sabato 8 giugno 2019

Il Santuario di Lourdes e Mons.Brouwet "commissariati". Non abbandoniamoci però alla alla disperazione: la verità e la giustizia trionferanno! Viva la persecuzione!




Non appena è stata resa nota la notizia del "commissariamento" del Santuario di Lourdes ci è pervenuto questo breve  commento che associamo all'ottimo articolo sotto riportato: «Brouwet era "tradizionalista" e allora si sono sognati di dire rabbiosamente che c'erano dei mercanti nel tempio. - da quali bocche quel tipo di accusa!!! N.d.R.- Poichè vado a Lourdes ogni anno ho visto i lavori che si sono fatti di migliorie ed anche la pulizia di certe aberrazioni liturgiche.  La Croce al centro dell'Altare, le processioni devotamente ordinate, le confessioni ben disciplinate. Ecco: queste cose hanno fatto imbestialire i "nostri" potenti "amici" demolitori perchè davano l'idea che il Santuario fosse  un'enclave di cattolicità  e di sana liturgia. Dovevano intervenire e l'hanno fatto usando - al solito N.d.R. - la calunnia pur di  "giustificare" l'ingiustizia che hanno commesso. Che non si debba riprendere la celebre frase  di Sant'Atanasio: "loro  hanno le chiese, noi abbiamo la fede"!»

Regína sine labe origináli concépta ora pro nobis. 

