giovedì 15 novembre 2018

CEI: Ecco come sarà il nuovo Messale (III edizione). Comunicato ufficiale


Ecco qui la versione integrale del comunicato della CEI diluì lavori di questa assemblea generale straordinaria 
Quello che ci interessa è il punto 1 sulla traduzione della 3ª edizione del Messale. 
Alcune cose emergono a prima vista:
1) Sono state approvate le modifiche della traduzione del Padre Nostro e del Gloria. 
2) mentre si fa riferimento al valore sacramentale della parola di Dio (?) non si fa cenno alcuno alla Santissima Eucarestia 
3) da un lato si esprime la condanna di protagonismi e creatività liturgica (che vanno per la maggiore nelle nostre ahimè sempre più disertate messe parrocchiali) ma dall’altra risuonano inutilmente alcuni moniti volti ad evitare estetismi fini a se stessi e freddi ritualismi. Noi che non siamo di primo pelo non pensiamo di sbagliare nel dite che quest’ultima raccomandazione faccia riferimento ad una certa categoria di seri sacerdoti vicini alla ieraticità vera della liturgia. Parimenti siamo certi che il biasimo verso il creativismo liturgico resterà sulla lettera.   

Conferenza Episcopale Italiana
72ª ASSEMBLEA GENERALE
Roma, 12-15 novembre 2018

Comunicato finale

1. Messale Romano, approvata la nuova edizione
L’Assemblea Generale ha approvato la traduzione italiana della terza edizione del Messale Romano, a conclusione di un percorso durato oltre 16 anni. In tale arco di tempo, Vescovi ed esperti hanno lavorato al miglioramento del testo sotto il profilo teologico, pastorale e stilistico, nonché alla messa a punto della Presentazione del Messale, che aiuterà non solo a una sua proficua recezione, ma anche a sostenere la pastorale liturgica nel suo insieme.
Nell’intento dei vescovi, infatti, la pubblicazione della nuova edizione costituisce l’occasione per contribuire al rinnovamento della comunità ecclesiale nel solco della riforma liturgica. Di qui la sottolineatura, emersa nei lavori assembleari, relativa alla necessità di un grande impegno formativo.
La formazione è destinata ad abbracciare sia i ministri ordinati che i fedeli; diventa ancora più decisiva negli itinerari dell’iniziazione cristiana, nei Seminari e nelle proposte di formazione permanente del clero. Come è stato evidenziato, si tratta di assumere il criterio di «nobile semplicità» per riscoprire quanto la celebrazione sia un dono che afferma il primato di Dio nella vita della Chiesa. In quest’ottica si coglie la stonatura di ogni protagonismo individuale, di una creatività che sconfina nell’improvvisazione, come pure di un freddo ritualismo, improntato a un estetismo fine a se stesso.
La liturgia, hanno evidenziato i Vescovi, coinvolge l’intera assemblea nell’atto di rivolgersi al SignoreRichiede un’arte celebrativa capace di far emergere il valore sacramentale della Parola di Dio, attingere e alimentare il senso della comunità, promuovendo anche la realtà dei ministeri. Tutta la vita, con i suoi linguaggi, è coinvolta nell’incontro con il Mistero: in modo particolare, si suggerisce di curare la qualità del canto e della musica per le liturgie.
Per dare sostanza a questi temi, si è evidenziata l’opportunità di preparare una sorta di «riconsegna al popolo di Dio del Messale Romano» con un sussidio che rilanci l’impegno della pastorale liturgica.
Il testo della nuova edizione sarà ora sottoposto alla Santa Sede per i provvedimenti di competenza, ottenuti i quali andrà in vigore anche la nuova versione del Padre nostro («non abbandonarci alla tentazione») e dell’inizio del Gloria («pace in terra agli uomini, amati dal Signore»).

2. (Omissis), 

Conferenza a Brescia sulla Santa Casa di Loreto il 23 novembre

Per i nostri lettori della zona di Brescia.
L

Convegno nazionale a Portici (NA) sabato 17 novembre: "1948-1978. Trent’anni di guerra culturale contro l’Italia cristiana"

Per i nostri lettori, soprattutto della Campania.
Io ci sarò.
Argomento e relatori meritano la presenza
L

