giovedì 31 maggio 2018

FSSP: il primo sacerdote italiano!

Apprendiamo QUI e divulghiamo volentieri la notizia che il prossimo 23 giugno, presso la chiesa parrocchiale di  Heimenkirch, in Baviera, Mons. Vitus Hounder, arcivescovo di Coira, ordinerà 5 nuovi sacerdoti per la Fraternità Sacerdotale San Pietro QUI.

Tra questi anche don Dimitri Artifoni, il primo sacerdote "italiano puro sangue" della FSSP!
Con l'auspicio che tante altre sante vocazioni al sacerdozio tradizionale possano sorgere nell'italico suolo.
Ne abbiamo davvero bisogno.

Don Dimitri attualmente presta servizio come diacono presso la parrocchia personale della Ss.ma Trinità dei Pellegrini a Roma QUI


Ad multos annos don Dimitri!

AZ


Roma Life Forum: aggiornamento con i discorsi di Mons. Schneider e Mons. Melina

Da Stilum Curiae riprendiamo la traduzione dello spendido intervento di S.E.R. Mons. Schneider al Roma Life Forum, il convegno che ha preceduto la Marcia per la Vita di sabato scorso e di cui abbiamo dato conto Qui, Qui, Qui e Qui.

QUI su Chiesa e Post Concilio  l'intervento di Mons. Melina "Coscienza morale e verità nel
magistero del Cardinale Carlo Caffarra".
QUI  una video intervista a Mons Schneider dagli amici di radioromalibera che consigliamo ai nostri lettori di  leggere.
L

Marco Tosatti

La scorsa settimana si è svolto a Roma, all’Angelicum, il Rome Life Forum 2018. Vi offriamo qui l’intervento pronunciato da mons, Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana. Che ci ricorda come la Chiesa sia immersa in una battaglia epocale contro forze grandissime, che sono riuscite anche a far scivolare la loro cultura all’interno della Chiesa stessa, e suggeriscono sotto la copertura della comprensione e della misericordia a priori proposte di cultura di morte. Il titolo dell’intervento è: “La Chiesa militante: una verità dimenticata”. 

Il coraggio di un vescovo: Mons.Molino "viviamo nell'epoca dell'eclissi della ragione"

Fra i siti autenticamente cattolici spicca  il blog di Sabino Paciolla (link sotto) che ci offre interessanti spunti di riflessione proponendo , spesso prima di altri, la  traduzione di interventi di uomini di chiesa o di documenti ecclesiali provenienti per lo più dall'estero.
Nel variegato panorama ecclesiale statunitense troviamo sempre più spesso dei Vescovi,  fedeli al loro mandato e profondamente aggrappati al Vangelo  e al Magistero della Chiesa, che irradiano la buona dottrina resistendo all'ondata distruttiva dei "nouveaux jacobins révolutionnaires" che da quel 13 marzo 2013 si aggirano indisturbati nella chiesa "cercando di divorare" chi non la pensa come loro e di distruggere tutto quel che trovano.
Le parole che Mons.Robert Molino ha rivolto ai suoi studenti sono pervase da quel "sensus ecclesiae" che qualcuno, con odio cieco, vorrebbe far sparire per sostituirlo con il linguaggio delle mode del mondo.
Grazie al curatore del blog e buona lettura!
AC
  CARI GIOVANI, 
SIATE POLITICAMENTE SCORRETTI, 
CELEBRATE L’HUMANAE VITAE! 

Il vescovo Robert C. Morlino di Madison, Wisconsin, ha pronunciato il discorso del conferimento delle lauree il 22 maggio alla classe del 2018 del Collegio San Tommaso d’Aquino. (…) Morlino ha avvertito che viviamo “nell’epoca dell’eclissi della ragione“. 
Aristotele definì la verità in modo meravigliosamente chiaro“, ha detto il vescovo, “usando parole di una sola sillaba ciascuna: “La verità è dire di ciò che è che è, o di ciò che non è che non è” (Metafisica, cap. 7). Questa è la verità. E questo offende le persone“. 
Dopo aver dimenticato come ragionare, la nostra cultura pensa che la verità sia solo una questione di politica, ha osservato Morlino. 
Come descrive la nostra cultura la verità?”, ha chiesto. “(secondo il politicamente corretto, ndr) La verità è l’opposto di tutto ciò che il presidente Trump dice o fa?(questa è appunto, ndr) la politicizzazione della verità. Quasi la cosa più offensiva che si può dire ora è che gli uomini sono uomini e le donne sono donne. Chi mai penserebbe che ciò sia controverso? Se sei un uomo, allora sii un uomo. Se sei una donna, allora sii una donna. Questa è la verità

mercoledì 30 maggio 2018

Diavolo e satanisti: dagli show televisivi ai balli in chiesa

Buenos Aires: trasmesso in diretta tv il più schifoso, aberrante sacrilegio che si potesse immaginare scagliato contro nostro Signore Gesù Cristo  alla presenza del gaiosamente ridacchiante Enrique Avogadro "ministro della cultura" della Capitale Argentina.
Naturalmente non postiamo ne' le foto ne' il video della diabolica offesa, ripugnante anche dal punto di vista semplicemente "umano",  contro l'immagine del Cristo Morto.
Per avere un raffronto "storico" di questo tipo odio satanico contro le immagini del Cristo Morto dobbiamo risalire all'occupazione in Italia da parte dei francesi rivoluzionari che, secondo le cronache dell'epoca, se la presero particolarmente contro la statue di Gesù Morto a cui associarono dei disgustosi atti sacrileghi talvolta interrotti  dal coraggioso intervento di donne e di uomini del popolo.
Non occorrono  parole per esprimere il disgusto, anche dal punto prettamente umano ed educativo, per quanto è accaduto a Buonos Aires: non dimentichiamoci però che in modo ancor più diabolico 

Mons. Crepaldi: "La Chiesa continuerà sempre a combattere contro le legislazioni abortiste"

Pubblichiamo  questo comunicato del vescovo Crepaldi.
Dato il silenzio tombale  dell’episcopato - quando va bene - o, peggio, i peana a favore della legislazione abortista omicida di editorialisti dell'Osservatore Romano e illustri cardinali (VEDERE MiL QUI e QUI), ringraziamo l'arcivescovo di Trieste per tutto quello che fa. Vedere anche QUI il commento di Tosatti.
L


