martedì 22 gennaio 2019

Organi e chitarre in Chiesa: la risposta dei tradì

Per ridere un pò.
L

Innsbruck: alla messa del vescovo i ragazzi si sono comunicati fra di loro

Innsbruck (Austria) Il 20 gennaio scorso numerosi bambini ed adolescenti  hanno preso parte alla messa presieduta dal vescovo diocesano Mons.Hermann Glettler (v.foto 2 sotto) celebrata nella palestra di un ginnasio gestito dalle suore e ripresa dall’emittente televisiva ZDF
All’offertorio, gli allievi della scuola superiore prendendo il microfono hanno spiegato

lunedì 21 gennaio 2019

La benedizione degli agnelli di Sant'Agnese con Mons.Frisina , i Vigili del Fuoco e... sorpresa

Roma, festa di Sant'Agnese 2019. Forse non sapevano chi chiamare... l’appartamento di Mons. Marco Frisina sta giusto di fronte alla basilica di Santa Cecilia nella piazza... l'illustre Maestro ha cantato l'antica antifona gregoriana Isti sunt agni novelli (foto 1 -a destra- e foto 3 -sotto-) prima di benedire gli agnelli la cui "lana trattata secondo antichi ed immutati procedimenti, servirà per la tessitura dei Palli. Questi saranno portati in San Pietro alla Natività del Battista e posti sulla tomba del Principe degli Apostoli dove alla Vigilia dei santi Pietro e Paolo verranno benedetti dal Papa che poi li invierà ai Patriarchi e ai Metropoliti" (Cfr. Tradidi quod est accepi QUI
Gli agnellini sono stati poi recati nella Basilica di S. Agnese al Nomentano dove è stata celebrata la Messa Solenne (foto 5 -sotto-). 

Terribili i romani de Roma che dopo appena mezza giornata hanno coniato la "pasquinata" che pubblichiamo:  " Come da antichissima tradizione romana che  sebbene mancando il Santo Padre per la tradizionale benedizione degli agnelli nel giorno di Sant’Agnese, causa una gitarella sui colli, la cerimonia ha avuto immancabilmente luogo! 
Le monache di Santa Cecilia, che allevano le bestiole da più di 500 anni, per fare uno sgarbo all’Australe hanno chiamato nientemeno che il ministro dell’Interno, l’on. Matteo Salvini, che è subito arrivato dal

Figli e figliastri nella new wave ecclesiale?

Per ridere un pò in hac lacrimarum valle.
Ringraziando l'amico Riccardo che ce l'ha segnalato
L

domenica 20 gennaio 2019

Presentazione a Bergamo venerdì 25 febbraio de "Il miracolo della Santa Casa di Loreto" e S. Messa

Per i nostri lettori bergamaschi.
Venerdì 25 Gennaio 2019 presso il convento dei Frati Cappuccini di Bergamo alle 20,45.
Alle 20,00 presso la Chiesa Madonna della Neve (via Gabriele Camozzi 130) a pochi passi dal convento, sarà celebrata la santa Messa in rito tridentino.

Spigolature sulla riorganizzazione della Cappella Sistina

Un'interessante commento fattoci pervenire da un amico
Luigi

I due provvedimenti odierni hanno in comune le sorti dello stesso Presule. Leggendo, infatti, il MP che sopprime l’Ecclesia Dei ci si chiede: e il Segretario, Mons. Pozzo, che fine fa? La risposta è nel secondo MP, quello che riorganizza la Sistina.

S.E. Monsignor Guido Pozzo, infatti, è stato nominato dal Santo Padre, col MP Fin dalla sua antica fondazione del 17 gennaio 2019, “Sovrintendente all’economia della Cappella Musicale Pontificia”.

«Prima sedes a nemine iudicatur» ci ricorda il can. 1404. Tuttavia desta perplessità il fatto che un Arcivescovo come Mons. Pozzo (Arcivescovo titolare di Bagnoregio), diventi di fatto un subalterno di un Prelato che, sebbene “superiore”, non è comunque insignito della dignità episcopale. Anche solo per un semplice ossequio alla tanto difesa dottrina del Vaticano II.

Soppressione Ecclesia Dei: un commento canonistico

Appresa la notizia dalla pubblicazione del Motu Proprio con cui il S. Padre ha soppresso la Pontificia Commissione Ecclesia Dei, abbiamo chiesto un’opinione a caldo ad un nostro canonista di riferimento, l'avv. Fabio Adernò: come leggerete, il giudizio - dal punto di vista prettamente giuridico -, è abbastanza tranquillizzante. Potrebbe cambiare poco o nulla. 
Ma.
Come dice il Qoelet (Cfr. 11,3) , "l'albero dove cade sta": temiamo che la "direzione di marcia" rischi di non essere altrettanto positiva, per due ragioni.
La prima è che la PCED non aveva solo come compito principale la trattativa con la FSSPX, bensì un lavoro  quotidiano con i gruppi stabili, con i quesiti liturgici, con la gestione degli ordini religiosi riconosciuti, etc. (VEDERE QUI). Vedremo se tutto ciò rimarrà tutelato e la parola "integralmente" (art.2) riferita alle attività della Commissione verrà  mantenuta nel tempo.
La seconda che anche prima la CDF gestiva le trattative con la FSSPX (o invece, de facto, venivano avocate da S. Marta?....). Ci chiediamo a cosa è servita la supposta richiesta della CDF stessa.
Le nostre fonti parlano in effetti di qualche integrazione avvenuta  negli ultimi  venti giorni, nel testo.
Continuiamo a credere in un forte rischio di un pactum sceleris tra S. Marta e FFSPX, anche perchè le stesse nostre fonti parlano di non integrabilità di tutto il mondo tradì - compresi i gruppi SP-  nella Chiesa "normale"; rischio perciò di tentare di fare una riserva indiana tagliando l'albero alle radici  e soffocando mano a mano le unità della Tradizione.
Vedremo gli sviluppi.
Luigi

sabato 19 gennaio 2019

Ultim'ora: soppressa la Pontificia Commissione Ecclesia Dei. Novità anche per la Cappella Musicale Pontificia Sistina

