sabato 28 aprile 2018

Alfie, requiescas in pace.

Sembra confermato, anche da La N. Bussola Q.: il povero Alfie Evans non ha resistito oltre ed è morto.
Ci salgono sul serio le lacrime agli occhi a scrivere questo post. A pensare a quel fagottino che già martoriato dalla malattia e nonostante la crudeltà si giudici e medici,  ha combattuto per diversi giorni per vivere.
Pensiamo a tutti gli sforzi dei genitori, al loro esempio di fede.
Sicuramente ora Alfie- lui sì - è tra le braccia del Padre.
Preghiamo per i suoi eroici ed esemplari genitori cattolici.
E preghiamo per i suoi carnefici. Laici ed ecclesiastici.

IL CITTADINO ITALIANO ALFIE EVANS È VOLATO IN CIELO

Ci abbiamo provato in tutti i modi. I contatti erano ai più alti livelli. La presidenza del Senato e il governo italiano sono stati grandemente disponibile. Il ministro e i funzionari della Farnesina sono stati sempre pronti e collaborativi. Il segretario del mio partito era pronto a venire con me a Liverpool. Abbiamo fatto tutto e stavamo per raggiungere il risultato. Per oggi avremmo ottenuto il passaporto italiano e un decreto del giudice tutelare per ordinare di riattaccare Alfie al respiratore. La corsa contro il tempo è stata interrotta pochi minuti fa dalla notizia che il piccolo angelo è volato in cielo. I medici e i giudici britannici interrompendo le cure vitali lo hanno condannato.
Ha lottato come un guerriero e noi con lui.
Ma la sua vita e la sua morte non sono state né inutili né futili.
Hanno fatto ritrovare un popolo.
Hanno ridato speranza a mille come lui.
Hanno chiamato alla preghiera.
E hanno dimostrato che in Europa ancora esiste una nazione - ed è la nostra - capace di alzarsi in piedi a difendere la vita. Ogni vita. Anche quella che qualcuno osa definire futile.
Ora stiamo vicini alla famiglia.
Poi faremo tutto il necessario perché in Europa e nel mondo non succedano mai più casi come questo.
Dal cielo prega per noi cittadino Alfie.
Ne avremo bisogno.
#alfieevans
Simone Pillon