sabato 23 febbraio 2019

In difesa del Seminario di Fermo "capolavoro" di Papa Sisto V

Due giorni fa tutte le agenzie di stampa hanno riportato la notizia che "don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco (classe 1943 N.d.R.) che, a oltre 50 anni dagli abusi subiti da altri sacerdoti in seminario, li ha rivelati alla tv dei Vescovi, mentre a Roma è in corso il Summit convocato in Vaticano sulla protezione dei minori nella Chiesa" ( ANSA QUI ). 
Mons. Albanesi ordinato Sacerdote nel 1967 a 24 anni  ha dunque dichiarato di aver subito degli abusi in seminario "oltre 50 anni fa" più o meno negli anni della contestazione sessantottina nella quale si trovò impantanata anche l'istituzione vocazionale fermana .
Vale la pensa di ricordare  che il   Seminario di Fermo venne istituito nel 1564 dal Vescovo Mons. Lorenzo Lenti  in obbedienza ai decreti conciliari emanati a Trento ma venne reso operativo e potenziato da Mons. Felice Peretti futuro Papa Sisto V nel 1574.  
La fama della preparazione teologica, liturgica e culturale del Seminario di Fermo nel corso della sua storia ha varcato  i confini della vasta arcidiocesi marchigiana. 
Migliaia di ragazzi  in tempi difficilissimi  hanno ricevuto in Seminario una formazione degna delle migliori istituzioni scolastiche: per questo la società laica , imprenditoriale e pubblica, è  grata e sempre lo sarà  all'Arcidiocesi fermana. 
Nel 1965 dopo il  Concilio Vaticano II  Papa Paolo VI promulgò il Decreto Optatam totius ( QUI ) istituendo un nuovo "Regolamento di formazione sacerdotale da farsi in ogni nazione".
Mons. Albanesi, potentissimo esponente dell'ala progressista (vedi articoli di MiL  QUI) è riuscito con le sue dichiarazioni a catalizzare gli interessi mediatici. Le parole  di don Vinicio hanno leso la memoria dei Sacerdoti responsabili del Seminario destando stupore e amarezza anche perchè all'epoca dei presunti fatti l'Arcidiocesi era retta da Mons. Norberto Perini: un santo  Vescovo amato e venerato da tutti.
Abbiamo avuto l'impressione che la performance accusatoria di Mons. Albanesi è stata  studiata per provocare un vero e proprio trauma proprio durante il summit in corso in Vaticano. 
Mons.Albanesi non fa infatti mistero delle proprie aspirazioni ultra progressiste evidenziate  nel recente libro : " Il diaconato alle donne? È possibile!"  (v. QUI )
Nelle molte interviste che Don Vinicio ha rilasciato dopo la rivelazione-shock il teologo ha tenuto a precisare che «tutto questo mi è rimasto dentro per cinquant’anni, ma non ho avuto sensi di colpa e questo mi ha aiutato invece a guardare al sacerdozio con lo spirito aperto, solare, bello».( Cfr. Vatican Insider QUI )
Siccome gli attacchi al Sacerdozio Cattolico " hanno oscurato la luce del Vangelo a un punto tale cui non erano giunti neppure secoli di persecuzione” ( Cifr.Benedetto XVI ) quando sono scagliati contro un Seminario colpiscono direttamente il cuore del Vescovo che ne è il padre. 
Pubblichiamo per la nostra edificazione il Testamento Spirituale del grande Arcivescovo Mons. Norberto Perini per trentacinque anni Arcivescovo di Fermo. 
Il Signore ha donato al  devoto ed obbediente lavoratore nella Vigna del Signore la grande gioia di ordinare tantissimi Sacerdoti e di  erigere un nuovo e grande Seminario  nella cui cappella ha voluto essere sepolto.   
Non esitiamo a  stampare  ed a diffondere  il Testamento Spirituale di quel santo vescovo!
AC 

TESTAMENTO SPIRITUALE 
DI MONS. NORBERTO PERINI, 
ARCIVESCOVO METROPOLITA E PRINCIPE DI FERMO 
(1888-1977)

