venerdì 31 agosto 2018

Ultim’ora: il Cardinale Wuerl convocato d'urgenza a Roma? CON AGGIORNAMENTO


Nostre fonti attendibili vaticane ci riferiscono che il cardinale Donald Wuerl, implicato pesantemente nel rapporto sull'omosessualità e abusi del clero nel Rapporto del Gran Giurì della Pennsylvania, sarebbe stato convocato con assoluta urgenza a Roma domani o dopodomani per colloqui.
Vi terremo aggiornati.
L
AGGIORNAMENTO: 
Le nostre fonti erano giuste. Il Card. Wuerl è stato a Roma ma sarebbe già tornato in DC. a confermarlo  è J. Calvi in un Twitter 

S. Padre, possiamo anche chiedere di Mons. Ricca?

Ricca
Ci piacerebbe sapere perchè mons. Ricca è ancora Prelato allo IOR e, pensiamo, ancora responsabile della struttura vaticana di S. Marta.
Nella Chiesa della parresia e della sinodalità sarebbe bello avere qualche risposta.
L
Settimo Cielo, 31-8-18
"L'ho letto e non dirò una parola. Leggetelo voi [giornalisti] e fate voi il vostro giudizio. Quando sarà passato un po' di tempo e voi avrete tratto le conclusioni, forse io parlerò".
È così che papa Francesco – la sera del 26 agosto sull'aereo di ritorno da Dublino – ha risposto a chi l'interpellava sull'atto d'accusa che la mattina stessa gli aveva rivolto l'ex nunzio negli Stati Uniti Carlo Maria Viganò.
Una risposta molto elusiva. Al pari di altre sue precedenti reazioni, ogni volta che si è visto attaccato. Come nel caso dei "dubia" sulla sua correttezza dottrinale sollevati nel 2016 da quattro autorevoli cardinali, che egli non ha mai voluto né ricevere né degnare di un chiarimento.

Breakingnews: Mons. Viganò torna sulle sanzioni imposte da Benedetto XVI a McCarrick

Il sito LifeSiteNews ha pubblicato quest’oggi un aggiornamento esclusivo sul memoriale Viganò. Si tratta di un’intervista in cui il Nunzio ha replicato alle obiezioni che gli sono state mosse circa l’applicazione (meglio: la non applicazione) delle sanzioni imposte da Benedetto XVI all’allora Card. McCarrick. Noi ne abbiamo parlato qui, ma il tema pare ancora caldo, perchè alcuni commentatori continuano ad utilizzarlo per sostenere che il memoriale sarebbe menzognero.

Nell'intervista (di cui vi proponiamo alcune citazioni, nella traduzione di Federico Baldelli), mons. Viganò ha ribadito che parlò a McCarrick delle restrizioni impostegli da Benedetto, ma che, come Nunzio, non aveva l'autorità per metterle in esecuzione.

«Non ero nella posizione di implementarle, specialmente perché le misure (sanzioni) a McCarrick furono stabilite in modo segreto. Quella fu la decisione di Papa Benedetto».

Conferenza INEDITA di McCarrick del 2013: ingerenze per eleggere Bergoglio e complotti per riformare la Chiesa?



MiL propone - in esclusiva in Italia - questa notizia “bomba”, appresa da altri blog.

Mercoledì 29 agosto 2018  è uscito un bizzarro tweet di Rorate Caeli che diceva:

 "Ciao lettori, Qualcuno può scaricare questo video prima che 'scompaia'? E' un documento molto importante"
Il video è al link su youtube

Trattasi di un video caricato sul sito ufficiale dell’università di Villanova (USA) del 11 ottobre 2013 tenuta dall’allora Card. MacCarrick sui “retroscena” della recente elezione di Papa Francesco. 

La sera dello stesso giorno Le forum catolique ha pubblicato un primo  post  e poi un secondo post di Luc Perrin (noto storico francese) in cui  il professore illustra in francese la conferenza. 


Da notare che la Villanova University  (vedere anche QUI) di Filadelfia è la più grande università cattolica della Pennsilvanya e, tra l'altro, è l’ateneo in cui insegna un altro king maker bergogliano: Massimo Faggioli.


Oggi MiL vi propone in italiano  una sintesi dei punti più “sconvolgenti” di quel medesimo discorso:
  1. MacCarrick conferma la sua lunga amicizia con Francesco  (min. 14.51, "Bergoglio was a friend of mine"), anche per una comunità argentina nella Diocesi di Washington che aveva creato legami quando il cardinale era arcivescovo e "Bergoglio era uno dei miei amici".
  2. Aggiunge di essere al n. 67 nell'ordine di protocollo del Sacro Collegio, mentre il card. Bergoglio il 72, così che spesso hanno avuto spesso l'opportunità di vedersi, salutarsi e parlarsi.
  3. Riferisce (circa al min. 18) che un italiano molto influente (senza nominarlo e facendo capire che era un laico, un "gentleman") è venuto da lui per parlargli nel periodo pre Conclave, in cui i cardinali non erano ancora claustrati e i cardinali elettori si stavano incontrando, di Bergoglio ("What about Bergoglio") che poteva riformare la Chiesa in cinque anni.
  4. Afferma che Bergoglio pensava che la Chiesa dovesse direzionarsi verso le periferie e parlare principalmente ai poveri (fondamentalmente la Teologia della liberazione?).
  5. Al 54° minuto il Cardinale chiede al Papa di cambiare profondamente il Sacro Collegio e l'episcopato, nonché la Curia. Nei prossimi due anni (siamo nel 2013) - dice - Bergoglio sarà in grado di nominare "cardinali del suo tipo" e sembra insistere sulla necessità di epurare l'episcopato.
  6. Dice di avere la speranza che questo Papa "cambierà il papato".

Alcune domande MiL rivolge alla riflessione dei nostri lettori e dei giornalisti, riguardo alle vicende

giovedì 30 agosto 2018

Convegno a Bergamo sabato 22 settembre "Sessantotto e Humanae Vitae"

Sabato 22 settembre 2018 alle ore 15.30, presso i Frati Cappuccini, Via Cappuccini 8\A Bergamo, "Sessantotto e Humanae Vitae"  con Roberto Marchesini e Stefano Fontana.

“Mons. Viganó ha detto cose vere” così l'arcivescovo di S. Francisco Cordileone sulle accuse dell’ex Nunzio.

