giovedì 14 novembre 2019

Autocomunione a gogò a Linz in Austria

Ormai siamo abituati a tutto, ma addolora sempre che - con i sacerdoti presenti - le solite chierichette (qua diremmo "chiericone", le ministre dell'Eucarestia e autocomunione a gogò a Linz in Austria il 9 novembre scorso.
Avete poi notato la nuova moda delle candele nere o scurissime (moda inaugurata dal S. Padre Francesco a Fatima): si vede che sono più fashion? Chiederemo a Dolce e Gabbana.
Tutto nelle foto sopra e sotto.
E poi parlano di rispetto del Corpo e Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo mentre fanno questi picnic liturgici.
Grazie all'amico Luca per la segnalazione.
Luigi

Beatificazione dell'arcivescovo Fulton J. Sheen: MiL intervista il postulatore Mons. Soseman

In occasione della recente decisione del Santo Padre di procedere alla beatificazione di Mons. Fulton J. Sheen (già vescovo ausiliare di New York, poi vescovo di Rochester, infine arcivescovo titolare di Newport), MiL ha incontrato il vicepostulatore della causa di beatificazione, l'amico Mons. Richard R. Soseman.
Qui di seguito proponiamo ai nostri lettori l'intervista che è stata rilasciata in esclusiva in esclusiva ai lettori di MiL.

AZ



Mons. Richard R. Soseman
1) Buongiorno Mons. Soseman, grazie per aver accettato l'invito di MiL ad un'intervista sull'arcivescovo Fulton J. Sheen. Lei è molto conosciuto tra noi fedeli legati alla Tradizione, soprattutto per il suo lungo soggiorno romano. Per i nostri lettori che ancora non la conoscono, può donarci qualche parola di presentazione della sua persona, della sua formazione e della sua storia? 



Sono Mons. Richard R. Soseman, della Diocesi di Peoria (Illinois, USA). Sono nato e cresciuto in un'isola del fiume Mississippi al confine con l'Iowa e posso dire di aver ricevuto una buona formazione nella fede dai genitori, poi nella scuola parrocchiale St. Anne, quindi nella "P. Alleman High School", infine alla Marquette University, università dei Gesuiti nello stato del Wisconsin.
Ho ricevuto l'ordinazione sacerdotale nel 1992, dopo 5 anni di studi nel seminario "Mount St. Mary's" a Emmitsburg, nel Maryland, il seminario più antico degli Stati Uniti.
Dopo ulteriori studi alla Pontificia Università Lateranense, ho prestato servizio come Vicario Giudiziale a Peoria per 14 anni, e poi per quasi 10 anni a Roma alla Congregazione per il Clero, e per 14 anni come parroco (anche simultaneamente con gli altri incarichi). 

mercoledì 13 novembre 2019

Forni di Sopra (UD): Messa letta con canti

Domenica 17 novembre 2019 ore 17.00
FORNI DI SOPRA (UD) - Chiesa di San Giacomo


Santa Messa letta con canti, in rito romano antico, per la Domenica XXIII post Pentecosten.

Organizza il Coetus Fidelium Carnorum Regionis "Sanctus Hilarius Martyr".


Celebra don Alberto Zanier, cappellano del Coetus e parroco di Resia (UD).

Per maggiori informazioni sulle attività del Coetus si veda QUI.

AZ


Fedeli in fuga dalle chiese de-sacralizzate con le liturgie orizzontalmente sciatte

Non era poi  così difficile prevedere che il lupo cattivo del secolarismo, dell'indifferentismo religioso e dell'abbandono della pratica religiosa e dei sacramenti avrebbe spazzato via con un sol soffio  la capanna di paglia costruita con quel tipo di liturgia "alla moda"  de-sacralizzata e rinsecchita.
Da decenni c'è chi grida: "al lupo, al lupo: la liturgia "al limite del sopportabile" non attira più i fedeli verso Dio tanto che le chiese e i seminari si stanno svuotando inesorabilmente!
Se noi, laici del volontariato liturgico "tradizionale" dicessimo o scrivessimo il contrario potremmo ricevere   onori,  cavalierati o  incarichi prestigiosi  ma avendo a cuore unicamente la nostra Madre Chiesa e le nuove generazioni dei fedeli continuiamo, fin quando il Signore ce lo permetterà, a gridare "quanto profondamente siano state ferite, dalle deformazioni arbitrarie della Liturgia, persone che erano totalmente radicate nella fede della Chiesa"! 
Dai frutti si riconosce l’albero (Matteo 7:16-20).  
Dai frutti si riconoscono i falsi profeti.
AC

La messa è finita, ternani in “fuga” dalle chiese: spariti migliaia di fedeli 

In Umbria oltre 200mila persone non frequentano mai un luogo di culto e sono molte di più di chi invece partecipa alle celebrazioni religiose. 
La situazione nella regione e nel resto d’Italia 
La messa è finita, ternani in “fuga” dalle chiese: spariti migliaia di fedeli „ 
Nel 2018, per la prima volta da sempre, in Italia il numero delle persone oltre i 6 anni che

In chiesa una croce con una carcassa di animale in Germania

Dal Blog di Sabino Paciolla. I matti non sono solo in manicomio.
Vescovi compresi.
Luigi

In un ufficio visibile dalla chiesa è appesa una croce che mostra una carcassa animale al posto del corpo di Cristo. Finora le proteste non hanno avuto alcun effetto. Ce ne parla questo articolo di Kath.net tradotto da Elena Mancini.

