martedì 17 settembre 2019

Assisi. San Francesco "panteista" simbolo del "patto educativo globale per un nuovo umanesimo"


Alcuni Lettori di MiL recatisi in devoto pellegrinaggio ad Assisi ci hanno segnalato la statua di S. Francesco "panteista" con viso gggvane , naturalmente senza le sacre stigmate e circondato dai vari simboli delle più note religioni. 
La statua (leggi sotto)  è stata collocata nel 2004 sul sentiero che conduce all'Eremo delle Carceri (Assisi - Monte Subasio).  
Sembra proprio il simbolo ideale per le manovre in atto dei poteri laici e religiosi che vogliono congiuntamente conficcare nella mente il " progetto globale educativo per costruire un nuovo umanesimo" relegando nel dimenticatoio l'insegnamento di Gesù e della Sua unica Chiesa con tanta pace per il povero Padre Livio che anche pochi giorni fa ha lanciato il suo accorato grido dall'allarme. ( QUI )  
La statua del "San Francesco dell'Amore Universale"  in stridente contrasto con la santa iconografia del Poverello d'Assisi è segnale dell'irenismo e del relativisimo che ha contagiato alcuni settori ecclesiali.
Il potere ateo avvalendosi  delle trappole ecumeniche si sforza di accantonare l'esclusiva verticalità del Serafico Padre. Il Magistero della Chiesa sottolinea invece il miracolo del Crocifisso che ha parlato a Francesco determinandone la conversione: "Per tre volte il Cristo in croce si animò, e gli disse:Va’, Francesco, e ripara la mia Chiesa in rovina”. Questo semplice avvenimento della parola del Signore udita nella chiesa di S. Damiano nasconde un simbolismo profondo. Immediatamente san Francesco è chiamato a riparare questa chiesetta, ma lo stato rovinoso di questo edificio è simbolo della situazione drammatica e inquietante della Chiesa stessa in quel tempo, con una fede superficiale che non forma e non trasforma la vita, con un clero poco zelante, con il raffreddarsi dell’amore; una distruzione interiore della Chiesa che comporta anche una decomposizione dell’unità, con la nascita di movimenti ereticali. Tuttavia, in questa Chiesa in rovina sta nel centro il Crocifisso e parla: chiama al rinnovamento, chiama Francesco ad un lavoro manuale per riparare concretamente la chiesetta di san Damiano, simbolo della chiamata più profonda a rinnovare la Chiesa stessa di Cristo, con la sua radicalità di fede e con il suo entusiasmo di amore per Cristo. Questo avvenimento, accaduto probabilmente nel 1205, fa pensare ad un altro avvenimento simile verificatosi nel 1207: il sogno del Papa Innocenzo III. Questi vede in sogno che la Basilica di San Giovanni in Laterano, la chiesa madre di tutte le chiese, sta crollando e un religioso piccolo e insignificante puntella con le sue spalle la chiesa affinché non cada. E’ interessante notare, da una parte, che non è il Papa che dà l’aiuto affinché la chiesa non crolli, ma un piccolo e insignificante religioso, che il Papa riconosce in Francesco che Gli fa visita. Innocenzo III era un Papa potente, di grande cultura teologica, come pure di grande potere politico, tuttavia non è lui a rinnovare la Chiesa, ma il piccolo e insignificante religioso: è san Francesco, chiamato da Dio. Dall’altra parte, però, è importante notare che san Francesco non rinnova la Chiesa senza o contro il Papa, ma solo in comunione con lui. Le due realtà vanno insieme: il Successore di Pietro, i Vescovi, la Chiesa fondata sulla successione degli Apostoli e il carisma nuovo che lo Spirito Santo crea in questo momento per rinnovare la Chiesa. Insieme cresce il vero rinnovamento." ( Benedetto XVI, Udienza Generale 27 gennaio 2010 )
L'ideatrice e sponsorizzatrice della statua di "San Francesco dell'Amore Universale" si è lasciata invece andare all' umana auto-convinzione che "grande aura contenente i simboli delle più note religioni del Mondo"   "dovrebbe illuminare, tramite il dialogo e la tolleranza, le coscienze degli uomini del terzo millennio". (leggi sotto)
Ci pare assai strano che i frati del Serafico Ordine del Frati Minori abbiano accettato tutto questo!
AC

Una statua del Poverello all'ingresso dell'Eremo delle Carceri: 
un messaggio di Amore e di rispetto che varca i confini delle religioni. 

di Gabriella Lavorgna 

L'opera è stata ideata e realizzata con il contributo artistico dello scultore Sandro Da Verscio, ideata da Gabriella Lavorgna e donata al Comune di Assisi dalla Fondazione 

lunedì 16 settembre 2019

Incontro a Napoli venerdì 27 settembre su "Cultura della morte e morte della cultura" con Renzo Puccetti

Per i nostri lettori della zona di Napoli.
Luigi

Il Papa ammette (indirettamente): la Messa tradizionale è il futuro

Appendiamo dal blog amico Rorate Caeli (QUI) questo curioso intervento del Papa.

