giovedì 31 ottobre 2019

Napoli, SS. Messe pro defunctis (ICRSS)


Sabato 2 novembre 2019 - a cura dell'IST. Cristo Re Sommo Sacerdote: 
NAPOLI

- chiesa di Santa Maria del Rosario alle Pigne, in Piazza Cavour, 124, (ICRSS)
ore 07:30, 08:00, 08:30, 09:00 Ss. Messe lette pro defunctis.
ore 18:30 S. Messa solenne da Requiem e Assoluzione al tumulo



- chiesa di S. Maria della Sanità, nel quartiere Barra, Corso Sirena, 66 (ICRSS)
ore 08:00, 08:30, 09:00 SS. Messe lette pro defunctis
ore 11:30 S. Messa solenne da Requiem e Assoluzione al tumulo. 


Roberto Marchesini con "Il cammino del cavaliere" a Bergamo martedì 5 novembre

Per i nostri amici della zona di Bergamo.
Luigi

Verona, Sante Messe (tante) per Ognissanti e per i defunti

DIOCESI DI VERONA


Venerdì 1 novembre – Omnium Sanctorum
9h00 – S. Messa a Verona, S. Fermo minore (Filippini)
11h00 – S. Messa a Verona, S. Toscana
17h00 – S. Messa a Settimo di Pescantina, Villa Bertoldi (FSSPX)
18h30 – S. Messa ad Angiari
19h00 – S. Messa a Madonna di Dossobuono
20h00 – S. Messa a Santa Lucia di Pescantina


Sabato 2 novembre – Omnium fidelium defunctorum
7h00 – S. Messa presso l’Ospedale “S. Cuore” di Negrar
16h30 – S. Messa a Madonna di Dossobuono
17h00 – S. Messa a S. Lucia di Pescantina
17h45 – S. Messa a S. Lucia di Pescantina

Padre Weinandy: “La Chiesa non si è mai trovata di fronte ad una situazione come quella in cui si trova ora”

Una dolorosa e approfondita analisi di Padre Thomas Weinandy - tradotta da Sabino Paciolla -  sulla situazione della nostra S. Chiesa.
Luigi

Di Sabino Paciolla|Ottobre 8, 2019

Padre Thomas Weinandy è un teologo cappuccino di fama internazionale, residente a Washington. È stato membro della Commissione Teologica Internazionale e direttore esecutivo del segretariato per la dottrina della conferenza episcopale degli Stati Uniti dal 2005 al 2013. Successivamente è stato consultore dello stesso organismo. Ha scritto un articolo sul rischio di scisma nella Chiesa, uno scisma molto particolare, che è stato pubblicato su The Catholic Thing. Per l’importanza dell’autore, lo propongo all’attenzione dei lettori di questo blog. Eccolo nella mia traduzione. 
Padre Thomas Weinandy è un teologo cappuccino
---------------------------------------------------------

Catechesi sul "Trattato della vera devozione a Maria" di don Vilmar Pavesi. Il video



Un bel video per i lettori di MiL
La catechesi dell'amico don Vilmar Pavesi sul capolavoro di S. Luigi Maria Grignion di Monfort.
Luigi

mercoledì 30 ottobre 2019

Santa Messa ad Acireale (CT) per Ognissanti il 1 novembre

Dagli amici di Acireale (Catania).
Luigi

S. Messe a Linarolo (PV) per Ognissanti il 31 ottobre e per i Defunti il 2 novembre

Dal nostro amico don Marino Neri.
Luigi

San Remo (IM), SS. Messe per Ognissanti e pei Defunti


venerdì 1° novembre

SAN REMO (IM) - chiesa di S. Stefano (ex Gesuiti) p.za Cassini
ore 16:30 Adorazione Eucaristica,

ore 17:00 S. Rosario,
ore 17.30 S. Messa cantata.


sabato 2 novembre 

SAN REMO (IM) - chiesa di S. Stefano (ex Gesuiti)
ore 17:30 S. Messa da Requiem cantata, e assoluzione al tumulo. 