La Marcia per la Patria Polacca: resoconto finale e commenti

MiL si è occupata nei giorni scorsi della Marcia  per la Patria che si è tenuta domenica scorsa a Varsavia e in molte città polacche, per Dio e per la Patria (QUI, QUI e QUI il bell'articolo dell'amico e compagno di viaggio Roberto Marchesini su La Nuova Bussola Quotidiana).
Una descrizione delle grandi emozioni che ci ha dato questa immensa fiumana di cattolici, ordinati e oranti nelle vie della capitale. E anche un pò di storia per evitare certi equivoci che sono apparsi sulla stampa italiana e internazionale.
  • Fino al 2010 la Marcia per l'indipendenza polacca era una iniziativa un pò di nicchia portata avanti da due associazioni nazionaliste che si ispirano a Roman Dmowski (1864-1939): la Gioventù Polacca (MW) e il Campo Radicale Nazionale (ONR). Spesso le immagini della marcia si riferisco a questo periodo nel quale  i militanti avevano  talvolta  l'aspetto dei "nazisti dell'Illinois" dei Blues Brothers: https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/polonia-vietata-la-marcia-di-estrema-destra-a-varsavia_3173704-201802a.shtml.
  • Nel 2010 il quotidiano Gazeta Wyborcza (liberal ultraprogressista e anticattolico, ora di proprietà di George Soros) ha cominciato ad attaccare la marcia. Risultato: da qualche decina, un centinaio di partecipanti si è passati a 20.000 nel 2011, a 25.000 nel 2012, a 70.000 persone nel 2015 e più di centomila nel 2017.

mercoledì 14 novembre 2018

Rumores dall'Assemblea della CEI: attacco al Motu Proprio Summorum Pontificum

Da qualche ora stanno circolando con insistenza voci provenienti dall'Assemblea della CEI, in corso in questi giorni e dedicata, come si sa, a temi liturgici, in base alle quali durante le discussioni sarebbe stato sferrato un violento attacco al Motu Proprio Summorum Pontificum: sia da parte di uno studioso, sia di un Vescovo, si sarebbe sostenuto che la sua struttura giuridica sia addirittura nulla (così si dice).

Attenzione! Allo stato si tratta solo di rumores, sicché possiamo sperare che le voci siano infondate o, quantomeno, esagerate. Purtroppo, però, non sono inverosimili: per cui ce n'è comunque abbastanza per aggrapparci al Rosario e pregare intensamente che i nostri Vescovi siano preservati da simili eccessi di inammissibile e irrazionale furore ideologico.

Non Nobis Domine: gli ordini religiosi cavallereschi


Dall'amico Maurizio.
L

di Maurizio Brunetti, Cristianità, 27-10-18

«Ci sono casi in cui la lotta armata è una realtà inevitabile a cui in circostanze tragiche non possono sottrarsi neanche i cristiani». Sono parole che Papa san Giovanni Paolo II (1920-2005) pronunciò nel 1983 quando, a due giorni dal 300° anniversario della clamorosa vittoria sull’esercito ottomano che assediava Vienna, ne ricordò «[…] con ammirazione» i difensori e i liberatori.

martedì 13 novembre 2018

Breaking news: Scicluna nominato n.3 della CDF per commissariare Ladaria e Morandi?

Stamattina la Sala Stampa Vaticana ha pubblicato (QUI):
Nomina di Segretario Aggiunto della Congregazione per la Dottrina della Fede
Il Santo Padre Francesco ha nominato Segretario Aggiunto della Congregazione per la Dottrina della Fede S.E. Mons. Charles Jude Scicluna, il quale conserva l'Ufficio di Arcivescovo di Malta.

In pratica Scicluna (QUI) è stato nominato  nuovo n.  3 della CDF, dopo il pensionamento di S.E.R. Mons. Joseph Augustine Di Noia.

Fonti di MiL danno conto:

Nuovo libro di Padre Giovanni Cavalcoli

La nuova uscita dell'amico padre Giovanni.
Dal 9 novembre scorso in libreria
L

Giovanni Cavalcoli (2018), Il fuoco sulla terra. L'aspetto comunitario dell'agone cristiano. Hong Kong: Chorabooks.

Don Bux: appello ai Vescovi sulla nuova traduzione -annunciata-del Messale Romano (forma ordinaria)

Pubblichiamo l'intervento di Mons. Nicola Bux sulle annunciate modifiche della traduzione italiana del Messale romano che saranno oggetto dei lavori dell'Assemblea Straordinaria della CEI in corso sino al prossimo 15 novembre, presso l’Aula Nuova del Sinodo, in Vaticano. Ricordiamo che "all’ordine del giorno – come riferisce una nota dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali – innanzitutto (è) il tema della liturgia: la votazione della nuova traduzione italiana del Messale Romano". 
Ringraziamo la Redazione di Scuola Ecclesia Mater ( link sotto) per aver diffuso il testo dell'intervento. 
AC 

Don Nicola Bux interviene sulle prossime modifiche 
della traduzione italiana del Messale romano  