Mi pare molto chiara sulla sua positiva opinione sul memoriale,  sulla persona stessa di Vigano e sulla richiesta di approfondite indagini.

L

Dichiarazione dell’arcivescovo di San Francisco
S. E. Rev.ma mons. Salvatore J. Cordileone
 dal sito ufficiale dell'Arcidiocesi

     Caro fedele dell'arcidiocesi,
la scorsa domenica è stata testimone di ciò che molti chiamano una "bomba" nella Chiesa: la pubblicazione della "Testimonianza" dell'Arcivescovo Carlo Maria Viganò, basata sulla corruzione e l'insabbiamento a tutti i livelli della Chiesa, sulla base della sua lunga e vasta conoscenza personale.
Ho conosciuto bene l'arcivescovo Viganò durante gli anni in cui ha prestato servizio come nunzio apostolico qui negli Stati Uniti. Posso attestare che è un uomo che ha servito la sua missione con dedizione altruistica, che ha realizzato bene la missione petrina affidatagli dal Santo Padre per "rafforzare i suoi fratelli nella fede" e che lo farebbe con grande sacrificio personale e con assolutamente nessuna considerazione data a promuovere la sua "carriera" - tutto ciò parla della sua integrità e sincero amore per la Chiesa. Inoltre, pur non avendo informazioni privilegiate sulla situazione dell'arcivescovo McCarrick, dall'informazione che ho su pochissime altre dichiarazioni rilasciate dall'arcivescovo Viganò, posso confermare che esse sono vere. Le sue dichiarazioni, quindi, devono essere prese sul serio. Lasciarle decadere, con leggerezza avrebbe continuato una cultura di negazione e offuscamento. Naturalmente, per convalidare le sue dichiarazioni in dettaglio, dovrà essere condotta un'indagine formale, che sia completa e obiettiva. Sono pertanto grato al Cardinale DiNardo per aver riconosciuto il merito di trovare risposte "conclusive e basate su prove", e unisco la mia voce a quella di altri vescovi nel richiedere un'indagine di questo tipo e nell'adottare eventuali azioni correttive che potrebbero essere necessarie alla luce dei suoi risultati.

"Sono un Sacerdote cattolico: felice ed orgoglioso della mia vocazione" la lettera di un prete al New York Times che commuove

Un Sacerdote da 20 anni missionario in Angola il 28 agosto scorso ha scritto al prestigioso New York Times una lettera potrebbe essere indirizzata a tutti i giornali del mondo che in questi giorni in vario modo stanno mettendo in croce il Sacerdozio Cattolico: una persecuzione super mediatica che dura purtroppo da diversi decenni.
Il Missionario sottolinea: "non è mia intenzione fare un'apologia della Chiesa e dei sacerdoti.Il sacerdote non è né un eroe né un nevrotico".
Il Papa ricorda pure che «dietro ogni persecuzione, sia a cristiani sia agli umani, c’è il diavolo, c’è il demonio» QUI  
AC

La Lettera di un sacerdote cattolico al NEW YORK TIMES di Padre Martin Lasarte sdb

    "Caro fratello e sorella giornalista, 
sono un semplice sacerdote cattolico.
Sono felice ed orgoglioso della mia vocazione.
Da ventanni vivo in Angola come missionario.
Vedo in molti mezzi di informazione, soprattutto nel vostro giornale, l'ampliamento del tema dei sacerdoti pedofili, con indagini condotte in modo morboso sulla vita di alcuni sacerdoti.
Così si parla di uno di una città negli Stati Uniti negli anni 70, di un altro nell'Australia degli anni '80, e cosi a seguire di altri casi recenti...
Certamente questo è da condannare!
Si vedono alcuni articoli giornalistici misurati ed equilibrati, ma anche altri pieni di preconcetti e persino di odio.
Il fatto che persone, che dovrebbero essere manifestazioni dell'amore di Dio, siano come un pugnale nella vita di innocenti, mi provoca un immenso dolore.
Non esistono parole che possano giustificare tali azioni.
E non c'è dubbio che la Chiesa non può che schierarsi a fianco dei più deboli e dei più indifesi. 
Pertanto ogni misura che venga presa per la protezione e la prevenzione della dignità dei bambini sarà sempre una priorità assoluta.
Tuttavia, incuriosisce la disinformazione e il disinteresse per migliaia e migliaia di sacerdoti che si spendono per milioni di bambini, per tantissimi adolescenti e per i più svantaggiati in ogni parte del mondo!
Ritengo che al vostro mezzo di informazione non interessi che io nel 2002, passando per

mercoledì 29 agosto 2018

Il ritorno del potere temporale: incubi notturni o nuova realtà post "Diciotti"?

Qualche avanzato adolescente cattolico super-eccitato, dopo aver guardato di notte su internet le  "ascese" paganeggianti del "cardinale" Lenny Belardo, di prima mattina ha  vagheggiato il pieno ritorno del potere temporale pontificio su un' accogliente bacheca di un noto social
Ve lo immaginate voi uno stato governato dai cardinali, dai vescovi e dai preti di cui la Chiesa ora dispone? 
Infatti non sono solo gli eterni adolescenti di cui sopra a sognare il ritorno del potere temporale... ci sono anche dei consacrati afflitti da strane manie di "superuomini" che sarebbero pronti a far parte di un nuovo governo ovviamente di stampo progressista, antipopulista, iper-ecumenista e pro immigrazione selvaggia... Comunque vada a finire l'attuale esperienza governativa, noi non capiamo nulla di politica ne' ci interessa perchè siamo stati educati a volgere il nostro sguardo verso il Cielo ,  notiamo che per la prima volta dopo diversi decenni il popolo italiano sta scoprendo la bellezza dell'italianità e del senso patriottico (compresa la necessaria ed indispensabile difesa dei confini nazionali).
I vertici attuali della CEI, NON i singoli vescovi e NON i Parroci, ce la stanno mettendo tutta per contrastare  questo Governo e le sane spinte identitarie/ patriottiche degli Italiani.
Ecco alcune dichiarazioni del Presidente della CEI sulla penosa vicenda dei presunti migranti soccorsi, curati, aiutati e ospitati sulla nave italiana "Diciotti".
Affidiamo ai nostri Lettori i graditi commenti.
AC

Diciotti, Card. Bassetti: "Scandaloso assistere senza aiutarli" 


