mercoledì 10 luglio 2019

Il M° Palombella lascia la Cappella Musicale Pontificia Sistina: si spera definitivamente conclusa l'era dello "sbadiglio"

Vaticano. Abbiamo appreso stamane la comunicazione ufficiale "Nei giorni scorsi, Mons. Massimo Palombella S.D.B. ha concluso il suo servizio come Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia. Il Santo Padre ha accolto la richiesta del Maestro di terminare il suo incarico. La decisione è stata presa dopo aver raccolto il concorde parere della Congregazione dei Salesiani di Don Bosco e dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice. Mons. Palombella è ora a disposizione della Congregazione Salesiana per il nuovo ministero che gli verrà affidato". 

Non desti meraviglia se accompagniamo la nota ufficiale vaticana con la foto del celeberrimo "angelo del dolore", la sublime scultura realizzata nel 1894 dall'Artista statunitense William Wetmore, che  NON piange  sul  fu-direttore della Cappella Sistina che per penitenza dovrà meditare
sui danni  che l'indecorosa  partecipazione del Coro del Papa al "Met Gala di New York", seppur patrocinato dal cardinal Ravasi e dal Vaticano, ha provocato alla più antica e sacra istituzione musicale del mondo.  Se  a provocare lo scandalo fosse stato un direttore di coro laico  sarebbe stato giustamente cacciato subito a pedate se non altro dai genitori dei cantori ma trattandosi di un ecclesiastico... l'allontanamento soft è scattato dopo 14 mesi...
-L'angelo del dolore piange per la tristezza infinita che le interpretazioni musicali e corali che l' ex direttore ha inflitto soprattutto negli ultimi cinque anni ai fedeli che si recavano alle già scarne cerimonie pontificie ( cosa non daremmo per ascoltare il canto papale del Prefazio o della benedizione pontificale...) 
-L'angelo del dolore piange sul "modus canendi" innaturale, ridicolo e grottesco imposto ai Tenori e ai Bassi  che provocava  dei ripetuti imbarazzanti sbadigli dei poveri fedeli, tralaltro altamente contagiosi per i ministranti e persino per i cameramen.
-L'angelo del dolore piange sulle corbellerie che l'ex direttore della Cappella Sistina ha detto e scritto per "giustificare" la scandalosa collocazione nell'interno della Basilica Vaticana, dove si trova l'Organo monumentale perfettamente funzionante, di un elettrofono-campionato.
-L'angelo del dolore piange per il licenziamento di alcuni bravi e validi cantori sistini.
-L'angelo del dolore piange perchè ancora in Vaticano comandano le consorterie e le raccomandazioni che prevalgono puntualmente sulla valenza dei chiari e degli stimati musicisti, Consacrati o Laici ( quel che in gergo scolastico per gli alunni  si chiama "meritocrazia")
-L'angelo del dolore piange per la sorte futura che si abbatterà sulla già gloriosa Cappella Musicale Pontificia Sistina: con l'aria che tira per le nomine vaticane... che ne sarà della più antica Schola del mondo?
-L'angelo del dolore piange per la Liturgia e per la Musica Sacra nella Sacrosanta Basilica Vaticana il cui uso ideologico e propagandistico abbiamo visto anche alcuni giorni fa ( MiL dedicherà al fattaccio un articolo particolareggiato). 

Non abbiamo risparmiato critiche alla recente gestione del Coro del Papa ( QUI )  constatando con piacere che i nostri interventi  sono stati letti  dentro le Sacre Mura ( QUI ) : abbiamo fatto tutto questo per l' affetto che ci lega indissolubilmente alla Cappella Musicale Pontificia Sistina.

Dobbiamo onestamente riconoscere che  l'ex direttore Palombella  ha avuto il coraggio di eseguire nelle liturgie papali  delle eccelse pagine della letteratura polifonica classica o di grandi compositori (patrimonio culturale dell'umanità) infischiandosene degli assurdi diktat dei  Maestri delle Cerimonie Pontificie del recente passato che imponevano che nelle cerimonie papali dovessero risuonare solo delle musiche composte dal maestro di cappella in carica.
Il M°Palombella ha dimostrato che  esiste anche il "buon senso" musicale-liturgico: "simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche" .
Qualcuno ci spieghi per favore perchè per nella Messa in San Pietro non dovrebbero essere eseguite, ad esempio, (citiamo a caso) musiche di Palestrina, di Victoria, di Bach, di Mozart, di Saint-Saëns , di Perosi , di Migliavacca o di Molfino: "nova et vetera"!!! Chi non possiede questa "normalità" è afflitto da preoccupanti turbe ideologiche!