Come aveva MiL aveva preannunciato per prima  (v. QUI ) oggi 19 gennaio 2019 la Sala Stampa Vaticana ha diffuso la Lettera Apostolica in forma di Motu proprio (v.sotto) con la quale il Santo Padre ha soppresso la Pontificia Commissione Ecclesia Dei.
Novità importantissime anche il nuovo assetto della Cappella Musicale Pontificia Sistina. 
Non poteva mancare il twitter del Prof.Massimo Faggioli  compiaciuto per l'eliminazione della P.C.Ecclesia Dei ( QUI).
A noi piace invece sottolineare la frase centrale del Papa importante per le nostre comunità: "constatando che gli Istituti e le Comunità religiose che celebrano abitualmente nella forma straordinaria, hanno trovato oggi una propria stabilità di numero e di vita".

Lettera Apostolica in forma di Motu proprio 
circa la Pontificia Commissione “Ecclesia Dei”

Da oltre trent’anni la Pontificia Commissione Ecclesia Dei, istituita con il Motu proprio Ecclesia Dei adflicta, del 2 luglio 1988, ha assolto con sincera sollecitudine e lodevole premura al compito di collaborare coi Vescovi e coi Dicasteri della Curia Romana, nel facilitare la piena comunione ecclesiale dei sacerdoti, seminaristi, comunità o singoli religiosi e religiose, legati alla Fraternità fondata da Mons. Marcel Lefebvre, che desideravano rimanere uniti al Successore di Pietro nella Chiesa Cattolica, conservando le proprie tradizioni spirituali e liturgiche.
1 In tal modo, essa ha potuto esercitare la propria autorità e competenza a nome della Santa Sede su dette società e associazioni, fino a quando non si fosse diversamente provveduto.
2 Successivamente, in forza del Motu proprio Summorum Pontificum, del 7 luglio 2007, la Pontificia Commissione ha esteso l’autorità della Santa Sede su quegli Istituti e Comunità religiose, che avevano aderito alla forma straordinaria del Rito romano e avevano assunto le precedenti tradizioni della vita religiosa, vigilando sull’osservanza e sull’applicazione delle disposizioni stabilite.
3 Due anni dopo, il mio Venerato Predecessore Benedetto XVI, col Motu proprio Ecclesiae

S. Alfonso de' Liguori, i peccati e la falsa misericordia di oggi

A più di  qualcuno fischieranno le orecchie.
L

venerdì 18 gennaio 2019

Altari e proiettili dei musulmani


In Iraq, per ora non sostituiscono gli altari coram Deo con dei tavolini (come fanno i modernisti in Occidente), sono già occupati a difendere gli altari dalle pallottole dei musulmani: marzo 2017-Karamles, Piana di Ninive -notare i fori di proiettile (QUI il tweet del sacerdote Benedict Kiely).
Proiettili della solita religione di pace....
Luigi

Laudetur Jesus Christus: per favore Padre nelle sue omelie può parlare un po' più di Gesù Cristo?

Alla domanda su un social: Perché i sacerdoti prima e dopo l'omelia hanno eliminato la giaculatoria "Sia lodato Gesù Cristo"? ha risposto un Religioso: " Il Messale non prevede più questo saluto ( non che prima fosse previsto. Si tratta infatti di una santa devozione cattolica. Vedi la Nota sotto N.d.R
Non lo proibisce, ma non lo ritiene opportuno «perché desunto dalla predicazione fuori della Messa. L’omelia è parte della Messa; i fedeli sono già salutati fin dall’inizio» (Notitiae 9/1973, 178). 
Infatti, l’omelia è emanazione della Parola appena proclamata, senza soluzione di

giovedì 17 gennaio 2019

Presentazione del libro "Il miracolo della Santa Casa di Loreto" a Milano giovedì 24 e a Bergamo venerdì 25 gennaio

Dagli amici della TFP

MILANO, ore 21:00, giovedì 24 gennaio
nella propria sede in via Lentasio, n. 9 - Milano (Centro, M3 Missori, a 50m dalla Basilica di S. Nazaro)
la presentazione del libro "Il miracolo della Santa Casa di Loreto" 
Interverrà l’autore: dott. Federico Catani, direttore SOS Ragazzi
È gradita una conferma telefonica al numero 348.3812471 oppure una conferma scritta alla seguente e-mail: info@atfp.it


*

BERGAMO (BG), venerdì 25, Convento dei Frati Minori Cappuccini (via Cappuccini, 8)
Il miracolo della Santa Casa di Loreto.
Conferenza dell'autore dott. Federico Catani, direttore responsabile della rivista Spunti. Prima della conferenza, alle ore 20:00, presso la Chiesa della Madonna della Neve (Bergamo - via Gabriele Camozzi, 130), sarà celebrata la S. MESSA nella forma straordinaria del rito romano

S. Pio X profeta di oggi


A qualcuno fischieranno le orecchie?
Magari in altissimo loco?
Luigi

La nuova bioetica: più ecologia e meno aborto? Dove va la PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA

