venerdì 22 marzo 2019

Mercoledì 27 marzo a Roma: "Il 68, macerie e speranze" di Giovanni Formicola

Per i nostri lettori romani.
Luigi

3 commenti:

  1. Il sessantotto fu una rivoluzione studiata a tavolino dalla liberal-massoneria, per l'occasione alleata al marksismo, per scardinare i fondamenti religiosi e morali della società trascinando nelle strade milioni di giovani per loro inesperienza facile preda dei sovversivi. Un'analisi seria e non ideologica dimostra che ne è risultato solo disordine e perdita di valori con grave danno dei giovani da nessuno guidati e protetti da una società fondata sul feroce potere economico di pochi. La Chiesa con il CVII, rinnegando se stessa, contribuì alla caduta della fede e dell'ordine sociale che avrebbe dovuto difendere, invasa dalle correnti moderniste e relativiste ora con pieni poteri. Per chi non è volutamente cieco, gli effetti tragici sono ben visibili.

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  2. Una "rivoluzione" che in realtà era una restaurazione del potere delle Elites abbienti. ma quanto era bella l'Italia degli anni 50/primi anni 60....

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