La gestione dell'ex direttore della Sistina è stata come il velluto : da una parte è morbido ( l'esecuzione  della grande polifonia classica che eleva l'animo dei fedeli) dall'altra parte è ruvido ( l'interpretazione soporifera che ha generato dei grandi sbadigli nel vano tentativo di emulare le perfette e superbe interpretazioni delle istituzioni corali anglosassoni. Una copiatura, compreso il costoso coro ligneo per i cantori, che ha  non sortito minimamente l'effetto sperato).


Terminata l'era dello sbadiglio e tolto lo stemma araldico  che la contraddistingueva
ci rallegreremo nel Signore quando la Musica Sacra, la nobile sposa della Liturgia, nella Sacrosanta Basilica Vaticana sarà SEMPRE tenuta in debito onore :"La Chiesa, nella sua bimillenaria storia, ha creato, e continua a creare, musica e canti che costituiscono un patrimonio di fede e di amore che non deve andare perduto. Davvero, in liturgia non possiamo dire che un canto vale l’altro. A tale proposito, occorre evitare la generica improvvisazione o l’introduzione di generi musicali non rispettosi del senso della liturgia. In quanto elemento liturgico, il canto deve integrarsi nella forma propria della celebrazione. Di conseguenza tutto – nel testo, nella melodia, nell’esecuzione – deve corrispondere al senso del mistero celebrato, alle parti del rito e ai tempi liturgici. Infine, pur tenendo conto dei diversi orientamenti e delle differenti tradizioni assai lodevoli, desidero, come è stato chiesto dai Padri sinodali, che venga adeguatamente valorizzato il canto gregoriano, in quanto canto proprio della liturgia romana” ( Benedetto XVI Sacramentum Caritatis numero 42). 

AC 

Foto: L'angelo del dolore QUI

24 commenti:

  1. Non c'entra con il M. Palombella ma visto che non avete aperto i commenti sulla Messa VO celebrata da Mons. Nosiglia lo scrivo qui:
    Non vi esaltate. Una Messa VO non fa primavera se poi tutto continua come prima e perdura con Nosiglia l'inverno provocato dal CVII. E' come dare il biscotto (il VO) al cagnolino (i tradizionalisti) per vederlo scodinzolare. Anche Luxuria si è comunicato ma non risulta che abbia cambiato stile di vita. Un domani potreste anche vedere anche lui inginocchiato all'Altare a ricevere l'Ostia.
    Il VO non è un rito.
    Per quanto riguarda la Messa, è promettente vedere una giovane fanciulla ricevere l'Ostia in ginocchio, ma spero che dopo la Messa qualche sacerdote le abbia discretamente spiegato che per un senso di rispetto e decoro sarebbe stato opportuno non presentarsi con una camiciola senza maniche. Bastava almeno coprirsi le braccia con un foulard. Sicuramente nessuno glie lo ha mai spiegato, anche perché quasi sempre i fedeli ( e gli stessi sacerdoti) VO provengono da anni di frequenza ( e celebrazioni) al rito NO e ovviamente portano con loro le brutte abitudini acquisite.
    E spero che il sacerdote abbia invitato anche le donne a coprirsi con un velo almeno al momento di ricevere l'Ostia. Altrimenti le brutte abitudini del NO trasmigrano nel VO.
    Ma si troveranno mai dei sacerdoti così coraggiosi ?. Che tristezza dirlo.
    E perché queste cose non le suggerite voi quando date notizia di celebrazioni VO ?.

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    1. "...al cagnolino (i tradizionalisti)..."

      Ti sei scoperto. (Fossi in te, proverei a rosicare con più discrezione, e magari in modo più sintetico).

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    2. Perchè una buona volta non sapete accontentarvi che un arcivescovo metropolita, fra i più importanti d'Italia, ha preso parte con devozione alla messa antica celebrata da un suo prete diocesano?
      E' tanto difficile ringraziare Dio per una così bella cosa avvenuta in una delle più significative città italiane patria di tanti Sante e Santi?
      Qual'è la religiosità di quelli come Anonimo delle 9:28?

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    3. C'è chi vuole il biscotto e chi preferisce la banana!

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    4. Mamma mia! Non se ne può più di questa contrapposizione tra VO e NO! E'come se si discutesse sulla qualità tra una coppa di ottimo vino e un bicchierino di acqua torbida. Ma basta! Basta! Il VO è l'unica Messa che permette ai fedeli di inserirsi nel Sacro. Il NO non ne è che una parodia, fumo negli occhi.

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    5. Veleno , lei sa che quello che ha scritto va diametricalmente al contrario di quello che insegna il Motu Proprio "Summorum Pontificum" che esige la Pax liturgica?
      Lei sa che la stragrande maggioranza dei fedeli che frequentano con venerazione la messa nel rito antico mancando questa vanno anche alla messa nuova come la normalità liturgica insegna?
      Lei comprende che gli slogan da bar che ha scritto non fanno parte del ben più minima ecclesiologia tanto meno "tradizionale"?
      Se non la è bene che qualcuno, magari un sacerdote di sua fiducia, glielo fa comprendere.