Nuovo bollettino di Una Voce Italia

Nuovo bollettino di Una Voce Italia.
Luigi

Un’altra vittima della “razionalizzazione" : chiude il Monastero delle Clarisse Urbaniste di Montalto voluto dai Papi Sisto V e Paolo V

Ci siamo occupati più volte ( ad esempio QUI, QUI, QUI ) delle penosissime  vicende umane delle Contemplative  dei Monasteri femminili caduti di recente sotto l'implacabile mannaia delle soppressioni ( non bastarono quelle di Napoleone e le Leggi eversive Rattazzi-Siccardi ora ne sono state emanate di nuove dalla Santa Sede - leggi sotto-)
Si tratta sempre di veri e propri  "casi umanitari" : una tragedia  totalmente ignorata dai media e quindi dall'opinione pubblica ( ma anche dagli avvocati e dai giuristi...)  perchè le Monache, per lo più anziane, sono costrette a lasciare i loro monasteri a causa delle repressive "scelte di razionalizzazione". 
Lo scrivemmo e lo ribadiamo con ancor più disgusto: una sensazione di paura  sta assalendo

martedì 29 ottobre 2019

Napoli, S. Messa con assoluzione al tumulo (IBP)



sabato 2 novembre 2019 - ore 18:30
NAPOLI - chiesa di S. Maria delle Anime del Purgatorio Ad Arco
S. Messa da Requiem e assoluzione al tumulo. 

Tolentino: Festa di Tutti i Santi ( 1 novembre) , Commemorazione dei Fedeli Defunti (2 novembre) e Domenica nell'Ottavario dei Defunti (3 novembre)

TOLENTINO - chiesa del Sacro Cuore, via Corridoni 
 Venerdì 1 novembre 2019 Festa di Tutti i Santi, ore 16:30 Santo Rosario e Santa Messa cantata. 

Sabato 2 novembre 2019 Commemorazione dei Fedeli Defunti, 
ore 11:00  Santo Rosario e Santa Messa da Requiem con assoluzione al Tumulo. 

Domenica 3 novembre 2019 (XXI dopo la Pentecoste) 
ore 16,30  Santo Rosario e Santa Messa cantata


La filosofia della disuguaglianza di santa Teresa di Lisieux

"In un viaggio per ferrovia, la regola prevede che il macchinista e i passeggeri occupino i rispettivi posti, il capostazione dia il segnale di partenza e il treno si metta in movimento"
Plinio Correa de Oliveira

Un magistrale articolo di Roberto de Mattei sulla disuguaglianza in S. Teresina.
Chi ha dimestichezza con Plinio Correa de Oliveira, ricorderà uno dei suoi capolavori, "Nobiltà ed élites tradizionali analoghe nelle allocuzioni di Pio XII al Patriziato ed alla Nobiltà romana" in cui tratta del medesimo argomento.
Luigi

05 Luglio 2019, Radici Cristiane

La negazione delle disuguaglianze sociali in nome della nuova filosofia dell’“inclusione” conduce, sul piano metafisico, al primato dell’ibrido, dell’indistinto, dell’indifferenziato. Questa visione del mondo ha il suo esito nel panteismo, poiché se il reale è privo di specifiche disuguaglianze e identità, cade anche la differenza tra gli uomini e Dio e tutto è confusamente divinizzato. D’altra parte il panteismo, negando la trascendenza divina, nega necessariamente ogni forma di superiorità e di gerarchia anche tra le creature, per fondere tutto in un magma nebuloso e indistinto.

#sumpont2019 Il Pellegrinaggio romano Summorum Pontificum e i Coetus Italiani

Giustissimamente  su queste pagine elogiamo spesso il "volontariato" liturgico dei vari Coetus: lo facciamo con sincero spirito di ammirazione sapendo quant'è difficile, soprattutto in questo segmento di storia ecclesiastica, andare "contro corrente" sacrificando pure una parte delle proprie giornate, soprattutto quelle festive, per la lode divina. 
Non sarà quindi mai abbastanza sufficiente esprimere il nostro ringraziamento verso quei nostri fratelli e quelle nostre sorelle dei Coetus italiani

Aldo Maria Valli: "Con Francesco un ritorno al cesaropapismo?"

