mercoledì 15 maggio 2019

I massacri dei cattolici mentre l'Occidente ( e i preti progressisti) tacciono

"Questo è un dramma in tre atti. Il primo atto è costituito dai cristiani e da altre popolazioni autoctone non musulmane che vengono violate e uccise. Il secondo atto è costituito da estremisti musulmani che creano questo genocidio. E il terzo atto è costituito dall'Occidente indifferente, che guarda altrove" (Cfr.Chiesa e post concilio da Gatestoneinstitute )  
Ormai, ci spiace scriverlo, nel mese Mariano di Maggio invece che favorire la devozione alla Madonna, invece che ricordare le apparizioni di Fatima ; invece che commemorare con la preghiera e il pianto i nostri fratelli massacrati nello Sri Lanka e altre parti del mondo non si parla d’ altro che di Ramadan, di migranti, di politica e di gesti rivoluzionari stile esproprio proletario fatti da uomini di chiesa in appoggio all' illegalita’ e ai centri sociali mentre ad essere "umiliati grazie a questa vicenda i veri poveracci che tirano la cinghia e rispettano le leggi" (Cfr.Libero QUI).
AC 
Burkina Faso. 
Assassinati altri 4 cattolici in processione con la statua della Madonna 

Quattro cattolici che trasportavano una statua della Vergine Maria in una processione sono stati uccisi da alcuni uomini armati nella regione centro-settentrionale del Burkina Faso. Secondo le informazioni diffuse dall'Agenza Fides, i fedeli del villaggio di Singa, nel comune
di Zimtenga, dopo aver partecipato a una processione dal loro villaggio a quello di Kayon, situato a una decina di chilometri di distanza, sono stati intercettati da uomini armati. 
I terroristi hanno lasciato andare i bambini, ma hanno ucciso quattro adulti e hanno distrutto la statua. 
Ieri ai funerali delle vittime, monsignor Seraphin François Rouamba, arcivescovo di Koupela e presidente della Conferenza episcopale del Burkina Faso-Niger, ha rivolto un appello alla pace e alla coesistenza pacifica. 
Alle esequie hanno partecipato cattolici, protestanti, musulmani e rappresentanti delle
religioni tradizionali. 

In Niger attaccata una parrocchia, ferito il parroco 
Un altro attacco contro i cristiani è avvenuto ieri nel vicino Niger, ai danni della parrocchia di Dolbel, a 200 chilometri dalla capitale Niamey, nella zona Songhai-Zerma. Lo riferiscono fonti missionarie all'Agenzia Fides. 
Il parroco, Nicaise Avlouké, è stato ferito a una mano e alla gamba. 
«Da tempo c'erano "rumori" di possibili attacchi alla parrocchia e ai preti in particolare. Quest'ultimo fatto non fa che confermare il deterioramento della situazione della sicurezza nella zona frontaliera con il Burkina Faso» commentano le fonti. «Le forze di sicurezza appaiono poco preparate a questa nuova tappa del terrorismo saheliano». 

In Niger non si hanno ancora notizie di padre Pier Luigi Maccalli, il missionario rapito tra il 17 e il 18 settembre 2018.


Fonte: Avvenire QUI 

Leggere anche Tempi QUI

 ***
Ecco l'iniziativa intrapresa congiuntamente a Pinerolo dalle comunità cattolica e valdese


 

5 commenti:

  1. I preti sono impegnati nel fare gli elettricisti.

    RispondiElimina
  2. Aprite la vostra meil, per favore.

    RispondiElimina
  3. Per opportuna conoscenza

    https://www.laverita.info/la-nuova-chiesa-2-0-sta-annegando-nella-misericordia-fatta-di-zucchero-filato-2637106637.html

    G.Vigni

    P.S. Insisto, pregate, nell'attesa, col salmo 108/109

    RispondiElimina
  4. Questi cattolici che ospitano musulmani in locali cattolici sono dei perfetti modernisti, forse anche apostati! Dovranno rendere conto a Cristo!!

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.