Il Papa con il vescovo Paglia
Francesco lo scorso 6 gennaio scorso ha inviato una Lettera alla Pontificia Accademia per la Vita, in occasione del XXV anniversario dell’istituzione della medesima Accademia.
Pubblichiamo di seguito un preoccupato e intelligente articolo della Nuova Bussola Quotidiana.
QUI la lettura integrale della Lettera in questione.
Mi pare che le cose vadano di male in peggio.
Preghiamo perchè Gesù smetta di dormire sulla barca nel lago: MC 4,35-41, "In quel giorno, verso sera, Gesù disse ai suoi discepoli: Passiamo all’altra riva”. E lasciata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui. Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: “Maestro, non t’importa che moriamo?. Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: Taci, calmati!. Il vento cessò e vi fu grande bonaccia. Poi disse loro: Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?.
Luigi


Tommaso Scandroglio, 16-1-19

Con la lettera del Papa alla PAV muta il registro dottrinale sui temi morali: la persona umana vivente corredata di una propria dignità non rappresenta più il paradigma morale di riferimento per discernere il bene dal male, ma è sostituita dall’esistenza, una congerie di fatti e condizioni come l’immigrazione o la fratellanza universale. Povertà e ambiente ritenute più importanti di aborto ed eutanasia perché la giustizia sociale ha maggior peso della giustizia naturale.

Abruzzo: chiedo al Papa e ai Vescovi di essere accolto come ‘migrante Spirituale’ e di poter vivere con un ‘permesso umanitario’

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo con onore l'appello di un fedele d'Abruzzo ( sappiamo che non è l'unico) a cui la Provvidenza ha riservato un singolare mezzo di santificazione: essere un "migrante spirituale" per Città, Province e Regioni onde abbeverarsi alla fresca sorgente della liturgia tradizionale come la Santa Madre Chiesa permette. 
Dopo il commissariamento di un ordine religioso i fedeli devotamente legati alla celebrazione della Santa Messa nel rito tradizionale hanno il privilegio spirituale di ritrovarsi nei giorni festivi all'entrata dell'autostrada per intraprendere  i viaggi liturgici inter-regionali perchè nella bella e accogliente terra abruzzese "non c'era posto per loro". 
Un minuscolo segmento di storia locale che rimarrà impresso "ad perpetuam rei memoriam"  nel cuore dei fedeli "migranti" e dei loro amici e parenti.
Ammiriamo il forte "sentire cum Ecclesia" dei fratelli e delle sorelle abruzzesi e la loro luminosa e coerente adesione al Magistero immutabile della Chiesa.
AC 

Lettera Aperta al mondo Cattolico. 

Ave Maria! Buongiorno Redazione MiL le scrivo per denunciare per l’ennesima volta, forse cose banali e risapute, ma nel ripetersi sempre molto dolorose anche se purtroppo diventate una consuetudine. 
Sono un fedele che abitualmente frequenta la Messa nel ‘novus ordo’ anche se per carisma, se così possiamo chiamarlo, sono attratto dalla così detta Messa in Latino. 
Ormai da anni vivo lo stato di emarginato e di ‘migrante Spirituale’ anche se sempre fedele

mercoledì 16 gennaio 2019

S. Messa in latino a Vittorio Veneto (Tv)

sabato 19 gennaio - ore 16:30
VITTORIO VENETO (Tv), castello vescovile
S. Messa cantata celebrata da Mons. Rino Damo in suffragio del parroco Mons. Giuseppe Costalonga




Vienna: ma quante Messe VO!

chiesa di San Carlo
Dopo i recenti misfatti occorsi nella Cattedrale di Santo Stefano a Vienna, di cui ci siamo occupati anche noi QUI e QUI, abbiamo deciso di inviare in loco un nostro corrispondente per vagliare la situazione relativa all'applicazione del Summorum Pontificum nella capitale austriaca.
Ebbene, con grande soddisfazione si può dire che le Messe sono diverse e in numero considerevole!
Qui di seguito un breve riassunto.

AZ

Come noto, il Card. Christoph Schönborn OP, sebbene in passato avesse dato segni di una certa sensibilità tradizionale, oggi può considerarsi uno dei cardinali più influenti nel sostenere la pessima new wave imperante.

Eppure a Vienna, da più di dieci anni, è attivo un apostolato affidato alla FSSP, con attualmente tre sacerdoti: don Florian Grafl, l'australiano don James Mawdsley e il polacco don Michal Kolodzjei, ordinato sacerdote lo scorso 23 giugno 2018 (QUI).


don Michal Kolodzjei FSSP (QUI)
Il superiore è don Grafl il quale presta anche servizio al Nunzio Apostolico a Vienna.

don James Mawdsley FSSP (QUI)
Segnaliamo, poi, la curiosa storia del sacerdote australiano, don James Mawdsley, classe 1972, già attivista alla fine degli anni '90 in Birmania a favore della democrazia, quindi prigioniero politico per ben 100 giorni in isolamento, poi entrato nel seminario di Wigratzbad, quindi ordinato sacerdote qualche anno fa. Per maggiori informazioni si legga QUI.

Padre Martin, pro-LGBT, promuove il rosario "arcobaleno" con preghiere per la "piena accettazione" delle coppie gay

Il Rosario dei moderni dolori con la quinta decina "arcobaleno"
6 dicembre 2018 ( LifeSiteNews ) Il sacerdote gesuita Pro-LGBT p. James Martin - consultore della Segreteria della Comunicazione,  sta promuovendo sui social media un rosario con perline "arcobaleno"  che deve essere usato, dicono i creatori del Rosario, per pregare per la "piena accettazione" delle coppie omosessuali.
QUI l'articolo completo.
Senza parole.
L

