domenica 7 gennaio 2018

Camillo Langone e i presepi "criptomusulmani"

In questo ultimo scorcio di Tempo di Natale una piccola provocazione di Camillo Langone.
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8 dicembre 2017 - Preghiera di Camillo Langone

Per il rinaturamento del Natale auspicato dal Santo Padre nell'ultima udienza generale del 2017. Si tolgano dai presepi i Bambini neri (caso di Viareggio): ospite naturale della mangiatoia è un pupo bianchissimo siccome Gesù discendeva dal fulvo Davide e nella Bibbia i giovani di Sion vengono descritti “più splendenti della neve, più candidi del latte” e la Sindone mostra un uomo dal naso sottile, nient'affatto camuso, e dai capelli lisci, nient'affatto crespi. Si sostituiscano le Madonne e i San Giuseppe maomettani (caso di San Miniato) e si sostituisca pure il vescovo: solo un vescovo snaturato poteva applaudire l'islamizzazione del presepe vivente allestito nella sua diocesi. Infine si tolga il cucciolo dalle braccia dell'anziano signore della pubblicità Monge, quella che da settimane ci augura buone feste con una parodia estinzionista del “Ritratto di vecchio con nipote”, dipinto di Domenico Ghirlandaio. Natura vuole che i nonni tengano più ai nipoti che agli eventuali botoli scodinzolanti per casa: sui nonni contronatura, come sui vescovi contronatura, sia anatema.

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