All’affievolimento della capacità di comprensione della natura immutabile della sacra liturgia (cfr. Sacrosanctum Concilium, cap. 1) hanno contribuito non solo l’ignoranza diffusa di essa nel clero e, di conseguenza, nei fedeli; ma vi ha contributo ancor più la sperimentazione, spasmodica e continua, delle c.d. emozioni-shock, come le definisce Michel Lacroix (Il culto dell’emozione, ed. Vita e pensiero, Milano, 2002), cioè le emozioni particolarmente intense e potenti (v., p. es., la liturgia dei gruppi carismatici), che, a lungo andare, anestetizzano la nostra capacità di partecipare in maniera oggettiva, esaltando il soggettivismo e le emozioni dell’individuo. 
Per partecipare, e potremmo dire per comprendere ancor prima, in effetti, la Sacra Liturgia – dove l’attributo “sacra” indica la presenza divina – è necessario aver chiaro che il culto

lunedì 12 novembre 2018

Gallarate.Il nuovo altare delle "teste mozze": il trionfo del "clericalismo"

Immaginiamo di qua in avanti la celebrazione di un matrimonio nella Basilica di Santa Maria Assunta in Gallarate avendo come sfondo per le foto dei nubendi il nuovo altare consacrato ieri dall'Arcivescovo Capo-rito Ambrosiano Mons. Mario Delpini... 
Quale potrà essere la devota attenzione  che i fedeli potranno prestare ai riti  celebrati su quel nuovo altare? Ancora una volta i fedeli al posto della preghiera dovranno fare  dei difficili esercizi mentali per comprendere il significato delle tantissime "teste mozze" che costituiscono la base del nuovo altare.
Tutte quelle teste recise rappresentano  i Martiri  che hanno testimoniato con il loro sangue innocente la fedeltà a Cristo e alla Fede Cattolica oppure si tratta di un'ara di tendenza illuminista ? Avremmo voluto chiederlo all'Ufficio Liturgico dell'Arcidiocesi Ambrosiana quando abbiamo letto una specie di contorsione giustificativa dell'opera. (v.sotto)
Lo slogan  per sostenere i lavori di restauro della chiesa era  "la Basilica è parte di te" chissà però se i fedeli sono stati preventivamente informati, con dovizia di particolari, come sarebbe stato fatto il loro nuovo altare e sui relativi costi.
Anche questa volta si è scatenato più bieco "clericalismo" (modernista): la bestia che  sta  ancora  violentando gli spazi presbiteriali di tantissime chiese, piccole e grandi, antiche e moderne.
Sapete come andrà a finire "l'altare delle teste mozze" di Gallarate? ( lo chiamano già così...) Verrà lasciato per qualche anno poi con la scusa di un ennesimo "adeguamento" troverà posto in un museo locale...
AC 

Inaugurato il nuovo altare di Parmiggiani 
della Basilica di Gallarate 
alla presenza dell’arcivescovo Mario Delpini 
di Emmanuele Occhipinti " ... 

... Realizzare il nuovo altare è stata una necessità sorta in seguito alla conclusione del Concilio Vaticano II che, tra le altre cose, invitava i fedeli a porre maggiore attenzione all’area del presbiterio. (sic! N.d.R.)
Inoltre gli altari precedentemente ospitati in Basilica sono sempre stati “temporanei”, già a

Varsavia domenica, almeno 200.00 persone alla Marcia per la Patria con il Presidente della Repubblica. Nessun doppio corteo

Nessun doppio corteo di estremisti di destra. 
Una fiumana  immensa di persone ha riempito Varsavia, come potete vedere dai filmati, dalla foto sopra e dal post di MiL di ieri QUI.
A  domani o dopo per un commento di approfondimento.
L

 

Torino: corso gratuito di canto gregoriano per principianti

Riceviamo e volentieri diffondiamo l'invito ad un ciclo di lezioni gratuite di canto gregoriano per principianti, tenute dal M. Luca Sambataro nei prossimi: 21 novembre, 12 dicembre, 9 e 23 gennaio, 6, 13 e 20 febbraio, dalle ore 21,00 alle ore 22,00, nel centro di Torino. 


E' previsto, per ora, l'apprendimento del Kyriale di Avvento e Quaresima e dei Vespri della Beata Vergine, nella notazione del Liber usualis.


La finalità del corso è esclusivamente liturgica per il Vetus Ordo.

Per ulteriori informazioni potete contattare l'amico Luigi Negro, telefono 373.8524179 

AZ


L'inutile persecuzione:la Madre Superiora e la maestra delle novizie delle Piccole Sorelle di Maria esiliate lontane dal loro convento rimasto vuoto.

