domenica 3 novembre 2019

Messori: “Oggi con Bergoglio si ha l’impressione che si voglia in qualche modo mettere le mani sulla dottrina.”


Riprendiamo dal Blog di Sabino Paciolla uno stralcio di un'intervista de La Verità a Vittorio Messori.
Luigi

Di Sabino Paciolla|Ottobre 28 2019

Riprendo alcuni stralci dall’intervista che Vittorio Messori, il primo giornalista scrittore ad aver pubblicato un libro intervista con un papa, Giovanni Paolo II prima ed il card. J. Ratzinger,l dopo, ha rilasciato oggi a La Verità.

Vittorio Messori, scrittore e giornalista

“Oggi con Bergoglio si ha l’impressione che si voglia in qualche modo mettere le mani sulla dottrina. Il Papa è il custode del depositum fidei. Dopo il Concilio, i tre grandi papi Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno molto modernizzato lo spirito con cui leggere e vivere il Vangelo, ma non si sono mai permessi di toccare la dottrina.

E papa Francesco?

L’impressione è che Bergoglio metta le mani su quello che un Papa dovrebbe invece difendere. La dottrina così come è stata elaborata in 2.000 anni di ricerca viene consegnata al Pontefice perché la difenda e non la cambi. Ora l’impressione è che stia avvenendo proprio questo, e ciò allarma soprattutto i credenti. Lo stesso Bergoglio di recente ha riconosciuto che qualcuno sta meditando uno scisma. Cosa che egli comunque die di non temere.

Lei che sensazione ha?

Certamente lo scisma non avverrà, ma c’è forte inquietudine perché siamo di fronte al primo Papa il quale molte volte sembra dare del Vangelo una lettura che non segue la tradizione.

2 commenti:

  1. Non è più tempo di grandi scismi quali quello ortodosso e protestante, apertamente dichiarati, respinti da papi e Concili, ma del relativismo strisciante introdotto dal CVII e seguito, ormai legittimato, che ha creato Comunità, Movimenti etc., ciascuna guidata da uno Spirito Santo personale. Fu proprio Paolo VI, in un'omelia durante la Messa 'In coena Domini', dove si canta: " Congregavit nos in unum Christi amor" a definirli "praticamente scismatici" . Oggi la deviazione dottrinale parte da chi dovrebbe combatterla e difendere il depositum fidei che gli è stato affidato che non è nostro come ripeteva spesso papa Benedetto. Quando si dichiara che " non esiste un Dio cattolico" e" chi sono io per giudicare" ci si chiede casa altro si vuole per prendere atto dell'apostasia che sconfina nell'eresia.

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  2. Solo un'impressione ? E' più che evidente, provata e difesa dallo stesso Bergoglio, la progressiva sua manomissione della dottrina e della morale cattolica in una Chiesa ormai in coma con i suoi farmaci ideologici e/o persecutori che la gerarchia ' adeguata' si lascia somministrare giornalmente, abbandonandola all'assalto degli idolatri rinnegati nemici della fede.

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