Dichiarazione dell’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi nel 40mo anniversario della legge 194 e all’indomani del referendum in Irlanda


Nei giorni scorsi, precisamente il 22 maggio 2018, è ricorso il quarantesimo anniversario dell’approvazione da parte del Parlamento italiano della legge 194 che ha introdotto nell’ordinamento del nostro Paese l’interruzione volontaria della gravidanza, ossia l’aborto. 
La pratica dell’aborto è sempre stata condannata dalla Chiesa e ad essa si oppone anche la retta ragione. “Non uccidere” è un principio che appartiene alla coscienza morale dell’umanità intera, ossia alla legge morale naturale che l’intelligenza umana è in grado di conoscere in modo evidente e per inclinazione, spontaneamente e con l’aiuto di una coscienza retta e formata. Il principio secondo cui la vita è indisponibile all’uomo è a baluardo della violenza e dell’ingiustizia dell’uomo sull’uomo. Se questo principio non viene mantenuto saldo nel momento iniziale della vita, sarà poi impossibile garantirlo nelle altre situazioni della vita sociale e politica. L’indisponibilità della vita ha il suo ultimo fondamento in Dio Creatore, autore della vita. La legislazione abortista rompe il legame tra creatura e Creatore e, considerando la vita umana a disposizione degli uomini, estromette il riferimento al Creatore, implicito o esplicito che sia, dalla società degli uomini. L’attacco alla vita è sempre anche un attacco a Dio e l’approvazione di una legge che permetta l’aborto è sempre non solo il rifiuto di norme morali oggettive che regolino la vita politica, ma anche una secolarizzazione forzata. La Chiesa non può abbassare la guardia contro la tragedia dell’aborto. I principi della legge morale naturale, infatti, sono anche oggetto di rivelazione e Dio ha affidato alla Chiesa non solo il compito di conservare, proteggere e tramandare la legge soprannaturale ma anche la legge naturale. 

La difesa del diritto alla vita è il primo dei cosiddetti “principi non negoziabili”.

Piccole belle notizie liturgiche dagli USA

Ogni tanto qualche, pur piccola bella,  notizia...
Apprendiamo e divulghiamo volentieri che l'amico arcivescovo S.E. Mons. Alexander K. Sample, ha recentemente emanato un'importante direttiva liturgica.
Infatti con lettera dello scorso 1 maggio (QUI) ha formalmente disposto che nella propria Diocesi (Portland, Oregon, USA), a decorrere dalla prossima festa del Corpus Domini, durante la Santa Messa (rito nuovo ndr), i fedeli si inginocchino non solo alla consacrazione ma anche dal termine dell'Agnus Dei fino a quando il sacerdote, terminata la distribuzione della Santa Comunione, non è ritornato alla sede.
D'altra parte sono le stesse IGMR (istruzioni generali del messale romano), citate dallo stesso vescovo, a prevedere espressamente che "I fedeli si inginocchiano dopo l'Agnus Dei a meno che il Vescovo diocesano non disponga altrimenti". 
(Precisiamo, tuttavia, che si tratta presumibilmente dei prenotanda versione americana, in quanto ci risulta che nella versione italiana la disposizione normativa sia leggermente diversa, dicendo: Dove vi è la consuetudine che il popolo rimanga in ginocchio dall’acclamazione del Santo fino alla conclusione della Preghiera eucaristica e prima della Comunione, quando il sacerdote dice Ecco l’Agnello di Dio, tale uso può essere lodevolmente conservato.) 
Mons. Sample precisa poi che questa disposizione è stata data non solo per una maggiore riverenza e devozione alla Ss.ma eucarestia ma anche per uniformarsi a molte altre diocesi americane, come, ad esempio, quella di Baker nell'Oregon.
Auspicabile un simile intervento anche da parte dei vescovi europei.

AZ   

martedì 29 maggio 2018

Referendum sull'aborto in Irlanda, a uscire sconfitta è la Chiesa

Desolante ma vero. Analisi lucida  sulla "modernità". Da leggere attentamente.
Leggere anche QUI Valli.
L

La Nuova Bussola Quotidiana, Stefano Fontana, 28-5-18

L’esito del referendum irlandese sull’aborto è una tragica sconfitta per l’Irlanda che comincerà a uccidere sistematicamente i propri figli. L’approvazione di una legislazione abortista uccide una nazione e un popolo, perché lo fa andare contro-natura nel punto più delicato e importante, gli fa negare l’accoglienza nel momento sorgivo e più decisivo, lo educa a pensare che ciò che è legale sia anche buono, abituandolo a non distinguere più tra carnefice e vittima. Il riconoscimento legale dell’aborto è per un popolo una morte spirituale che lo priva della sua coscienza, lo obbliga a vivere perennemente col rimorso senza chiamarlo tale, lo lacera in quanto c’è di più originariamente sacro e mette nelle mani dei cittadini l’indisponibile. Quando l’indisponibile diventa disponibile tutto è perduto.

Accademia Giovanni Paolo II Vita e Famiglia: l'intervento di Mons. NEGRI



Ancora interventi sugli eventi relativi alla Marcia per la Vita di cui Mil ha ampiamente seguito nelle settimane scorse.

L


Marco Tosatti

Cari lettori di Stilum Curiae, oggi a Roma si è svolta la prima conferenza internazionale della neo-costituita Accademia per la Vita e la Famiglia Giovanni Paolo II, fondata dal prof. Josef Seifert, il filosofo tedesco privato dell’insegnamento dall’arcidiocesi di Granada per le sue critiche ad Amoris Laetitia. Siamo lieti di offrirvi il testo integrale – in italiano – dell’intervento di mons. Luigi Negri, arcivescovo emerito di Ferrara.