Precisiamo subito che il Papa non si è espresso propriamente in questi termini. Oltretutto, nella versione ufficiale del discorso (QUI), il passaggio sembra essere omesso ma fonti nostre, dirette, ci hanno confermato le parole.

In particolare, lo scorso 13 settembre 2019, in occasione dell'udienza concessa a circa 200 membri del Capitolo Generale degli Agostiniani Scalzi, il Papa così si è espresso:

(la traduzione è nostra)
"Per essere moderni, qualcuno ritiene che sia necessario staccarsi dalle proprie radici. Questa è una rovina, perchè le radici, la Tradizione, sono la garanzia del futuro".

Aldo Maria Valli: "Vive la Résistance!"

Un'acuta analisi di Aldo Maria Valli sulla situazione attuale della Chiesa e sulle modalità di resistenza alle derive ecclesiali odierne.
Luigi

In questi nostri tempi perigliosi, nei quali la santa madre Chiesa cattolica tanto spesso ci appare una matrigna, incapace di custodire e trasmettere la vera fede mediante la retta dottrina, mi succede di frequente di incontrare persone che mi chiedono: perché alzi la voce, perché protesti? Non sai che la Chiesa ne ha viste tante e supererà anche questa fase? Perché non te ne resti tranquillo e aspetti? Perché non prendi esempio da tanti pastori, anche vescovi e cardinali, i quali, pur consapevoli dei problemi, se ne stanno in silenzio, pregano e hanno fiducia nel buon Dio?

#sumpont2019: ECCO IL CALENDARIO DELL'VIII PELLEGRINAGGIO INTERNAZIONALE!

Esattamente fra 6 settimane - 

dal 25 al 27 ottobre
si terrà a Roma lo
VIII Pellegrinaggio Internazionale 
del 'Populus Summorum Pontificum'

È un appuntamento attesissimo, e ormai così consolidato da non richiedere più nessuna particolare presentazione. Si tratta solo di dirci "arrivederci a Roma", di ricordare che, quest'anno, il Pellegrinaggio sarà guidato da S.E.R. Mons. Dominique Rey, vescovo di Fréjus-Toulon, e di segnalare che il CISP - il Coetus Internationalis Summorum Pontificum: cioè il Comitato che dal 2012 organizza il pellegrinaggio, e che recentemente ha rinnovato la propria struttura -  ha pubblicato il PROGRAMMA dell'evento, che vi invitiamo a consultare a a questo indirizzo
Il Pellegrinaggio avrà inizio nel pomeriggio di venerdì 25 ottobre 2019, con la Via Crucis che si terrà nella Chiesa di S. Luigi dei Francesi; culminerà, more solito, con la grande processione e il solenne Pontificale in S. Pietro nella mattinata di sabato 26 ottobre, e si chiuderà domenica 27 ottobre con il Pontificale della Festa di Cristo Re nella chiesa della SS. Trinità dei Pellegrini.
Il CISP ha altresì comunicato che anche questanno, come accade ormai da diverse edizioni, al programma del Pellegrinaggio, predisposto e curato dal CISP con la fattiva collaborazione dei suoi membri, che si assumono la preparazione dei diversi appuntamenti, si affiancano alcune importanti iniziative collaterali, promosse da diversi soggetti membri del CISP, aperte alla partecipazione del clero o di tutti i pellegrini.
Poiché ci aguriamo che anche quest'anno i lettori di Messa in Latino possano accorrere numerosi a Roma - Tutti a Roma! è da tempo lo slogan del pellegrinaggio - abbiamo pensato che possa essere loro utile il quadro sinottico degli appuntamenti che li attendono nell'Urbe nell'ultimo fine settimana di ottobre, indicando, giorno per giorno, sia gli eventi che compongano il programma del Pellegrinaggio, sia le iniziative collaterali. Trovate i primi (cioè gli eventi che compongano il programma del Pellegrinaggio) evidenziati in rosso; i secondi (cioè le iniziative collaterali), evidenziati in blu

