfortuna ancora consacrati Vescovi, non vi è alcun riferimento a digiuni, preghiere e Rosari richiesti per le pestilenze: solo un triste e quasi compiaciuto elenco di divieti per i fedeli (QUI un triste esempio, come direbbe Gaber,  di grigi funzionari di partito). Misure tra l'altro ben più dure di quelle che hanno deciso (su indicazione ASL) - ad oggi - aziende industriali che hanno "solo"vietato l'ingresso di visitatori esterni nei luoghi aziendali, ma non hanno chiuso le aziende stesse, malgrado l'alta concentrazione di persone in spazi ristretti. Ma i Vescovi devono essere più lealisti del re!
Due eccezioni abbiamo visto: la bella Lettera del vescovo di Reggio Emilia Mons. Massimo Camisasca (che MiL ha pubblicato QUI ieri) e il Messaggio di ieri del Vescovo di Pavia Corrado Sanguineti che pubblichiamo sotto. Almeno lui si sforza di non essere un cupo e solerte funzionario della Corea del Nord.
QUI leggete l'addolorato commento di Costanza Miriano: “Sine Dominica non possumus”. 
Senza la celebrazione dell’eucaristia non possiamo vivere, dissero i Martiri di Abitina facendosi uccidere piuttosto che rinunciare alla celebrazione dell’eucaristia. 
Credo che la sospensione delle messe in Lombardia sia una grave decisione, sono sicura che si stata presa per rispettare norme sanitarie, ma io personalmente credo che ci tenga in vita - anche fisicamente - più il corpo di Cristo che qualsiasi altra cura. ps Probabilmente le chiese per le messe feriali sono i luoghi meno affollati che frequento. Quindi, anche in seguito ai commenti, puntualizzo che fino a che rimangono aperti la metro, i bar, i supermercati e tutti i luoghi di lavoro in Lombardia, non ha senso vietare le messe, che dovrebbero essere l'ultima cosa da proibire, essendo il paragone con la peste manzoniana, al momento, per fortuna davvero sproporzionato. [...]".
QUI e QUI altri che la pensano come noi.
Luigi

Coronavirus. Il Parroco di Castiglione d’Adda ai suoi parrocchiani "incrementate la preghiera -ritenuta inutile- che apre sempre le situazioni a Dio" Il video

Alcuni Sacerdoti ci hanno inviato ieri su WhatsApp il messaggio vocale " drammatico e pieno di fede" del loro Confratello don Gabriele Bernardelli parroco di Castiglione D’Adda uno dei paesi del lodigiano colpiti dal coronavirus e per questo "blindato" dal provvedimento di "stop a entrata e uscita".
Con parole semplici e toccanti "il nostro animo è frastornato: l'emergenza sembrava così lontana invece è qui in casa nostra" don Gabriele si è rivolto ai suoi amati parrocchiani invitandoli in questo momento tragico di perseverare  nella fede e nella preghiera "è facile in questa situazione lasciarsi andare spiritualmente diventando apatici nei confronti della preghiera ritenuta inutile; vi invito invece, cari fratelli e sorelle, di incrementare la preghiera che sempre apre le situazioni a Dio".
Sotto la trascrizione   per intero delle parole di questo degno Sacerdote  che possiamo anche ascoltare nel video  postato.
Ave Maria
AC


Coronavirus, il messaggio edificante e 
pieno di fede del parroco di Castiglione D’Adda 

Bisognerebbe che tutti i parroci d'Italia, soprattutto quelli delle zone colpite, facessero altrettanto! 

domenica 23 febbraio 2020

Roma: Quarantore a Trinità dei Pellegrini per la domenica di Quinquagesima (foto e video)


Come la tradizione vuole, il pomeriggio della domenica di quinquagesima, a Roma nella parrocchia della Trinità dei Pellegrini sono iniziate le Quarantore, con l’esposizione solenne del Santissimo Sacramento.
Il vostro inviato vi manda qualche foto della celebrazione.
Bellissimo l’altare parato magistralmente come si conviene (e si deve) per l’occorrenza: al centro il tronetto con l'ostensorio, con quattro ceri più bassi, esso ai lati; sotto, nel primo gradino altri candelieri o candelabri. Su tutto l’altar e poi  le luci e i candelieri che vi possono stare.
Luigi






Per Altre foto , continua qui. 

I quattro fini del Sacrificio Eucaristico: video

Un bel video di don  Afredo Morselli sui quattro fini del Sacrificio Eucaristico.
Luigi

Nuova Messa Antica a Siracusa: ultima domenica del mese alle 16:00. Inizia 23.2.2020

Oggi inizia la celebrazione domenicale mensile della S. Messa antica a Siracusa su richiesta del gruppo stabile e per amorevole accoglienza del parroco. Dopo un periodo ad experimentum con celebrazione all’ultimo venerdì del mese, si é deciso felicemente di portarla alla domenica. In attesa di una costanza settimanale AMDG. 

Ogni ultima domenica del mese - ore 16:00
SIRACUSA - chiesa di San Filippo Apostolo alla Giudecca, via della Giudecca, Ortigia.
S. Messa letta celebrata dal parroco di S. Giovanni Battista.

Coronavirus: un vescovo. finalmente, invita alla preghiera!

Mons. Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, invece di limitare le celebrazioni (Quasi fossero semplici assemblee condominiali) o invitate la comunione in mano anche ai fedeli che devotamente la vogliono ricevere in bocca, fedele al proprio ruolo e memore della Fede e del potere della preghiera, invita i fedeli (lunedì 24.2.2020, basilica della Ghiara) alla preghiera del S. Rosario per invocare la protezione della Beata Vergine Maria e la guarigione dei malati!
Roberto


Coronavirus: piuttosto che sacrilega (in mano) niente Comunione. (Fatela spirituale)



Cari lettori, da un nostro amico sacerdote, un giusto e retto consiglio in merito alla pratica della Comunione al tempo del Coronavirus.

In queste ore le Curie stanno diramando comunicati per imporre la Comunione in mano a causa del virus. 
È possibile che la situazione sia effettivamente seria e sia necessario prendere provvedimenti. 
L’Eucaristia non è immune dal trasporto di eventuali virus, poiché gli accidenti (quantità, qualità, sapore, etc.) del Corpo e del Sangue di Cristo sono soggetti agli agenti naturali; come possono essere aggrediti dalla muffa, così possono essere aggrediti da virus;
tuttavia ciò non giustifica l’accettazione di una prassi (la comunione in mano) che contrasta con la retta dottrina; ciò discende dal fatto che secondo la morale cattolica il fine non giustifica i mezzi, per cui non si può perseguire un fine giusto (evitare il virus) con un mezzo sbagliato (comunione sulle mani). La soluzione è quella di astenersi dalla Santa Comunione, fare la Comunione spirituale e offrire quesa rinuncia come sacrificio. 

Vi invitIano a far girare questo messaggio a quei fedeli che potrebbero essere in dubbio.

Proponiamo le seguenti riflessioni e preghiere , “rubate” all’amico Luca P.B.