Distinte autorità ecclesiastiche, civili ed accademiche. Carissimi Amici. Sia lodato Gesù Cristo.
È con molta gioia e trepidazione che ho accettato di svolgere questo mio intervento oggi in mezzo a voi, ma anche con un certo dolore perché avrei preferito ascoltare lo svolgimento di queste tematiche da parte della sapiente e chiara voce del compianto amico, il Cardinale Carlo Caffarra, del quale ancora non abbiamo celebrato il primo anniversario della sua salita al Cielo eppure la mancanza della sua persona e del suo lucido e coraggioso magistero tanto ferisce il mio cuore come il cuore della Chiesa tutta.
La tematica che mi è stata affidata è la seguente:
HUMANAE VITAE E VERITATIS SPLENDOR:
UN’ISTRUZIONE IMPERATIVA PER LA CHIESA E IL MONDO ODIERNO

Card. Sarah a Chartres: l'abolizione del celibato ecclesiastico "avrà la grave conseguenza di rompere definitivamente con la Tradizione apostolica"

MiL ha seguito in diretta con l'amico AZ il pellegrinaggio Parigi\Chartres (QUI, QUI, QUI, QUI, QUI e QUI). 
Al termine di esso il cardinale Robert Sarah (ora diventato Protodiacono del Collegio Cardinalizio, QUI), celebrando il Pontificale conclusivo, ha proclamato ai tredicimila pellegrini un'importantissima omelia.
In tale discorso ha messo un importante stop all'ordinazione dei cd. viri probati (PERCIO' SPOSATI) che si tenterà di inserire nelle proposte del prossimo Sinodo per l'Amazzonia (vedere QUI e QUI e l'articolo dell'Abbè Claude Barthe QUI) e, inoltre, ha ribadito l'opposizione al "mondo" che devono avere fedeli e famiglie cristiane e ha riproposto in maniera vessillare la difesa dell'Humanae Vitae, attaccata surrettiziamente in questi tempi da ambienti molto vicini al S. Padre, da ogni tentativo di manomissione falsamente "pastorale" .
Ha paragonato anche la deriva etica di oggi con il terrorismo islamista: "Una società occidentale senza Dio può diventare la culla di un terrorismo etico e morale più virulento e più distruttore del terrorismo degli islamisti".

Riproponiamo l'omelia per far rileggere ai nostri lettori i temi più importanti contenuti, ringraziando di nuovo per la traduzione gli amici di Romualdica.
L





[Dal 19 al 21 maggio 2018 si è svolto in Francia il 36° Pellegrinaggio di Pentecoste, che ha visto la partecipazione di oltre 12.000 pellegrini, i quali si sono recati a piedi dalla cattedrale Notre-Dame di Parigi alla cattedrale Notre-Dame di Chartres, e che si è concluso il Lunedì di Pentecoste con una Messa solenne nella forma extraordinaria del Rito romano, celebrata da S.E. il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. Riproduciamo di seguito la traduzione dell’omelia pronunciata dal card. Sarah a Chartres, il 21 maggio 2018 (trad. it. di sr. Bertilla Obl.S.B, dedicata a C. e L.)]

Cari pellegrini di Chartres,
«La luce è venuta nel mondo», ci ha detto Gesù nel Vangelo di oggi, «e gli uomini hanno preferito le tenebre». E voi, cari pellegrini, avete accolto l’unica luce che non inganna, quella di Dio? Voi avete marciato per tre giorni, avete pregato, cantato, sofferto sotto il sole e sotto la pioggia: avete accolto la luce nel vostro cuore? Avete realmente rinunciato alle tenebre? Avete scelto di percorrere la strada seguendo Gesù, che è la luce del mondo?
Cari amici, permettetemi di porvi questa domanda radicale, perché se Dio non è la nostra Luce, tutto il resto diventa inutile. Senza Dio, tutto è tenebre. Dio è venuto a noi, si è fatto uomo. Ci ha rivelato l’unica verità che salva, è morto per riscattarci dal peccato. E alla Pentecoste ci ha donato lo Spirito Santo, ci ha offerto la luce della fede... ma noi preferiamo le tenebre!
Guardiamoci attorno! La società occidentale ha deciso di organizzarsi senza Dio. Eccola adesso consegnata alle luci appariscenti e fuorvianti della società dei consumi, del profitto a tutti i costi, dell’individualismo forsennato. 
Un mondo senza Dio è un mondo di tenebre, di menzogna e di egoismo!
Senza la luce di Dio, , la società occidentale è diventata come un battello ebbro nella notte! Non ha più abbastanza amore per accogliere i bambini, proteggerli in grembo alle loro madri, proteggerli dall’aggressione della pornografia.
Privata della luce di Dio, la società occidentale non sa più rispettare i suoi anziani, accompagnare verso la morte i malati, fare posto ai più poveri e ai più deboli. È consegnata alle tenebre della paura, della tristezza e dell’isolamento. Non ha nient’altro da offrire che il vuoto e il nulla.

lunedì 28 maggio 2018

Il castigo di Dio: l'Italia " che “è stata per secoli una terra di vocazioni” è ora “una terra di missione ” (Card.Bassetti)

Più che le prevedibili posizioni "obbligate" (da copione) espresse dal Presidente della CEI sull' esecutivo governativo che stava per nascere ci interessa quel che il Cardinale Bassetti ha scritto sulla crisi delle vocazioni che tocca nel vivo anche ciascuno di noi  perchè coinvolge tutte le nostre diocesi, tutte le nostre parrocchie non risparmiando neppure le famiglie religiose ridotte ormai ad un lumicino.
 E' veramente bizzarro trovare che tra i valori 'irrinunciabili'  dei vescovi della CEI  (la nuova versione dei valori "non negoziabili"?) non ci sia più la difesa della vita ma la contrarietà alla flat tax, l'immigrazione e l'adesione all'Europa degli euroburocrati e dei finanzieri. E' cambiato qualcosa nel Catechismo? Non ci sembra... (Leggere a proposito l'articolo di Stefano Fontana su NBQ " I nuovi princìpi dei vescovi a cui non ci adegueremo" QUI).
Conosciamo la sana impostazione del Cardinale Bassetti e di moltissimi suoi Confratelli della CEI sulla natura e sulle finalità santificanti del Sacerdozio cattolico, per questo ci chiediamo:
- in quali mani si trovano molti Seminari italiani? Sappiamo  che diversi seminaristi sono stati anche di recente brutalmente allontanati dal loro seminario perchè giudicati troppo zelanti nella preghiera e nello studio e poco immersi nel "sociale". 
Quei Rettori, colpevoli davanti a Dio e davanti gli uomini della grave accusa di aver allontanato con forza dall'Altare dei "vocati", non solo rimarranno nel loro posto ma saranno, come al solito, "candidati" all'episcopato per rovinare altre anime e altre realtà ecclesiali;
 - la storia della Chiesa insegna che "la cultura del provvisorio e del relativismo", vengono dissolte dalla disciplina, dalla preghiera e dalla assoluta dedizione verso il"sacro": perchè non vengono proposte delle concrete iniziative cultuali rispettose dell'irrinunciabile rispetto della Liturgia "fons et culmen" di tutta la vita cristiana?
- perchè nessuno ha levato la propria voce per condannare le inaccettabili profanazioni di tante chiese ridotte a dei ristoranti oppure de-sacralizzate dagli interventi dei non cattolici e dei non cristiani?

