mercoledì 31 luglio 2019

Meeting di Rimini: sempre meno di Don Giussani e sempre più da "Agenda ONU"



Da Giuseppe Rusconi qualche riflessioni sul prossimo Meeting di CL che si terrà a Rimini dal prossimo 18 agosto.
Anche qui si vedono realtà ecclesiali che sembrano abbiano cambiato paradigma in pochissimo tempo.
Il Gius penso non sarebbe molto contento
Luigi

Rosso Porpora, 3-7-19
Presentato martedì 2 luglio alla Stampa estera di Roma il quarantesimo Meeting ciellino di Rimini. Qualche spunto di riflessione critica, gentilmente e gratuitamente offerto dai relatori Enrico Letta, Enrico Giovannini, Emilia Guarnieri e l’arcivescovo Matteo Maria Zuppi…
Sotto il segno dell’Agenda Onu 2030. Futuro sostenibile in prima linea. Un programma orizzontale, con poche tracce di verticale (a meno che non si voglia considerare tale l’incontro del 24 agosto per i 50 anni del primo uomo sulla Luna…), principi non negoziabili (vita e famiglia) quasi assenti. Se tornasse fisicamente in vita, riconoscerebbe don Giussani il ‘suo’ Meeting di Rimini o lo scambierebbe per una delle tante manifestazioni gradite al pensiero unico di chi vuole un’umanità di individui dall’identità debole e dunque facilmente manipolabile? 

Tali sono le nostre impressioni dopo aver assistito martedì 2 luglio alla presentazione della quarantesima edizione del “Meeting per l’amicizia tra i popoli” che si svolgerà come ogni anno a Rimini dal 18 al 24 agosto 2019. Presentazione, non conferenza-stampa di presentazione, dato che ormai dilaga l’abitudine di ‘blindare’ tali occasioni evitando da una parte domande magari scomode, dall’altra invitando una claque di amici e di sponsor, oltre a qualche autorità istituzionale. Tale presentazione, svoltasi a Roma presso l’Associazione Stampa estera, è stata moderata dal portavoce del Meeting Eugenio Andreatta e caratterizzata dagli interventi dell’ex-presidente del Consiglio italiano Enrico Letta (da Parigi), Enrico Giovannini (in veste di portavoce dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile), Emilia Guarnieri (presidente del Meeting), monsignor Matteo Maria Zuppi (arcivescovo di Bologna). In platea anche l’ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede Pietro Sebastiani, il portavoce della Cei don Ivan Maffeis, il nunzio apostolico in Giordania e Iraq Alberto Ortega Martin, il direttore de ‘L’Osservatore Romano’ Andrea Monda, l’ex-ministro ciellino Maurizio Lupi e naturalmente l’immancabile Gianni Letta.

15 commenti:

  1. Volatile nello 0 del 40 e pronome riflessivo "ti" in mee-ti-ng come a dire "per te", secondo l'ormai fritto stantio della "inclusione". Insomma, solita e pallosa solfa ecologico umanitaria. Roba per cervelli bolliti.

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  2. La setta di Cielle è sempre stata con il potere. Quando nacquero erano democristiani, figuriamoci... Comunque anch'essi sono "frutti" del CVII, e come tali da estirpare con decisione.

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  3. Se da 40 anni persone (di tutte le generazioni) da tutto il mondo vengono a vivere o incontrare il meeting di Rimini , un motivo ci sarà... Per cui non includerei e definirei questo avvenimento "bollito". Un invito a tutti a visitarlo, visitare qualche mostra ( consiglio prenotazione online per evitare code) e magari seguire qualche dibattito! Buona continuazione di estate a tutti!

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    1. Caro 07:50, ho molto di meglio da fare. E poi, per fare un esempio, sono 65 anni che il novus ordo protestante è seguito da un mucchio di persone, ma non per questo etc etc.

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    2. Gli industriali, i milionari e massoni. Sempre quelli!

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  4. Continuate a criticare e a rovinarvi la Vita, io invece la Vita me la vivo secondo per secondo.
    Cazzi vostri

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    1. "...me la vivo secondo per secondo..."

      Questo è ciò che auspica il tuo psicologo, ma la realtà è ben diversa.

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    2. L'inserimento di commenti è subordinato da MIL all'approvazione. Questo cosiddetto commento, scurrile e nocivo ad una sana discussione per la ricerca della verità che a chi lo ha scritto non interessa davvero, era degno di essere accolto come serio contributo?

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  5. W il meeting, w don gius, w il mondo che cambia

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    1. Anonimo delle 13:37, CL è alla frutta e lo sai bene. E forse è meglio così: quelli che non finiscono in galera (come Formigoni) finiscono dallo psicologo... Ho conoscenti che, umiliandosi, rinnegano la loro passata appartenenza a CL, per paura di essere emarginati.

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    2. Avanti POPOLO ..ALLA RISCOSSA....

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    3. La Chiesa, si proclama dal CVII, che sbaglia perché ferma ormai da secoli (!?!), deve cambiare perché cambia il mondo ( che per la verità non è mai cambiato !) se non vuole continuare a sbagliare. Chiara l'intenzione, tutta felice, di 13.37 nel vedere il rapido declino del cattolicesimo, ormai nelle mani di sovversivi per interesse e/o ideologia !

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  6. Il titolo non mi sembra sul solco ambientalista speriamo anche il meeting nel concreto. Lo spero veramente è in fondo una responsabilità di tutti che il messaggio di Don Gius resti vivo.

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