Venerdì 25 ottobre

h. 10,00
Aula Magna dell'Augustinianum, v. Paolo VI, 25:
CONVEGNO SUMMORUM PONTIFICUM
organizzato da Paix Liturgique.
Interverranno - Natalia Sanmartin Fenollera,
- Padre John Zuhlsdorf, Don Nicola Bux,
- Rubén Peretó RivasJoão Silveira.
Per informazioni: contact@paixliturgique.org;
per iscrizioni (è previsto un buffet
per il quale sarà  richiesto un contributo di € 10), cliccare qui


h. 15,45
Chiesa di San Luigi dei Francesi, Piazza di S. Luigi dei Francesi:
VIA CRUCIS
a cura dell'Istituto del Buon Pastore - IBP
h. 17,15
Basilica di Santa Maria ad Martyres (Pantheon), Piazza della Rotonda:
S. MESSA DI APERTURA DEL PELLEGRINAGGIO
a cura dei Norbertini di Godollo
e cantata dalla schola della chiesa di San Michele di Budapest
h. 20,00
in luogo da destinarsi:
PRESENTAZIONE DEL LIBRO 
“THE CASE FOR LITURGICAL RESTORATION”
a cura della Foederatio Internationalis Una Voce - FIUV.
Per informazioni: secretary@fiuv.org


Sabato 26 ottobre

h. 9,30
Basilica di San Lorenzo in Damaso, Piazza della Cancelleria, 1:
ADORAZIONE EUCARISTICA
a cura del Coordinamento Nazional del Summorum Pontificum - CNSP
e confessioni
h. 10,30
a partire dalla Basilica di San Lorenzo in Damaso, Piazza della Cancelleria, 1:
PROCESSIONE SOLENNE VERSO SAN PIETRO
guidata da S.E.R. Mons. Rey
h. 12,00
Basilica di S. Pietro in Vaticano:
S. MESSA PONTIFICALE ALL'ALTARE DELLA CATTEDRA
celebrata da S.E.R. Mons. Rey
coro diretto dal M° Aurelio Porfiri
h. 13,30
(al termine della S. Messa Pontificale in S. Pietro)
Palazzo Cardinal Cesi,
Via della Conciliazione, 51:
RICEVIMENTO PER IL CLERO
organizzato da Paix Liturgique.
Per iscrizioni, cliccare qui
h. 17,30
in luogo dal destinarsi:
VESPRI
cantati dai Missionnaires de la Miséricorde Divine
(da confermare)

Domenica 27 ottobre
festa di CRITO RE

h. 9,30
chiesa dei Santi Nomi di Gesù e Maria, Via del Corso, 45:
S. MESSA DELLA FESTA DI CRISTO RE
a cura dell'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote - ICRSS
per i pellegrini desiderosi di partecipare all’Angelus con il Santo Padre
h. 11,00
chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini, Piazza della Trinità dei Pellegrini, 1:
S. MESSA PONTIFICALE DELLA FESTA DI CRISTO RE
celebrata da S.E.R. Mons. Rey
a cura della Fraternità Sacerdotale S. Pietro - FSSP
h. 11,30
chiesa di San Giuseppe a Capo le Case, via Francesco Crispi, 24:
S. MESSA DELLA FESTA DI CRISTO RE
(da confermare)


LA PARTECIPAZIONE AL PELLEGRINAGGIO ED AGLI EVENTI CHE NE COMPONGONO IL PROGRAMMA È GRATUITA.
NON È RICHIESTA ALCUNA ISCRIZIONE O REGISTRAZIONE.

Ricordiamo a tutti l'appello lanciato dal CISP lo scorso 3 settembre.

ARRIVEDERCI A ROMA!!!

TUTTI A ROMA! Rispondiamo alla “sfida” del Sinodo panamazzonico!


“Tutti a Roma!”: rubiamo il fortunato slogan dell’ormai imminente Pellegrinaggio Internazionale del Populus Summorum Pontificum per darvi conto delle iniziative che si annunciano nell’Urbe per reagire alla “sfida” del Sinodo pa(ga)namazzonico che si aprirà in Vaticano il 6 ottobre (consultate qui l'Osservatorio permanente curato dall’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira - IPCO). Considerato che ci sono ancora parecchi cattolici che non riescono a restare indifferenti di fronte al rischio di uno scisma, li invitiamo caldamente ad unirsi - fisicamente, chi può; spiritualmente, tutti gli altri - a queste iniziative; nonché a partecipare alla crociata di preghiera e di digiuno indetta il 12 settembre dal Card. Burke e da Mons. Schneider. Sarà un bel modo anche per prepararsi al Pellegrinaggio Internazionale del Populus Summorum Pontificum (di nuovo: tutti a Roma!), che, come ogni anno, proprio in concomitanza con la fine del Sinodo, testimonierà con l’incontaminata purezza e la bellezza della liturgia tradizionale che il deposito della fede sopravvivrà integro e incorrotto a tutto e a tutti, e che la vittoria finale è già scritta: non praevalebunt!

Ecco l'elenco delle iniziative in programma:

in data e luogo ancora da pubblicare, si terrà una nuova manifestazione pubblica di Acies Ordinata, una coalizione internazionale  della resistenza cattolica che organizzò una sua prima, riuscita manifestazione a Roma, sul modello delle sentinelle in piedi, lo scorso 19 febbraio, in occasione del summit vaticano sulla crisi degli abusi sessuali.

domenica 15 settembre 2019

Bergamo, 5 novembre 2019 - Conferenza su Le Virtù.