Trump contro l'aborto

Qualche buona notizia dagli USA riportata da La Nuova Bussola Quotidiana.
L

Marco Respinti  22-5-18
Trump passa dalle parole ai fatti e inizia a smantellare il sistema legislativo che da 40 anni finanzia occultamente il più grande abortificio degli Stati Uniti, Planned Parenthood. Con l'esclusione del PP dal Title X Family Planning Program verranno meno dai 50 ai 60 milioni di dollari. Buona parte dei finanziamenti arriveranno ancora dal programma federale Medicaid, ma il sasso è lanciato e non si tratta solo di un gesto simbolico: togliere denaro pubblico all'aborto significa togliergli l'ossigeno. 



Venerdì 18 maggio il presidente degli Stati Uniti d’America Donald J. Trump è passato dalle parole ai fatti. Il leader del Paese più potente del mondo aveva promesso di privare dei finanziamenti federali la Planned Parenthood (PP), il maggiore abortificio del globo con la testa negli USA e i tentacoli un po’ ovunque. Adesso ha deciso di farlo con un gesto forte sul piano sia pratico sia simbolico.

Aggiornamenti e alcune considerazioni finali sulla Marcia per la Vita di Roma

Dopo che MiL ha seguito tutti o quasi gli eventi della Marcia (Qui, Qui, Qui, Qui, Qui, Qui, Qui, Qui, Qui, Qui), vi alleghiamo in fondo al post alcuni articoli apparsi sul web a valle della Marcia stessa.

Aggiungo solo alcune  considerazioni:

  • complessivamente la  Marcia e gli eventi collaterali è andata molto bene. Erano presenti diversi schieramenti politici. C'erano i parlamentari Giancarlo Giorgetti, - Simone Pillon - Lorenzo Fontana (Lega) accanto all'on. Giorgia Meloni - Fabio Rampelli - Lavinia Mennuni con una decina di sindaci di Fratelli d'Italia  accanto a molti  militanti del Popolo della Famiglia  con accanto Forza Nuova e Italia Cristiana. Erano poi erano presenti anche il Card. Burke, mons. Negri e mons. Carlo Maria Viganò, il Priorato di Albano della Fraternità Sacerdotale San Pio X - Distretto d'Italia. Ha partecipato come ogni anno il Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum che ha promosso la consueta celebrazione della S. Messa in suffragio di Mario Palmaro. Tra gli ordini religiosi,  alcuni dei  "nuovi" fuoriusciti dai Francescani dell'Immacolata,  i sacerdoti dell' Istituto di Cristo Re, sacerdoti suore e fedeli dell' Istituto del Verbo Incarnato - Seminario San Vitaliano con le Voci del Verbo . Poi ancora Domenicani, Francescani e singoli parroci. Poi naturalmente miriadi di associazioni a partire dalle più grandi alle più piccole: ProVita Onlus,  CitizenGO Italia, Via, Verità, Comitato Verità e Vita, Comitato Progetto Uomo Bisceglie e ancora molte altre  di associazioni. Il Popolo della Vita con Gianni Alemanno, Magnitudo Italia, SUD Protagonista - Campania, NES Italia e tante singole famiglie e gruppetti di giovani, Universitari per la Vita, la Scuola Libera Gilbert Keith Chesterton e molti gruppi esteri (Francia. Irlanda. Stati Uniti. Spagna. ecc.).
  • Ma  c'erano soprattutto tante famiglie e persone normali che si sono pagate il biglietto del treno, del pulman e magari dell'albergo e sono venute a difendere la vita.
  • Tante e importanti le testimonianze alla fine della Marcia. Mi ha particolarmente commosso quella del ragazzo down.
  • Vi è stato un buon appoggio all'evento da parte di, inter alia,  Radio Maria, di Antonio Socci, di Marcello Veneziani,  di Campari & de Maistre  e altri. Messainlatino ha coperto integralmente l'evento.
  • La grande stampa cattolica  mi pare sia stata sostanzialmente assente (eccetto, mi pare, un articolo di Avvenire dopo la Marcia). E anche la stragrande maggioranza dei Vescovi e delle Diocesi, almeno ufficialmente. Paradossalmente hanno "coperto" di più la Marcia molti giornali della stampa laica.
  • Il Movimento per la Vita ha vietato ai suoi membri di partecipare alla Marcia con lettera ufficiale del suo presidente (QUI). Non stiamo scherzando...
  • Si è sentita anche la mancanza di molte associazioni cattoliche, anche di area conservatrice. Non dimentichiamo la completa assenza di chi una volta definiva  il Movimento per la Vita   e i suoi leader "falsi avvocati della vita" e si era sempre distinto per la difesa del nascituro. Si vede che i tempi cambiano ed è più facile parlare di migranti e di Amoris Laetitia. Ap 3 15-16: "Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo!  Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca". 
  • Luci e ombre perciò, ma più luci.
  • Arrivederci al prossimo 18 maggio 2019 a Roma per ritrovarci di nuovo assieme.
L





domenica 27 maggio 2018

La liturgia di Pentecoste


Chiudendo l'Ottava di Pentecoste pubblichiamo uno stralcio tratto da  Culmen et Fons, la bella  rubrica liturgica di Andrea Maccabiani.
L'intero articolo lo potrete trovare QUI.
L

La Liturgia della Pentecoste
Fondata su un passato di quattromila anni, durante l’epoca delle figure, la Pentecoste cristiana, la vera quinquagenaria, è nel numero delle feste istituite dagli stessi Apostoli. Abbiamo visto che anticamente essa divise con la Pasqua l’onore di condurre i catecumeni al sacro fonte, riconducendoli poi neofiti e rigenerati. La sua Ottava, come quella di Pasqua, non sorpassa il sabato, per una ragione identica all’altra. Il battesimo si conferiva nella notte tra il sabato e la Domenica, e per i neofiti la solennità della Pentecoste s’iniziava al momento stesso del loro battesimo. Come era avvenuto a Pasqua, essi rivestivano allora la veste bianca, deponendola il sabato seguente che era contato come l’ottavo giorno.

