mercoledì 19 dicembre 2018

Il presidente inter-diocesano con il grembiulino. La reazione del Vescovo

A casa dei nonni un nipotino gioca annoiato con il telecomando della tv satellitale. 
Nella giostra dei programmi televisivi che il bambino fa scorrere rapidamente con il telecomando ad un certo momento compare l'intervista "in diretta" di un distinto signore spagnolo che si avvale della traduzione italiana di un elegante traduttore.
La nonna del bimbo, intenta a cucinare, riconosciuta la voce dell’interprete, si è voltata d'istinto verso la tv intimando al nipotino di non cambiare canale e poi ha chiamato il marito: “guarda! quello è il
nostro presidente regionale! Non sapevo che facesse anche l’interprete all’estero!” 
Peccato per i due nonni  che la scena, ripresa dall'emittente tv italiana, in effetti mostrava  il loro elegantissimo presidente regionale, responsabile di una benemerita organizzazione assistenziale cattolica, mentre stava traducendo in diretta tv l’intervista di un dignitario della Massoneria spagnola.
L'intervistato stava spiegando al giornalista l'importanza della firma , appena avvenuta, di una convenzione umanitaria fra alcune logge e altrettante istituzioni europee.  Era il Gran Maestro di una Loggia che, dicitur, avrebbe al suo interno anche alcuni ecclesiastici e che si è sempre vantata di collaborare con alcune realtà cattoliche.
Come spesso avviene la nonna ha chiamato una sua consorella la quale ha telefonato ad un altra... tanto che la notizia del presidente regionale-interprete in un convegno massonico in Spagna si è rapidamente sparsa sui social
In un primo momento la redazione dell’emittente televisiva aveva ritirato il filmato-intervista che poi è stato nuovamente postato. 
Nelle “conversazioni” su un social "qualcuno" ha fatto notare che quel presidente regionale negli anni del suo  mandato si era distinto per  snaturare ed affievolire le caratteristiche cattoliche del benemerito sodalizio da lui presieduto; altri hanno sottolineato che in occasione delle ultime elezioni politiche il super presidente si era recato in affannoso pellegrinaggio in alcune sagrestie per convincere (legittimamente) i propri sodali a votare a favore di alcuni candidati di un partito ora ex governativo.
Un (bravo ed attento) prete non appena ha notato sul social questo “dibattito” ha informato il vescovo competente dell’organizzazione regionale. 
Il vescovo, di nuova nomina “galantiniano” di ferro al quale sono state consegnate foto e documentazioni varie, non ha avuto alcun dubbio: il  presidente regionale  con  simpatìe massoniche doveva essere rapidamente allontanato da quell’incarico inter-diocesano
Bravo il Vescovo che ha preso immediatamente la decisione giusta e santa a difesa dei fedeli che fanno parte di quel bel gruppo ecclesiale!
Il Vescovo ha subito incaricato un Sacerdote diocesano a mettersi in contatto con il super presidente regionale, da 6-7 anni al vertice di quella benemerita organizzazione cattolica, con lo scopo di ottenerne le dimissioni.
Da parte sua il presidente regionale, rispolverando il "copione" della più "classica" e consolidata tattica dei politici dell'ancien régime democristiano,  si è "giustificato"  affermando che trovandosi egli in modo del tutto casuale  in quella stessa  struttura alberghiera  era stato pregato di tradurre in "diretta tv"  l’intervista dell'importante esponente della Massoneria perché l’interprete ufficiale non si era presentato.
Vedremo come andrà a finire: per ora diciamo "bravi" al Vescovo , ai suoi collaboratori e all'anzilla nonna...
RM

2 commenti:

  1. Si comprende appieno lo stile "criptato" del post d ho desunto che nonostante l'impostazione pagliaccesca che si vorrebbe appiccicare al clero e nonostante il clima di terrore per i veri cattolici colpa della dittatura feroce di alcuni collaboratori del papa ci sono ancora dei vescovi che si preoccupano della salubrità delle anime affidate loro.
    Su questi vescovi periferici deve faare affidamento attualmente la resistenza e cattolica e quando Dio vorrà le future "squadre" della ricostruzione globale. Coraggio!

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