AC  

Lourdes, santuario sottratto al vescovo "troppo" cattolico» 
di Nico Spuntoni 

Il vescovo ausiliare di Lille, Hérouard, nominato delegato pontificio a tempo determinato per la cura pastorale del santuario, è noto per le sue posizioni molto "liberal" in fatto di liturgia e dottrina, e recentemente è stato protagonista di interventi politici contro i populismi e contro Marine Le Pen. 
La comunicazione della Santa Sede accusa il vescovo Brouwet, che resta titolare della diocesi, di aver dato troppo spazio «all'aspetto gestionale e finanziario», ma egli, nominato giovane da Benedetto XVI, è conosciuto piuttosto per la sua ortodossia in fatto di dottrina morale e per lo spazio concesso a chi arriva a Lourdes celebrando nella forma straordinaria
del rito romano. In oltre 150 anni, è la prima volta che la Santa Sede interviene su Lourdes.(Sottolineatura nostra N.d.R.)
Lourdes come Medjugorje. 
Seguendo l'esempio della nomina di monsignor Hoser fatta un anno fa per la situazione della cittadina bosniaca, papa Francesco ha scelto di inviare un suo delegato per la cura pastorale dei pellegrini anche nel centro mariano francese. 
In quest'ultimo caso, però, a differenza del noto precedente, l'incarico non sarà a tempo indeterminato. 
La decisione del papa, in un articolo scritto su VaticanNews dal direttore editoriale del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, Andrea Tornielli, viene attribuita alla sua intenzione di "accentuare il primato spirituale rispetto alla tentazione di sottolineare troppo l’aspetto gestionale e finanziario".  
Come chiarito dal vaticanista veneto, il mandato del delegato sarà limitato soltanto al santuario, mentre la diocesi rimarrà sotto la guida di monsignor Nicolas Brouwet
Una precisazione sottolineata dallo stesso vescovo che, in una nota ufficiale, ha ricordato come questa nomina non cambierà nulla nella vita diocesana ed andrà a toccare solamente la vita del santuario. 
Per rafforzare ulteriormente questa distinzione, il presule ha anche fatto notare che "la cura pastorale dei santuari e la pastorale delle diocesi sono due cose diverse".  
Non c'è dubbio, però, che il santuario mariano rivesta un ruolo più che importante nella vita della diocesi di Tarbes, attirando nel centro sui Pirenei oltre un milione di pellegrini ogni anno. 
Fino ad oggi il vescovo ha ricoperto la funzione di responsabile spirituale, detenendo nelle sue mani, inoltre, il potere di nomina del rettore. 
Con la decisione presa da Francesco sarà, invece, il delegato “ad nutum Sanctae Sedis” ad assumere la cura pastorale dei pellegrini.  
Per l'incarico è stato designato monsignor Antoine Hérouard, attualmente vescovo ausiliare di Lille e presidente della Commissione affari sociali della Comece, la Commissione degli episcopati dell'Unione europea. 
La sua nomina appare indebolire non di poco, dunque, il peso del vescovo di Tarbes. 
Quello di Hérouard, inoltre, è un profilo non poco diverso da quello di Brouwet.  
Il neo-delegato, ex rettore del Pontificio seminario francese a Roma, si è distinto anche nel passato molto recente per un orientamento piuttosto "liberal": lo ha dimostrato con il suo attivismo prima e dopo le elezioni europee, partecipando ad incontri (in due occasioni con Enrico Letta e Francois Hollande) e rilasciando dichiarazioni in cui si metteva in primo piano il timore per la crescita dei populismi, si attribuiva la vittoria del partito di Marine Le Pen in Francia ad una visione distorta sull'immigrazione e si sottolineava il ruolo delle comunità religiose per sensibilizzare i cittadini sull'importanza dell'Unione Europea. 
In una recente intervista a "La Croix", monsignor Hérouard ha anche sostenuto che il dibattito sulle radici cristiane dell'Europa "non è più di attualità". 
Un profilo piuttosto distante da quello di monsignor Nicolas Brouwet, formatosi all'Istituto Giovanni Paolo II per il matrimonio e la famiglia e più attento a riaffermare l'insegnamento della dottrina morale cattolica nell'esercizio del suo ministero episcopale. 
Il vescovo di Tarbes e Lourdes, inoltre, nominato giovanissimo nel 2012 da Benedetto XVI, ha dimostrato in questi anni una sensibilità liturgica tradizionale e si è fatto apprezzare anche dai gruppi che curano la celebrazione della Santa Messa nella forma straordinaria del rito romano, accogliendo con benevolenza i loro pellegrinaggi presso il santuario di Lourdes.   
Monsignor Hérouard, invece, non ha problemi a mostrarsi in pubblico in giacca e cravatta e sembra prediligere la modernità nella scelta dei paramenti, caratteristiche notoriamente poco gradite ai gruppi d'impostazione liturgica più tradizionale. 
Il tempo dirà se il cambio di guardia nella guida pastorale dei pellegrini comporterà delle modifiche rispetto a quanto si è visto fino ad oggi.  
Intanto, dall'articolo di Tornielli a commento della nomina del nuovo delegato pontificio sembrerebbe emergere che all'origine della decisione ci sia l'eccessivo spazio attribuito all'"aspetto gestionale e finanziario" nella conduzione del santuario. 
Un rilievo che non trova riscontro nelle testimonianze di chi frequenta assiduamente Lourdes; c'è da ricordare invece che proprio la gestione di monsignor Brouwet è riuscita a raggiungere risultati importanti: infatti, dopo quasi un decennio di conti in rosso, il santuario ha chiuso il bilancio del 2018 addirittura con un surplus di 200 mila euro. (Sottolineatura nostra N.d.R.)
Un risultato raggiunto grazie al piano di risanamento operato da Guillaume de Vulpian, l'ex dirigente della Renault chiamato a Lourdes dal Vescovo della diocesi quattro anni fa. Un'operazione, peraltro, portata a compimento soprattutto grazie alla riduzione e alla razionalizzazione delle spese e nonostante il calo del turismo in Francia a seguito degli attentati degli ultimi anni. 
 La nomina del delegato da parte del papa rappresenta un precedente rilevante anche sul piano storico: nel caso delle apparizioni, infatti, la loro veridicità proviene dal riconoscimento del vescovo della diocesi competente
È quanto avvenne anche nel caso di Lourdes con il decreto emanato il 18 gennaio 1862 dall'allora vescovo di Tarbes, monsignor Bertrand-Sévère Laurence. 
E su Lourdes in oltre 150 anni non c'è mai stato alcun intervento della Santa Sede, il che spiega anche il carattere di eccezionalità di questo intervento del papa che avoca a sé la gestione pastorale del luogo dell'apparizione, "sottraendolo" alla diocesi locale competente. 

 Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana QUI

Immagine: l' inondazione del fiume Gave de Pau che sommerse la grotta di Massabielle e parte del Santuario. 

18 commenti:

  1. Il Supremo vuole i vescovi-marionette: evidentemente quello di Lourdes non ha pagato il tributo obbligatorio di politica pro-invasione , pro-islam e pro-lgbt. Mons. Brouwet non è abbastanza allineato alla chiesa pagliaccia e autodistruttiva: risentiva ancora dei benefici influssi di San Giovanni Paolo II e di BXVI. Che sia commissariato e che sia insultato dai non meno pagliacci turiferari maggiori ma la verità verrà a galla! Stiamone certi!!!

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  2. Da Facebook "...comunque la si pensi un vescovo giovane che celebra anche saltuariamente la Messa tradizionale desta sospetto... e la Pravda se ne ricorda." Ne abbiamo viste di tutti i colori e vanno a colpire proprio un innocente vescovo, calunniandolo? Se trattano così il legno verde...

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  3. Bergoglio & Company: un provvidenziale flagello della Chiesa quale Corpo Mistico di Cristo. E' già avvenuto 2019 anni addietro. Poi c'è stata la Resurrezione!