Il medio evo dette alla festa di Pentecoste il grazioso nome di Pasqua delle rose:

sabato 26 maggio 2018

Giugno 2018: in pellegrinaggio con il Populus Summorum Pontificum

Sta per iniziare il mese di giugno, dedicato al Sacro Cuore di N.S. Gesù Cristo, ed il favore della bella stagione induce il Populus Summorum Pontificum, per intensificare la propria vita spirituale, ad intraprendere qualche pellegrinaggio, proseguendo, così, un cammino già avviato nel mese di maggio; cammino che troverà un momento importante oggi stesso, a Firenze, alle h. 19, con la grande processione mariana promossa dall'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote dalla Basilica della Ss.ma Annunziata alla chiesa dei Ss. Michele e Gaetano.


Abbiamo ancora negli occhi le immagini del grande Pellegrinaggio Parigi - Chartres (del quale abbiamo parlato qui, qui, qui, qui, qui e qui), ed anche quelle della Marcia per la Vita (qui, qui, qui, qui e qui), che, pur non essendo, ovviamente, un pellegrinaggio, può essere vissuto da tanti fedeli - e lo è stato - quasi come tale.



Ancor prima, il 25 aprile, il Populus Summorum Pontificum pugliese aveva tenuto il suo ormai tradizionale pellegrinaggio a Bari, presso la Basilica di S. Nicola.



Le prossime settimane vedranno nuovamente i fedeli che vivono la loro vita al ritmo della liturgia tradizionale riunirsi in alcuni luoghi spiritualmente significativi.


Sabato 2 giugno, presso il Santuario di Maria Ausiliatrice, in loc. Morialdo, Colle Don Bosco, si terrà il 2° Pellegrinaggio al Colle Don Bosco del Populus Summorum Pontificum del Piemonte. Il Pellegrinaggio è organizzato anche quest’anno dal’Associazione “Introibo ad Altare Dei”, dal Coordinamento Piemontese del Summorum Pontificum e dal CNSP, ed avrà inizio alle h. 10,30, culminando, alle h. 11, con la S. Messa solenne celebrata da Mons. Marco Agostini, seguita dall'Esposizione del SS.mo Sacramento, dall'Adorazione e Benedizione Eucaristica.

Due settimane dopo, il 16 giugno, sarà la volta dei fedeli veneti. Traditio Marciana, in collaborazione con il CNSP, organizza un Pellegrinaggio alla Basilica di S. Maria della Salute in Venezia: alle h. 10, saranno recitate le Litanie della B.V.M. secondo l’uso veneziano, seguite dalla S. Messa solenne votiva della Presentazione della B.V.M., celebrata anche in quest'occasione da Mons. Marco Agostini, e dal Bacio della reliquia dell’ulna di S. Antonio di Padova. 

Potete trovare ulteriori informazioni sul sito e sull'Agenda del CNSP, nonché, naturalmente, nella nostra pagina dedicata.

Invitiamo tutti i nostri lettori, anche e soprattutto coloro che non potranno intervenire a tutti gli eventi, ad unirsi in preghiera ed a partecipare spiritualmente a questi ed a tutti gli altri pellegrinaggi che si terranno nelle prossime settimane.

Il nuovo libro di Marco Tosatti

E' uscito in questi giorni la nuova opera di Marco Tosatti di Stilum  Curiae che raccoglie un anno di suoi interventi,  riveduti  e corretti, con una prefazione di Aldo Maria Valli.
Di seguito pubblichiamo anche un suo post sul Pellegrinaggio Summorum Pontificum.
Buona lettura ai nostri lettori.
L


Marco Tosatti (2018), Uno stilum nella carne. 2017: Diario impietoso di un Chiesa in uscita (e caduta) libera. A cura di Aurelio Porfiri. Prefazione di Aldo Maria Valli. 455 pagine. Hong Kong: Chorabooks.
EBook (formato Kindle) Euro 9.95
ISBN 9789887851684
EBook (formato Epub) Euro 9.95
ISBN 9789887851653
Cartaceo Euro 28.07
ISBN 9789887851615

Disponibilità: immediata su tutti i negozi amazon in formato kindle e cartaceo e su oltre 100 negozi online in formato Epub (Feltrinelli, Rizzoli, Mondadori, hoepli, Book republic, Libreria universitaria, San Paolo store, Il fatto quotidiano, Il giardino dei libri, Google play, Ibooks store, Kobobooks, Tolino, Casa del libro, Bajalibros, Nookstore, Weltbild, El corte inglés, Barnes and Nobles etc.)
Marco Tosatti è nato a Genova nel 1947. Dal 1981 si occupa di informazione su temi religiosi. E’ stato il vaticanista de La Stampa dal 1981 al 2008. Ha scritto numerosi libri, su temi di religione e storia, in particolare del M.O. “I Baroni di Aleppo”, “La vera storia del Mussa Dagh”, “Gli eroi traditi”, ”Inchiesta sul demonio”, “Padre Pio e il diavolo”, “Santi  posseduti dal demonio”, “Inchiesta sulla Sindone” e altri. Con don Gabriele Amorth ha scritto “Memorie di un esorcista”. Questo è il suo quarto libro con Chorabooks.
_____________________________________________________________________________                                                        
Quando parliamo di blog, websites, social media, pensiamo forse al nostro uso di questi mezzi di comunicazione; alle centinaia, forse migliaia di persone che teoricamente potrebbero leggere i nostri post, vedere le nostre foto, mettere un like su qualche nostro commento. Questo oramai è parte della nostra vita. Ma a volte i blog possono essere qualcosa di molto serio, qualcosa che ha un impatto importante sull'opinione pubblica, anche quella ecclesiale. Questo certamente può essere detto di Stilum Curiae, il blog del giornalista Marco Tosatti. Quanti cattolici (e non) leggono ogni giorno le notizie che questo veterano del giornalismo posta? Notizie che spesso non è possibile trovare in altri media? C'è una risposta: sono tantissime.
Dall'ottobre 2016 a oggi il blog ha avuto più di 4 milioni di visualizzazioni, oltre 36.000 commenti moderati, una media di visualizzazioni mensili che attualmente è di 300.000. Insomma, un blog che fa notizia, che fa tendenza. Quante volte vi è capitato sentire dire: "L'ho letto su Tosatti!".  Diciamolo, oramai di questa fonte alternativa di notizie sul mondo ecclesiale, non se ne può fare a meno.
Ecco la ragione di questo volume, Uno Stilum nella Carne. 2017: Diario impietoso di una Chiesa in uscita (e caduta) libera, a cura di Aurelio Porfiri ed edito da Chorabooks. Una raccolta di un anno di post rivisti e corretti, 450 pagine di informazioni su quello che è successo ieri per capire meglio quello che succede oggi e quello che potrà succedere domani.
Aldo Maria Valli nella sua prefazione dice: "(...) oggi fare il vaticanista non significa soltanto cercare di spiegare, ma significa anche (forse soprattutto) andare contro i cliché prefabbricati dalla grande macchina dell’informazione. Un’attività che, nel caso del pontificato di Bergoglio, ha coinciso con una vera e propria opera di controinformazione, perché si è trattato di smascherare, svelare, mettere a nudo. Con tutto ciò che comporta.  Un’attività del genere non può essere svolta in mancanza, almeno, di tre risorse: buone fonti, indipendenza di giudizio e onestà intellettuale. E che Marco Tosatti possieda tutte e tre queste risorse, oltre a molte altre, credo sia fuori discussione. Inoltre, da quando scrive su Stilum Curiae, il suo frequentatissimo blog, ha acquisito un’indole corsara che lo rende ancora più ficcante e convincente". E lo stesso Tosatti nell'introduzione aggiunge, parlando del suo blog: "Questa è la sua forza e la sua garanzia: non ci sono finanziatori a cui rendere conto, mediatori di finanziamenti, Segreterie o altri centri le cui sensibilità bisogna essere attenti a non urtare, se no….Su Stilum Curiae troverete anche sbagli, ma sono sbagli onesti. Opinioni magari errate, ma date in buona fede, senza secondi o terzi fini. Credo che i lettori lo abbiano capito; se non si spiegherebbe la crescita, sorprendente, almeno per chi scrive, dei contatti e delle visualizzazioni".
Ordine di Malta, Amoris Laetitia, Francescani dell'Immacolata e centinaia di altri temi sono oggetto di questo testo, un testo che va letto non per scandalizzarsi ma per capire, per avere un punto di vista alternativo ma dal di dentro. Una lettura accattivante, a tratti commovente, sicuramente stimolante.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