martedì 15 gennaio 2019

La mancanza del Timor di Dio


La mancanza del Timore di Dio 
di Enrico Salvi 

Si propone un illuminante brano tratto dal saggio “Il nome di Dio” del grande teologo e scienziato Pavel A. Florenskij (1882-1937). L’Autore, convinto sacerdote ortodosso, ciò che gli costerà la vita – verrà fucilato in un gulag comunista – scrive agli inizi del ’900 denunciando le idee e i cambiamenti che conducono al «rinnegamento del cristianesimo», e, più in particolare, minano l’identità ortodossa falsificandone il culto e avviandola «sulla stessa via del protestantesimo». Avendo l’accortezza di leggere «cattolico» in luogo di «ortodosso», «latino» invece di «slavo» e «italiano» o «vernacolare» in luogo di «russo», ne emergerà un quadretto non propriamente lusinghiero della situazione in cui versa ormai da troppo tempo anche la Chiesa cattolica, afflitta dallo spirito modernista insinuatosi gradualmente e inesorabilmente in essa come conseguenza dell’iniziativa roncalliana di convocare il  Concilio Vaticano II e grazie ad un’anarchica, fallimentare (e premeditata?) pastorale che, accettando il “dialogo” con il mondo, ha finito per favorire il proliferare in ambito cattolico di «una serie di visioni che contengono in se stesse idee non ortodosse (non cattoliche ndc)». Per non dire della “creatività” spesso

Langone, Carron, CL e l'invasione musulmana

Povera CL. Da Berlusconi alle presentazioni di libri con Bertinotti. E ora immigrazionista tout court.
E non solo, nella stessa intervista,  sui "valori non negoziabili" e cd. sovranismo: 
"Francesco ha denunciato il riapparire di populismi e nazionalismi che «indeboliscono» il «sistema multilaterale». Perché accade? 
Nel tempo ha prevalso la dimensione universale, un tentativo che ha le sue radici nell'Illuminismo: salvaguardare i valori - persona, vita, famiglia, società - slegandoli dall'appartenenza alla storia particolare che li aveva generati. Alla globalizzazione, espressione ultima del tentativo illuminista, si oppone una concezione di appartenenza nazionalistica. Ma tale reazione non risolve il problema, lo sposta solo in avanti rimandandone la soluzione: un equilibrio corretto tra appartenenza a una storia particolare e apertura all’universale". 
Era lo stesso che, qualche anno fa, mandava lettere a Benedetto XVI per contrastare i candidati progressisti per la sede  arcivescovile di Milano? O un caso di omonimia?
Luigi

Filmato sulla solenne vestizione pontificale



Per capire la bellezza della liturgia invitiamo tutti i nostri lettori a vedere sopra (E IL LINK SU FACEBOOK QUI ) il filmato di circa 4 minuti di una vestizione per un pontificale, con delle brevi descrizioni in un facile spagnolo.
Chi scrive ha avuto il privilegio di assistere - qualche anno fa - alla vestizione del Vescovo di Albenga  Mons. Oliveri il quale poi, durante l'omelia, spiego tutta la simbologia della vestizione stessa.
Il Paradiso  per brevi attimi scese sulla terra.
Da vedere anche il sito Youtube completo di  LITURGIA PAPAL.
Luigi

lunedì 14 gennaio 2019

VIGANÒ SCRIVE A MCCARRICK: PENTITI PUBBLICAMENTE


Un altro tassello di questa tragica vicenda (vedere anche QUI).
L

Marco Tosatti 14-1-18

L’arcivescovo Carlo Maria Viganò torna a farsi sentire, dopo un silenzio durato diverse settimane. Lo fa con un appello all’ex cardinale Theodore McCarrick; un appello alla conversione, e, soprattutto, a un pentimento pubblico, e a una pubblica richiesta di perdono alle sue vittime e alla Chiesa. Non mancherà naturalmente chi obietterà, in tono farisaico:

Padova - Santa Messa a San Canziano

Giovedì 17 gennaio 2019 ore 10.30
PADOVA - Chiesa di San Canziano
Santa Messa in rito romano antico nella ricorrenza di Sant'Antonio Abate, seguita dalla benedizione degli animali.

Organizza il locale Comitato San Canziano (QUI).

AZ

Il santuario mariano di Csíksomlyó : uno dei più importanti centri spirituali dei cattolici ungheresi di tutto il mondo.

Ogni anno per la festa di Pentecoste diverse migliaia di ungheresi della Transilvania, assieme a tanti altri provenienti da tutto il mondo, si radunano nella sella del monte Somlyó per il tradizionale Pellegrinaggio al Santuario di Csíksomlyó la cui storia centenaria ci ricorda come la fede e la devozione alla Madonna Santissima hanno resistito alle tante sanguinose persecuzioni scagliate nel corso dei secoli contro gli eroici cattolici di quella terra. 
AC 




Csíksomlyó, il santuario mariano che il Papa visiterà in Romania 

Il santuario mariano di Șumuleu Ciuc, in ungherese Csíksomlyó, che sarà una delle tappe del viaggio apostolico di Papa Francesco in Romania, è uno dei più importanti centri spirituali dei cattolici ungheresi, non solo quelli della Transilvania, ma di tutto il mondo. 

Saxon crusaders



Cambiamo un pò - eccezionalmente -  la musica che ascoltano usualmente i nostri lettori; con un bel filmato sulle Crociate.
Luigi

Il brutalismo delle chiese moderne: "vogliono che tu ti senta; piccolo, minacciato, isolato, solo e senza speranza"



Non sapevamo dell'esistenza anche di questo mostro architettonico: guardando questa foto abbiamo pensato subito all'ambientazione scenografica di un film d'horror. Compreso poi che si trattava dell'interno di una chiesa cattolica abbiamo dovuto poi cercare il significato di "Minas Morgul" ( ovverosia la "Torre della Magia Oscura")  a cui l'articolo - che postiamo- fa riferimento.
Risuonano, inascoltate, le parole: «Un’architettura sacra che non sappia parlare correttamente il linguaggio della luce e non sia portatrice di bellezza e di armonia decade automaticamente dalla sua funzione... Un degrado inaccettabile e tanto più grave alla luce del grande contributo offerto in 20 secoli dalla cultura cristiana all’architettura(Dalla "lectio magistralis" tenuta il 19 gennaio 2011 dal Card. Gianfranco Ravasi -Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura- alla facoltà di Architettura di Roma QUI). Osservazioni che sono però destinate a rimanere delle buone esercitazioni lessicali in attesa di un doveroso e urgente pronunciamento solenne "ex cathedra" sul vero concetto della Liturgia Cattolica.
AC