Alla SS. Trinità Padre, Figliuolo e Spirito Santo rendo l'anima mia
E come è, Signore; Voi avvolgetela nella Vostra Misericordia e portatela in Paradiso, esaudendo anche la preghiera che Vi fa la Madonna Madre Vostra e Madre mia, a cui migliaia e migliaia di volte ho supplicato: «Prega per me, peccatore, nell'ora della mia morte: così sia». 
Anche voi, figli miei dilettissimi, aiutatemi con le vostre preghiere ad andare in Paradiso, perché lassù possa compiere a favore vostro la mia missione meglio di quanto non abbia fatto in terra. 
Ho avuto da educare giovani per 23 anni del mio Sacerdozio; per 6 anni ho avuto da reggere la Parrocchia di S. Giovanni di Busto: poi sono diventato Padre e Pastore di questa
Archidiocesi Fermana: quante grazie, o Signore! 
Ho io corrisposto? E quante anime a me affidate! 
Ho fatto ad esse tutto il bene che avrei dovuto? Che la Chiesa ha sperato da me?... 
O Signore, Voi sapete in quante cose ho mancato: perdonatemi! 
Perdonatemi anche voi, miei Figli in Gesù Cristo, di tutto il bene che vi è mancato per colpa mia. 
Male non credo di aver fatto a nessuno, almeno volutamente: anzi vi posso assicurare di avervi amato molto, molto, tutti. 
Anche voi mi avete amato: in Famiglia, a Carpiano, in Seminario, a Saronno, a Desio, a Tradate, a Busto, a Fermo ho avuto attestazioni di un affetto superiore al merito: ve ne ringrazio. 
Ora, se volete dimostrare che il vostro amore non cessa, oltre che pregare per me, rendete efficace l'opera che ho cercato di svolgere in mezzo a voi: 
- Amate tanto la Madonna. Sarà Essa che vi salverà
- Conservate la fede, la fede viva, piena, che è adesione convinta e coraggiosa sia alla Dottrina sia alla Morale del S. Evangelo, quale ci insegna la Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana, di cui è gloria grande e grazia essere figli
- Fate che crescano nella fede i vostri figliuoli e siate perciò premurosi di procurare ad essi il sufficiente insegnamento religioso. 
- Perché questo ci sia sempre, pari al bisogno, amate, aiutate il Seminario, considerandolo come la fonte da cui sgorgano la Fede e la Grazia, per le culle, per tutte le tombe; 
- e pregate perché i sacerdoti siano santi
Miei Sacerdoti, a Voi si rivolge la mia parola col tono della tenerezza: abbiamo insieme pregato e lavorato e pianto: Vi ringrazio dei conforti che mi avete dati colla ubbidienza e colla devozione vostra; Vi ringrazio dei buoni esempi con cui mi avete edificato. 
Che cosa non avrebbe ottenuto da Voi un Vescovo capace di precedervi colla virtù e colla preghiera? 
Perdonatemi di non averlo saputo fare: pregherò Gesù, Pastore e Vescovo delle anime, perché lo sappia fare il mio Successore. 
A Voi in particolare raccomando il Seminario, che fu il mio amore e il mio tormento, e dove desidero e chiedo di essere seppellito
- Tenete viva la devozione alla Madonna, valorizzando i Santuari del Pianto, dell'Ambra e di Santa Maria a Mare e gli altri sparsi per ogni lembo dell'Archidiocesi, piccoli a volte ma sempre tanto devoti. 
- Zelate la santificazione delle Feste
- insegnate il Catechismo a tutti, bambini, giovani e adulti, e conservate la bella tradizione della larga, devota assistenza ai morenti. 
- In perfetta soggezione all'Arcivescovo, intensificate i vostri sforzi, perché l'Archidiocesi Fermana sia modello di fede e di buoni costumi 
- Siate santi! 
-Se riuscirò a giungere in Paradiso, dove già tanti Cari mi aspettano, Vi aiuterò colle mie preghiere, Parrocchia per Parrocchia, Famiglia per Famiglia, anima per anima, affinché ci possiamo un giorno trovar tutti, Sacerdoti e Fedeli, salvi nella Casa del Padre! Così sia! 
Così sia!   
+ Norberto, Arcivescovo 

Fermo, 22 Ott. 1952  Anniv. mia nomina ad Arcivescovo della Sede dei SS. Alessandro e Filippo. 

Curriculum di Mons. Perini
 
- 6 giugno 1888 Nasce a Carpiano (Arcidiocesi Milano) 
- 7 luglio 1912 È ordinato Sacerdote in Milano, dal Servo di Dio Card. Andrea Ferrari ( ora Beato). Insegnante presso i Seminari Milanesi.
- 1914 Professore al Collegio Arcivescovile di Saranno 
- 1920 Rettore del Collegio Arcivescovile di Desio 
1922 Rettore del Collegio Arcivescovile di Tradate. 
- 1935 Prevosto nella Basilica di S. Giovanni di Busto Arsizio
- 22 ottobre 1941 Elevato alla sede Arcivescovile Metropolitana di Fermo 
- 30 novembre 1941 Consacrato a Busto Arsizio dal Servo di Dio Alfredo Ildefonso Card. Schuster ( ora Beato
- 5 gennaio 1942 Ingresso a Fermo 
-
21 gennaio 1976 Ottiene dal Santo Padre di essere esonerato dal servizio dell'Arcidiocesi 
- 9 dicembre 1977  Muore a Rho (MI) nella casa «Carlo Perini» 
- 13 dicembre 1977 È stato sepolto a Fermo dapprima nella  Cappella del Seminario Arcivescovile, traslato poi nella Cripta del Duomo fermano.


Fonte: (Volume: Lettere Pastorali di Mons.Norberto Perini, a caura del Centro Sociale Anziani, Corridonia pagg.367/368)

Foto 1: Suggestivo fotomontaggio realizzato da un nostro amico: la celebre Basilica Metropolitana di Fermo ( il Duomo di Fermo) circondata da insidiose acque moderniste.

Foto 2: i compagni di Messa di Mons.Vinicio Albanesi ordinato nel 1967.  

Foto 3: Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Norberto Perini.