Pellegrinaggio  Summorum Pontificum


È un appuntamento importante, quello che si terrà a Roma dal 14 al 17 settembre, per celebrare i dieci anni di vita del Motu proprio di Benedetto XVI Summorum Pontificum, con cui si allargavano le possibilità di celebrazione della messa secondo il vetus ordo. È importante perché rappresenta una conferma di vitalità e di interesse nei confronti di una celebrazione liturgica che nonostante tutto la virulenza ideologica di una larga parte di Chiesa non è riuscita a cancellare. Anzi; se come dicono alcuni, molti giovani, non gli ottuagenari, trovano affascinante e carica di significato questa celebrazione un qualche motivo ci sarà…


Laicamente, chi scrive trova che il Motu Proprio abbia costituito un atto di pura ragionevolezza; non è pensabile che un rito che si è celebrato per secoli e secoli da un giorno all’altro perda valore, perché un mons. Bugnini e i suoi seguaci e accoliti lo hanno deciso. Non solo; ma vedendo quello che succede nelle chiese di tutto il mondo, non si capisce perché sia necessario e obbligatorio cancellare la bellezza e la solennità di una formula per rivolgersi a Dio che tocca il cuore e le sensibilità di tante persone. E addirittura, farne una colpa, e discriminare chi la celebra, come purtroppo accade troppo spesso e in troppi luoghi in questa misericordiosissima Chiesa. Cioè, forse si capisce; ma fermiamoci qui. Nella speranza che l’immediato futuro non ci riservi qualche ulteriore follia autoritaria o improvvisazione creativa…

venerdì 25 maggio 2018

Lucetta Scaraffia, editorialista dell'Osservatore Romano: La legge pro aborto, quando è stata fatta era una buona legge


Il Corriere della Sera di martedì scorso 22 maggio ha dedicato l'intera pagina 17 alla commemorazione dei 40 anni  della Legge 194\78 che ha permesso l'abominevole delitto dell'aborto (Cfr. Gaudium et spes  51: "Infatti Dio, padrone della vita, ha affidato agli uomini l'altissima missione di proteggere la vita: missione che deve essere adempiuta in modo degno dell'uomo. Perciò la vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura; l'aborto e l'infanticidio sono delitti abominevoli.").
Nella parte sinistra della pagina c'è la "solita" intervista a Emma Bonino, nihil sub sole novi, evitiamo di ripetere le solite cose che dice da 50 anni e ve la risparmiamo.
Ma, sorpresa delle sorprese, intervistata come avversaria dell'aborto, Lucetta Scaraffia (editorialista di grande importanza sull'Osservatore Romana e presente assiduamente su molte testate cattoliche) afferma (vedi foto sopra): "La 194, quando è stata fatta era una buona legge" e sull'uso dei preservativi, alla domanda "Dall'ultimo rapporto sulla 194 risulta però che tra i giovani sia in aumento l'uso del preservativo maschile", la risposta della Scaraffia è "Speriamo, [...]. Potete leggere sopra poi altre minori scempiaggini.

Sarebbe bello sapere come questo si attiene a quello che dice la Chiesa e cosa ne pensano  Mons. Paglia, il direttore dell'Osservatore Romano Giovanni Maria Vian e il S. Padre Francesco.
Per valutare il disastro vedere  il cardinal Bassetti: QUI e QUI
Vergogna.
L

PS: oggi si vota in Irlanda per liberalizzare l'aborto (QUI): preghiere mi raccomando (MiL QUI).

giovedì 24 maggio 2018

Richiesta di preghiere per il referendum sull'Aborto in Irlanda

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una richiesta di preghiere relativa al referendum per la liberalizzazione dell'abominevole delitto dell'aborto (cfr. Gaudium et spes 51: "Infatti Dio, padrone della vita, ha affidato agli uomini l'altissima missione di proteggere la vita: missione che deve essere adempiuta in modo degno dell'uomo. Perciò la vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura; l'aborto e l'infanticidio sono delitti abominevoli.") che si terrà domani in Irlanda (VEDERE INTER ALIA QUI e QUI).
L

"Ciao a tutti. Per favore, oggi e domani pregate in modo speciale per l'Irlanda: domani i cittadini voteranno se mantenere o no il divieto di aborto nella loro costituzione. I miei amici irlandesi chiedono che supplichiamo che lo Spirito Santo persuada la maggioranza a votare che il divieto costituzionale rimanga com'è. Chiediamo la potente intercessione di Maria Ausiliatrice. Fate pregare esplicitamente per questa intenzione - in particolare, se possibile, alle 15, nell'ora della Divina Misericordia -, chiedendo anche ai vostri sacerdoti di applicare specialmente a questa intenzione la Messa di oggi e/o di domani. Grazie mille!"