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  4. bernardino guerrini8 giugno 2019 08:12

    E' PROPRIO QUELLO CHE RIPRENDIAMO..... LORO HANNO LE CHIESE INTESE COME MURA ..... NOI ABBIAMO LA FEDE IN CRISTO.....

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  5. Da un importante figura ho sentito domandare cosa bisogna fare quando un fedele si presenta in ginocchio per ricevere il Corpo di Cristo. Evidente l'imbarazzo e il fastidio.
    Poi ho pensato che sarebbe stato meglio chiedere cosa fare se si presenta un divorziato risposato. Questione di "sensibilità". Altra cosa che purtroppo a volte si legge anche su blog legati alla tradizione e come nel caso di questo articolo è legare il tutto a fatti di sensibilità, e gettare il dibattito da un punto oggettivo ad uno soggettivo e emozionale. Le vesti liturgiche, esempio citato nell'articolo, non sono più belle, vere o buone ma sono tali solo per determinati gruppi con una determinata sensibilità

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  6. È molto significativo che le truppe della miserikordia sia arrivate a Lourdes...come al solito senza giustificazione, senza che siano stati commessi abusi o scandali...anzi, tutto andava per il meglio. Ma la Madonna legge nei cuori e sa chi la ama...attenti dunque ad attaccare l'Immacolata perché Lei schiaccia la testa del serpente e il Suo Cuore Immacolato sanguina sempre più ma alla fine trionferà.

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  7. Articolo indecente e fazioso. Si valuta la bontà dell'operato delle persone a seconda dei paramenti e si offrono informazioni erronee. Leggete l'articolo della stampa.

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  8. Ricordate l'Orco delle fiabe con quel suo minaccioso ritornello: "Ucci ucci, sento odor di cristianucci"? Attenti all'Orco cristiani!

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  9. Uno dei giornalieri rabbiosi provvedimenti repressivi di Bergoglio e suoi consiglieri, scelti per osannare e tradurre in opera i suoi deliri, contro coloro che difendono, per quanto possono, la fede e la tradizione della Chiesa contro la deriva demagogica della miscredenza e apostasia, La nomina di un commissario è sempre un provvedimento grave di censura di una gestione e non può non suscitare scandalo e dubbio nei milioni di fedeli che raggiungono quel Santuario e non può non portare altro danno alla Chiesa, programma scelto di questo psicopatico pontificato .

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  10. Ma basta con questo pessimismo! Ma quale disperazione? E poi parlare di persecuzione è scorretto: prima di tutto si manca di rispetto ai veri perseguitati, del passato e del presente, che hanno dato la vita; in secondo luogo perché sembra che una parte della Chiesa perseguiti un'altra, e quindi sia nettamente più forte, in posizione di predominanza, cosa che non è affatto vera (in realtà ci sono più Chiese tutte divise tra loro). A parte che questo commissariamento ha almeno un aspetto positivo, quello di stroncare il commercio che c'è a Lourdes, ma poi sapevamo che ci sarebbero stati gli ultimi colpi di coda del bergoglismo, nell'ultimo periodo di pontificato si cerca di dare più poltrone possibili a quelli ritenuti più vicini al Pontefice, è sempre successo. Ma non c'è da disperarsi, anzi è il segno che il pontificato attuale volge al termine. MIL la smetta di fare del vittimismo, così rischiate di scoraggiare molti cattolici, mi fate passare la voglia di andare alla messa (anche quella vetus ordo).

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    1. All'anonimo delle 13:49 che ha scritto in chiusura "Ma non c'è da disperarsi, anzi è il segno che il pontificato attuale volge al termine. MIL la smetta di fare del vittimismo, così rischiate di scoraggiare molti cattolici, mi fate passare la voglia di andare alla messa (anche quella vetus ordo). " Per la verrità il titolo di questo post recita "Non abbandoniamoci però alla alla disperazione: la verità e la giustizia trionferanno! Viva la persecuzione!" per questo mi pare che stiamo parlando la stessa lingua! Noi in più ci meettiamo il nostro sincero e incondizionabile amore per la Verità e per la Giustizia (ambedue con le maiuscole) che ci fanno dire che quel che è accaduto al bravo vescovo di Lourdes è una vera ingiustizia! Concordo poi, in ossequio ai costumi ecclesiali che quel che ha scritto anonimo delle 13:49 è degno di nota per la sua veridicità "gli ultimi colpi di coda del bergoglismo, nell'ultimo periodo di pontificato si cerca di dare più poltrone possibili a quelli ritenuti più vicini al Pontefice, è sempre successo." Due bravi e non non bravo all'arguto e intelligente anonimo delle 13:49!