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    6. Sempre per il troll che si firma Veleno.
      Se lei non sa che quello che ha scritto non è cristiano è bene che qualcuno, magari un sacerdote di sua fiducia, glielo faccia comprendere.

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    7. Anonimo 22:08 dice qualcosa di molto, molto strano, e cioè che : "fedeli che frequentano con venerazione la messa nel rito antico mancando questa vanno anche alla messa nuova come la normalità liturgica insegna". Quindi ci sono dei fedeli che preferiscono il rito antico e tengono la messa nuova di riserva? Ma dico: ci siamo davvero con la testa? E se la messa nuova sostituisce egregiamente quella antica, perché certi fedeli cercano prima quella antica? Per favore, non prendiamoci in giro!

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    8. Anonimo delle 22:18, non potendo sempre assistere alla Messa VO, io ho smesso di partecipare alle Assemblee NO ( presiedute !!!) date le sconcezza che vi trovavo dovunque sono andato.

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    9. Anonimo delle 15:14 dovremmo addirittura ringraziare Dio perché Mons. Nosiglia si è degnato una tantum di partecipare ad una Messa VO !. E cosa c'è di tanto eccezionale ?. Cosa sarebbe: una specie di miracolo ?. Secondo me sarebbe normale che Mons. Nosiglia celebrasse in VO tutte le domeniche senza che noi ringraziamo il Padreterno per una cosa così pacifica.

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    10. don Chisciotte12 luglio 2019 15:29

      Forse i fedeli che frequentano entrambe le messe non hanno compreso né l'una né l'altra. Certamente, a non essere cristiano, anzi cattolico, è il "primaverile" minestrone post conciliare.

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    11. All'orco delle 22.08 e 22:10: prima di dare lezioni di ecclesiologia e cristianesimo, faccia un bagnetto di umiltà.

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    12. Se qualcuno, ancora, si chiede perchè l'esperienza della tradizione in Italia non raccoglie di favori di Dio e degli uomini allora legga i "commenti" del Vecchio e di Veleno. Dopodichè non si chiederà più niente ma rimarrà nel più triste silenzio.

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    13. Capperi, Anonimo 08:00, una visione davvero penetrante la sua! Lei sa a chi Dio accorda o non accorda i suoi favori!
      A parte che l'esperienza della Tradizione (si scrive con la maiuscola!) in Italia è assai più fiorente di quel che lei creda. Ma già: sperduto nell'empireo delle sue fantasie, come fa ad accorgersi di ciò che accade fra i miseri mortali?

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  2. L'angelo del dolore piange da quando Mons. Domenico Bartolucci, nominato direttore perpetuo della Cappella Sistina da Pio XII, fu sostituito nel '97 (altrimenti come si potevano fare le messe bunga bunga?)
    Giuseppe

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  3. Dopo i braghettoni, ecco, i velatori muliebri seriali.

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    1. La tua ironia è fuori luogo. Qui non siamo in Arabia Saudita. Le acconciature dei capelli fanno parte della vanità delle conne, legittima per carità. Coprirla durante la Messa o almeno al momento di ricevere l'Ostia è un segno di modestia davanti a Dio, così come presentarsi in chiesa decorosamente vestiti e ciò sia per gli uomini che per le donne.

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  4. Tornando per un attimo alla musica sacra volevo segnalare per chi non lo conosce un mirabile motetto di Luigi Molfino ( che è citato nel post) O SACRUM CONVIVIUM https://www.youtube.com/watch?v=Fz2t45ftD-w

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  5. Io vedo anche molta stanchezza nelle comunità VO....a questo punto meglio la FSSPX....mi duole dirlo ma la penso così.

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    1. Carissimo Hierrot1973 come si fa a NON essere per un momento "stanchi" visti i tempi che corrono? Speriamo che il Signore doni nuova linfa vitale ai nostri gruppi attaccati dall'esterno ( e di questo ci gloriamo) ma purtroppo anche dalle autoreferenzialità miopi e sterili di alcuni. Preghiamo!

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    2. "... autoreferenzialità miopi e sterili..."

      Non l'abbiamo neanche capito che sei un fariseo bergogliano... LOL

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    3. Non l'abbiamo neanche capito che tu LOL sei un meschino autoreferenziale per il quale dovremmo radddoppiare le nostre preghiere. Ti vogliamo bene in Cristo.

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    4. Anonimo delle 08:02, non ti nascondere, e non avere paura, ti perculiamo soltanto. Ih! Ih!

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  6. Chi saro nuovo direttore dopo Mons. Pavan? Sapete?

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