Tommaso Lorenzone, pittore dell'Ausiliatrice "Non sono io che dipingo. C'è un'altra mano che guida la mia.Dica a don Bosco che il quadro sarà bellissimo"!

Oggi è il giorno dedicato alla memoria liturgica della Madonna Santissima Ausiliatrice dei Cristiani che San Giovanni Bosco scelse come Patrona principale della famiglia salesiana e delle sue opere. 
A Torino nella Basilica di Santa Maria Ausiliatrice nel rione Valdocco voluta da Don Bosco* terminata il 9 giugno 1868 e consacrata il 27 ottobre 1868 oggi (24 maggio 2018) alle ore 20.30 avrà inizio la solenne Processione guidata dall’Arcivescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia. (Cfr.ACIstampa QUI)  
AC

Il pittore dell’Ausiliatrice  

La vediamo con i suoi occhi. Tommaso Lorenzone, il pittore dell'Ausiliatrice «Osservi com'è bella! Non è opera mia, no. Non sono io che dipingo. C'è un'altra mano che guida la mia. Dica a don Bosco che il quadro sarà bellissimo». 
 Nei primi mesi del 1865, il pensiero di don Bosco è assorbito dal grande quadro di Maria Ausiliatrice che dovrà campeggiare nel santuario. 
Ne affida l'esecuzione al pittore Lorenzone, e cerca di comunicargli tutto ciò che «vuole vedere» in quel quadro: «In alto Maria SS. tra gli Angeli, intorno a lei gli apostoli, i profeti, le vergini, i confessori. Nella parte inferiore i popoli delle varie parti del mondo che tendono le mani verso di lei e chiedono aiuto». 
Lorenzone lo lascia finire, poi: «E questo quadro dove vuole metterlo?» 
«Nella nuova chiesa». 
«E crede che ci starà? E dove trovare la sala per dipingerlo? Per trovare uno spazio adatto alle dimensioni che lei si immagina, ci vorrebbe piazza Castello!» 
Don Bosco dovette riconoscere che il pittore aveva ragione. 
Fu quindi deciso che attorno alla Madonna si sarebbero dipinti soltanto gli apostoli e gli evangelisti. Ai piedi del quadro sarebbe stato raffigurato l'oratorio. 
Lorenzone prese in affitto un altissimo salone di Palazzo Madama e iniziò il lavoro. 
Sarebbe durato circa tre anni. 
Riuscì a dare al volto di Maria Ausiliatrice un'espressione materna e dolcissima. 
Un prete dell'oratorio raccontava: «Un giorno entrai nel suo studio per vedere il quadro. Lorenzone stava sulla scaletta, dando le ultime pennellate al volto di Maria. Non si volse al rumore che feci entrando, continuò il suo lavoro. Di lì a poco scese e si mise a osservare. A un tratto si accorse della mia presenza, mi prese per un braccio e mi condusse in un punto di piena luce: “Osservi com'è bella!” mi disse. “Non è opera mia, no. Non sono io che dipingo. C'è un'altra mano che guida la mia. Dica a don Bosco che il quadro sarà

Il Pellegrinaggio Parigi - Chartres: il resoconto finale del nostro inviato

Chartres sonne, Chartres t'appelle!
Gloire, honneur au Christ-Roi!

Al grido squillante di questo glorioso inno, sabato 19 maggio, al termine della Santa Messa solenne, i pellegrini uscivano dalla Cattedrale di Notre Dame di Paris incammindandosi alla volta della omonima Cattedrale di Chartres.

Oltre 12 mila pellegrini, 100 chilomentri a piedi, 3 giorni di cammino, 2 soste notturne ai bivacchi di Ferté Choisel e di Gas, 1 sola fede ad accumunare i partecipanti.

25 i paesi di provenienza dei pellegrini, europei ed extra: significativi di menzione, per la lontananza e per la diversità culturale, i capitoli giunti dalla Russia, dall'Australia, dagli USA, dal Canada, dal Vietnam e dalla Malesia. 
In defintiva il più partecipato dei 36 pellegrinaggi organizzati a partire dal 1983. Secondo i dati ufficiali, nel tempo si è registrato un costante crescendo di presenze, poi "esploso", quasi duplicato, negli ultimi anni. Basti solo dire che nel 2010 i pellegrini erano appena 5-6 mila.

Mirano: la Messa è finita!

In diverse occasioni MiL ha assai volentieri diffuso notizia delle iniziative liturgiche intraprese dal Gruppo Stabile  di Mirano non facendo neppure mancare  le giuste espressioni di grata ammirazione per la dedizione liturgica dimostrata da quel gruppo di fedeli. (v. QUI, QUI, QUI , QUI ecc. ecc.) 
Purtroppo apprendiamo  che la S.Messa di Mirano  che, dopo vari spostamenti di orario, veniva celebrata una volta al mese   di domenica mattina alle 8,15è stata definitivamente soppressa.
Certamente, ne siamo convinti, S.E.R. Gianfranco Agostino Gardin Arcivescovo – Vescovo di Treviso ed i suoi collaboratori della Rev.ma Curia Vescovile trevigiana non avranno dimenticato di ringraziare affettuosamente  i  ministranti, i cantori, gli organisti e i fedeli del Coetus per il loro "volontariato liturgico" cioè quanto hanno fatto in modo esemplare in ben sei anni nei quali la Santa Messa in rito romano antico è stata celebrata con devozione e  dignità nella Parrocchia di S. Leopoldo Mandic di Mirano. 
Anche noi rivolgiamo ai fratelli del Coetus di Mirano il nostro grande, commosso e riconoscente GRAZIE
AC