Citykirche Mönchengladbach mostra croce con carcassa animale
Di Elena Mancini|Novembre 9 2019|

Nella Citykirche (“chiesa cittadina”, una sorta di luogo di culto di respiro ecumenico che vuole offrire agli abitanti un punto di incontro sia spirituale che culturale soprattutto per non credenti e chi è lontano dalla Chiesa, NdR.) “Alter Markt” a Mönchengladbach (diocesi di Aquisgrana) nell’ufficio del direttore spirituale Christoph Simonsen è appesa una croce, sulla quale al posto del corpo è raffigurata una carcassa animale, un tronco a quattro arti, ma senza testa. (Vedi foto) Questa croce è visibile dalla chiesa, perché l’area di lavoro del direttore è separata dalla chiesa solo da una porta di vetro.

Un documento/appello internazionale contro gli atti sacrileghi

Riceviamo e pubblichiamo, per verità di cronaca, ma nutriamo più di una perplessità su vari aspetti, pur essendo ovviamente preoccupati per le sciagure che affliggono da qualche anno la Santa Chiesa di Dio (e ultimamente con più frequenza e gravità) 
Forse non erano i modi e i termini giusti. 
Visto anche il vergognoso silenzio del Papa ai dubia dei cardinali. 
Ed erano Cardinali. 
Roberto


 






Documento / Appello internazionale 
contro gli atti sacrileghi 

Noi sottoscritti chierici, studiosi e intellettuali cattolici, protestiamo e condanniamo gli atti sacrileghi e superstiziosi commessi da Papa Francesco, il Successore di Pietro, durante il recente Sinodo sull’Amazzonia tenutosi a Roma.

Questi atti sacrileghi sono i seguenti: 

Il 4 ottobre Papa Francesco ha partecipato ad un atto di adorazione idolatrica della dea pagana Pachamama.

Sicilia, appello ai fedeli di Noto (Siracusa) per l'avvio di una Messa in rito antico

Giunge di nuovo presso la nostra redazione di MiL, la disponibilità e l'appello di Mons. Thomas Röhr, in servizio presso la Diocesi di Noto (SR), attualmente amministratore parrocchiale di Sant'Antonio Abate (Via Galileo Galilei 41, Noto, Siracusa).

Della questione ci siamo già occupati anche negli anni scorsi (QUIQUI).

Mons. Röhr è particolarmente legato alla liturgia tradizionale e, molto spesso, non manca di celebrare  presso la propria chiesa parrocchiale.

Possiamo ricordare, ad esempio, la recente Messa per San Raffaele Arcangelo (nostro post QUI) nonchè la Messa celebrata la scorsa domenica 27 ottobre 2019, festa di Cristo re, con servizio a cura di un bravissimo chierichetto francese, in vacanza con la famiglia.

Mons. Röhr rilancia quindi l'appello a dar vita, nella propria parrocchia, ad una stabile celebrazione in rito romano antico.

martedì 12 novembre 2019

Loreto: un libro conferma il miracolo della Translazione

Un'intervista al nostro amico Federico Catani da Stilum Curiae su Loreto e le polemiche recentemente intercorse (vedere Mil QUI e QUI).
Luigi

LORETO: UN LIBRO CONFERMA IL MIRACOLO DELLA TRASLAZIONE

Marcotullio e la Pachamama a Radio Maria?

Siamo sempre stati personalmente degli estimatori di Radio Maria. Riprendiamo spesso le sue iniziative (una delle ultime QUI)
Come diceva Romano Amerio, "la tastiera del pianoforte della Chiesa è molto lunga". e c'è spazio per chiunque voglia bene alla Chiesa e sia dottrinalmente ortodosso.
Questo a prescindere dalle opinioni nostre e dei lettori sulle apparizioni di Medjugorje: su questo deciderà la Chiesa che è Mater et Magistra.
Abbiamo persone che stimiamo come collaboratori della Radio (inter alia, Agnoli, Puccetti, Gandolfini, Bux,  e tanti altri) e abbiamo sempre apprezzato la franchezza di Padre Livio, soprattutto nella sua rassegna stampa quotidiana e nelle sue trasmissioni dottrinali (l'ultima, egregia e in corso, sui pericoli del modernismo).
Siamo pure grati a Radio Maria che ha sempre accettato, a richiesta, celebrazioni in rito tridentino nelle sue trasmissioni (anche recentemente da Modena),
Siamo perciò rimasti stupiti e addolorati ascoltando domenica scorsa 10 novembre alle 21 la Tavola Rotonda (QUI fino a ieri sera, ma felicemente ci pare sia stata tolta stamattina) dedicata al Sinodo sull'Amazzonia e coordinata dal giornalista Giovanni Marcotullio.
Marcotullio tristemente noto ultimamente  per la difesa strenua delle cerimonie idolatriche in Vaticano e della Pachamama (inter alia QUI ma ormai da tempo su posizioni moderniste), assieme a degli ospiti TUTTI su posizioni moderniste (inter alia il progressista Fabio Colagrande di Radio Vaticana, il vescovo Ciocca Vasino (ci pare fosse lui, anche se nel programma doveva essere Ambrogio Spreafico e ora Radio Maria ha oscurato la trasmissione) seguace della Teologia della Liberazione,  il comboniano Padre Bossi, vedere per inorridire il suo Blog) , ha inanellato una serie di banalità ed eresie per tutta la trasmissione.