Martedì 5 novembre 2019, ore 20:45
Bergamo (BG), Sala del Convento dei Frati Minori Cappuccini (via Cappuccini, 8)
LE VIRTÙ. IL CAMMINO DEL CAVALIERE. Conferenza del dott. Roberto Marchesini, psicologo e psicoterapeuta.

Vittoria a Napoli: niente basilica per i Radicali

Niente congresso dei radicali in chiesa (basilica di San Giovanni Maggiore)
Avevamo dato tempo fa la notizia che ci aveva gravemente preoccupato .
Oggi la buona notizia. Una vittoria di La Nuova Bussola. E complimenti al parroco: coraggio!

http://www.lanuovabq.it/it/radicali-fuori-dalla-chiesa-resta-la-ferita-del-business?fbclid=IwAR1uz7Yo_dzx2WQ5vDlauzuB0GzVuJPpdSz3xjANnfHvnoxYeb-pZ_e0hzs#.XX1nDPSg7vc.fa
Roberto 

Florida, il programma antidivorzio che salva le famiglie

Rileggiamo anche la Familiaris consortio di Giovanni Paolo II.
Acqua pura in tanto fango che gira oggi.
Luigi

Il Timone, Raffaella Frullone, 6-8-19
Soltanto un paio di settimane fa il Financial Post pubblicava un articolo con questo titolo: «Il divorzio dopo i cinquant’anni sta letteralmente distruggendo le finanze dei baby boomers». Nel sommario si leggeva che «i boomers stanno finendo i matrimoni, a volte per la seconda o la terza volta, distruggendo le loro finanze su una scala senza precedenti e non riprendendosi mai».

sabato 14 settembre 2019

In exaltatione Sanctae Crucis


Vexilla regis prodeunt - S. Em. Domenico Bartolucci.
Luigi

Bergamo, 12 ottobre 2019 - Incontro su "La verità sul sinodo Panamazzonico: come la sinistra vuole reinventare la Chiesa"


Sabato 12 ottobre 2019, ore 16:00

Bergamo (BG), Auditorium San Sisto (via della Vittoria, 1)

conferenza "LA VERITÀ SUL SINODO PANAMAZZONICO. COME LA SINISTRA VUOLE REINVENTARE LA CHIESA". 

Relatori: 
- Julio Augusto Loredo de Izcue, giornalista e presidente dell'associazione  Tradizione, Famiglia, Proprietà: DALLA TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE ALLA TEOLOGIA

Costanza Miriano: Chiesa divisa in nome del dialogo?


Un commento di Costanza Miriano, letto sulla sua pagina Facebook del 29 agosto scorso.
Molto bello.
Luigi

Mi pare che la Chiesa non sia mai stata così divisa - almeno negli ultimi tempi - come da quando hanno cominciato a dettare la linea i profeti del dialogo dell'"amicizia sociale".
Il dialogo sembra diventato il fine ultimo, quando invece è necessario accostarsi all'altro con il cuore aperto, ma con la certezza ferma di quello che si è ricevuto, perché non è nostro, ci è stato consegnato. 

XII anniversario del motu proprio SUMMORUM PONTIFICUM. Ebbene sì, siamo ancora qui.

Eh sì, cari Vescovi, Vi sembrerà strano ma ancora, dopo 12 anni, celebriano l'entrata in vigore della Vostra "bestia nera": il SUMMORUM PONTIFICUM!
No, non ci siamo dispersi.
No, la fiamma dell'interesse per la liturgia antica non si è affievolita.
No, non ci siamo stancati.
No, i fedeli "tradizionalisti" non son dimnuiti. 

No, i luoghi dove si celebra la S. Messa antica non sono stati ridotti. Anzi!
No, nonostante molti di Voi ancora provino a smorzare l'entusiasmo cercando di sferzare i gruppi stabili con inutili e ridicoli impedimenti, SIAMO ANCORA QUI, più determinati che mai! 


E ci preme ricordare alcune cose per le nuove generazioni, per quei ragazzi che magari 12 anni fa erano ancora troppo piccoli per sapere, ma che crescendo hanno conosciuto il rito antico e che ci rivolgono tante domande in proposito. 
Ci rivolgiamo a molti di quei ragazzi che nel frattempo sono entrati in seminario e che stanno scoprendo il grande tesoro del canto gregoriano  e della liturgia tridentina. 

Cari ragatti, cari seminaristi, cari giovani sacerdoti sappiate che dal 14 settembre 2007, con il Motu Proprio SUMMORUM PONTIFICUM  (qui di Benedetto XVI tutti i sacerdoti - secolari e religiosi - possono liberamente celebrare la S. Messa con il messale di Giovanni XXIII senza chiedere il permesso a nessuno (nemmeno al proprio vescovo) e i fedeli che ne fanno richiesta devono essere accontanti. 