Da parte del Presidente della Conferenza episcopale italiana, massima apertura e disponibilità per accogliere coloro i quali erano a bordo dell'imbarcazione. 

di Dario Cataldo 

"Noi siamo contenti di questa soluzione perché perlomeno risponde a criteri umanitari".
Ad affermarlo è il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, a seguito dell'incontro

Burke: "Inverosimile che Farrel non sapesse di McCarrick"

Condividiamo le parole del card. Burke.
L

La Nuova Bussola Quotidiana, 29-8-18, Francesco Agnoli

Solo 5 anni fa, un giornale cattolico americano titolava: Wuerl in, Burke out. L’elezione di Bergoglio, infatti, portò subito ad un ridimensionamento del cardinale americano tanto vicino a Benedetto XVI, che lo aveva voluto accanto a sè per ruoli molto importanti. In particolare Burke dovette lasciare la prefettura del Supremo Tribunale della segnatura apostolica, e fu sostituito proprio dal cardinal Donald Wuerl nella Congregazione dei vescovi.
Wuerl in, Burke out era un modo per dire che Bergoglio aveva scelto, in un ruolo importante per la nomina dei vescovi americani, proprio uno dei più aperti avversari, idealmente parlando, di Burke. Ebbene, da pochi mesi una bufera inaudita prima ha travolto il cardinal Theodore E. McCarrick, colpevole di numerosi abusi su seminaristi, poi ha messo all’angolo lo stesso Donald Wuerl, insieme ai cardinali Kevin Farrell e William Tobin: tutti e tre pupilli di McCarrick, da lui raccomandati a Bergoglio per la berretta cardinalizia, ed oggi accusati dalla stampa e dai fedeli americani perchè, a loro dire, “non potevano non sapere” chi era e come viveva il loro protettore ed amico.
Si è arrivati al punto che The Washington post ha condotto una campagna per chiedere le dimissioni di Wuerl con articoli dal titolo inequivocabile, come questo: Cardinal Wuerl must go! (l’articolo è uscito il 16 agosto 2018, 10 giorni prima che il memoriale di mons. Carlo Maria Viganò offrisse ai giornalisti e ai magistrati ulteriori dettagli riguardo a fatti in parte già noti nella loro sostanza, anche riguardo allo stesso Wuerl).

Il memoriale Viganò e le accuse di mendacio

Ha fatto un po’ di rumore, tra gli innumerevoli interventi che si susseguono a ritmo serrato sul memoriale Viganò, la presa di posizione dell’UCCR (Unione Cristiani Cattolici Razionali), datata 28 agosto, che mette in dubbio la circostanza delle sanzioni inflitte da Benedetto XVI al Card. McCarrick; sanzioni per le quali il porporato (oggi ex), come tutti sanno, «doveva lasciare il seminario in cui abitava, gli veniva proibito di celebrare in pubblico, di partecipare a pubbliche riunioni, di dare conferenze, di viaggiare, con obbligo di dedicarsi ad una vita di preghiera e di penitenza».



Secondo l’UCCR, sul punto mons. Viganò avrebbe mentito.

Egli, infatti, contesta a Papa Francesco «di aver disatteso il presunto ordine di Benedetto XVI nei confronti del card. McCarrick ad una vita di silenzio e preghiera a causa della sua condotta immorale». Ma il Card. McCarrick, dice l’UCCR, «faceva beata e tranquilla vita pubblica ben prima dell’inizio del pontificato di Francesco (marzo 2013). Il 29 marzo 2011, infatti, McCarrick ha testimoniato davanti al Senato degli Stati Uniti addirittura «a nome della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti», con l’obiettivo di «proteggere i diritti civili dei musulmani americani». Nel giugno 2011, McCarrick celebrava Messa per l’importante ordinazione di alcuni sacerdoti e nell‘ottobre dello stesso anno ha concelebrato con l’arcivescovo di New York, Timothy Dolan, addirittura in Saint Patrick’s Cathedral, cioè il principale luogo di culto cattolico a New York. Nel dicembre 2011il cardinale partecipava a Meet the press, seguitissimo programma televisivo della NBC, accettando due premi». L’UCCR soggiunge che ci sono uscite pubbliche anche nel 2012 (gennaio e aprile), e nel 2013, quando mons. Viganò era già Nunzio negli Usa, addirittura con la sua partecipazione. McCarrick andò persino più volte in Vaticano. Dunque, dice l’UCCR, niente sanzioni e, soprattutto, nessun tana liberi tutti da parte di Papa Francesco in favore di McCarrick.

Che dire? 

Abbiamo cercato di farci qualche idea in proposito usando l’unico mezzo di cui

Mons. Viganó replica alle accuse: “Non sono io il corvo e ho parlato per amore di verità”

Le repliche di Mons. Viganó ai tentativi di screditarlo.
Dal blog di Aldo Maria Valli.

https://www.aldomariavalli.it/2018/08/28/parla-vigano-non-sono-il-corvo-e-non-agisco-per-vendetta-voglio-solo-che-la-verita-emerga/

Mons.Schneider: "un efficiente processo di purificazione e di rinnovamento spirituale e morale rinunciando ad ogni flirt con il mondo"

Pubblichiamo le condivisibili riflessioni di Mons. Athanasius Schneider  sulla drammatica, anomala situazione che si è venuta a creare da alcuni decenni nei segmenti della Santa Chiesa  concentrati in diverse comunità cattoliche degli Stati Uniti d'America.  
Facciamo nostre anche le esortazioni spirituali che il Card. Burke ha ammonito i bravi cattolici:  "ogni dichiarazione deve essere soggetta ad indagine, secondo la prassi canonica della Chiesa, sperimentata nel tempo"  esortando poi tutti a " pregare e sacrificarsi per la Chiesa in questa temperie caotica". (QUI
Questo è il unico nostro fine di cattolici fedeli , rispettosi dei Pastori: "li hai posti come sentinelle, vegliano sulla tua Chiesa" . 
Preghiamo il Signore perchè anche questa terribile tempesta che sta scuotendo la Chiesa sia sedata al più presto!
Ringraziamo la Redazione di Chiesa e post-Concilio da cui abbiamo attinto il testo di Mons.Schneider.


