martedì 27 novembre 2018

L'ordine di Malta espelle l'autore de "il Papa dittatore"



MiL si è occupato molto spesso delle gravi e negative vicende riguardanti l'Ordine di Malta, il suo commissariamento, la deposizione del Gran Maestro, l'eliminazione di fatto del Card. Burke (persino nelle uniformi  sono stati obbligati a cambiare, vedi il "prima" e il "dopo" nelle foto sopra). 
QUI  potrete il "bollettino di guerra" delle ultime vicende.
Pubblichiamo ora una notizia ulteriore postata recentemente da Tosatti.
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Stilum Curiae, 21-11-18

Come era facilmente prevedibile nel clima attuale che sta vivendo la Chiesa Henry Sire, l’autore de “Il Papa Dittatore”, il libro impietoso verso la gestione della Chiesa di papa Bergoglio, è stato espulso dall’Ordine di Malta.
Lo storico inglese era stato sospeso nel marzo scorso. L’Ordine aveva istituito una commissione disciplinare. Del libro si era occupato Stilum Curiae, quando era stato pubblicato in inglese, e ne aveva scritto, dando la sua opinione, anche Pezzo Grosso.
Nel libro Henry Sire descrive le strategie che hanno portato la cosiddetta “Mafia di San Gallo” insieme con un gruppo di prelati sudamericani e elementi della Curia, come il cardinale Bertone, ad appoggiare la scalata di Jorge Mario Bergoglio al soglio di Pietro. E poi il clima di terrore che si vive in Vaticano, e tutta una serie di comportamenti e decisioni discutibili.
Naturalmente il libro ha diviso le opinioni. I sostenitori del Pontefice l’hanno giudicato irriverente, mentre altri hanno apprezzato la chiarezza con cui venivano trattati i problemi e le scelte di governo.

Nel frattempo l’Ordine di Malta è stato investito dall’interferenza della Santa Sede, dalle dimissioni forzate del precedente Gran Maestro, e dall’intervento diretto del Pontefice e della Segreteria di Stato. Il tutto ha portato all’elezione di un nuovo Gran Maestro, fra ‘Giacomo Dalla Torre, che ha decretato che Sire sia espulso, poiché il suo libro è “gravemente offensivo e irrispettoso verso la persona del Santo Padre” e il suo comportamento “gravemente incompatibile con la sua appartenenza” dell’ordine”.

Sire ha difeso il suo libro definendolo un avvertimento necessario per la Chiesa, e dicendo che spera che aiuti i cardinali nel prossimo conclave “per evitare di commettere lo stesso errore”. In una dichiarazione in seguito alla sua espulsione, Sire ha detto che ha scritto il suo libro “per il bene della Chiesa, in difesa della Fede e in obbedienza al dovere di un cristiano di testimoniare la verità”.

Il decreto di espulsione dice che, mentre il diritto canonico riconosce un diritto al commento pubblico sulla Chiesa, afferma anche che tale commento deve mostrare “riverenza” ai “pastori” ed essere “attento al vantaggio comune e alla dignità delle persone” . Il decreto afferma che Sire ha oltrepassato il limite consentito.

Ma la procedura è stata rispettata, nel caso dell’espulsione? Su questo punto è nato immediatamente un conflitto.

In una dichiarazione, Sire ha detto che l’espulsione è “illegale perché aggira le procedure e i principi stabiliti nel Codice Legale dell’Ordine”. Afferma che mentre c’è stato uno scambio di lettere con la commissione d’inchiesta, non è stato mai convocato per un’audizione, e nessun testimone è stato nominato a comparire.

Un portavoce dell’Ordine ha dichiarato al Catholic Herald che “La commissione disciplinare ha invitato Henry Sire a venire a Roma per difendersi, cosa che non ha mai fatto”.

Sire respinge questa affermazione, dicendo mai in nessun momento fu fatta menzione di un’udienza davanti a un tribunale dell’Ordine in cui doveva essere presente.

“Il mio avvocato e io abbiamo risposto per intero a tutte le richieste di difesa avanzate dalla commissione disciplinare, e lo abbiamo fatto entro i termini stabiliti. È una completa menzogna implicare che non sono riuscito a soddisfare i miei obblighi nella procedura avviata contro di me “.

In una dichiarazione di follow-up, il portavoce dell’Ordine ha dichiarato che “il Presidente della Commissione disciplinare ha offerto a Henry Sire la possibilità di essere sottoposto ad audit davanti alla Commissione disciplinare. È un dato di fatto che Henry Sire non ha mai usato questa possibilità. ”

Sire e i suoi avvocati intendono appellarsi contro il giudizio, “attraverso i tribunali dell’Ordine e se necessario alla Santa Sede”.

2 commenti:

  1. Cavalieri ridotti a portare una veste anonima, da funzionari qualsiasi simil becchini, per far perdere loro un'identità storica e missionaria e un ruolo religioso specifico. E' la Chiesa che vuole Bergoglio del tutto spersonalizzata e apostata, priva di quella missione specifica che papi, santi e un'immensa moltitudine di fedeli ha costruito nei millenni.

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  2. Un altro Ordine glorioso che se ne sta andando....

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