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    2. Sono l'Anonimo delle 13:49. Ringrazio l'Anonimo delle 21:30 delle considerazioni. Il mio commento, forse un po' duro con MiL, era volto prima di tutto a discernere: cosa dovrebbero dire allora i veri martiri? Penso ad esempio ai ragazzini della rivolta Cristeros che dettero la vita per non aver rinnegato la fede cattolica? Oggi si parla di persecuzione troppo facilmente... Inoltre se si nomina la disperazione vuol dire che essa è alle porte, è cioè possibile che essa ci pervada, per quanto si precisi "non abbandoniamoci a...", ciò è comunque indicativo di un esser prossimi alla disperazione. Ma un vero credente non è mai vicino alla disperazione! Non deve neanche essere vista come vicina! Un cristiano che adombra la disperazione è un cristiano fallito! Ultima cosa. Ormai la "ventata bergogliana" sta finendo, anche per ragioni anagrafiche, è sbagliato essere pessimisti proprio ora (mi rivolgo a MiL ovviamente). Sul vescovo di Lourdes concordo.

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    3. Ringrazio Anonimo delle 13:49 per la cortese, interessante risposta che ha avuto la bontà di esplicitare oggi alle ore 13:00. Lo riscrivo: stiamo parlando la stessa lingua anche se con sfumature differenti. E' vero che "un vero credente non è mai vicino alla disperazione! Non deve neanche essere vista come vicina! Un cristiano che adombra la disperazione è un cristiano fallito!" ma umanamente si può e si deve comprendere che la rapidità ripetuta di tanti vistosi tradimenti dei chierici può ingenerare un comprensibile senso di smarrimento quasi di abbandono. Concordo che "Ormai la "ventata bergogliana" sta finendo, anche per ragioni anagrafiche, è sbagliato essere pessimisti proprio ora" ma Le assicuro che il titolo del post "Non abbandoniamoci però alla alla disperazione..." vuole fugare proprio quell'umano senso di travaglio "Signore da chi andremo?". Siamo sicuri che le tornelliane ingiurie contro l'operato del bravo vescovo Mons.Brouwet saranno giudicate da Dio! Grazie per la gentile considerazione! In unitate orationis.

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    4. Ringrazio l'Anonimo delle 22:02 per la gentile risposta. In unitate orationis.

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  11. Ma quale persecuzione!!! Cari tradizionalFarisei finitela di fare le vittime! Lourdes non è la gallina dalle uova d’oro che va usata per fare soldi, è un luogo di fede. Siete proprio come i farisei di una volta che avevano fatto della Casa del Padre un covo di ladri!

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    1. Un bergogliano che usa la parola "fariseo" come offesa??? ROTFL

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  12. L’odio mortale vomitato contro Salvini, ad opera soprattutto della “misericordiosa” chiesa di Bbergoglio (preti intoccabili, una casta, un clan…), grande esempio di tolleranza e senso civico, oltre che spirito evangelico è ben espresso da questo prete di Avezzano e dal suo degno compare di Pistoia (don Biancalani, di cui Lamendola omette il nome) :
    http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/cultura-e-filosofia/la-contro-chiesa/7639-che-tipo-antropologico-sono
    A questo punto bisognava proprio che qualcuno prndesse le difese di Salvini perseguitato a motivo della pubblica testimonianza di fede cattolica, e dell’affidamento dei destini dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria SS.ma.
    Il clero modernista bergogliano (di alto grado, ma non solo) infatti, alleato dell’élite mondialista massonica al potere nella UE e in diversi Stati dell’Occidente, vorrebbe vederci invasi da milioni di falsi profughi afroasiatici islamici, per attuare, una sostituzione etnica (meticciato), civile, politica e religiosa della popolazione italiana ed europea. Ovviamente a questi signori non interessa un fico secco delle radici cristiane dell’Europa, della nostra identità nazionale, del nostro tenore di vita (Boldrini docet: deve diventare come quello degli africani!), della nostra sicurezza (clandestini dediti a furti, rapine, stupri, spaccio). Si sono alleati con i nemici storici dell’Italia, della Chiesa (PD, radicali) e con la grande finanza speculativa e globalista, mostrando odio e disprezzo per i popoli europei (italiani in primis), rivelando però così il loro vero volto di nemici di NSGC e della civiltà europea, quindi, in ultima analisi, di servi del Nemico, il diavolo. Ecco quindi l’assist (o endorsment) per Salvini:
    http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/archivi/archivio-articoli-la-caverna-di-platone/7638-salvini-contro-la-chiesa
    Anche tra le fila del basso clero, fortunatamente, qualcosa si muove, come dimostra questa lettera di un giovane sacerdote, esponente di quella che potremmo definire “Chiesa del silenzio” (come ai tempi dell’impero sovietico), fatta di sacerdoti che hanno capito, ma non possono uscire allo scopertom, per ovvi motivi:
    https://www.aldomariavalli.it/2019/06/03/ecco-perche-il-popolo-non-si-riconosce-piu-nei-pastori/





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