Una riflessione sulla testimonianza dell'arcivescovo Carlo Maria Viganò 
Scritto da Mons. Athanasius Schneider  
(da The Remnant QUI)

È un fatto raro ed estremamente grave nella storia della Chiesa che un vescovo accusi pubblicamente e specificamente un Papa regnante. 
In un documento recentemente pubblicato (22 agosto 2018) l'arcivescovo Carlo Maria Viganò testimonia che da cinque anni papa Francesco era venuto a conoscenza di due fatti: che il cardinale Theodor McCarrick aveva commesso reati sessuali contro i seminaristi e contro suoi subordinati, e che esistono sanzioni impostegli da Papa Benedetto XVI. 
Inoltre, l'arcivescovo Viganò ha confermato la sua affermazione con un sacro giuramento che invoca il nome di Dio. 
Pertanto non c'è alcun motivo ragionevole né plausibile di dubitare sulla veridicità del contenuto del documento dell'Arcivescovo Carlo Maria Viganò. 

 I cattolici di tutto il mondo, i semplici fedeli, i "piccoli", sono profondamente scioccati e scandalizzati per casi gravi recentemente divulgati in cui le autorità ecclesiastiche hanno coperto e protetto i chierici resisi responsabili di reati sessuali contro minori e contro i loro stessi subordinati. 
Tale situazione storica, che la Chiesa sta vivendo ai nostri giorni, richiede una trasparenza assoluta a tutti i livelli della gerarchia della Chiesa, e in primo luogo evidentemente a nome del Papa.  

È del tutto insufficiente e poco convincente che le autorità ecclesiastiche continuino a formulare appelli generali per una tolleranza zero nei casi di abusi sessuali da parte del clero e per porre fine alla copertura di casi del genere. 
Allo stesso modo insufficienti sono le suppliche stereotipate di richiesta di perdono da parte delle autorità della Chiesa. 
Tali appelli per la tolleranza zero e le richieste di perdono diventeranno credibili solo se le autorità della Curia Romana metteranno le carte sul tavolo, indicando nome e cognome di tutti gli appartenenti alla Curia Romana - indipendentemente dal loro rango e titolo - che hanno coperto i casi di abuso sessuale nei confronti di minori e di subordinati. 
Dal documento dell'Arcivescovo Viganò si possono trarre le seguenti conclusioni:  

martedì 28 agosto 2018

Fra' Claudio, un amico, ci ha lasciati

L'amico fraterno Fra Claudio Canali dell'Eremo di Minucciano, ci ha lasciati.
Adesso riposa tra le braccia della sua amata Beata Sempre Vergine Maria.
Devoto e ministrante egli stesso della Messa Tridentina ci ha riempito il cuore con la sua presenza e le sue preghiere.
I funerali si svolgeranno domani 29 agosto alle 16 all'Eremo Santuario della Beata Vergine del soccorso a Minucciano (LUCCA).
Che S. Giovanna d'Arco che avevi dipinto per me e che ora è sopra il letto di uno dei miei figli ti accolga con la sua armatura e le sue armi per la vittoria, anche sociale, di Cristo Re e Maria Regina.
Ciao amico mio, proteggi tutti noi da Cielo.
Ave Maria e A Dio
L

La domanda vera: il Papa sapeva tutto? Memoriale del Nunzio Viganò. Stralcio 2\2


Continuiamo  e terminiamo  la pubblicazione di alcuni stralci della Testimonianza dell'Arcivescovo Carlo Maria Viganò pubblicati ieri sulla stampa e di cui si è occupata Mil (QUIQUI e QUI). 
QUI il testo integrale del memoriale.
Nefandezze orrende coperte fino alle massime cariche.
L'attuale gestione della Chiesa, anche a Roma, ci pare da cambiare in buona parte.
E se ne sta accorgendo anche una parte della stampa mondiale,  e americana in particolare (vedere QUI MiL). Anche se in Italia anche oggi (QUI) un altro caso simile di un sacerdote.
Non praevalebunt.
L

SECONDA PARTE
La mia coscienza mi impone poi di rivelare fatti che ho vissuto in prima persona, riguardanti papa Francesco, che hanno una valenza drammatica, che come vescovo, condividendo la responsabilità collegiale di tutti i vescovi verso la Chiesa universale, non mi permettono di tacere, e che qui affermo, disposto a confermarli sotto giuramento chiamando Dio come mio testimone.

Messe sacrileghe dopo orge gay tra preti: il Memoriale del Nunzio Viganò. Stralcio 1\2

Iniziamo la pubblicazione di alcuni stralci della Testimonianza dell'Arcivescovo Carlo Maria Viganò pubblicati ieri sulla stampa e di cui si è occupata Mil (QUI, QUI e QUI). 
QUI il testo integrale del memoriale.
Rileggendoli il sottoscritto si è vergognato per le tante vittime innocenti (principalmente seminaristi)  predate da Vescovi,  Cardinali e preti omosessuali e pederasti. 
Nefandezze orrende coperte fino alle massime cariche.
Contiamo che la giustizia della S. Sede inizi gli opportuni approfondimenti e le dimissioni di molti avvengano presto.
La setta omossesualista che ha comandato in parte della Chiesa americana sia finalmente smantellata e distrutta.
Preghiamo per le vittime e anche per i carnefici, ma pretendiamo giustizia.
Non praevalebunt.
L

TESTIMONIANZA
di
Mons. Carlo Maria Viganò
Arciv. tit. di Ulpiana
Nunzio Apostolico
In questo tragico momento che sta attraversando la Chiesa in varie parti del mondo, Stati Uniti, Cile, Honduras, Australia, ecc., gravissima è la responsabilità dei Vescovi. Penso in particolare agli Stati Uniti d’America dove fui inviato come Nunzio Apostolico da papa Benedetto XVI il 19 ottobre 2011, memoria dei Primi Martiri dell’America Settentrionale. I Vescovi degli Stati Uniti sono chiamati, ed io con loro, a seguire l’esempio di questi primi martiri che portarono il Vangelo nelle terre d’America, ad essere testimoni credibili dell’incommensurabile amore di Cristo, Via, Verità e Vita.Vescovi e sacerdoti, abusando della loro autorità, hanno commesso crimini orrendi a danno di loro fedeli, minori, vittime innocenti, giovani uomini desiderosi di offrire la loro vita alla Chiesa, o non hanno impedito con il loro silenzio che tali crimini continuassero ad essere perpetrati.

lunedì 27 agosto 2018

New York Times: se le accuse sono vere "il Papa deve dimettersi"


Si è svegliata  anche la stampa americana (ringraziamo gli amici di Campari e de Maistre per la collaborazione). 
La lettura della testimonianza di Mons. Vigano, opportunamente tradotta in inglese e fatta girare ai giornali americani, ha prodotto i suoi effetti.
Segnaliamo alla consultazione dei nostri lettori, tra le tante testate:

  • il New York Times: "Papa Francesco deve dimettersi. Questa conclusione è inevitabile se le accuse contenute in una lettera scritta dall'arcivescovo Carlo Maria Viganò sono vere.