Il Summorum Pontificum è una Legge

“Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà” 13 settembre 1959 la Consacrazione dell'Italia al Cuore Immacolato di Maria.




Ieri 13 settembre è stata la ricorrenza del 60° anniversario della "Consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria, avvenuta a Catania il 13 settembre 1959, a conclusione del XVI Congresso Eucaristico Nazionale ivi celebrato. Con grande gioia desideriamo rinnovare questa consacrazione. L’invito di partecipare al rinnovo della consacrazione al Cuore Immacolato dell’Italia e della propria persona/famiglia è per tutti, nessuno escluso, per concretizzare il nostro amore e devozione verso la nostra amata Mamma del Cielo!
60 anni fa…" . 

 “Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà” 

AC  

«Una felice decisione» 
di P. Sergio Gaspari, SMM 

La consacrazione dell’Italia al Cuore immacolato di Maria, avvenuta a Catania il 13 settembre 1959, a coronamento del XVI Congresso eucaristico nazionale, fu una mirabile sinfonia tra culto eucaristico e venerazione di Maria, “Donna eucaristica”. 
L’Italia si consacrò mentre veniva adorato il Santissimo Sacramento. 
Con quell’evento si voleva “restituire” la Nazione alla Madre per un risveglio di fede, maggiore frequenza al culto ecclesiale e nuovo impegno cristiano nel sociale. 

1. Congresso eucaristico e consacrazione mariana. 

La statua della Madonna di Fatima approdò a Catania sabato 5 settembre. 

venerdì 13 settembre 2019

Onu, l’impegno pro vita (senza precedenti) di Trump


Qualche buona notizia dalla politica nel mondo.
Ma a S. Marta parlano di Greta e dello scioglimento dei ghiacciai in Islanda (QUI e QUI)
Luigi

La Nuova Bussola Quotidiana, Ermes Dovico, 27-08-2019

Con una lettera firmata da Pompeo e Azar, gli Stati Uniti esortano gli altri Paesi membri dell’Onu a unire gli sforzi «per proteggere i nascituri e difendere la famiglia come cellula fondamentale della società». Un passo storico, in contrasto con il grosso dell’Ue, e che conferma gli sforzi pro life dell’amministrazione Trump. Sforzi purtroppo non colti dal Vaticano.

I Cattolici a Roma contro il nuovo governo di sinistra: "Tante persone, tantissime…nessuno se lo sarebbe aspettato"


Lunedì 9 settembre 2019:   migliaia di Italiani si sono recati a loro spese a Roma per partecipare alla dimostrazione pubblica dell'insorgenza popolare contro il nascente governo di  sinistra  NON votato dagli elettori: manifestazione che, nonostante sia stata improvvisata in pochi giorni, ha avuto successo incredibile perché ha raccolto la delusione, la rabbia e le speranze della maggioranza del  popolo italiano.
Ai cittadini è stato tuttavia impedito di  " accedere alla piazza davanti a Montecitorio dove Giuseppe Conte tiene il suo discorso per chiedere la fiducia al governo rossogiallo.  ..." Chiunque pensa tuttavia di censurare la stampa, la piazza e il libero pensiero, la storia insegna che è destinato ad un ben misero fallimento!   
Il nuovo governo di sinistra preoccupa gli uomini e le donne "di buona volontà" perchè si profila come il  più ideologizzato e laicista del secondo dopo guerra  anche se, ironia della sorte, è stato fortemente sponsorizzato e "benedetto" dagli alti vertici vaticani e della CEI che, stiamone certi, pur di non pagare l'ICI (come invece vuole la Corte di giustizia UE) rimarrà muta e silente, come è già accaduto con  i governi precedenti di centro sinistra, quando, assai presto, si tratterà di difendere

giovedì 12 settembre 2019

5 Ottobre 2019 - XII Pellegrinaggio del Coordinamento Toscano Benedetto XVI



sabato 5 ottobre 2019
MONTENERO BASSO (LI)  XII Pellegrinaggio dei gruppi di Messa antica della Toscana al Santuario della Vergine di Montenero (Coordinamento Benedetto XVI). 


Qui di seguito il PROGRAMMA: 

Reggio Emilia: in Cattedrale sono ritornati i banchi con gli inginocchiatoi! Deo gratias!


Una bella notizia dagli amici di Reggio Emilia : 
nella Cattedrale sono ricomparsi i banchi con gli inginocchiatoi.  