Comunicato del gruppo per la Messa tridentina in terraferma veneziana  


Apprendiamo dagli amici del coetus per la Messa tridentina nella terraferma veneziana che la S. Messa mensile celebrata nella parrocchia di S. Leopoldo Mandic a Mirano (VE), l'unica in diocesi di Treviso, dopo la sospensione del mese di aprile, è definitivamente soppressa, pare per volontà dell'arcivescovo. 
Contestualmente ricordiamo che il medesimo gruppo continua a far celebrare una Messa

mercoledì 23 maggio 2018

I tabernacoli e gli altari stanno svanendo dall'interno delle chiese

La cattiva concezione della Liturgia ( e i pessimi studi nei Seminari) ha gradatamente prodotto l'indifferenza religiosa da parte dei rassegnati fedeli.
In passato sarebbe stato impossibile perchè la gente si sarebbe ribellata!
La bruttura delle forme delle nuove chiese costituisce la testimonianza "ad perpetuam rei memoriam" della mutata e sterile concezione liturgica. 
Avvolti da nebbia fitta (come quella della foto a destra) "anche il profeta e il sacerdote si aggirano per il paese e non sanno che cosa fare" mentre nell'indifferenza generale prosperano i soliti "furbetti"... 
Quando sarà aperta un'inchiesta giornalistica  sui costi delle nuove orrende costruzioni finalizzate al culto e sui cosiddetti "adeguamenti liturgici" che tanto piacciono alla CEI ?
AC


Gli assassini delle chiese sono gli architetti ma i mandanti sono i vescovi 

Dai luoghi di culto stanno svanendo sia i tabernacoli che gli altari e dunque il cattolicesimo 
di Camillo Langone 

San Carlo Borromeo, tu che nelle “Instructionum fabricae et supellectilis ecclesiasticae” prescrivesti la presenza del tabernacolo sull’altar maggiore, ti segnalo che dalle chiese stanno svanendo sia i tabernacoli che gli altari e dunque il cattolicesimo. 
Nella chiesa medievale della Commenda, a Faenza, al posto dell’altare ho visto una tavola con sopra una tovaglia, mancavano solo i camerieri e il menù. 

Anno Europeo del Patrimonio Culturale, il commissario Navracsics: "il cristianesimo è una parte fondamentale del nostro patrimonio culturale". I Santuari dell’Europa Centro-orientale

Una lodevolissima iniziativa, unica nel suo genere, che fa onore agli Organizzatori e a coloro che vi hanno partecipato.  
Christus vincit!  
AC 

Santuari e pellegrinaggi in Europa Centro-orientale – resoconto della conferenza internazionale 

Presentare la Croazia, la Polonia, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, la Slovenia e l’Ungheria con gli occhi del pellegrino. È stato l’obiettivo della conferenza internazionale "Santuari e pellegrinaggi nell’Europa Centro-orientale" organizzata dalle Ambasciate presso la Santa Sede di questi sei paesi il 15 maggio 2018 presso l’Accademia d’Ungheria in Roma. 
L’iniziativa, svoltasi sotto l’egida dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e della presidenza di turno ungherese del Gruppo Visegrád, ha visto la partecipazione di relatori qualificati come Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, il Commissario europeo Tibor Navracsics, responsabile per l’educazione, la cultura, la gioventù e lo sport, don Gionatan De Marco, Direttore dell’Ufficio Nazionale CEI per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport e Mons. Melchor Sánchez de Toca, Sotto-segretario del Pontificio Consiglio della Cultura. 
A presentare i sei paesi sono intervenuti tre rettori di altrettanti santuari nazionali di Croazia, Slovenia e Ungheria, accademici di prestigiose università della Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia. 
L’interesse delle pubbliche amministrazioni per il turismo religioso nella regione è stata testimoniata dalla presenza di rappresentanti ufficiali di Croazia (il Sindaco di Marija Bistrica), Polonia (il consigliere del Ministero per il Turismo e lo Sport e il Direttore dell’agenzia nazionale di promozione turistica a Roma), Repubblica Ceca (direttore dell’agenzia nazionale di promozione turistica a Milano) e Ungheria (commissario ministeriale per il turismo).  

Discorsi introduttivi 
Inaugurando la conferenza l’Ambasciatore d’Ungheria Eduard Habsburg-Lothringen ha richiamato l’attenzione come i paesi in questione condividessero "un notevole patrimonio di esperienza storica e di eredità culturale", di cui fanno parte “in modo eminente anche l’esperienza e l’eredità religiosa”.
Mentre dopo il cambio di regime in questi paesi vi è stato un forte impulso a riscoprire le proprie radici storiche, culturali e spirituali, essi “non sono ancora sufficientemente conosciuti sotto l’aspetto spirituale e religioso.
Forse sono ancora in pochi a pensare alle nostre città come mete di pellegrini, e ai nostri paesaggi come territori attraversati da cammini e itinerari spirituali” – ha illustrato l’Ambasciatore ungherese i motivi dell’iniziativa.  

lunedì 21 maggio 2018

Camillo Langone: Mons. Camisasca e i sodomiti

Camillo Langone centra il problema (vedere QUI e QUI Tosatti).
A certi traditori, Dio ne chiederà conto!
L

19 maggio 2018
La mia libreria ha una capienza finita e ormai da parecchi anni mi costringe a un impietoso esercizio critico: l'eliminazione di un vecchio libro ogni volta che decido di accoglierne uno nuovo. Di solito è un'operazione che mi lascia pieno di dubbi: avrò scelto bene? Non è che un giorno, com'è già capitato, rimpiangerò il libro espulso? Ma oggi dubbi non ho, oggi elimino serenamente non uno bensì due libri, quelli di don Massimo Camisasca. Poco prima di diventare vescovo di Reggio Emilia, Camisasca scrisse “Il vento di Dio” e “Padre” in cui elogiava il canto gregoriano e la confessione, al contempo deprecando l'affidamento dei progetti delle nuove chiese ad architetti non credenti e la presente deriva cattoprotestante.
Parole, soltanto parole. Domenica colui che in anni troppo lontani fu stretto collaboratore di don Giussani parteciperà, nella sua diocesi, a una veglia pro Sodoma e pertanto i suoi libri non possono più stare vicini alle “Confessioni” in cui Sant'Agostino scrive: “I delitti compiuti dai sodomiti devono essere condannati ovunque e sempre. Quand'anche tutti gli uomini li commettessero, verrebbero tutti coinvolti nella stessa condanna divina”. Quand'anche tutti i vescovi apostatassero (ma sembra che perfino nella fatiscente realtà cattolica italiana resistano vescovi cattolici a Trieste, Udine, Pavia, Carpi, Taranto, Lecce...), noi avremmo Sant'Agostino.