I bravi Cattolici "devono pregare e sacrificarsi per la Chiesa in questa temperie caotica" (Card.Burke)

Dopo "lo sconvolgente atto d'accusa dell'ex nunzio apostolico negli Stati Uniti Carlo Maria Viganò contro chi, ai gradi più alti della Chiesa" avrebbe dovuto "affrontare adeguatamente questi crimini ripugnanti" ora in talune parti "si cerca di screditare l'accusatore, senza riferimento ai fatti riportati" (Cfr. Mil QUI). 
Ad esempio stamane su TG1 Mattina un giornalista ha detto, minimizzando il fatto, che le affermazioni di mons. Viganò farebbero parte dei consueti attacchi al Papa da parte dei conservatori a cui danno fastidio le riforme che egli vuole attuare nella Chiesa... bla , bla , bla: questa è l'unica lettura che viene data in pasto alla gente. 
Noi dobbiamo perseverare nella preghiera supplicando il Signore: " ascolta la mia preghiera liberami dalla mano dei miei nemici, dalla stretta dei miei persecutori...dalla loro violenza, dalle zanne dei leoni" (Salmi 3-40) 

Maria Madre della Chiesa, prega per il Papa e per tutti i Consacrati. 

Riportiamo una piccola parte di due articoli sulla tristissima vicenda che ci sono sembrati assai interessanti: 

 Così monsignor Viganò mi ha dato il suo memoriale. 
Ed ecco perché ho deciso di pubblicarlo  
di Aldo Maria Valli 

 ... 
“Monsignore, lei si rende conto che è una bomba? Che cosa dobbiamo fare?”. 
“Lo affido a lei. Ci pensi”. “Monsignore, lo sa che diranno? Che lei si vuole vendicare. 
Che è roso dal rancore per essere stato allontanato dal Governatorato e per altre vicende. Che è lei il corvo che fece uscire le carte di Vatileaks. 
Diranno che lei è un instabile, oltre che un conservatore della peggior specie”. 
“Lo so, lo so. Ma non me ne importa nulla. L’unica cosa che mi importa è portare a galla la

Sulle dichiarazioni di Mons. Viganò, una domanda fissa.

L'idea fissa

La vicenda papa Francesco-Viganò, alla quale stiamo assistendo in queste ore, è allucinante.

Il papa è fatto oggetto di accuse gravissime relative ad uno dei cardini del suo pontificato: la "riforma della chiesa" e la lotta agli "insabbiamenti".

L'accusatore è un uomo che, al di là delle valutazioni personali, ha pieno titolo per affermare la conoscenza diretta dei fatti che denuncia.

Il punto centrale dell'accusa è il seguente: il papa era a conoscenza della condotta gravemente disordinata del Cardinal McCarrick fin dal giugno 2013 e ha ignorato la questione.

Ogni uomo mediamente intelligente dovrebbe ragionare più o meno così: poiché o la cosa è vera o la cosa è falsa, occorre ristabilire la verità mediante un'indagine.

Semplice, no? E invece no.

La vicenda va assumendo un piega surreale che dimostra ancora una volta come il nostro tempo, prima di essere l'epoca della grande apostasia dalla fede, è l'epoca della grande apostasia dalla ragione. La nota espressione "chi sono io per giudicare" sintetizza perfettamente l'abdicazione del razionale: il giudizio, infatti, è la cellula fondamentale del ragionamento o sillogismo, a tal punto che, se ci si rifiuta di formulare giudizi, in ultima analisi, ci si rifiuta di formulare ragionamenti. Così l'uomo regredisce all'istinto, al sentimento o, peggio, alla cieca volontà, madre feconda di ogni dispotismo.

La reazione del Papa è sconvolgente. La mancanza di una smentita secca e perentoria è ovviamente sospetta. Ma tralasciando i sospetti, è mai possibile che, dopo aver martellato insistentemente circa il "fallimento delle autorità ecclesiastiche — vescovi, superiori religiosi, sacerdoti e altri — nell’affrontare adeguatamente questi crimini ripugnanti", proprio lui si rifiuti di dare una risposta adeguata a una simile accusa?

Ancor più sconvolgente e programmatica la reazione dei media; poiché nella stragrande maggioranza supportano l'uomo che ha inteso adeguare l'agenda della Chiesa cattolica a quella del mondo, nessuno vuole entrare nel merito delle accuse.

Si cerca di screditare l'accusatore, senza riferimento ai fatti riportati.

L'idea fissa alla quale non posso smettere di pensare però è la seguente: visto che Benedetto XVI è vivo, perché non si affretta a smentire di aver segretamente disposto provvedimenti disciplinari verso McCarrick? Sarebbe molto semplice. Forse che Benedetto non possa smentire nulla, proprio perché, effettivamente, non v'è nulla da smentire?

FR

Card. Burke e un altro Vescovo americano su Viganò


Il Vescovo di Tulsa in Oklahoma, USA, ha apprezzato il  Memoriale Viganò (vedere foto sopra) chiedendo preghiere e l'inizio di un'opera investigativa sull'argomento molestie ed omosessualità.
 Qualche vescovo coraggioso inizia a parlare!

Nel frattempo ringraziamo Chiesa e post concilio per la traduzione (sotto) delle dichiarazioni del Card.  Burke su LifeSiteNews.
La battaglia prosegue
L


ROMA, 26 agosto 2018 (LifeSiteNews) - "La corruzione e il sudiciume che sono entrati nella vita della Chiesa devono essere purificati alle loro radici", ha affermato il Cardinale Vaticano Raymond Burke in risposta a una richiesta di LifeSite di commentare il rilascio della testimonianza dell'arcivescovo Carlo Viganò. La lettera di 11 pagine resa nota dall'ex nunzio papale negli Stati Uniti, rilasciata a LifeSiteNews e ad altre agenzie pubbliche1, è densa di rivelazioni di scandali all'interno della gerarchia.
"Le dichiarazioni fatte da un prelato dell'autorità dell'Arcivescovo Carlo Maria Viganò devono essere totalmente prese a cuore dai responsabili nella Chiesa", ha detto Burke. "Ogni dichiarazione deve essere soggetta ad indagine, secondo la prassi canonica della Chiesa, sperimentata nel tempo."
Testo completo della lettera esplosiva dell'Arcivescovo Viganò qui.