Non siamo su Scherzi a parte: esercizi spirituali a Bergamo affidati alla "pastora" battista, per liberarci dal moralismo e dall'ascesi e per liberare l'energia della nostra sessualità

Dagli amici di Bergamo un'altra notizia sui curatori fallimentari che sono diventati certi uomini di Chiesa.
La lettura del grottesco  "credo" della signora Maggi, pubblicato più sotto, tra corpi che danzano, Gesù che è venuto a liberare dal moralismo e dall'ascesi religiosa, e della chiesa dell'energia della sessualità sarebbero degni della trasmissione Fratelli di Crozza.
Ma io preferisco  Crozza.
Luigi

In una Diocesi in gravissima crisi di vocazioni (a febbraio 2019 risultavano iscritti 31 seminaristi nei sei anni di teologia e con sole 14 ordinazioni sacerdotali negli ultimi quattro anni), tre parroci della città di Bergamo (don Andrea Mazzucconi di San Tomaso Apostolo, don Mario Enrico D’Ambrosio di Campagnola e don Patrizio Moioli di San Giuseppe) pare che abbiano trovato la «soluzione» per il disbrigo delle «pratiche pastorali»: da ieri mattina (lunedì 11 novembre 2019) e fino alle sera di giovedì 14 novembre hanno pensato bene di affidare gli esercizi spirituali per «adulti, genitori, catechisti ed educatori» alla signora Lidia Maggi, pastora battista animatrice del sito internet alzogliocchiversoilcielo.blogspot.com. 

La notizia è stata riportata – in toni alquanto positivi – sulle pagine dell’Eco di Bergamo, il più diffuso quotidiano locale edito dalla Società Editrice Santi Alessandro, Ambrogio, Bassiano, di proprietà della Diocesi di Bergamo («La diocesi di Bergamo è direttamente impegnata nel mondo della comunicazione sociale attraverso il gruppo editoriale SESAAB» si legge nell’Annuario diocesano) per cui la fonte si può considerare altamente attendibile.

I Vescovi anti-Salvini sono stati accontentati: dal governo giallo/rosso la "metamorfosi" dell'ora di religione cattolica

Le preoccupazioni di tutti, credenti e non, sono ovviamente verso i giovani che, svezzati con dosi esagerate  di progressismo, di consumismo e di edonismo, "hanno sperimentato il fallimento della cultura...E vogliono una Chiesa che insegni loro chiaramente la via della salvezza eterna, il modo di condurre una vita buona e decente sulla terra" (Cfr. Card. Burke, Intervista QUI )
Quelli invece che sono scampati dalla fuga in massa dalla "festa che non deve finire"  rifugiatisi nelle aule catechistiche e all'interno di alcune "aggiornatissime" strutture cattoliche al posto della sana dottrina cattolica trovano i guru delle     stantie ideologie post-marxiste, pachamamizzate o gretizzate.
I Professori di Religione che insegnano nelle scuole pubbliche sono doppiamente eroi e martiri: all'esterno sono combattuti ed irrisi dagli stessi  colleghi, dai dirigenti scolastici e dalle cellule politiche sinistrose; all'interno  sono flagellati ed umiliati  dai nuovi vendicativi  sadducei che sono al comando delle diocesi "aggiornate".
I vescovi progressisti ( quelli che pensano d'aver vinto...) a cui importa solo il trionfo della "loro" rivoluzione sulla Fede si distinteressano della sorte umana e professionale dei "loro"insegnanti di religione... tanto prima o poi...
Si avvicina ora la "soluzione finale"  per l'odiata ora di religione: i signori Vescovi anti-Salvini e anti-civiltà cristiana sono accontentati! 
AC  

Via l’ora di religione (cattolica), dentro l’ora di religione (ambientale) 

di Marco Lepore  

Il ministro Fioramonti si spende molto per inserire l’ambientalismo nell’orario scolastico. 
Per i docenti di religione, invece…  


"Non c’è più religione”, si diceva una volta per sottolineare amaramente la caduta di certi valori morali e civili. 
Oggi, dobbiamo riconoscere che si tratta di una affermazione infondata: religione c’è sempre, perché l’uomo ha bisogno, per vivere, di adorare qualcosa. 
Ergo, quando una religione viene meno, subito è rimpiazzata da un’altra. 
Ce lo ha reso finalmente evidente il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, grazie al suo discorso programmatico pronunciato di fronte alle Commissioni riunite cultura di

lunedì 11 novembre 2019

Sinodo sull'Amazzonia. Aggiornamenti.

I sempre puntuali degli ultimi articoli sul Sinodo sull'Amazzonia, da  parte degli amici di Sinod Watch.
QUI un articolo sull'argomento di Maurizio Blondet.
Luigi

Cari amici,

il dibattito di questi ultimi giorni si è concentrato sul culto prestato a degli idoli in Vaticano e nella Chiesa di Santa Maria in Traspontina e pure sulla questione relativa all'ordinazione di uomini sposati. Prima o poi, riemergeranno nel dibattito altri aspetti preoccupanti presenti nel Documento Finale del Sinodo sull’Amazzonia, ai quali sarà data una più approfondita trattazione.
Sui due argomenti segnalati sopra, vi proponiamo gli ultimi aggiornamenti caricati sul Pan Amazon Synod Watch che ne parlano abbondantemente, anche perché hanno colpito l’attenzione di milioni di cattolici in tutto il mondo:

Dom Elvir Tabaković Can. Reg., un fotografo per la Tradizione

Lo scorso 28.10.2019 (si veda QUI) MiL ha pubblicamente ringraziato Dom Elvir per aver reso disponibili le foto del recente pellegrinaggio Summorum Pontificum (Roma, 25-27 ottobre 2019).

