martedì 3 settembre 2019

Raccolta differenziata e bando della plastica: essenziale nella predicazione cristiana per il vescovo di Trento


Possiamo dire che noi fedeli siamo stufi, salva reverentia, di queste idiozie da parte della Chiesa gerarchica?
QUI l'articolo del 30 agosto.
Eccellenza Reverendissima Mons. Lauro Tisi, possiamo aspettarci da lei di parlare più di N. S. Gesù Cristo e della Vergine Maria Santissima e meno di rifiuti?
Poi si capisce perchè non va più in chiesa nessuno.
Luigi

13 commenti:

  1. Potrei sbagliarmi, ma comincio a pensare che mettere in evidenza le buffonate di ogni genere e a getto continuo di cui si rendono protagonisti gli addetti ai lavori del carrozzone vaticano umanitario-ecologista-genderista (che naturalmente nulla a che a fare con la Santa Chiesa Cattolica), sia del tutto inutile: la valanga sovversiva ha ormai da tempo assunto proporzioni planetario-amazzoniche ed acquista sempre più velocità, avviandosi inarrestabile verso l'inevitabile schianto. Che senso ha, dunque, il dire: guardate! guadate! guardate come la valanga scende sempre più grande e più veloce?

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    1. Serve per poter rendere attenti quei lettori che a causa della loro storia personale solo in questo momento stanno prendendo coscienza del dissolvimento della cattolicità. Uno spunto giusto al momento giusto può scuotere in modo provvidenziale la coscienza di una persona.

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  2. "Che noi fedeli siamo stufi": noi fedeli chi? Ma davvero tutti i fedeli sono stufi? Ne conosco a frotte che sono entusiasti della "chiesa" post-conciliare e della dittatura bergogliana imperante.

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    1. Non credo proprio signor Veleno: un conto è la doverosa fedeltà e cristiano ossequio al Papa e alla Gerarchia legittimamente costituita un conto è il naturale fuggire per non sentire il fetore che costoro emanano essendo dei sepolcri imbiancati.
      Croce e delizia è il nostro essere cattolici: dobbiamo pregare per il Papa e per i vescovi nostri pastori cercando in ogni modo di non fare quel che essi insegnano. Pax.

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    2. Mi scusi se insisto signor 01:35. Vorrebbe spiegarmi come fa a conciliare la "fedeltà e cristiano ossequio al Papa e alla Gerarchia legittimamente costituita" e il "naturale fuggire per non sentire il fetore che costoro emanano essendo dei sepolcri imbiancati"? Che fedeltà è quella fugge dal suo oggetto per di più ritenuto fetente? Davvero lei pensa che ci si possa mettere la coscienza a posto salvando capra e cavoli? Lei, dunque, sarebbe fedele a dei sepolcri imbiancati?

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    3. Ma si, ha ragione. C'è un mare di cattolici estremamente superficiali e freddi che sostanzialmente non segue nulla. Salvo andare in chiesa in qualche rara ricorrenza. Poi ci sono quelli ferventi, ma tutti orientati al "sociale", che di aspetti dottrinali non vogliono sapere niente. E infine c'è una sparuta minoranza che approfondisce e capisce. Il Vescovo di Trento, come gli altri campioni del main stream, va per la maggiore. Ogni pagliacciata è una visione profetica. Scandalizzarci serve solo a mantener desta la nostra attenzione.

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  3. I vescovi sono ridotti a fare gli ecologisti perché non saprebbero più parlare di Cristo e della tradizione apostolica, essendo selezionati ad hoc e istruiti con una teologia storico-critica che tutto mette in dubbio, lontana da Dio e solo terrena. Tuttavia è meglio così poiché, in peggiore alternativa, si sentirebbero da loro solo vuoti discorsi sociopolitici e anti-teologici alla Bergoglio.

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  4. Comprate meno? Ma che cavolo vuole questo qui? Ora vogliono decidere anche del nostro stile di vita? Questo Tisi dovrebbe trovarsi un lavoro vero.

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  5. Il vescovo Tisi: nome omen.

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  6. E S U L I I N P A T R I A
    “…E intanto Mattarella dice che l’Unione Europea è una realtà irrinunciabile, che l’Italia senza di essa è perduta e che bisogna fare tutto ciò che ci chiede l’Europa; e Bergoglio dice e ripete tutti i giorni che l’Italia deve accogliere i migranti, che è una carità cristiana, anzi un dovere cristiano, e che dovremmo essere felici di accoglierne il maggior numero possibile; quanti esattamente non si sa, nessuno ha fissato un tetto, sarà come la moltiplicazione dei pani e dei pesci: più se ne accolgono, più posti di lavoro, alloggi e servizi sociali spunteranno per far fronte al bisogno, senza limiti; e tutti insieme dicono che bisogna stare al passo coi tempi, aprirsi, spalancare le porte, gettare ponti, abbattere muri, sorridere al meraviglioso futuro che ci si prospetta. O costoro vivono in un mondo a parte, completamente diverso da quello in cui viviamo noi, oppure ci stanno platealmente prendendo in giro, e per giunta ci stanno tradendo: ci stanno rubando il futuro (altro che l’anidride carbonica di Greta e dei gretini), e più esattamente lo stanno rubando ai nostri figli, con la frode e con tutta la malizia di attori consumati, i quali mentono sapendo di mentire; probabilmente sono vere entrambe le cose. E mentre alcune persone, più sensibili, si consolano, si fa per dire, pensando che fra qualche anno non ci saranno più, e la morte le avrà liberate da tutto questo schifo, da queste angosciose incertezze, ce ne sono altre che si stanno arrabbiando. Si stanno arrabbiando terribilmente, ciecamente, come accade ai buoni, ai miti e ai gentili. Noi ne conosciamo diversi. Stiano attenti i Mattarella, i Bergoglio, i Paglia, i Grillo, i Renzi, perché la loro collera sarà terribile.”
    http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/storia-e-identita/eurabia-e-civilta-occidentale/7888-esuli-in-patria

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  7. Il Creato è opera di Dio e noi stessi siamo sue creature, allora va bene che ci siano dei vescovi che facciano un pò di sana predicazione per il bene dell'ambiente. Non capisco per quale motivo bisogna criticare tutto e tutti su questo blog per il solo fatto di non essere d'accordo con Papa Bergoglio.

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    1. Appunto perché il creato è opera di Dio la difesa dello stesso necessita del rispetto del patto stabilito da LUI con Noé e con tutti gli animali della terra. " Querite primum regnum De", non pare essere il comandamento predicato dai signori mitrati.

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