Un interessante articolo di Aldo Maria Valli.
Luigi

Settembre 2019
Con il pontificato di Francesco c’è, in forme nuove, un ritorno al cesaropapismo. E il sinodo amazzonico che sta per incominciare ne è l’espressione.
La tesi è sostenuta da Carlos Esteban su Infovaticana e merita attenzione.
Il cesaropapismo (che si manifestò quando il cristianesimo fu ammesso in quanto religione imperiale e poi, in forme diverse, durante il sacro romano impero, fino alla nascita delle monarchie nazionali) si fonda sul prevalere dell’autorità civile su quella religiosa, al punto che la prima (Cesare) decide anche in merito alle questioni disciplinari e teologiche della seconda (papa).

lunedì 28 ottobre 2019

Adorazione Eucaristica a Tolentino per ricordare la grande scossa del terremoto del Centro Italia

Tolentino. Nel giorno in cui si ricorda la scossa di più forte e distruttiva intensità del terremoto del Centro Italia del 2016 il Parroco don Ariel Valentin Veloz Mendez e i ragazzi del post-cresima hanno organizzato dalle ore 21 nella Chiesa del Sacro Cuore (dove si celebra abitualmente la Santa Messa in rito antico) l'Adorazione Eucaristica con il canto delle Litanie dei Santi e la Benedizione Eucaristica
Sant'Emidio Vescovo e Martire, protettore contro il terremoto, prega per noi. 
AC

#sumpont2019 -17- FOTO UFFICIALI del Pellegrinaggio

Abbiamo ricevuto da padre Elvir Tabaković, Can. Reg., fotografo del Pellegrinaggio, le foto ufficiali delle celebrazioni. 
Lo ringraziamo sentitamente per la cortesia. 




Via Crucis a S. Luigi dei Francesi




 per altre foto, clicca:

Caffarra e la politica, quel “vademecum” per cattolici (coerenti)

Alcune perle tratte dai discorsi del cardinale Caffarra sulla politica per i cattolici coerenti.
Come ci manca!
Luigi

Il Timone, 7-9-19, Ermes Dovico
Ieri ricorreva il 2° anniversario della morte del cardinale Carlo Caffarra (1938-2017), un uomo di Dio che tra i molti insegnamenti trasmessi nella sua vita terrena ci ha lasciato anche una preziosa lezione per aiutare i cattolici – dal clero ai laici – a orientarsi nel mare magnum della politica. Come un piccolo vademecum, che nel periodo attuale si rivela tanto più necessario, sia per la presenza di politici che si dichiarano cattolici ma perseguono obiettivi (aborto, divorzio, eutanasia, “nozze gay”, ecc.) in contraddizione con l’insegnamento della Chiesa, sia per il protagonismo di alcuni sacerdoti che portano avanti battaglie politiche opinabili, anche sostenendo (vedi certi giubili per la nascita del governo Pd-5 Stelle) partiti con programmi espressamente contrari alla legge morale naturale.

Sinodo per l'Amazzonia: i progressisti pensano alla loro successione

Il sinodo per l'Amazzonia ha raggiunto il risultato voluto e sollecitato a S. Marta: ha votato per l'inizio della demolizione del celibato ecclesiastico. Il nostro Santo Padre può quindi finalmente accendere un cero di riconoscenza alla Pacciammamma (a proposito: poche ore dopo il nostro post, con foto e video della restaurazione del culto della ripescata dea madre, collocata al centro della navata di S. Maria in Transpontina tra fiori e candele votive, il feticcio è stato misteriosamente rimosso: o qualche papavero vaticano si è preoccupato della cattiva pubblicità, o forse, chissà, esso serviva al papa per le sue private devozioni).

Traguardo ancora lontano, invece, sul diaconato femminile: ma quello era probabilmente un red herring, come direbbero gli anglosassoni: una falsa pista cioè, un obiettivo fittizio per ottenere più facilmente il risultato che conta, quello sul celibato. Se vuoi 50, l'otterrai più facilmente chiedendo 100. Non che una paraordinazione femminile (che quasi subito perderebbe il 'para') sia un traguardo da poco, anzi! Ma c'è il fastidioso ostacolo di un pronunciamento contrario dichiaratamente infallibile, assai recente e per giunta di un pontefice santo e venerato come Giovanni Paolo II; non roba di disprezzabili papi-re medievali. Era chiaro a chiunque che, almeno per qualche tempo ancora, le pretesse sarebbero rimaste a becco asciutto.

Ma sul celibato, si sa, non c'è alcun ostacolo dottrinale. E noi tradizionalisti siamo i primi ad ammetterlo. Dopo tutto, S. Pietro aveva una suocera (povero lui).