Quando l'architettura è empia
di Hilary White

Guarda questa foto per un momento. 
Ingrandiscila sullo schermo del tuo computer  e guardala possibilmente senza pensare. 
Fallo per uno o due secondi.
Ora, passato quell'istante d'orologio,come ti senti? 
Quali sono le parole  che ti vengono in mente per descriverne le sensazioni? 
Alcune persone su Facebook le hanno delineate: 

domenica 13 gennaio 2019

Coram Deo: Papa Francesco conferma nuovamente la prassi

Anche oggi, festa del Battesimo di NSGC (ma per chi segue il VO, festa della Santa Famiglia), ancora una volta Papa Francesco ha celebrato la Santa Messa "coram Deo", ossia all'altare monumentale della Cappella Sistina.

Ci rallegriamo del fatto che ciò conferma nuovamente la bontà di questa prassi (nonostante molti sacerdoti e vescovi si ostinino a dire il contrario). 

AZ



Giovedi 17 gennaio a Linarolo (PV) Messa cantata

Giovedì 17 gennaio, ore 20,45 a Linarolo (PV) verrà celebrata la S. Messa in cantu in occasione della festa liturgica del Patrono - S. Antonio Abate. 

In memoriam del conte Neri Capponi

Nel trigesimo della morte,  un ricordo di un difensore della liturgia tridentina, il conte Neri Capponi.
L

Addio a uno degli ultimi grandi gentiluomini fiorentini: la scomparsa del conte Neri Capponi
Cattolico coerente e battagliero, uomo di grande cultura e degno rappresentante di una delle più celebri e nobili famiglie fiorentine, associava il coraggio del non conformismo allo stile di vita nobiliare.

Cantando in coro percepisco il brivido della bellezza di Dio con una letizia che non è di questo mondo

Nessuno ha la bacchetta magica per aiutare positivamente l'educazione dei bambini e degli adolescenti. Sapendo però che una "gran parte dei musicisti italiani ha ricevuto la prima formazione-vocazione musicale nei cori liturgici e nelle bande musicali" (Cfr. MiL QUI ) rinnoviamo l'appello ai Genitori: "ricostruite dei cori SERI a servizio della Liturgia a beneficio spirituale e formativo dei vostri figli evitando in ogni modo che i parroci ignoranti e pasticcioni possano vanifare tutto! Ci sono invece tanti giovani musicisti capaci e sensibili - e disoccupati- che possono e debbono essere valorizzati come istruttori e maestri di coro!" (ibidem
Postiamo l'articolo di Chiara Bertoglio: giovane concertista, musicologa, scrittrice e docente. Impegnata nell’approfondimento dei rapporti fra musica e spiritualità cristiana, ha pubblicato libri sull’argomento.
AC  

Cantare in un coro arricchisce la mia fede e mi rende felice 

Sembrerà strano che una musicista di professione si incanti per una cosa come cantare in coro; eppure è qualcosa di profondamente diverso dal solismo pianistico, qualcosa che mi arricchisce profondamente come persona, come credente e come musicista.  

Tanti, tanti anni fa, ero una ragazzina di tredici anni che andava nella lontana Svizzera tedesca a lezione di pianoforte. Non era facile: il Paese era lontano, per me, la lingua difficile, la cultura molto diversa. Mi mancava la famiglia, anche se stavo via pochi giorni; trovavo tanto lunghe le notti e tanto freddo il clima. Mio papà mi portava in macchina fin oltre al San Bernardo, e da lì prendevo dei trenini che mi portavano tra Zurigo e Basilea. Alcune volte, quando il treno partiva e vedevo la figura di mio papà rimpicciolire sui binari, salutandomi con la mano, mi veniva da piangere. 

 In quei viaggi in macchina su e giù per le montagne valdostane, in autoradio ascoltavamo sempre la mia musica preferita, che è rimasta la stessa nonostante siano passati tanti anni: la musica sacra di Johann Sebastian Bach. Adoravo cantare, anche se non avevo

sabato 12 gennaio 2019

L'attentato sacrilego di Rovereto: i protagonisti di tali episodi si possano dichiarare "difensori" dei diritti civili?

Rovereto. Dopo l'attacco terroristico alla Chiesa di San Rocco in corso Bettini a Rovereto quando mani sacrileghe hanno cosparso di benzina il portone della chiesa per poi dargli fuoco abbiamo espresso la nostra cristiana solidarietà a Don Matteo Graziola più volte fatto oggetto di violenze da vari fronti per il suo impegno a favore della vita e contro l'aborto.  ( Cfr. MiL QUI )
La "rivendicazione" dell'attentato sacrilego dell'altro ieri è stata scritta sul muro: «I veri martiri sono in mare». 
In tanti a Rovereto sottolineano che don Matteo è stato pericolosamente lasciato solo nel suo impegno pastorale a favore della vita nascente anche dai suoi stessi confratelli: il "presepe antiabortista" allestito per Natale era stato infatti disconosciuto dal "decano di Rovereto Don Sergio Nicolli - che - aveva preso le distanze, facendo sapere che non era stato messo al corrente della scelta e di disapprovarla". 
In Città dicono infatti che se il Decano di Rovereto non avesse sollevato il polverone mediatico con la sua "condanna" del presepe antiabortista nessuno avrebbe osato fare quel gesto sacrilego contro la chiesa di San Rocco. 
Avvertiamo il concreto timore, espresso da molti fedeli di Rovereto, che questo atto terroristico potrebbe essere l' occasione ghiotta  per far chiudere definitivamente la chiesa di San Rocco, dove si tiene l'adorazione eucaristica quotidiana, con la scusa della sicurezza e di non "turbare" chi la pensa in altro modo
AC  