In effetti, da qualche anno a questa parte, chi partecipa al tradizionale pellegrinaggio romano ha avuto modo di notare questo giovane riservato religioso (non ancora sacerdote) che, ad ogni celebrazione, con grande tatto e delicatezza, si sposta qua e là per immortalare i vari momenti.

Sempre con il suo abito (veste talare bianca e mozzetta nera), sempre con due, tre macchine fotografiche reflex sulle spalle.

Ci siamo dunque chiesti, ma chi è Dom Elvir Tabaković Can. Reg.?

A Roma non abbiamo avuto modo di approfondire e quindi abbiamo fatto delle veloci ricerche in internet.

Ecco qui di seguito i risultati. Davvero curiosi e sorprendenti.

AZ


Scopriamo (QUI, QUI, QUI) che Dom Elvir è un giovane come tanti altri, di origini croate, che ha sempre amato l'avventura: gite in scooter dalla Croazia fino al punto più settentrionale d'Europa, passando per la leggendaria US Route 66 che collega le coste occidentale e orientale degli USA, kayak e snowboard nelle località più attraenti del mondo, gite in moto e auto lussuose. Tutto ciò grazie alla sua professione: era una fotografo, uno dei più talentuosi. Da adolescente ha anche suonato musica punk, suonando il basso nella band Osijek Diverzija.

San Giovanni in Laterano, festa della Dedicazione 2019: l’iniziativa “tradizionalissima” del Card.Vicario di istituire il coro romano “inter-seminario”.

La festa della Dedicazione della “Sacrosancta Lateranensis ecclesia omnium urbis et orbis ecclesiarum mater et caput" è ricordata liturgicamente in tutto il mondo il 9 novembre. 
Per la celebrazione del Santo Padre Francesco  nella festa della Dedicazione dell'Arcibasilica Lateranense il Cardinale Vicario di Roma  ha disposto che il canto liturgico  fosse stato eseguito dal coro dei seminaristi romani diretto,

Importante intervista del card. Burke al New York Times

Tradotta dal New York Times dell'altro ieri (QUI) e pubblicata stamattina da Aldo Maria Valli, che ringraziamo, l'intervista al cardinale Raymond Burke.
Luigi

Cardinale Burke: “Mi chiamano nemico del papa, ma non lo sono”



The New York Times, 9 novembre 2019

Sesto anniversario della morte del Cardinale Domenico Bartolucci

Ricordiamo con profonda commozione il sesto anniversario della morte del compianto cardinale Domenico Bartolucci (7 maggio 1917 – 11 novembre 2013), Maestro della Cappella Sistina, grande musicista e amico della tradizione, musicale e liturgica.
QUI alcuni post di mil sul Nostro.
Sotto un breve filmato del Nostro davanti al S. Padre Benedetto a Castel Gandolfo nel 2011.

domenica 10 novembre 2019

I grandi protagonisti della musica sacra romana. Undicesimo "Medaglione": Giovanni Aldega

Pubblichiamo il decimo contributo che il Maestro Aurelio Porfiri ha donato a MiL: 
il primo, su Palestrina, QUI,
il secondo, su Orlando di Lasso, QUI,
il terzo su de Victoria QUI,
il quarto QUI su G. M. Nanino,
il quinto QUI su Domenico Massenzio da Ronciglione e le aggregazioni laicali,
il sesto QUI su Cristobal de Morales,
il settimo su Giuseppe Ottavio Pitoni QUI ,
l'ottavo su Gregorio Allegri QUI),

il nono su Giuseppe Baini   QUI.
Il decimo su  Gaetano Capocci QUI.
I nostri lettori possono anche leggere QUI un recente intervento del Maestro Porfiri  sui martiri spagnoli uccisi dai socialcomunisti e QUI sulla musica sacra alla luce della Sacrosanctum Concilium.
Luigi

