domenica 30 settembre 2018

La Principessa Alexandra di Hannover è stata rimossa dalla linea di successione al trono del Regno Unito perchè convertita alla Chiesa Cattolica

Meglio un trono in cielo che una poltrona in terra (Cit.) 
Sua Altezza Reale la Principessa Alexandra di Hannover, è stata rimossa dalla linea di successione al trono del Regno Unito, seppur assai remota, perchè si è convertita alla Chiesa Cattolica. 
L'Act of Settlement del 1701 stabilisce che: "that all and every Person and Persons who shall … is, are or shall be reconciled to or shall hold Communion with the See or Church of Rome or shall profess the Popish religion or shall marry a papist shall be subject to such Incapacities". Questa disposizione concesse il diritto di successione ai troni di Inghilterra, Scozia ed Irlanda all'elettrice Sofia di Hannover (nipote di Giacomo VI di Scozia e I d'Inghilterra, figlia dell'elettore Palatino e moglie dell'elettore di Hannover) ed ai suoi eredi non cattolici nel 1701. Sulla base dell'Act of Settlement qualunque monarca avesse deciso di abbracciare la religione cattolica o avesse sposato una consorte di religione cattolica, sarebbe stato privato del trono ed avrebbe perso le proprie prerogative. 
L'atto così facendo limitava l'ingresso di stranieri alle pretese al trono inglese ed il potere del monarca nel rispetto delle decisioni del parlamento, anche se alcune di queste prerogative vennero alterate dalla legislazione successiva. 
Essere luterani permetteva di diventare comunque Re d'Inghilterra. 
Il "Succession to the Crown Act" del 2013 si è semplicemente limitato ad escludere il divieto di sposare un coniuge cattolico. 
Formalmente, seppur sia richiesta una comunione con la "Chiesa" anglicana, il divieto è esplicito soltanto per i cattolici. 
È certamente plausibile che in caso di conversione ad altre "religioni" diverse dalla cattolica scatti ugualmente un'ipotesi di divieto, ma resta il fatto che di scritto non c'è nulla, e anche se la Gran Bretagna ha un sistema di Common Law le norme relative alla successione dinastica sono per consuetudine norme scritte.
AC
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Cattolica? Non può ereditare il trono  
Dopo essersi convertita, la principessa Alessandra di Hannover è stata esclusa dalla linea di successione 

Il sentimento antipapista che ha caratterizzato dai tempi di Enrico VIII la storia d'Inghilterra sembra non essersi estinto del tutto. 
Lo dimostra la recente vicenda della principessa Alexandra di Hannover figlia di Carolina di Monaco e del principe tedesco Ernst August.  

Il caso 
La giovane nobildonna, di 19 anni, non è soltanto la dodicesima nella linea di successione della monarchia monegasca, ma anche la 419esima in quella per il trono britannico. 
Un diritto, quest'ultimo, di cui sarà privata, però, in virtù della sua fede religiosa: Alexandra di Hannover, infatti, nata e cresciuta luterana, ha recentemente deciso di convertirsi al cattolicesimo. 
La legge di successione al trono britannico, tuttavia, che stabilisce l'ordine in base a cui i componenti della famiglia reale possono essere incoronati alla morte del sovrano regnante,
prevede l'esclusione dei principi che non sono di fede protestante. 
L'esclusione contemplata dall'Act of Settlement firmato nel 1701 che assicurava la successione al trono inglese ai membri della casa di Hannover di fede protestante continua ad essere in vigore, nonostante i cambiamenti parziali approvati nel 2011 con il "Perth Agreement".  

La storia 
Il Parlamento inglese approvò nel XVIII secolo questa misura proprio per impedire che l'ambita corona finisse sul capo di nobili fedeli alla Chiesa di Roma. Non a caso, quando nel 1714 morì la regina Anna senza lasciare eredi, la dinastia Stuart si estinse ed il trono fu trasmesso alla casata tedesca degli Hannover.  

Antipapismo 
E' improbabile che la principessa Alexandra se la prenda poi troppo per l'esclusione viste le remotissime possibilità di vederla affacciarsi al balcone di Buckingham Palace al posto della regina Elisabetta II. 
Tuttavia, la vicenda rimane indicativa di quanto sia stato persistente in questi secoli il pregiudizio anticattolico nel Paese d'Oltremanica. 
Il fatto che questa misura non sia stata abrogata nell'ambito delle modifiche apportate all'Act of Settlement nel 2011, poi, induce a riflettere su come essere "papisti" - secondo una definizione frequentemente utilizzata in Inghilterra da secoli - possa essere ancora oggi causa di discriminazione. 

Fonte: In terris QUI