Oltre alle accuse principali riguardanti il fatto che papa Francesco conosceva gli abusi del cardinale Theodore McCarrick e ciò nonostante ha revocato le sanzioni che papa Benedetto aveva segretamente imposto a McCarrick, alcune delle altre dichiarazioni sensazionali includono:
  • Il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato sotto Papa Benedetto XVI, "ha notoriamente favorito la promozione di omosessuali in posizioni di responsabilità".
  • Il cardinale Pietro Parolin, attuale Segretario di Stato e ritenuto il maggior candidato a sostituire Francesco, "fu anche lui complice nel nascondere i misfatti di McCarrick".
  • Il cardinale Parolin ha proposto per la diocesi di San Diego il vescovo notoriamente di sinistra Robert McElroy
  • Papa Francesco ha avvisato Viganò, in quanto nunzio, che non avrebbe voluto negli Stati Uniti vescovi come l'arcivescovo di Philadelphia Charles Chaput: "Non devono essere di destra come l'arcivescovo di Filadelfia". Egli cita il Papa alla lettera.
Afferma il cardinale Burke: "Una volta assodata la verità di ogni dichiarazione, devono essere applicate sanzioni adeguate sia per il risanamento delle orribili ferite inflitte alla Chiesa e ai suoi membri, sia per la riparazione del grave scandalo causato".

Egli chiede a "tutti i buoni cattolici" di "insistere nel conoscere la verità" aggiungendo che "devono pregare e sacrificarsi per la Chiesa in questa temperie caotica".

Una purificazione, egli ha detto. "E tale purificazione può avvenire solo nel pieno rispetto della verità e senza compromessi".
____________________
1. Pubblicata in italiano sul quotidiano "La Verità", in inglese sul "National Catholic Register" e "LifeSiteNews", in francese su "L'Homme Nouveau" e in spagnolo su "InfoVaticana".
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

Il S. Padre Francesco vuole insabbiare il rapporto Viganò sull'omosessualità? Salva reverentia, sembrerebbe di sì. Con un PS

Se il buon giorno si vede dal mattino, non pare essere un buon giorno per la ricerca della verità dei fatti. 
Papa Francesco dialoga con i giornalisti sul volo dell’Air Lingus che lo riporta in Vaticano dopo la trasferta irlandese (non c'è ancora la trascrizione ufficiale del sito vaticano e usiamo quella di Vatican Insider QUI).
Quella sotto  è la domanda\risposta sul dossier Viganò. 
Ci pare che non abbia bisogno di commenti.
Vedremo nei prossimi giorni e settimane se ci sarà una marcia indietro, vista la gravità inaudita dei fatti contestati.
L

L’ex nunzio Viganò sostiene che le parlò degli abusi commessi dal cardinale McCarrick. È vero? 

«Ho letto questa mattina quel comunicato di Viganò. Dico sinceramente questo: leggetelo voi attentamente e fatevi il vostro giudizio personale. Io non dirò una parola su questo. Credo che il documento parli da sé. Avete la capacità giornalistica sufficiente per trarre le conclusioni, con la vostra maturità professionale». 

PS ore 12. E' uscito il testo completo della domanda risposta. Come vedrete più sotto la giornalista della NBC fa due domande PRECISE al S. Padre a cui lui - nella sostanza  - rifiuta di rispondere: 

domenica 26 agosto 2018

BREAKING NEWS 3- Le prime reazioni e altro. Cercheranno di insabbiare?

"Nel redigere l’Appunto su questi documenti che come Delegato per le RR.PP. mi furono affidati il 6 dicembre 2006, scrissi per i miei superiori, il Card. Tarcisio Bertone e il Sostituto Leonardo Sandri, che i fatti attribuiti a McCarrick dal Littleton erano di tale gravità e nefandezza da provocare nel lettore sconcerto, senso di disgusto, profonda pena e amarezza e che essi configuravano i crimini di adescamento, sollecitazione ad atti turpi di seminaristi e sacerdoti, ripetuti e simultaneamente con più persone, dileggio di un giovane seminarista che cercava di resistere alle seduzioni dell’arcivescovo alla presenza di altri due sacerdoti, assoluzione del complice in atti turpi, celebrazione sacrilega dell’Eucaristia con i medesimi sacerdoti dopo aver commesso tali atti." MEMORIALE VIGANO', p.2
DA DOMANI PUBBLICHEREMO ALTRI STRALCI

Per le precedenti notizie di MiL QUI e QUI

Non vorremmo essere oggi in Greg Burke, il Direttore della Sala Stampa Vaticana: cosa dirà domani o nei prossimi giorni? Nulla? Daranno del matto o del calunniatore a Mons. Viganò? Cercheranno di dare la colpa solo a Bertone, Sodano & co.? Vedremo.
Siamo però curiosi di capire come tenteranno di insabbiare tutto e come cercheranno di tenere fuori dalle responsabilità S. Marta.

Intanto l'ex Primo Consigliere della Nunziatura  Usa, Mons. Jean-Francois Lantheaume, citato nel Memoriale e persona ben informata dei fatti,  esprime  (vedi sopra)  tutto il suo appoggio a Viganò: "Egli [Viganò] è il migliore capo che io abbia mai avuto. Io lo supporto. Egli dice la verità".

Fonti ben informate di Mil raccontano che nei sacri palazzi  regna lo  sconcerto ed enorme preoccupazione e che il memoriale di Viganò  viene ritenuto assolutamente veritiero.