Qualcuno penserà:  «ma vi pare che  sia una notizia "degna" di stare  in un blog?» (*)
Si! La notizia che arriva da Reggio Emilia è importante e significativa  perchè è l'essenza della cattolicità riassunta nella celebre frase di Benedetto XVI " Chi impara a credere impara ad inginocchiarsi"!  
"Vi ricordate le abonimevoli scempiaggini architettoniche che avevano "assassinato" la Cattedrale di Reggio Emilia?" ( QUI

Così la Chiesa africana contrasta gender, Ong e modernismo


Un bell'articolo dell'amico Agnoli tratto da L'Occidentale,
Vedere anche QUI e QUI l'intervista sul tema del Cardinale Arinze.
Luigi


18 AGOSTO 2019
La Chiesa è oggi attraversata da una quantità di divisioni e contrasti che appare quasi inaudita. Per capirne qualcosa, limitando la nostra indagine allo “scontro” Africa-Occidente, si può partire da una recente intervista rilasciata al Catholic Herald dal celebre cardinale nigeriano Francis Arinze.
Il prelato, che ha vissuto in prima persona la condizione di rifugiato, ricorda che talvolta è necessario, pur a malincuore, abbandonare la propria patria. In generale, però, “ogni governo deve capire, a quante persone si può provvedere?”, il che non significa solamente permettere “l’entrata” a chicchesia: alle persone occorrono, per una vita dignitosa, anche un lavoro, una famiglia ecc. Soprattutto Arinze ci tiene a ribadire che i paesi occidentali non devono “incoraggiare i giovani a venire in Europa quasi vi trovassero il paradiso, un posto dove il denaro cresce sugli alberi, ma per aiutare i paesi dai quali provengono”. Una simile dichiarazione è stata subito rilanciata da alcuni giornali come una presa di distanza nei confronti delle reiterate dichiarazioni di Bergoglio riguardo all’immigrazione.

Ora è davvero troppo! Napoli: la Basilica di San Giovanni concessa al Partito Radicale per il loro congresso Transnazionale. I nuovi padroni della società e della Chiesa.




Per la festa di Ognissanti 2019 il Parroco che officia la Basilica di San Giovanni Maggiore a Napoli sarà probabilmente costretto a celebrare la Santa Messa altrove, chissà pure all'aperto sotto un gazebo, perchè la Basilica è stata "affittata", a sua insaputa e dei parrocchiani, ai responsabili del Partito Radicale che vi terranno per tre giorni il loro   Congresso Transnazionale. (leggi sotto)
Ecco i nuovi padroni della società e della Chiesa, FAVORITI e acclamati dai vertici della Chiesa e loro accoliti .... quel che sta accadendo nelle chiese di Napoli e di altre parti d'Italia e del mondo  è veramente TROPPO!  
Nella convulsa sequela delle continue, aberranti profanazioni e danneggiamenti  delle chiese cristiane  si vedono indistintamente gli artigli del diavolo! 
Le parole ormai non sono più sufficienti: urge la mobilitazione porta a porta dei cattolici a difesa delle chiese , dei simboli e dell'identità cristiana!
AC 

Leggi sotto AGGIORNAMENTO


Ora è troppo: basilica ostaggio dei Radicali a congresso  

Ancora Napoli, ancora una profanazione. (Leggi MiL QUI N.d.R.
Il partito Radicale celebra il suo congresso nell'antica basilica di San Giovanni nel giorno di Ognissanti. 
Ad aprire il tempio al partito che più di ogni altro ha combattuto la fede, la morale e il sentimento cattolico degli italiani, una fondazione privata che lo affitta in accordo con la diocesi per eventi. Il segretario radicale: «Il ricavato va al restauro». 
Il parroco "ostaggio" - come il precedente - non ne sapeva nulla: «Ora basta, non posso

mercoledì 11 settembre 2019

Bergamo, venerdì 20 settembre 2019 - "La Messa dei Catecumeni" di don M. Neri.



Venerdì 20 settembre 2019, ore 20:45

Bergamo (BG), 

ore 20.00 chiesa della Madonna della Neve - via G. Camozzi 130 - S. Messa in rito antico

ore 20.45 Sala del Convento dei Frati Minori Cappuccini (via Cappuccini, 8) II incontro sulla Messa antica: titolo LA MESSA DEI CATECUMENI. 

Secondo incontro sulla Santa Messa con don Marino Neri, Parroco di Linarolo e Segretario

Novus Horror Missae - Mezzoldo (BG)

Mezzoldo (BG), casa Madonna delle nevi, 25-31 agosto 2019, Corso per animatori di oratorio promosso e organizzato dall' U.P.E.E (Ufficio Pastorale Età Evolutiva) della Curia di Bergamo. 
S. Messa celebrata in un capanno (anche se c'era una chiesetta disponibile, che è ripresa pure le logo) con altare fatto con balle di fieno, su cui è appoggiato una "mensa" di lamiera... 

Senza più parole... 

Roberto


Le Messe di padre Spadaro e le Messe Tridentine: seconda parte con addenda...


