venerdì 4 maggio 2018

Il card. Lehman e i disastri del progressismo

Una nostra piccola traduzione di un post di Rorate Caeli sul testamento del Card. Lehmann - uno dei capi in testa del modernismo vestito di porpora (QUI QUI) -  morto il marzo scorso. 

Ci ha veramente colpiti - per la sua sincerità - il brandello di testamento pubblicato. 
Anche l'orologio rotto due volte al giorno segna l'ora giusta, o - invece - una sua intima convinzione voluta dallo Spirito Santo?
Preghiamo per la sua anima.
L

Rorate Caeli,  4 aprile 2018
H.E. Il cardinale Karl Lehmann  che è andato alla sua eterna ricompensa l'11 marzo scorso, è stato uno dei più influenti prelati tedeschi degli ultimi decenni. Ex assistente di Karl Rahner, L'interpretazione di Lehmann dello "spirito" del Vaticano II è stata ampiamente implementata in Germania. Come presidente della Conferenza episcopale tedesca dal 1987 al 2008, Lehmann ha accelerato il ritmo dello sviluppo della Chiesa tedesca verso una conformità sempre maggiore allo spirito del tempo. 
Da un punto di vista tradizionalista, i suoi tentativi di riconciliare la Chiesa tedesca con il mondo moderno furono un disastro inequivocabile e un tradimento del suo sacro dovere di successore degli Apostoli. 
Sorprendentemente, l'ultima volontà e testamento di Lehmann, scritto nel 2009, ma non pubblicato fino a dopo la sua morte, il mese scorso, può quasi essere letto come se lo ammettesse. 

Lehmann scrive:

"Nel periodo successivo al 1945, tutti noi, anche nella Chiesa, abbiamo scavato le nostre mani in questo mondo, sepolto noi stessi nel regno immanente. 
Questo vale anche per me. 
Chiedo perdono a Dio e all'uomo. 
Il rinnovamento deve venire da una profonda fede, speranza e amore. 
Perciò, invito a tutti con le parole del mio motto, che vengono da San Paolo, e che sono diventate sempre più importanti per me: state saldi nella fede!" (Fonte: Allgemeine Zeitung).

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