mercoledì 11 luglio 2018

Festa di San Benedetto da Norcia, Patrono d'Europa

AVVISO : Oggi Mercoledì 11 luglio 2018 grande festa per la comunità dei Monaci Benedettini dell’Immacolata del Monastero di Santa Caterina in Villatalla (Im) in occasione della ricorrenza liturgica di San Benedetto da Norcia Patrono d'Europa : alle ore 10:30 Santa Messa Solenne (in terzo). 



Benedetto Padre di molti popoli
 di Andrea Pamparana*

"Benedetto visse sempre in un'area ristretta, tra Norcia, Roma, Subiaco e Cassino. 
Mai immaginò di fondare un grande Ordine destinato a percorrere il mondo intero. 
La sua opera conteneva però una forza che nei secoli fu di fondamentale importanza per la formazione dell'Occidente, per l'Europa. 
Lui volle sottrarsi al mondo e si ritirò in solitudine, ma grazie alla sua Regola è di fatto uno
dei grandi costruttori dell'unità dell'Occidente. 
Un uomo che fu messaggero di pace, pacis nuntius, come lo definì papa Paolo VI quando, il 24 ottobre 1964, lo consacrò patrono dell'intera Europa. Sui portoni di molti monasteri benedettini si legge Pax, pace. 
Chi entra può attendersi un luogo di pace. 
È anche Unitatis effector, operatore di unità. 
Questo è il suo secondo titolo onorifico. 
L'unità nel piccolo, nella comunità monastica, che consente a tutti di essere una cosa soia. Benedetto non tollera alcuna discriminazione razziale o di stato nei suoi monasteri. 
Ed è civilis cultus magister, maestro di cultura e civilizzazione. 
L'Europa è la fusione dell'antichità greco-romana con il mondo germanico sotto l'influsso del cristianesimo. 
La Regola e i monaci benedettini parteciparono attivamente a questo processo. 
Gli scriptoria dei monasteri conservarono e trasmisero l'eredità letteraria dell'antichità. 
Le scuole monastiche diedero ai giovani una educazione umana e cristiana e una formazione compiuta. Benedetto, come s'è detto, valorizzò il lavoro manuale sempre con giusto metodo affinché «ogni lavoro sia compiuto con misura». 
L'etica del lavoro della Regola fu decisiva per l'ordinamento economico e sociale del Medioevo e dell'Europa. Possiamo dire che la civiltà europea si basa sostanzialmente su questa straordinaria visione benedettina". 
( *Andrea Pamparana, Benedetto Padre di molti popoli, Ancora Ed. pag.23 ) 

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"Abbiamo bisogno di uomini come Benedetto da Norcia il quale, in un tempo di dissipazione e decadenza, si sprofondò nella solitudine più estrema riuscendo a risalire alla luce e divenendo, come Abramo, padre di molti popoli”. ( Joseph Card. Ratzinger, 20 aprile 2005 )

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Dalla Preghiera a San Benedetto da Norcia 
composta da San Giovanni Paolo II  

"O San Benedetto abate! ... 
Tu ci hai insegnato che la fede cristiana, lungi dall’essere elemento di divisione o di disgregazione, / 
è matrice di unità, di solidarietà, di fusione anche nell’ordine temporale, sociale, culturale, e che quindi la libertà religiosa è uno dei diritti inalienabili dell’uomo. 
3. 
Per questo, o santo patriarca, ti invochiamo questa sera: 
innalza le tue larghe, paterne braccia alla Trinità santissima e prega per il mondo, per la Chiesa e, in particolare, per l’Europa, per la tua Europa, di cui sei celeste patrono: che essa non dimentichi, non rifiuti, non rinunci allo straordinario tesoro della fede cristiana, che per secoli ha animato e fecondato la storia ed il progresso morale, civile, culturale, artistico, delle sue singole nazioni; / 
che, in forza di tale sua matrice “cristiana” sia portatrice e generatrice di unità e di pace fra i popoli del continente e quelli del mondo intero; garantisca a tutti i suoi cittadini la serenità, la pace, il lavoro, la sicurezza, / 
i diritti fondamentali, quali quelli concernenti la religione, la vita, la famiglia, il matrimonio. 
Con la tua preghiera, o santo patrono dell’Europa, invochiamo supplici l’intercessione della tua diletta sorella. 
O santa Scolastica, a te affidiamo in particolare le fanciulle, le giovani, le religiose, le madri, perché sappiano vivere oggi la loro dignità di esser donne, secondo il disegno di Dio. 
San Benedetto e santa Scolastica, pregate per noi! 
Amen!" 

( San Giovanni Paolo II dal Monastero di Santa Scolastica Domenica 28 settembre 1980 QUI

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