In addenda al nostro post del 20 agosto scorso, un'altra confutazione delle stupidaggini che scrive il nostro Padre Spadaro.
Luigi



Il direttore della Civiltà Cattolica si fa bello leggendo a messa la colletta per i profughi. Ma non sa che nel Missale Romanum per loro è auspicato il ritorno in patria, solo che il traduttore italiano si è "dimenticato" la parola reditus e così il gesuita ha avuto gioco facile a usare la messa secondo il credo anti Salviniano. Chi usa la fede - e la liturgia! - in chiave ideologica e propagandistica? 
Si tratta di un fatterello senza troppa importanza e che, visto il personaggio particolarmente malato di protagonismo, meriterebbe di essere taciuto. Eppure il fatterello rivela una mentalità malata di molti uomini di Chiesa, che ormai si riferiscono alle Scritture, alla liturgia, alla Tradizione solo per saccheggiarle e ricavare un po’ di bottino utile per la propria folle propaganda.

Il 17 agosto scorso, padre Antonio Spadaro ha emesso il suo cinguettio per informare i lettori sul formulario da lui utilizzato per la Messa di quel giorno (vedi qui), ossia quello per i profughi e gli esuli. L’incauto gesuita, dopo aver scritto, tutto trionfante, “lex orandi lex credendi”, posta la foto della Colletta in italiano, che recita così: “O, Padre di tutti gli uomini, per te nessuno è straniero, nessuno è escluso dalla tua paternità; guarda con amore i profughi, gli esuli, le vittime della segregazione e i bambini abbandonati e indifesi, perché sia dato a tutti il calore di una casa e di una patria, e a noi un cuore sensibile e generoso verso i poveri e gli oppressi”.

Posto che è tempo perso spiegare a padre Spadaro la differenza tra un profugo, un esule ed un immigrato clandestino, bisogna però notare che oltre che incauto, il direttore de La Civiltà Cattolica è stato anche avventato nell’usare l’orazione del messale come se fosse il lasciapassare per l’invasione dell’Italia o lo spot di una società senza confini. Perché il testo latino, quello cioè normativo da cui le traduzioni dipendono, o meglio, dovrebbero dipendere, data la “libertà” che certi traduttori si sono presa, prega perché ai profughi e agli esuli sia concesso di ritornare nella propria patria: ut illis reditus in patriam [...] tribuatur. Il traduttore-traditore italiano si è dimenticato la parola chiave, reditus, ritorno, e così Spadaro ha avuto gioco facile a piegare la Colletta in senso anti-salviniano. E invece la Chiesa prega perché questi fratelli che hanno dovuto lasciare la patria contro la propria volontà – e non per gli immigrati economici e clandestini - possano al più presto ritornarvi; perché l’uomo ha bisogno della propria patria, di vivere radicato nella propria cultura, nelle proprie tradizioni.

Il testo latino perciò coniuga perfettamente la carità verso questi sventurati, con l’ordine della giustizia. Caro Spadaro, lex orandi, lex credendi. Ne tragga le conseguenze.

E la questione potrebbe chiudersi qui, se non fosse che è veramente stomachevole che vengano abusati e distorti testi liturgici per giustificare una politica contraria ad ogni buon senso dallo stesso personaggio che qualche giorno dopo ha accusato il Ministro dell’Interno di aver “strappato alla devozione per pura propaganda” la corona del Rosario, con un gesto definito “sanguisuga della fede”.

Questa genìa di ecclesiastici assomiglia ai peggiori invasori barbari, senza nessuna cognizione e senza alcun rispetto per le cose sacre. Entrano nel tempio di Dio, e prendono i calici per brindare, gli ori per venderli, le panche per accendere il fuoco, l’acqua benedetta per lavarsi i piedi.

Qualcuno [MiL...] ha opposto al tweet di Spadaro una foto del formulario della Missa contra Turcas et Haereticos, presente nell’antico Messale tridentino. Inutile: per personaggi come Spadaro, la tradizione della Chiesa inizia con il Concilio Vaticano II, interpretato autenticamente solo da papa Francesco. E da loro stessi.

Non ci resta che pregare il Signore, come la Chiesa ci ha insegnato per secoli: ut inimicos sanctae ecclesiae humiliare digneris, te rogamus, audi nos.

Il "modernista" M° Bepi De Marzi duro sulla musica sacra e sulle celebrazioni moderne: "Le chiese sono dei mercati, non si prega più"

«La Chiesa ha perso la Musica.
I banchi sono vuoti; i funerali e matrimoni sembrano mercati»

M° Bepi Marzi (foto Bassanonet)
Torna, come un'onda, la critica contro il depauperimento della musica sacra. (si vedano nostri post qui settembre 2018,     E come spesso accade, le onde si rafforzano. A puntare aspramente il dito contro il livello infimo della musica sacra è questa volta il M° Bepi De Marzi, classe 1935, noto direttore di coro, celebre anche per aver composto il "Signore delle cime". 
La sua voce si unisce forte a quella molte volte alzata dal M° Riccardo Muti contro le canzonette in chiesa e contro il livello infimo della musica sacra (si veda: Qui aprile 2010Qui dicembre 2010Qui maggio 2011, Qui dicembre 2011Qui ottobre 2012, Qui marzo 2016Qui agosto 2018). 