LE ESIGENZE DEL RITO

Come ho già avuto modo di dire, la musica sacra romana del XIX secolo è quasi sconosciuta e così i suoi protagonisti. Quanti musicisti oggi saprebbero riconoscere il nome di Giovanni Aldega (1815-1862) che fu all’epoca molto noto? Nato a Monte San Giovanni Campano, in provincia di Frosinone, fu soprattutto attivo nella Basilica di Santa Maria Maggiore, dove rimarrà come maestro di cappella dal 1857 al 1862. Ma certamente il suo magistero si svolse anche in altre chiese romane, come Sant’Ignazio, Santa Maria Maddalena e Santa Maria in Monserrato. Alberto Pironti, che ha curato la voce a lui dedicata per la Treccani dice tra l’altro: “L'A., autore ai suoi tempi assai reputato in Roma, scrisse molta musica sacra, tra cui, oltre le opere citate, uno Stabat Mater con. orchestra, mottetti, salmi, inni, cantate, ecc.. In tutti questi lavori si nota l'applicazione alla musica ecclesiastica dei virtuosismi canori propri dello stile melodrammatico. Nel salmo Laudate pueri a tre cori, che si eseguiva tutti gli anni il 21 giugno nella chiesa di S. Ignazio per la festa di s. Luigi, la durata del solo primo versetto era di ben quindici minuti, mentre l'intero salmo durava cinquanta minuti: i quattro solisti che cominciavano a cantare il salmo erano, a metà di questo, sostituiti da altri quattro, perché, a causa della tessitura eccessivamente alta, sarebbe stato per loro troppo faticoso arrivare alla fine. Un'altra composizione dell'A., un Vespero, durava due ore e mezza”. Certamente l’Aldega piegò i pur notevoli mezzi tecnici che possedeva al linguaggio operistico in modo forse anche più evidente che per altri autori di quel periodo. Purtroppo il rito liturgico era sacrificato alle esigenze virtuosistiche di un linguaggio musicale che non si confaceva alla maestà del tempio divino e alle vere necessità della liturgia. Andrebbe detto che al tempo si concedeva più tempo per frequentare le cerimonie religiose, soprattutto le classi meno agiate vi trovavano non solo ristoro spirituale ma anche la possibilità di ascoltare esibizioni artistiche che altrimenti gli sarebbero state precluse. Nel numero 2 dell’anno 1894, nella rivista “Musica Sacra”, parlando dei confini fra espressione personale e aderenza liturgica, così venne detto: “Ma quel “droit d'expression personelle» non lo posso inghiottire davvero, perchè è qualche cosa di ben altro che il diritto del musicista di esprimere i concetti proprii, pur mantenendosi ligio alle prescrizioni della Chiesa ed ai canoni liturgici. Gounod ha avuto il torto di dichiarare il suo pensiero con due similitudini che fanno davvero pensar male. La prima è quella del passaggio dalle voci alla novità dell'organo, la seconda è quella del passaggio dall' organo all'orchestra. Un' « expression personelle » che si illustra con similitudini o paragoni siffatti è ben altra cosa dell'espressione personale che ogni uomo di genio lascia nelle sue opere, che conduce tuttavia a termine senza venir meno a nessuna delle regole che la natura e la scienza impongono. Io temo fortemente che, quando accettassimo questo « droit d'expression personelle » senza beneficio d'inventario, i nostri avversarii avrebbero di buono in mano per far passare oves et boves. Del resto a che dubitare? Gounod stesso si è più che a sufficienza dichiarato quando nell' occasione del prossimo centenario di Loreto scelse da eseguirsi la meno liturgica delle sue messe, alla quale avrebbe fatto delle giunte altrettanto poco liturgiche. Nè io so poi come col diritto di espressione personale, inteso a questo modo, si potrebbe, a mò d'esempio biasimare Aldega d'avere scritto come ha scritto. Poffarbacco! tutti i corruttori della musica religiosa che hanno poi fatto infine se non esprimere a lor modo il linguaggio impersonale della Chiesa, linguaggio che resta sempre impersonale anche dopo? E non li vediamo anche addesso personaggi eziandio ecclesiastici smammolarsi dietro all'Aldega, l'autore che fa, più d'ogni altro moderno, ai pugni con tutti i canoni liturgici? Anche questa è una espressione personale che vale quell'altra, e se vogliamo ammetter quella bisognerà pure che approviamo anche questa” (firmato con lo pseudonimo di Bonus vir). Insomma, l’opposizione alla musica di Aldega in nome della giusta attenzione alle norme liturgiche era viva anche pochi anni dopo la sua morte, quando le sue composizioni dovevano essere ancora eseguite. La rivista dorica nel 1938 lo tacciava di “sfacciata teatralità”. Nel Domine salvum fac interpretato da Alessandro Moreschi in una storica registrazione possiamo ascoltare le caratteristiche inflessioni operistiche della sua musica unite ad un notevole talento compositivo.

Malato di nevrastenia si suicidò proprio nel suo paese natio dove era per un esecuzione musicale. Alcune sue cose più semplici potrebbero ancora trovare un posto nella liturgia, mentre quelle più elaborate sarebbero oramai da ascoltare in sede concertistica.

Aurelio Porfiri

Verba impiorum e Verba Sanctorum del Sinodo sull'amazzonia

Grazie all'amico Luca per la segnalazione.
Luigi

VERBA IMPIORUM
"Rito amazzonico: modo di essere Chiesa
Nell’ultimo punto il documento finale chiede l’istituzione di una commissione per elaborare un rito amazzonico che “esprima il patrimonio liturgico, teologico, disciplinare e spirituale dell’Amazzonia”. Monsignor Cotier spiega che, dal suo punto di vista, con il termine di ‘rito amazzonico’ dobbiamo intendere un vero e proprio modo di essere Chiesa: “Il rito amazzonico non è solo la celebrazione delle messa fatta in modo diverso. Certamente, ci devono essere elementi caratteristici che non modifichino la sostanza ma rito amazzonico vuol dire soprattutto una Chiesa che si organizza in base alle caratteristiche del proprio territorio per dare risposte alla sua gente."

VERBA SANCTORUM


Riporto solo un passaggio della lettera di Mons. Schneider

"Tra la costernazione e lo scandalo per l’abominio perpetrato dagli atti religiosi sincretisti in Vaticano, l’intera Chiesa e il mondo hanno assistito a un atto altamente meritorio, valoroso e lodevole di alcuni coraggiosi signori cristiani, che il 21 Ottobre hanno tolto gli idoli dalla Chiesa di Santa Maria in Traspontina a Roma, gettandole nel Tevere. Come nuovi Maccabei hanno agito nello spirito della santa collera di Nostro Signore, quando Egli cacciò i mercanti dal tempio di Gerusalemme con una frusta. Le gesta di questi uomini cristiani saranno ricordate negli annali della storia della Chiesa come un atto eroico che ha portato gloria al nome cristiano, mentre le azioni di uomini di Chiesa di alto rango, al contrario, che hanno contaminato il nome cristiano a Roma, passeranno alla storia come atti codardi e infidi di ambiguità e sincretismo".