La grazia di contemplare e di essere vicini alle Piaghe di Cristo

Durante il Viaggio Apostolico in Irlanda per l'Incontro Mondiale delle Famiglie ieri   il Santo Padre  ha visitato la casa di accoglienza dei Padri Cappuccini di Dublino per esprimere il Suo ringraziamento per l'opera che i Padri quotidiamente compiono stando vicino con l'affetto e con ogni tipo di premura ai bisognosi e agli indigenti nella grazia di contemplare le " piaghe di Cristo... questa è la vostra testimonianza e la Chiesa ha bisogno di questa testimonianza". 
Accogliamo tutti con animo semplice, puro e obbediente l'invito del Santo Padre di pregare per la Santa Chiesa  specialmente per tutti i Consacrati.

Maria Madre della Chiesa prega per noi. 
AC  

Pregate per la Chiesa, i sacerdoti e i vescovi  

"Voi siete la Chiesa, siete il popolo di Dio: Gesù è con voi": 
Francesco ribadisce più volte l'importanza del rapporto stabilito con i frati. 

BREAKING NEWS 2- Il Papa sapeva dell'omosessuale McCarrick e lo ha protetto. Testi e dichiarazioni

La notizia sembra essere enorme (MiL ieri notte QUI).
Ringraziamo La Verita (tutti oggi a correre in edicola a leggere - tra l'altro - l'intervista all'autore del memoriale, l'ex Nunzio negli USA Carlo Maria Viganò.
E ringraziamo Tosatti e Valli per lo scoop e di tutto il  materiale che stanno pubblicando (TOSATTI, VALLI).
QUI il testo INTEGRALE del memoriale Viganò. Da leggere assolutamente.
Da leggere anche Infovaticana per un riassunto in francese della vicenda.
Pubblichiamo di seguito una breve dichiarazione del Nunzio pubblicata da Tosatti.
La Babilonia che sta occupando gangli importanti della Chiesa crollerà finalmente?

Prossimamente cercheremo di fare il punto su questa  situazione delicatissima..
L


“La ragione principale per cui sto rivelando queste notizie ora è a causa della situazione così tragica della Chiesa, che può essere riparata solo dalla piena verità, allo stesso modo in cui è stata gravemente ferita dagli abusi e dalle intercettazioni. Lo faccio per proteggere la Chiesa: solo la verità può renderla libera. 

La seconda ragione è di scaricare la mia coscienza di fronte a Dio delle mie responsabilità di vescovo per la Chiesa universale. Sono un vecchio e voglio presentarmi a Dio con la coscienza pulita. 

I segreti nella Chiesa, anche quelli pontifici, non sono tabù, sono strumenti per proteggere lei e i suoi figli dai suoi nemici. I segreti non devono essere usati per cospirazioni. 

Il popolo di Dio ha il diritto di conoscere tutta la verità anche riguardo ai suoi pastori. Hanno il diritto di essere guidati da buoni pastori. Per potersi fidare di loro e amarli, devono conoscerli apertamente nella trasparenza e nella verità come realmente sono. Un prete dovrebbe essere una luce in un candelabro sempre e ovunque e per tutti”.
Carlo Maria Viganò


BREAKING NEWS - La Verità: mons. Viganò: “Il papa sapeva degli abusi del cardinale. Ma ignorò le denunzie. Ora deve dimettersi?”




Ringraziamo gli Amici di Campari & de Maistre per averci fornito le immagini.

Maggiori info su LaVerità in edicola il 26.8.2018

Qui il testo in inglese della testimonianza di mons. Viganó, dal sito LifeNews https://assets.documentcloud.org/documents/4784141/TESTIMONYXCMVX-XENGLISH-CORRECTED-FINAL-VERSION.pdf

sabato 25 agosto 2018

"Siamo stati redenti con la Croce non con i disegnini celtici". La deprimente realtà delle casule pagane ( eravamo pure preparati...)

"Siamo stati redenti con la Croce non con i disegnini celtici" (cit.) 

Dublino, Incontro mondiale delle Famiglie: hanno fatto  di tutto giusto per evitare la Croce... 
le immagini di questo tipo di "casule pagane" erano già state anticipate (v. QUI ) ma dobbiamo ammettere che pur essendo stati abbondantemente preparati la realtà  è stata ancor più deprimente dell'immaginazione.
Oramai siamo arrivati a questo tipo di "paramenti liturgici" con i simboletti pagani celtici .
Possibile che nessun Cardinale, nessun Vescovo, nessun prete ha avuto il coraggio di dire: io oggi NON concelebrerò perchè la casula che mi è stata data NON ha i requisiti liturgici cattolici!  
***
" E' tempo che ci mettiamo in piedi là dove vediamo la nostra fede cattolica pestata sotto i piedi anche dai pastori della chiesa: ci dobbiamo mettere in piedi e dirlo chiaramente: "Eccellenza, Reverendo non le è consentito!
Perchè la fede non è dei preti, non è dei vescovi non è proprietà loro : la fede è della Chiesa e voi fratelli e sorelle voi siete pietre vive della Chiesa di Cristo Voi fratelli e sorelle: tutti noi in comunione siamo membra vive del corpo di Cristo di cui l'unico capo e Signore è Gesù Cristo, non un uomo , Gesù Cristo l'Unigenito Figlio di Dio che ha fatto di tutti noi figli di Dio, di noi tutti figli di Dio. 
Noi non siamo gli aderenti di un'associazione religiosa , a un movimento religioso, non abbiamo preso una tessera di appartenenza, non siamo stati fidelizzati: noi siamo figli di Dio e abbiamo i doveri dei figli e abbiamo anche i diritti dei figli e voi , voi avete diritto di avere dai pastori il cibo buono. 
Come i figli hanno diritto di sedersi a tavola e di non essere avvelenati dai genitori così voi avete diritto di esigere dai pastori della Chiesa che diano a voi il cibo buono quello che viene dal Vangelo che è fedele al deposito della fede..." ( Cfr. Don Salvo Priola QUI )

L'identità cristiana dei popoli tanto odiata fino al punto di violare il "segreto diplomatico"

Nel frangente apocalittico nel quale la Provvidenza Divina ha collocato il nostro vivere quotidiano s'inquadra lo strano fatto avvenuto di recente allorchè un rapporto riservato coperto dal segreto diplomatico è "finito" in mano alla stampa di sinistra (v.sotto)  con l'intento di "far punire" pubblicamente un Ambasciatore colpevole di avere positivamente considerato lo stato d'animo delle popolazioni di quei Paesi che usciti dalla disumana dittatura comunista vogliono rimanere cristiani rigettando l’invasione migratoria organizzata dai poteri "forti" sovra-nazionali. 
"... invitiamo tutti a volgere lo sguardo in Alto ed a chiedere con fervide preci al Signore che la sua grazia discenda abbondante su questo mondo sconvolto, plachi le ire, riconcilii gli animi e faccia risplendere l’alba di un più sereno avvenire". (Dal Radiomessaggio di Papa Pio XII ai governanti e ai popoli nell'imminente pericolo di guerra,24 agosto 1939)
AC  

