martedì 11 giugno 2019

L’ordine dei cavalieri di Malta VIETA la Messa antica. Questioni sulla legittimità della lettera


Apprendiamo da Z blog. 

Con una lettera del 10 giugno 2019 il gran maestro dello SMOM indirizzata a tutti i propri ecc, ha stabilito che le cerimonie a cui i membri dell’ordine debbano presenziare o a quelle istituzionali, siano celebrate solo ed unicamente secondo la forma ordinaria del rito romano.
Questo in nome della comunione dell’ordine che egli è tenuto a garantire e in forza delle facoltà che il motu proprio gli garantisce in Quanto superiore generale.
Inaudito!
Complimenti davvero!

Ecco il testo della lettera, e qui un commento giuridico sulla legittimità della lettera (M. Tosatti)

Eccellenze,cari confratelli e dame,

Con il mio cuore ancora pieno della grazia ricevuta durante il nostro pellegrinaggio a Lourdes, voglio esprimere la mia fraterna! saluti a voi e trasmettete la mia gratitudine per le vostre numerose iniziative a favore dei nostri fratelli - i nostri Signori malati e poveri nei vostri paesi, rafforzando così la comunione che unisce tutti i membri della nostra famiglia religiosa.
Come religioso Superiore e Sovrano dell'Ordine, è mio dovere assicurare che questa comunione sia presente in ogni aspetto del nostro Ordine, lite. Tra tutti gli elementi che costituiscono la nostra vita spirituale, la questione della liturgia da usare nelle nostre celebrazioni ha un significato particolare.
Come tutti sanno, il Motu Propria Summorum Pontificum di Benedetto XVI, pur lasciando ad ogni sacerdote la libertà di celebrare privatamente in forma straordinaria, afferma tuttavia che all'interno di un istituto religioso la questione deve essere decisa dal Superiore maggiore a norma di legge e i loro statuti particolari (Summorurn Pontificium, art 3),
Ho quindi deciso, quale supremo garante della coesione e della comunione dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, di cui la Provvidenza mi ha fatto Gran Maestro, che d'ora innanzi le cerimonie liturgiche all'interno del nostro Ordine devono essere eseguite secondo il rito ordinario della Chiesa (rito di San Paolo VI) e non lo straordinario rito (rito tridentino), questa decisione si applica a tutte le celebrazioni liturgiche ufficiali come le investiture, le messe durante i nostri pellegrinaggi, le messe commemorative, nonché le feste e le solennità dell'Ordine.
Vi chiedo di informare tutti i Confratelli, le dame, i Cappellani e i volontari del vostro Primario, Sub Priorato o Associazione della mia decisione, assicurando che venga immediatamente messo in pratica.
Inoltre, ho chiesto al nostro Prelato, Superiore religioso del clero dell'Ordine, di informare personalmente tutti i  cappellani  in modo che possano agire sulla mia decisione e accertarsi che i cappellani e coloro che rispondono a loro lo rispettino.
Assicurandovi del mio ricordo nella preghiera; Vi mando i miei più fraterni saluti.

14 commenti:

  1. Vichy SMOM.
    Tagliente ma azzeccato!

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  2. Il nome del Motu Proprio di Benedetto XVI è Summorum Pontificum e non "Summorum Pontificium" come si legge nella lettera che si vede nel link.
    Date le premesse, non mi stupisco che abbia vietato la Messa Tridentina e anche se le ragioni non le spiega, il marchiano erroraccio le rende del tutto evidenti.

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  3. "Con il mio cuore ancora pieno della grazia ricevuta durante il nostro pellegrinaggio a Lourdes": chissà che si sarebbe inventato il gran maestro se non fosse stato Lourdes! E poi, basta davvero andare a Lourdes per fare il pieno di grazia? E' un fatto automatico? Vado a Lourdes è il gioco è fatto? E ancora: il rito straordinario (o tridentino) sarebbe un pericolo per la comunione dei membri dell'Ordine? Che bestialità sarebbe questa?

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  4. "Pur lasciando ad ogni sacerdote la libertà di celebrare privatamente (???)in forma straordinaria...". Pur di adeguarsi ai subdoli voleri di Bergoglio si ricorre al falso e all'imposizione. Il VO, che i Cavalieri hanno usato fin dal loro glorioso inizio, non è affatto una celebrazione 'privata' da catacombe, ma legittimamente pubblica davanti a tutti i fedeli che vi vogliono partecipare e che hanno il diritto di richiederla secondo il MP. Questo intervento del Gran Maestro ( sic) significa che nell' Ordine ci sono coloro ( forse non pochi) che rifiutano il NO, che, al contrario di quanto afferma, è il vero responsabile delle divisioni nella liturgia della Chiesa.

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  5. non metuens verbum11 giugno 2019 17:24

    Ma non ci raccontavano che la "Messa Antica" è la fisima di spocchiosi nobilucci nostalgici di pizzi e merletti ? Codesto Gran Maestro di un Ordine Cavalleresco e Nobiliare, non sembra sapere che cosa sia la nobiltà. Chi è, come si chiama ? (non vedo firme). Chi ce lo ha messo a quel posto, dopo le note vicende che mesi addietro azzerarono l'autonomia e l'indipendenza dell'Ordine? Lo schiaffone al cardinale Burke, è iniziativa sua, oppure è esecuzione zelante di ordini del "collega" Becciu ?

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  6. A Burke e ai puffi francesi in Toscana piace questo elemento.

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  7. Mi sfugge quali siano le competenze del Gran Maestro in fatto di liturgia e riti... Temo nessuna.

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    1. La stessa competenza del Gran Maestro della loggia del Grand Oriente d'Italia.

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  8. Le Piccole Suore di Maria Madre del Redentore vengono attaccate e sciolte perché "pregano troppo", mentre nell'Ordine di Malta il Vetus Ordo, cioè la vera Messa di sempre è motivo di pericolo per la "comunione" di tale famiglia religiosa. Lo scismatico capezzo rosso bergogliano continua a stringersi.

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    1. bernardino guerrini13 giugno 2019 14:50

      UNA DOMANDA..... ma l'ordine di malta ed il suo capo prende ordini dalla Chiesa di Cristo oppure da bergoglio e compagni?????? ma la conosce la bolla ""Quo Primum Tempore??"" altrimenti se la legga prima di imporre gli anatemi.

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  9. Una volta si poteva ricorrere alla Pontificia commissione Ecclesia Dei...adesso non esiste più"!!

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  10. Il provvedimento in oggetto presenta vari profili di illegittimità, come si legge nella pagina del blog di Marco Tosatti.

    Siccome nell'Ordine di Malta ci sono vari esponenti del mondo tradizionalista (tra cui alcuni alti dirigenti di UNA VOCE) perché non impugnano il provvedimento difronte alla Segnatura Apostolica?

    Le alternative mi paiono tre:
    - impugnano il provvedimento, o
    - si dimettono dall'Ordine in segno di protesta, o
    - sono dei pavidi castrati.

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    1. Forse sceglieranno di calarsi le braghe. Va tanto di moda.

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  11. Tutti i cavalieri in Obbedienza del smom a chi devono ubbidire?
    Alla legge di Cristo o agli anatemi di un gran maestro manovrato?

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