Lettera al Card. Sarah “le Pareti di pietra” della Santa Casa di Loreto “gridano da oltre 700 anni!” La “ metamorfosi” della festa della Traslazione del 10 dicembre

Com'è noto il Prefetto della Congregazione per il Culto Divino Cardinale Robert Sarah  con decreto del 7 ottobre 2019 ha inserito nel calendario universale la festa della Beata Vergine di Loreto del 10 dicembre abrogando però di fatto l'antica messa della Traslazione Miracolosa della Santa Casa di Loreto, celebrata come festa liturgica da centinaia di anni.
Non è assolutamente vero, come sta affermando qualche ecclesiastico nervosamente imbarazzato dall'imprevista reazione sdegnata di diversi devoti, che la festa del 10 dicembre non godeva di una propria messa anzi!!!  Il  "proprium" della Missa in Translatione Almae Domus Lauretanae, con il testo latino o in  lingua corrente, era stato pure ufficialmente confermato dal Consilium ad exsequendam Constitutionem de Sacra Liturgia, dopo il Concilio Vaticano II nel 1967  ( leggere QUI ).
Ha riassunto molto bene la questione il vaticanista Aldo Maria Valli nella suo blog Duc in altum: "Per i tanti devoti della Madonna di Loreto sembrerebbe una bella notizia, ma così non è. Infatti il decreto elimina la celebrazione liturgica del miracolo riferito alla traslazione della Santa Casa e la sostituisce con la celebrazione di una festa mariana come tante altre. In questo modo ignora la Santa Casa come reliquia, la descrive semplicemente come “Santuario che ricorda l’Incarnazione” e di fatto abroga la celebrazione liturgica della traslazione miracolosa della Santa Casa. ..."( QUI )
Il Professore Giorgio Nicolini,  studioso della storia delle miracolose Traslazioni della Santa Casa da Nazaret a Loreto, ha scritto al Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, chiedendogli udienza.

Virgo Lauretana ora pro nobis.  
AC  

E QUESTI TACERANNO GRIDERANNO LE PIETRE 
LETTERA APERTA 
a Sua Em.za Rev.ma Card. ROBERT SARAH, 
Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti 

di Giorgio Nicolini

Ancona, lì 8 novembre 2019 

OGGETTO: RICHIESTA DI UDIENZA per esporre la vera storia delle Miracolose Traslazioni della Santa Casa di Nazareth sino a Loreto e per chiarimenti sulla questione della celebrazione liturgica del 10 dicembre della “Miracolosa Traslazione”, come approvata dalla Chiesa nei secoli. 

Ecc.za Rev.ma Card. ROBERT SARAH, 
so che domani, 9 novembre, a Milano, in occasione della presentazione del suo ultimo libro “Si fa sera e il giorno ormai volge al declino”, terrà un incontro presso “Casa Cardinal Ildefonso Schuster”, dal titolo: “Se questi taceranno, grideranno le pietre”. 
Una persona di mia fiducia Le consegnerà “a mano” – a mio nome – la presente “Lettera Aperta”, con allegata una vasta serie di documentazioni, suddivisi in 20 parti, di circa un

sabato 9 novembre 2019

Oggi cadeva il comunismo a Berlino. David Bowie e il Muro a 30 anni di distanza

"Io, io riesco a ricordare (mi ricordo)
In piedi accanto al Muro (accanto al Muro)
E i fucili sparavano sopra le nostre teste
E ci baciammo,
come se niente potesse accadere
E la vergogna era dall’altra parte
Oh possiamo batterli, ancora e per sempre
Allora potremmo essere Eroi,
anche solo per un giorno"
David Bowie, Heroes


Il comunismo iniziò a cadere il 9 novembre 1989 con il crollo del famigerato Muro di Berlino.

MiL non si occupa di politica, ma l'inizio della caduta dell'ideologia socialcomunista ci riempie ancora di gioia e di piacere, ringraziando la Madonna di Fatima, Giovanni Paolo II e Ronald Reagan per tutto quello che fecero per la battaglia contro  quella ideologia omicida che Pio XI scrisse nella Divini Redemptoris n. 58: "Il comunismo è intrinsecamente perverso e non si può ammettere in nessun campo la collaborazione con esso da parte di chiunque voglia salvare la civilizzazione cristiana" e Giovanni Paolo II avvicinò questa dottrina perversa ai peccati contro lo spirito santo.

A questo proposito ricordiamo un grande musicista non cattolico, David Bowie, che nel giugno 1987 canto il suo inno Heroes, davanti al Muro, dedicandolo alle vittime del comunismo.
Se lo ricordino gli uomini della new wave ecclesiale che omaggiano e invitano comunisti e laicisti ai consessi cattolici e guardino la foto sotto del musicista Leopol'dovič Rostropovič mentre suona accanto al Muro la notte del suo abbattimento e l'altra di un'udienza vergognosa di qualche anno fa del S. Padre al presidente comunista boliviano Evo Morales.

