lunedì 4 novembre 2019

Loreto: tolta la festa della “Traslazione”.

Di Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae ’Osservatore Marziano, sempre attento alle cose di quaggiù, e in particolare a quanto si agita e ribolle dentro le alte Mura a prova di migranti, è rimasto molto colpito dal documento con cui la Santa Sede abolisce, da un punto di vista liturgico, la traslazione della Santa Casa di Loreto. Un decreto a firma del card. Robert Sarah. Che farebbe esclamare a OM, se sapesse, il latino: quantum muratura ab illo…Buona lettura.

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OM a Tosatti. Caro Tosatti il nostro marziano camuffato da monsignore, insider in Vaticano, mi ha appena girato il decreto del 7 ottobre 2019 (allegato), firmato dal Card Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto divino.
Con questo decreto il Prefetto concede di festeggiare il 10 dicembre quello che già esisteva
: la festa mariana della Beata Vergine di Loreto e abroga la festa della Traslazione Miracolosa della Santa Casa di Loreto, celebrata come festa liturgica da centinaia di anni.
In pratica il Prefetto sostituisce la celebrazione liturgica del miracolo riferito alla più importante reliquia (oltre la Sacra Sindone ) cristiana al mondo, con la celebrazione di una semplice festa Mariana di Loreto, una festa coma altre feste Mariane, di Lourdes, della Marcede, ecc.
Ma, attenzione: ignora persino la Santa Casa come reliquia, descrivendola come <Santuario che ricorda l’Incarnazione>.
Probabilmente il card. Sarah era suggestionato dalla definizione che fece della Santa Casa papa Bergoglio, dicendo che si tratta di “alcune pietre”…
Ma questo decreto è importante perché la Traslazione miracolosa non esiste più liturgicamente.
Un miracolo di questa importanza e tradizione non deve esser più celebrato liturgicamente.
Liturgicamente si deve ormai solo leggere il Vangelo di Greta e celebrare memorie sul clima e migranti.
Ma perché il card. Sarah è così cambiato?
Proprio il giorno prima della firma di questo decreto, il 9 ottobre, ha rilasciato un intervista al Corriere della Sera, nella quale sostanzialmente rinuncia a tutto il suo pensiero e si prostra, esaltandolo, a questo pontificato.
Ma di che ha paura ?
Venga da noi su Marte, ci pensiamo noi a proteggerlo. Glielo dica Tosatti.
OM