Sappiamo anche, però, che l'introduzione dell'obbligo del celibato fu una benedizione per la chiesa latina. Non ribadirò qui gli argomenti più nobili e teologici (l'imitazione del Cristo da parte del sacerdote, il suo matrimonio mistico con l'intera Chiesa, la sua paternità non carnale e quindi rivolta a tutti i fedeli) e mi limiterò a un tema più terra terra: ve l'immaginate la Chiesa, già spesso piagata dal nepotismo, se i membri del clero 'tenessero famiglia'? Del resto chi conosce un po' di storia ricorderà quanto fosse scandaloso e detestato il clero uxorato nei secoli del Medioevo (XI-XIII) in cui solo a fatica il celibato cominciava ad affermarsi, e come l'evangelizzazione dell'Europa nei secoli precedenti fosse avvenuta soprattutto grazie ai monaci, per definizione votati alla castità.

Ora l'attuale pontefice, col trucchetto gesuitico di provvedere per una pretesa situazione particolare in Amazzonia (trucco che non inganna nessuno: sappiamo benissimo che si cerca di forzare l'argine in un punto per poi estendere ovunque l'alluvione), vuole buttare alle ortiche una disciplina ecclesiastica che ha funzionato benissimo per circa un millennio; millennio nel quale la Chiesa non solo ha superato momenti durissimi, ma è riuscita pure ad espandersi nei cinque continenti.

Ma allora, perché? Si potrebbe sospettare un forsennato cupio dissolvi, ossia che i vertici della Chiesa abbiano coscientemente deciso di segare ramo per ramo l'albero su cui sono assisi: dopo la banalizzazione della liturgia col Concilio, dopo le picconate alle verità della Fede, con le ammucchiate sincretistiche o le interviste a Scalfari coi dubbi papali sulla divinità di Gesù, il colpo di grazia sarebbe proprio la desacralizzazione della figura del sacerdote, da ridurre ad una specie di travet dei sacramenti (magari sindacalizzato, avendo figli da mantenere che vogliono l'ultimo iphone e moglie in perenne lite con le beghine della parrocchia).

Ma la spiegazione più plausibile, a mio avviso, è diversa. 

I progressisti, o modernisti che dir si voglia, sono consci della loro sterilità spirituale. Come diceva profeticamentee S. Pio X a un prete di quella tendenza: voi non farete rientrare (nella Chiesa) quelli che sono fuori, ma scappare quelli che sono dentro. Più ancora che profezia di papa Sarto, era grande buon senso.

In altri termini: la Chiesa perde a ritmi vieppiù accelerati fedeli e vocazioni; di queste ultime, quelle poche che restano sono quasi tutte di candidati tradizionalisti, palesi o 'cripto', o comunque di giovani non ostili ad una restaurazione dottrinale e morale più o meno marcata. La sociologia parla chiaro: l'essere umano è disposto ad dedicarsi, e specie per la vita, solo se percepisce quell'impegno con nitore, importanza, pienezza di senso; non, invece, per un'ideologia liquida, se non perfino liquefatta, come quella del "chi sono io per giudicare?". Se avete dubbi su questo, chiedetevi: quali sono le religioni in più forte espansione? quelle 'inclusive' che inventano riti per matrimoni gay e transgender (come i moribondi anglicani e luterani svedesi), o quelle che costringono le donne a uscire di casa bardate come rapinatori di banca?

Di qui a pochi decenni, i ranghi del clero saranno drasticamente decimati; ma i pochi rimasti saranno, se non dei nostri, quasi. E visto che la Chiesa è gerarchica e vi comanderanno sempre preti e vescovi, saranno quei giovani, cresciuti, a prendere un giorno le redini del comando. Ecco allora la contromisura: ordinare sacrestani e la varia fauna che pullula nei consigli pastoral-parrocchiali, e farne presbiteri sposati che, già solo perché giustamente respinti dai molti che mai accetteranno una simile innovazione, 'si butteranno a sinistra' e rinsalderanno il fronte dei novatori, cui dovranno in fondo il loro posto di lavoro. 

Ma per fortuna Nostro Signore ha posto un argine: se il celibato dei sacerdoti non è materia di fede, quello dei vescovi sì: per quel che ancora vale, la tradizione ininterrotta della Chiesa, anche orientale, condiziona il grado supremo dell'ordine sacro al vincolo del celibato.