8° Festival Nazionale di Fede & Cultura domenica 17 novembre a Verona

Un'importante iniziativa per i nostri lettori.
Interventi di Valli, Gotti Tedeschi. Fontana, Bux e tanti altri.
La Giornata si concluderà alle 17 con la Messa Tridentina.
Vedere i video sotto.
Luigi

Don Morselli e Benedetto XVI: il celibato non è solo un diritto della Chiesa, ma è mistero della sponsalità del Cristo con Essa

Un approfondito scritto sul celibato ecclesiastico dell'amico don Alfredo Morselli, unito a due contributi di Benedetto XVI e del cardinale Mauro Piacenza.
Luigi

28 OTTOBRE 2019, Cooperatore Veritatis

Ricordando a tutti voi il nostro ricco dossier sulla questione del celibato, vedi qui, proponiamo ora alla vostra attenzione una breve ma intensa risposta di Don Alfredo Maria Morselli ad un

Intervista a Mons. Oliveri sul suo secondo volume di Fidex et Pax: omelie e lettere pastorali.

Fidex et Pax - II 

"Intervista a Mons. Mario Oliveri, vescovo emerito di Albenga, sui temi contenuti nel II volume della raccolta dei suoi scritti: Fides et pax."

Un'interessantissima e dottissima antologia teologica e pastorale che ci ricorda e ci insegna il magistero perenne della Santa Chiesa: utilissimo come non mai in questi giorni difficili in cui molti pastori sembrano voler modellare l'Evangelo ai comodi del mondo secolare. 

Ringraziamo la segreteria di Sua Eccellenza per averci compreso tra i primi a cui è stata segnalata la pubblicazione del video - intervista. 

QUI il video "Fides et Pax I", con le citazioni più significative delle omelie di Sua Eccellenza improntate sempre e soltanto al magistero perenne della Santa Chiesa (su celibato dei sacerdoti, sull'aborto, sulla dimensione soprannaturale della Chiesa, sull'unicità della salvezza intra Ecclesiam"). 

Ricordiamo ai lettori che fossero interessati, che su YouTube c'è un canale dedicato a Mons. Mario Oliveri (qui)

I fedeli possono seguire Mons. Oliveri anche tramite una pagina Facebook in cui è l'agenda (e le foto) dei suoi impegni pastorali che cura come vescovo emerito e sulle sue celebrazioni. 

Roberto


Odiano il tumulo funebre (cattolico) ma adorano l'idolo (diabolico) della Pachamama

Durante l’Ottavario dei Defunti  sono state pubblicate su un social le foto dei (pochi) tumuli funebri scampati in Italia dalla mattanza del regime liturgico post conciliare ed ora messi in sicurezza dal Motu Proprio Summorum Pontificum
La pubblicazione di quelle ingenue ed innocenti foto ha suscitato un vespaio di commenti da parte dei fans del modernismo/progressismo/protestantesimo che hanno mostrato il loro livore , a volte pure scomposto, nei confronti del tumulo funebre : il concentrato cioè della verticalità e della spiritualità liturgica cattolica sul quale il popolo fedele versava fiumi di lacrime pensando alla sorte dei loro cari parenti o amici defunti. 
Quei nostri fratelli,  dalla mente impostata modernisticamente e protestanticamente  che tanto hanno in odio i tumuli funebri che ci fanno ricordare il mistero  della morte, alla quale però il cattolicesimo progressista preferisce non pensare, accettano però antropologicamente l’adorazione dell’idolo diabolico della Pachamama o della “autobenedetta” terra amazzonica collocata pochi giorni fa addirittura sopra l’altare della Papale Basilica di San Pietro.  

 Hanno scritto i novatori/progressisti: 

- Cosa sono questi orribili obbrobri nelle chiese? I defunti si onorano con preghiere e suffragi non con scenografie fuori luogo e tempo ! Reminiscenze per dire nulla: la preghiera ed il suffragio non ha bisogno di queste simbologie anacronistiche che allontanano e spaventano! 

- La liturgia si manifesta nell’ Eucaristia e nelle buone opere, cresce nel silenzio e senza dare spettacolo, con quel catafalco funebre. Come vorrei una Chiesa povera tra i poveri

venerdì 8 novembre 2019

San Savino in Uscerno (AP): Santa Messa cantata

Domenica 10 novembre 2019 ore 11.15
SAN SAVINO IN USCERNO DI MONTEGALLO (AP), chiesa di San Savino


Santa Messa cantata VO celebrata da don Riccardo Patalano (Vice-Cancelliere di Curia, Parroco della parrocchia di San Savino in Uscerno di Montegallo).


Organizza il Coetus Fidelium "Beato Marco da Montegallo" di Ascoli Piceno (QUI e QUI ).


I preti ortodossi, loro sì che hanno le... spade.

Sui social, che come ha detto "Father Z" (al convegno di Paix Liturgique a Roma, organizzato in occasione del recente Pellegrinaggio Internazionale Populus Summorum Pontificum 2019), sono i nuovi "blog", i blog 2.0 del presente e del futuro, abbiamo trovato un video divertente. Che tanto avrebbe da insegnare ai nostri tiepidi e spesso sbiaditi (nello spirito e nel carattere) preti. 

Sulla pagina Twitter di RT (un global social network diffuso tanto in Russia quanto in Francia, Regno Unito e altrov) è stato pubblicato un VIDEO che mostra un sacerdote ortodosso, maestro di Aikido, che mostra, in palestra, agli allievi come allenarsi con le spade. 