Fuoco anarchico al portone della chiesa del presepe anti abortista 
... 
Non è il primo attacco che il gruppo di anarchici sferra al gruppo anti abortista. 
Davanti all’ospedale come si ricorda lo scorso luglio i centri sociali trentini avevano continuato a disturbare i fedeli in preghiera pronunciando slogan di pessimo gusto solo per il gusto di interrompere il momento di preghiera dei fedeli. 
L’uso di un megafono aveva amplificato ancora di più le «belle»gesta del gruppo di idioti e

Pericolosissimo pericolo per la Chiesa in Sardegna: la liturgia tridentina?

Segnaliamo  l'articolo della rivista "Theologica et Historica" (rivista della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna) scritto da mons. Tonino Cabizzosu, docente di storia della Chiesa. 
Se i nostri lettori avranno la pazienza di leggere le  note 32 e 33 della pagina della rivista fotografata sopra, constateranno che, per l'illustre monsignore, un gravissimo problema della Chiesa in Sardegna è la deriva "filotridentina o anticonciliare [non si capisce l'equivalenza dei termini usati]"  dove "è presente una frangia consistente di giovani sacerdoti critica verso le aperture dell'ecclesiologia conciliare".

Cardinale Sarah: "ho timore che l'Occidente morirà:ci sono moltissimi segnali". L'intervista più visionata sul web.

Le parole di fede che il  Cardinale Robert Sarah indirizza al popolo cristiano hanno la virtù taumaturgica di riaccendere nei nostri sfiduciati cuori la fiamma della cristiana speranza .
Vogliamo commentare l'intervista fatta nel 2016 al Cardinale Sarah:  un video che è diventato virale  sui social in questi difficili giorni che stiamo vivendo.  
Nelle parole pervase da paterna preoccupazione del Cardinale cogliamo l'umile grandezza del condottiero, icona  di Gesù "buon pastore", che sussurra in modo solennemente profetico la realtà ventura, non apocalittica ma pervasa di sano realismo: l'Europa senza spina dorsale che non tutela le proprie radici è destinata a soccombere . 
Solo i cialtroni e i mistificatori possono farci credere il contrario, il buon pastore no!  
Perchè  «Il buon pastore dà la propria vita per le pecore» (Gv 10,11).
Invochiamo dal Signore un miracolo: sappiamo che  nulla è impossibile a Dio; tra l'altro Lui si è sempre servito «di un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia». 
"...di fronte al fallimento dei pastori d'Israele, cioè delle guide politiche e religiose, Ezechiele aveva tracciato l'immagine di Dio stesso come del Pastore del suo popolo. Dice Dio tramite il profeta: "Come un pastore passa in rassegna il suo gregge ..., così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine" (Ez 34, 12)".  ( Benedetto XVI, Omelia 7 maggio 2006)
Un brivido percorse la  schiena di coloro che il 2 ottobre 2005 erano presenti nella Basilica Vaticana quando udimmo  dalla voce del Successore di Pietro queste parole : "Ma la minaccia di giudizio riguarda anche noi, la Chiesa in Europa, l’Europa e l’Occidente in generale. Con

venerdì 11 gennaio 2019

Congresso Mondiale delle Famiglie 29\31 marzo a Verona: come iscriversi

Dagli amici di Pro Vita
Sarebbe importante che molti lettori di MiL partecipassero.
Luigi

L’organizzazione è partita. È online il sito del XIII Congresso Mondiale delle Famiglie http://wcfverona.it, che quest’anno si terrà in Italia, nella città di Verona, dal 29 al 31 marzo 2019 ed è possibile iscriversi al grande evento, co-organizzato dall’Organizzazione Internazionale per la Famiglia (IOF), dalla nostra Pro Vita Onlus, da Generazione Famiglia, da CitizenGo, dalla National Organization for Marriage e dal Comitato Difendiamo i Nostri Figli.C'è la possibilità di iscriversi direttamente online, dal sito tramite la pagina Registrazione, oppure contattando Pro Vita.
N.B. Per prenotare notti extra il termine ultimo di iscrizione è il 25 gennaio.
Partecipiamo numerosi a questo evento di rilievo mondiale per la promozione della famiglia!
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Come ufficializzato nella seconda metà di settembre, nel 2019 la città di Verona ospiterà il Congresso Mondiale delle Famiglie. L’evento – che avrà luogo dal 29 al 31 marzo – si annuncia di fondamentale importanza per tutta una serie di fattori. Anzitutto, il calibro degli ospiti: come i lettori di questo sito già sapranno, si parla del vicepremier Matteo Salvini, del Ministro della famiglia Lorenzo Fontana, del Presidente moldavo Igor Dodon, del Patriarca della Chiesa cattolica Sira Ignazio Giuseppe III, di Massimo Gandolfini del Family Day, oltre che di Katalin Novak, Segretario di Stato e Ministro per la Famiglia Ungherese e, naturalmente, di Toni Brandi e Brian Brown, presidenti rispettivamente del World Congress of Families di Verona e di quello internazionale.