Che le critiche giungano anche dal M° Marzi fa riflettere maggiormente rispetto alle pur autorevoli parole del M° Muti e dovrebbero far preoccupare chi di dovere. 
Innanzi tutto il dato anagrafico è indicativo. De Marzi ha esperienza diretta e consapevole del "prima" e del "dopo" Concilio, ed era stato addirittura un attivo sostenitore della riforma liturgica in campo musicale (componendo numerosissime melodie per i "salmi responsoriali", per inni e per canti sacri per la celebrazione di battesimi, comunioni e cresime, il tutto rigorosamente in salsa "novus ordo"). Questo fatto solo la dice lunga sul peso delle sue affermazioni, che dovrebbero essere prese seriamente in considerazione dai Vescovi suoi coetanei.
Se aggiungiamo anche che il cattolico De Marzi è maestro d'organo e ha insegnato canto nel Seminario di Vicenza (chiamato dal direttore della Cappella del Duomo, Mons. Ernesto

martedì 10 settembre 2019

Roma, 18 settembre 2019 - Conferenza Fondazione Lepanto sul sinodo dell'Amazzonia: inquietanti interrogativi.

18 settembre 2019 - ore 18.30 

ROMA - Sala conferenze Sede Fondaz. Lepanto, piazza S. Balbina 8
Conferenza: "Dalla teologia della liberazione al Sinodo sull'Amazzonia: inquietanti interrogativi"

Interverrà il dott. Julio Loredo, giornalista e scrittore, autore del recente libro 'Teologia della

La catechesi dell'Icona della Madre di Dio di Vladimir " il Bambino che sostiene e consola la Madre. Così come il Cristo sostiene e conforta la Chiesa in cammino"

Madonna detta "di Vladimir"  ricorda quando Città Mosca fu salvata miracolosamente dall'invasione di Tamerlano
E' diffusa anche la leggenda che nel dicembre 1941, quando i Tedeschi erano vicini alla capitale, Stalin avrebbe ordinato che l'immagine fosse posta su un aereo e che questo sorvolasse la città. Alcuni giorni dopo, l'esercito tedesco iniziò la ritirata. 
AC

“Oggi, luminosa e bella, la gloriosa città di Mosca accoglie come aurora la tua miracolosa icona, o Sovrana”. Ad essa noi accorriamo e supplici così t'invochiamo: “O meravigliosa Regina, Madre di Dio, prega Cristo, nostro Dio in te incarnatosi, di conservare questa città e tutte le città e regioni cristiane libere dalle insidie nemiche, e di salvare, come il Misericordioso, le nostre anime” ( invocazione del tropario principale dell'ufficio della festa del 26 agosto) 

Tutte le Icone antiche, in specie quelle più miracolose, cui la devozione del popolo è molto forte, hanno in comune la tradizione che le vuole dipinte dallo stesso San Luca. Tradizione con ogni probabilità vera se si considera San Luca non come il personaggio storico in quanto tale, ma come l’iconografo perfetto, cioè colui che dopo la preghiera ed il “digiuno degli occhi” riceve la Grazia dello Spirito e divenendo il “dito di Dio”, “scrive” su una tavola di legno quella Luce increata diversamente non visibile ai nostri occhi. 
Per Grazia ed attraverso lo Spirito l’Immagine diviene prototipo e quindi finestra sul Cielo. E’ interessante notare come secondo la fonte cui si attinge, San Luca dipinse

Magister: bocciate all’esame scritto due riforme care a Francesco. Troppo piene d’errori

Sempre peggio.
Gli errori dei documenti sulla riforma della Curia Vaticana e i nuovi statuti del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II.
Luigi

Settimo Cielo, 5-9-19
C’era una volta la matita rossa e blu, per segnare errorini ed erroracci nei compiti di scuola. Ma quella matita sarebbe da ripristinare urgentemente in Vaticano, vista la cattiva scrittura di certi testi prodotti dal pontificato di Francesco.

Sono pieni di svarioni, ad esempio, i due documenti che in questa estate hanno fatto più discutere: la bozza della riforma della curia vaticana e i nuovi statuti del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia.

Per l’uno e per l’altro, Settimo Cielo ha già inquadrato gli elementi della discussione:



Ma i due documenti vanno anche riesaminati ad uno ad uno per metterne in evidenza le sbalorditive sciatterie di scrittura.

1. “PRAEDICATE EVANGELIUM”
È la costituzione apostolica sul nuovo assetto della curia vaticana, che Francesco si appresta a promulgare e la cui bozza è stata previamente inviata – in via riservata – a un