Vorrei vedere se nella chiesa di questo pope avessero chiesto di "venerare" una Pachamama. Ho idea che l' "iconoclasta" Alexander Tschugguel (qui e qui) e il piromane sacerdote mexicano don Don Hugo Valdemar Romero in confronto sembrerebbero ingenui "rubricisti". 

Roberto

lo stesso prete, rivestito dei paramenti sacri, durante una Messa in rito ortodosso,:

Quando il latino era (e in fondo è ancora) l’inglese del mondo


Una bella lettera al Corriere della Sera sulla lingua latina.
Luigi

LETTERA 
LUNEDÌ 28 OTTOBRE 2019
Bsev atque Italians, la lingua più parlata del mondo, dopo il cinese, è il latino; non quello di Cesare, Cicerone e Virgilio, ma la sua evoluzione nelle lingue neolatine.

Orrore! Prete austriaco "benedice" le nozze di una coppia lesbica

Apprendiamo QUI una notizia davvero preoccupante.


Don Michael Kopp, della diocesi austrica di Gurk (che copre l'intera Carinzia), responsabile dell'ufficio diocesano per la famiglia, ha recentmente "sposato" o "benedetto" una unione tra due donne, nella chiesa di Santa Margherita a Wolfsberg.


La notizia è stata divulgata in diversi forum cattolici polacchi e da Gloria.tv (QUI).

Orrore!

Attendiamo la decisa presa di posizione dell'Ordinario e la condanna della Sede Apostolica. 
E perché questi non vengono commissariati?!?

Guido

giovedì 7 novembre 2019

Paluzza (UD): Santa Messa cantata da requiem

Venerdì 8 novembre 2019 ore 18.30
PALUZZA (UD) - Duomo di Santa Maria Annunziata


Santa Messa cantata da requiem, in rito romano antico, in suffragio dei familiari defunti degli aderenti al locale Coetus Fidelium Carnorum Regionis "Sanctus Hilarius Martyr".

Celebra don Alberto Zanier, cappellano del Coetus e parroco di Resia (UD).

Per maggiori informazioni sulle attività del Coetus si veda QUI.


AZ


Ars Comacina, paramenti sacri secondo Tradizione

E’ ormai evidenza certa che la Tradizione sia il futuro della Chiesa, la sua unica ancora di salvezza in questa terra desolata e sempre più distolta dal culto a Dio e dal bene per le anime. Crediamo che sia proprio sulla base di queste considerazioni che Andrea Michele Gazzola, giovane designer, da poco laureato in quel di Milano, abbia deciso di dar vita ad una nuova, brillante, idea imprenditoriale.

La scorsa primavera nasce “ARS COMACINA - paramenti sacri”, un’eccellente laboratorio boutique di confezioni sacre ed ecclesiastiche, con sede a Como città, a pochi passi dalla cattedrale. Non una mera dimensione locale bensì aperta a tutto l’orbe cattolico, come la presentazione bilingue lascia intendere. Non una casualità la città di Como, rinomato distretto serico di altissimo livello al mondo.

Visitando la pagina facebook e il sito internet si intuisce immediatamente l’impronta fortemente tradizionale che l’autore ha voluto dare al suo lavoro. Siamo lontani anni luce dalla “robaccia” che, ahinoi, viene propinata negli odierni negozi per ecclesiastici. Ars Comacina è tutta improntata sulla bellezza della liturgia, sulla sua gloriosa storia, su paramenti sacri che rispettino, per fogge e materiali, i canoni della Tradizione. Stoffe ricercate e di qualità, colorazioni eleganti, galloni e contorni pregiati. 

L'aborto è un omicidio

Non c'è bisogno di altre parole: "Se vieni dichiarato morto quando il cuore si ferma, perchè non saresti vivo quando inizia a battere?".

I preti "spretati" ora potranno rimanere in Diocesi e collaborare con essa, come se niente fosse?


Aleteia (QUI per l'intero articolo "Quando suore e preti 'appendono la veste al chiodo': ragioni di alcune novità da un 'Rescritto'"), il 27 settembre scorso, annunciava delle nuove istruzioni della S. Sede a proposito dei sacerdoti e religiosi che lasciano lo stato clericale\dispensa dei voti.
L'articolo è di Giovanni Marcotullio, tristemente noto QUI per aver giustificato i riti pagani della Pachamama.
Si tratta, per ora, "solo" di un Rescritto pontificio, mediato dalla Congregazione per il Clero  su un caso singolo, ma, se fosse vero, sarebbe pazzesco: 

mercoledì 6 novembre 2019

Sentite condoglianze a S. E. R. Mons. Mario Oliveri

Alle prime luci di lunedì 28 del mese di ottobre nell’anno 2019, all’età di 83 anni (compiuti da poco, il 7 ottobre scorso), assistito usque ad finem e confortato dai sacramenti impartitigli con pietà cristiana dal fratello, ha serenamente reso l’anima a Dio il Cav. Renzo Oliveri, fratello maggiore di S.  Ecc.za Rev.ma Mons. Mario Oliveri (vescovo emerito della diocesi di Albenga - Imperia).

Il Vescovo il giorno dopo ha celebrato una S. Messa da Requiem privata, in suffragio dell’anima del compianto fratello.


La solenne S. Messa esequiale è stata celebrata mercoledì 30 nella cattedrale di S. Michele in Albenga da Mons. Borghetti, assistente Mons. Oliveri, officianti tre vescovi, molto clero diocesano convenuto, presente l’onorevole Claudio Scajola sindaco di Imperia e molto popolo accorso (nonostante il giorno feriale).