L’appuntamento veronese non sarà quindi internazionale per modo di dire, come spesso capita per eventi che si fregiano di questa qualifica così, tanto per guadagnare visibilità o darsi un tono, ma lo sarà veramente, con la presenza di numerosi pezzi da novanta. Una seconda ragione che testimonia lo spessore di questo summit planetario della famiglia emerge poi scorrendo i nuclei tematici che saranno approfonditi nei giorni dell’incontro, ossia la bellezza del matrimonio, i diritti dei bambini, l’ecologia umana integrale, la donna nella storia, la crescita e crisi demografica, la salute e dignità della donna, il divorzio e le politiche aziendali per famiglia e natalità. Uno sguardo a tutto tondo, insomma, sulle questioni antropologiche e bioetiche fondamentali. Ma non – attenzione – uno sguardo che si risolverà in un mero confronto tra esperti, come spesso accade.

Al contrario, la ricca rappresentanza di esponenti delle istituzioni – e poc’anzi, per ragioni di spazio, se ne sono ricordati solo alcuni – garantisce un fatto decisivo, ossia la concreta possibilità che quanto ci si dirà a Verona possa in tempi ragionevoli tradursi in impegni, in atti politici se non in vere e proprie iniziative legislative. Il che può apparire un dettaglio, mentre è l’esatto opposto. Infatti, uno dei limiti di decenni di pur lodevoli e partecipati convegni tenuti sui temi della famigli era il fatto che essi rischiavano di ridursi in un forse confortante ma senz’altro sterile parlarsi addosso. Ebbene, alla luce di quanto detto è invece chiaro che a fine marzo 2019, a Verona, la musica sarà diversa. Molto diversa, con la possibilità di predisporre in modo unitario risposte condivise alle maggiori emergenze antropologiche.

Questo spiega come mai, su diverse testate anche online a cui non è il caso di fare pubblicità, si inizia a guardare con preoccupazione e dileggio al prossimo Congresso Mondiale delle Famiglie: proprio perché si sa che non sarà una semplice tre giorni. Del resto, la totalità degli esponenti istituzionali presenti – fra i quali non mancheranno rappresentanti locali come il presidente del Veneto Luca Zaia e il sindaco di Verona Federico Sboarina – ha già dimostrato con i fatti, prima che con le parole, il proprio interesse a lavorare a difesa e promozione della “cellula fondamentale della società”.

A Verona, insomma, si farà sul serio. Ed è proprio questo il motivo per cui, da qui a marzo, i soliti noti si scateneranno – c’è da scommetterci – per presentare il Congresso Mondiale di marzo come un ritrovo tra omofobi e intolleranti, tra reduci del Medioevo e invasati. Nulla di cui preoccuparsi, sia chiaro. Anzi, sarà solamente l’ennesima conferma del fatto che l’evento veronese, ben lungi dall’essere un semplice incontro, potrà dare nuovi impulsi al popolo dei pro family, da un lato sempre più accerchiati e demonizzati dai mass media ma, dall’altro, sempre più consapevoli dell’importanza capitale della propria missione.

Giuliano Guzzo

Romualdica: M come mormorazione - San Benedetto per tutti


Dagli amici di Romualdica
Su un argomento sul quale molti di noi, compresi i blogger,  dovremmo fare delle riflessioni.
L

29-12-18
Chi di noi non si è già messo a mormorare? Contro chi o cosa? Davvero, ci sono molte risposte possibili, quindi a ciascuno di fare il proprio esame di coscienza! Tuttavia, forse sarete sorpresi di conoscere l’importanza che san Benedetto accorda alla questione del mormorare. In effetti, non c’è nella Regola altro vizio contro il quale egli mette così spesso il monaco in guardia. Avendogli insegnato la sua esperienza che tale cattivo gusto può insinuarsi ovunque e a proposito di tutto, così scrive: “è questo soprattutto che mi preme di raccomandare, che si guardino dalla mormorazione” (RB XL,9).

Rovereto: incendiato il portone della chiesa di san Rocco da attivisti pro-aborto

Gli attivisti pro-aborto  pretendono ora  di essere definiti  "umanitari" mostrandosi  pro-migranti ( fanno però finta di ignorare che in realtà quei poveri uomini e quelle povere donne una volta arrivati in Europa vengono abbandonati in condizioni disumane nei quartieri perifici delle metropoli europe in tutt'altre faccende affaccendate).
Contro il sentimento della gente comune e contro ogni logico buon senso cristiano ed umano quelli che  inneggiano alla migrazione illegale appoggiando di fatto  il traffico di uomini e di donne  degli scafisti  e che si riempiono sempre la bocca con gli stessi slogan: "società multirazziale" ,"muri da abbattere" , del  "restiamo umani" se la son presa  con gli edifici di culto cattolici.
Queste loro azioni non ci sorprendono:  l'odio nei confronti della Chiesa e del Cattolicesimo di quel tipo di attivisti "umanitari"  è sempre lo stesso! Anche se qualcuno cerca di dipingerli come  dei nuovi "devoti chierichetti" essi ci ricordano i mai dimenticati "fatti di Spagna" quando nel nome dell'ideologia comunista vennero incendiate le chiese, violentati e trucidati i preti, le suore, le madri e i padri di famiglia cattolici.
Difatti ieri a Rovereto se la son presa con la chiesa dove i fedeli esprimono il doveroso coraggio di commemorare e di pregare per le vittime innocenti dell'aborto.
Parrebbe che la chiesa di San Rocco sia diventata un "obiettivo sensibile" delle azioni vandaliche dei nuovi "attivisti umanitari": per il momento l'adorazione quotidiana del Santissimo Sacramento è stata sospesa mentre i fedeli hanno il fondat o timore che la chiesa venga chiusa definitivamente per paura di altri attentati.
Stiamo aspettando la reazione dell'Arcivescovo e della Rev.ma Curia Arcivescovile dopo questo sacrilego gesto intimidatorio esprimiamo con la preghiera la cristiana e umana solidarietà a Don Matteo Graziola rettore della chiesa di San Rocco.
AC