L'ambasciatore francese licenziato e il vento dell'est. 
Una vicenda incredibile ma vera. 
Le radici profonde non gelano .... 
 di Luca Costa 

Notizia è passata quasi inosservata, anche in Francia. 
Eppure, per un attento osservatore, sono proprio fatti come questo che permettono di prendere il polso alla presente situazione politica. 
L’aria che tira, si potrebbe dire. Eric Fournier, ambasciatore della République française a Budapest, è stato richiamato urgentemente a Parigi da Monsieur le Président Emmanuel Macron in persona. 
Il motivo? un’ apparentemente innocua missiva, una nota di poche righe, che doveva tra l’altro rimanere confidenziale, dove il povero Fournier scrive che: “La gestione dei flussi migratori clandestini, e illegali, da parte del governo ungherese dovrebbe essere un modello per i governi occidentali”. 
Non l’avesse mai fatto. Qualcuno (non si saprà mai chi) fiuta il pericolo (o l’occasione), fa girare la nota a Parigi e immediatamente la stampa è informata. 
Immediata conferenza stampa di Macron che tuona indignato davanti ai microfoni dei giornalisti: “Non è affatto questa la posizione francese. Se mi arrivasse la prova che tali propositi sono stati tenuti pubblicamente, l’ambasciatore sarebbe immediatamente revocato”. 
Licenziato insomma ( anticipando di due settimane l'ordinaria cessazione della missione diplomatica in

venerdì 24 agosto 2018

Dublino: i pro gay e padre Martin festeggiano. Continuazione di ieri

"1Corinzi 6:9-10.  O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, 10 né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio."
"Romani 1,26-27.  Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. 27 Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento."

Dopo avervi raccontato ieri (QUI) una situazione che ad alcuni pare tragica e  quasi apocalittica, oggi il militante pro gay - il gesuita  Padre Martin -  ha parlato davanti a 1200 persone al Meeting  irlandese.
Ricordiamo ancora che era stato chiesto in altissimo loco al S. Padre di togliere Martin dall'elenco dei relatori, ricevendone, di fatto, risposta negativa.

Potete vedere in alto in foto il testo dove esprime la sua contentezza e la sua gratitudine al VATICANO  per l'invito e per il successo dell'incontro (all'interno della foto  potrete notare militanti gay che festeggiano il referendum irlandese per il matrimonio omosessuale) e, qui in basso, le foto del relatore (tra tripudi di bandiere arcobaleno) e della platea.

Settimana Liturgica Nazionale “La liturgia risorsa di umanità. Per noi e per la nostra salvezza” (titolo vero...)

Per la 69a Settimana Liturgica Nazionale il Cal (Centro Azione Liturgica) ha coniato il titolo "La Liturgia risorsa di umanità. Per noi e per la nostra salvezza". Peccato che  poi il Giornalista di Avvenire (v.sotto) l'ha mutato per   renderlo ancor più appetibile ai gusti modaioli: "La Liturgia: esperienza e risorsa di umanità, occasione di crescita".
Suggeriamo agli Insegnanti che dal 1 settembre saranno intenti a redigere i progetti didattici nei rispettivi istituti scolastici di prendere in considerazione il titolo socializzante del giornalista di Avvenire che potrebbe andar bene per tutte le discipline anche per quelle non curricolari : "... esperienza e risorsa di umanità, occasione di crescita".
Ricordiamo infine la particolare attenzione che il Magistero ha sempre  rivolto alla Liturgia, culmen et fons della vita cristiana: "(Gesù) noi possiamo incontrarLo nel nostro tempo quando ascoltiamo la sua Parola e siamo a Lui vicini, in modo unico, nell’Eucaristia. Il Concilio Vaticano II la chiama “azione sacra per eccellenza; nessun’altra azione della Chiesa ne uguaglia l’efficacia allo stesso titolo e allo stesso grado” (Cost. Sacrosanctum Concilium, 7). Che la Santa Messa non cada per noi in una routine superficiale! Che attingiamo sempre di più alla sua profondità! È proprio essa ad inserirci nell’immensa opera di salvezza di Cristo, ad affinare la nostra vista spirituale per cogliere il suo amore: la sua “profezia in atto” con cui, nel Cenacolo, diede inizio al dono di Sé sulla Croce; la sua vittoria irrevocabile sul peccato e sulla morte..." (Papa Francesco, 30 maggio 2013 QUI )
AC  

La liturgia: esperienza e risorsa di umanità, occasione di crescita
Presentata la Settimana nazionale del Cal che quest’anno sarà ospitata a Matera 
di Domenico Infante 

«Le Settimane liturgiche rappresentano occasioni straordinarie che si ripetono da 69 anni per approfondire e riflettere insieme al popolo di Dio sulla sacra liturgia»
Con queste parole il vescovo di Castellaneta e presidente del Centro di azione liturgica (Cal), Claudio Maniago, ha presentato i lavori della 69ª Settimana liturgica nazionale, che si svolgerà a Matera dal 27 al 30 agosto e che avrà per titolo “La liturgia risorsa di umanità. Per noi e per la nostra salvezza” che è stato scelto in sintonia con le risultanze del Convegno ecclesiale di Firenze del 2015 e con il magistero di papa Francesco. 
Infatti il nuovo umanesimo, trattato ampiamente a Firenze, troverà nel convegno di Matera un’attualizzazione affinché si possa fare esperienza di liturgia come espressione di umanità vissuta e che consente di ricorrere a risorse antiche ma sempre valide per avvicinarsi e fraternizzare con l’uomo. 
Il vescovo Maniago ha poi messo in evidenza il valore di questo incontro che quest’anno costituisce occasione di crescita per l’arcidiocesi di Matera-Irsina, anche per la particolarità di questa città che nel 2019 sarà capitale della cultura europea. «Infatti – ha spiegato Maniago – questi incontri promossi dal Cal contribuiscono alla divulgazione della