domenica 4 febbraio 2018

"Cristianofobia" e desacralizzazione in aumento (in Europa)

Non parliamo poi degli atti di autentica cristianofobia perpetrati sul suolo italiano contro le chiese danneggiando e distruggendo soprattutto le immagini sacre specie nel periodo natalizio. 
Aggiungiamo il boom delle desacralizzazioni delle chiese nello scorso anno: cattedrali, basiliche, santuari e chiese sono state impunemente usate per scopi diametricalmente opposti e contrari agli atti di culto  "domus mea domus orationis est".
Una voce coraggiosa si è levata :"Voi state dividendo il gregge di Cristo e state scandalizzando molti fratelli". Voi siete responsabili della dissoluzione del senso del sacro e del rispetto per il Tempio Santo di Dio! Voi state confondendo le nuove generazioni che non troveranno più nelle chiese quella salutare, indispensabile edificazione spirituale che il "sacro" infonde nei cuori e li eleva alla contemplazione di Dio! Voi risponderete delle vostre azioni a Dio!" (Cfr. La Nuova Bussola Quotidiana QUI

Francia e Germania, nel 2017 mille atti cristianofobici 

Non c’è bisogno di andare in Siria o in Cina, per scovare atti cristianofobici: lo rivela una fonte ufficiale e di sicuro non confessionale, il Ministero dell’Interno francese, analizzando i dati forniti dall’Scrt-Servizio centrale d’informazione territoriale della Dscp-Direzione centrale della Sicurezza Pubblica. 
Oltralpe, nella civilissima ed europeissima Francia, nel 2017 sono stati ufficialmente
registrati ben 878 episodi di violenza contro edifici sacri e tombe cristiane, in pratica 5 ogni 2 giorni. Per avere un criterio di confronto, basti pensare che quelli condotti contro edifici e loculi islamici nello stesso periodo sono stati solo 72, dato peraltro in calo rispetto al 2016. Meglio in Germania, dove, secondo il Bundeskriminalamt, l’Ufficio federale di Polizia criminale, gli atti cristianofobici sarebbero stati solo 100 lo scorso anno.
Anche ammettendo (ma non concedendo) per buona tale cifra, resterebbero comunque tanti: in particolare, si tratterebbe di 14 aggressioni contro cristiani da parte di profughi e rifugiati (cifra forse un po’ troppo ottimistica); l’omicidio di una giovane cristiana a Priem am Chiemsee, in Baviera; 9 casi di lesioni corporali; ed uno d’incendio doloso. 
Che questi numeri siano però da prendere molto con beneficio d’inventario, lo rivela anche l’Observatoire de la Christianophobie, dando la notizia: di roghi, lo stesso Osservatorio, pur con mezzi più limitati degli uffici federali, nel corso del 2017 ne aveva segnalati due e non uno solo. Non sarebbe fuori luogo un’attenta verifica…

Fonte: Corrispondenza Romana QUI