Rovereto, attentato incendiario al portone della chiesa di San Rocco.
La condanna di Fugatti: «Vanno puniti» 

Proprio lì ( in quella stessa chiesa N.d.R.) due settimane fa il presepio anti-aborto delle Sentinelle
Attentato incendiario stanotte intorno alle 5: ignoti hanno appiccato fuoco al portone della chiesetta di San Rocco in corso Bettini a Rovereto, imbrattando il muro con la scritta «I veri

giovedì 10 gennaio 2019

Preghiere di riparazione dopo l'orrendo sacrilegio eucaristico a Monte Sant’Angelo

"Sgomento a Monte Sant’Angelo, sul Gargano, per il furto di due teche contenenti ostie consacrate dal tabernacolo della cappella dell’ospedale civile. Un furto sacrilego, di cui ha dato notizia il vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, Luigi Renna, amministratore apostolico per la diocesi del Gargano in attesa dell’arrivo di Franco Moscone, vescovo designato." ( Cfr. FoggiaToday
Ci uniamo spiritualmente alle preghiere di riparazione per questo orrendo sacrilegio.(* v.aggiornamenti sotto)

COMUNICATO DI MONS. RENNA,  
AMMINISTRATORE APOSTOLICO 
DELLA DIOCESI 
DI MANFREDONIA – VIESTE – SAN GIOVANNI ROTONDO 

Carissimi fratelli presbiteri e diaconi, carissimi religiosi e religiose, carissimi fedeli tutti, con profondo dolore vi do notizia che ieri mattina, nella Cappella dell’Ospedale Civile di Monte Sant’Angelo, mani ignote e sacrileghe hanno forzato il tabernacolo e derubato due teche

Il Cammino dei Tre Sentieri

Gli amici del Cammino dei Tre Sentieri (che già trovate nei link consigliati da MiL) ci mandano una presentazione della loro proposta formativa.
A questo sito corrisponde anche una famiglia di pellegrini del Cammino. Attualmente hanno tre Cammini: Benevento, Teramo e Vanzaghello (in provincia di Milano).
Luigi

Le Ragioni del Cammino 

“Cari amici, la vita non è governata dalla sorte, non è casuale. La vostra personale esistenza è stata voluta da Dio, benedetta da Lui e ad essa è stato dato uno scopo! (cfr. Genesi 1,28). La vita non è un semplice succedersi di fatti e di esperienze, per quanto utili molti di tali eventi possano essere. E’ una ricerca del vero, del bene e del bello. Proprio per tale fine compiamo le nostre scelte, esercitiamo la nostra libertà e in questo, cioè nella verità, nel bene e nel bello, troviamo felicità e gioia. Non lasciatevi ingannare da quanti vedono in voi semplicemente dei consumatori in un mercato di possibilità indifferenziate, dove la scelta in se stessa diviene il bene, la novità si contrabbanda come bellezza, l’esperienza soggettiva soppianta la verità.” 
(Benedetto XVI, GMG-Discorso al Molo di Barangaroo, 17.07.08)

mercoledì 9 gennaio 2019

L'anno delle Ceneri ( e sarebbe ora)

La demagogia paga sempre un prezzo. 
Dal 13 marzo 2013 fuori e dentro la chiesa i fedeli sono stati continuamente bombardati da slogan del tipo  "nuova primavera della Chiesa" o "aria nuova pulita nella Chiesa" e baggianate simili.
Con un sano realismo cristiano una madre di famiglia  proprone ai Consacrati, di cui dice di non fidarsi più perchè nel frattempo si sono smarriti fra le cose del mondo, di tacere e di promulgare invece  un anno delle Ceneri: con la maiuscola però perchè dopo aver ricevuto la benedizione sono le Sacre Ceneri. 
AC

Dopo gli Anni della Fede e della Misericordia forse è arrivato il momento di un Anno delle Ceneri 

Jennifer Hartline, moglie di un militare USA e madre di quattro figli oltre che studentessa di Teologia e scrittrice per diverse testate sui temi della vita, della fede e della famiglia, propone al Papa e ai vescovi americani di affrontare di petto gli scandali sessuali nella Chiesa partendo dalla piena confessione della verità nuda e cruda e dalla penitenza meritata per lo scandalo, i peccati e i delitti di cui si sono macchiati troppi sacerdoti e vescovi compiendo o nascondendo tanti orrori, con un Anno delle Ceneri. 
Ecco l’articolo di Jennifer Hartline, nella mia traduzione. 
 (Annarosa Rossetto)  

Un Anno delle Ceneri  

Un suggerimento sincero ai vescovi statunitensi per il loro incontro-ritiro di questa settimana (tenutosi dal 2 all’8 gennaio N.d.T.) 

di Jennifer Hartline 

Abbiamo avuto un Anno della Fede
Abbiamo avuto un Anno della Misericordia
Con tutta la corruzione disgustosa all’interno della Chiesa rivelata nel 2018 e con tutta quella che deve ancora essere rivelata, la sottoscritta, umile donna cattolica, suggerisce al Santo Padre e a tutti i nostri vescovi che è tempo di un Anno della Contrizione e della Penitenza. 
È tempo di un Anno in cui cospargersi il capo di ceneri. 
Finitela di parlare. 
Non parlateci ancora di speranza o di guarigione. 
La ferita è ancora cancrenosa e infetta. 
Le pecore stanno ancora sanguinando e non ci fidiamo più di voi perché avete aperto la porta ai lupi e li lasciate vagare liberi in mezzo a noi. 
Per favore non parlateci di nuove prassi e procedure. 
Non dite un’altra parola sulle lezioni che avete imparato. 
Non ci sono prove che voi abbiate imparato una qualunque cosa, eccetto come continuare ad