Sarà comunque un'aspra sfida. Non resta che pregare la Pachamama Anadiomene.


Enrico

domenica 27 ottobre 2019

In ricordo di fra Claudio, eremita di Minucciano (Lucca)



Il 27 agosto 2018 moriva fra Claudio Canali, monaco dell'Eremo di Minucciano, ammiratore della liturgia tridentina e fraterno nostro amico.
Alcuni amici ci hanno mandato l'omelia della Messa dell'anniversario del 2019, proclamata dal Fratello Anziano fra Lorenzo.

QUI e QUI il ricordo di MIL e QUI,  QUI  articoli su di lui.
Fra Claudio ora pro nobis.
Luigi

#sumpont2019 -16- S. Messa a Trinità dei a Pellegrini, FOTO e VIDEO

Foto dalla Parrocchia Di Trinità dei Pellegrini, del Pontificale di SER Mons. D. Rey, FSSP e Monaci Benedettini dell’Immacolata







#sumpont2019 -15- S. Messa a “Gesù e Maria” al Corso, FOTO.

Foto S. Messa a cura dell’ICRSS. 
Enrico R. 



Amazzonia - il risultato del sinodo: un disastro!




Passa, se pur con fatica, la richiesta di ordinazioni sacerdoti dei diaconi permanenti anche se sposati. 
NON passa la richiesta del diaconato femminile, ma quella di uno sviluppo di “ministeri” mulieri; Ora la decisione passa al Papa. 
Ovviamente i media daranno notizia come ora anche per la Chiesa Cattolica (Di rito latino) i preti potranno sposarsi. 
Un disastro! 

https://lanuovabq.it/it/rito-amazzonico-viri-probati-donne-diacono-la-nuova-chiesa-uscita-dal-sinodo



sabato 26 ottobre 2019

IN DIRETTA DA S. Maria Traspontina: venerazione della Pachamama con tanto di candele accese. Pregano per l’Ultimo giorno del Sinodo per l'Amazzonia sta finendo. in attesa del documento finale alcuni articoli



IN DIRETTA !

Le foto sotto e il video sono scattate ora (sabato 26 ott ore 15:55) a s. Maria in Traspontina. E sono eloquenti: la statuetta pagana di Pachamama “intronizzata” un mezzo alla navata, venerata con candele e panche disposte attorno. 

Oggi di fatto termina il Sinodo (e, ahiloro, i padri sinodali sono "costretti" a rimettere la talare filettata). Domani Messa di chiusura.

Preghiamo in attesa di conoscere l'esito della votazione del documento finale.
una raccolta di TFP di articoli.







Roberto 

#sumpont2019 -14- Ricevimento a palazzo Cesi

I vostri sono stati invitati al rinfresco a Palazzo Cesi e mandavi alcuni scatti di questo bel momento di convivialità e di amicizia.
Tra gli ospiti SER. Mons. Rey vescovo di Fréjus-Toulon, Mons. Patrick Descourtieux capo ufficio IV sezione Congreg. Dottrina Fede (ufficio Ecclesia Dei), don Barthe (cappellano del Pellegrinaggio Summorum Pontificum), don Marco, 1º cerimoniere





#sumpont2019 -12- Pontificale di S. Ecc. R.ma Mons. Rey a San Pietro, FOTO e VIDEO

la processione è giunta a San Pietro, ove viene celebrata la S. MESSA PONTIFICALE ALL'ALTARE DELLA CATTEDRA celebrata da S.E.R. Mons. Rey, vescovo di Fréjus-Toulon
coro diretto dal M° Aurelio Porfiri.
Assistente il Card. Brandmuller; messaggio del Card. Parolin indirizzato a Mons. Morandi. 

AZ e Luigi









per altre foto: 

#sumpont2019 -13- Libretto del pontificale di Mons. Rey

Luigi

 per altre foto: 

#sumpont2019 -11- Processione verso S. Pietro, FOTO

Da S. Lorenzo in Damaso, il Popolo di Dio del Summorum Pontificum iniziano la processione ad limina verso la basilica vaticana di San Pietro. 
AZ





per altre foto: 

#sumpont2019 -10- Adorazione eucaristica in S. Lorenzo in Damaso - FOTO E VIDEO

Adorazione Eucaristica a San Lorenzo in Damaso a cura del CNSP 
AZ