Le quaranta Piccole Sorelle di Maria, Madre del Redentore, di Saint-Aignan-sur-Roe, Francia, hanno ricevuto le attenzioni di "sorella persecuzione" per il tramite del  Vescovo di Laval Mons.Thierry Marie Scherrer caparbiamente contrario che quelle Suore avessero, in tutta libertà, deciso nel  capitolo generale del 2012 di ritornare alle loro antiche consuetudini disciplinari e liturgiche. 
Per questo il Vescovo ha più volte imposto, senza ascoltare il consiglio di alcun esperto, decisioni anche di tipo "manageriale" pur non essendone pratico. Un disastro annunciato ! 
Di fronte alla coraggiosa resistenza delle suore alla completa distruzione della loro Comunità Mons.Thierry Marie Scherrer ha ordinato una visita canonica i cui risultati erano già decisi in anticipo.
La conclusione, tutta da piangere, ci viene descritta nell'articolo che pubblichiamo. 
Esprimiamo la nostra solidarietà alle coraggiose Suore pregando il Signore perchè per l'intercessione della Beata Vergine Maria e dei Santi protettori della Comunità imprima loro  la forza di rimanere fedeli alla loro vocazione  anche al di fuori delle mura claustrali  che "sorella persecuzione" aveva cercato di mutare in un crudele lager.
La Divina Provvidenza le aiuti e le sostenga in questo momento di sofferenza e di prova! 
AC  

Vaticano distrugge altra comunità: 90% delle suore se ne va 

34 delle 39 suore delle Piccole Sorelle di Maria hanno chiesto di essere dispensate dai loro voti. Fondate nel 1949, gestiscono quattro case di cura nella diocesi di Laval e Tolosa (Francia).
Le suore utilizzano il Novus Ordo in latino.
Nel 2012 sono tornate (anche) al "vetus ordo" .
La comunità ha subito due visite canoniche nel 2016 e nel 2018 ed è stata accusata di

Testo della conferenza di Mons. Nicola Bux a Montenero (LI) del 29 settembre scorso


Dagli amici di Toscana Extra Ordinaria.

L

Riportiamo qui di seguito la trascrizione della conferenza tenuta da mons. Nicola Bux al pellegrinaggio a Montenero il 29 settembre scorso, con il dibattito che ne è seguito. Ringraziamo di cuore mons. Bux per avere celebrato e predicato al nostro pellegrinaggio, per aver tenuto questa bellissima conferenza e per avere concesso licenza di divulgarne la trascrizione, che speriamo dia spunti di riflessione e di conforto a molti.
CONFERENZA DI MONS.NICOLA BUX. MONTENERO(LI) 29 SETTEMBRE 2018

La Congregazione della Dottrina della Fede ha espresso il parere favorevole per la Causa di beatificazione di Natuzza Evolo

E' stato merito di S.E.R.Mons. Luigi Renzo, Vescovo della diocesi di Mileto, aver iniziato l'iter del processo di beatificazione della Mistica calabrese Fortunata Evolo, detta «Natuzza» (Paravati di Mileto, 23 agosto 1924 – Paravati di Mileto, 1º novembre 2009).
Mamma Natuzza "una vita dedicata alla preghiera ha in effetti trascorso sino alla morte Natuzza, sul cui corpo ha portato i segni di misteriosi fenomeni - ferite sanguinanti e stimmate - che non hanno mai trovato alcuna spiegazione scientifica. Una fondazione, i cenacoli di preghiera e anche la costruzione della chiesa. Sono state queste alcune delle principali opere della Mistica. Nel maggio del 1987 venne costituita la fondazione di religione e di culto “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” che fu approvata con decreto dell'allora vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Domenico Cortese. ..." (Cfr. Vatican Insider QUI ). 
Ieri domenica 11 novembre 2018 l'annuncio:  

La notizia da anni tanto attesa è arrivata. 
La Congregazione della Dottrina della Fede ha sciolto le riserve ed ha dato il parere favorevole per aprire la Causa di beatificazione di Mamma Natuzza. 
L’annuncio è stato dato pochi minuti fa, alla presenza di miglia di fedeli, dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Luigi Renzo nel corso dell’omelia per il venticinquesimo anniversario dell’arrivo a Paravati dalla statua del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime. 

domenica 11 novembre 2018

Varsavia: Marcia dell’Indipendenza Polacca 1918/2018 : le prime foto dei nostri inviati

Varsavia. 200.000 polacchi con in testa il Presidente della Repubblica di Polonia Andrzej Duda hanno marciato nel pomeriggio di oggi  11 novembre per commemorare i cento anni dell’indipendenza polacca 1918/2018 al grido di: DIO, PATRIA, ONORE
I nostri inviati Luigi, Stefano e Francesco ci hanno inviato le prime foto dell’interminabile corteo che si è snodato per le vie di Varsavia con decine di migliaia di bandiere polacche, croci e simboli religiosi. 
Abbiamo notato che a riempire ogni angolo della Capitale Polacca c'erano anche molte Confraternite, tantissimi Sacerdoti e soprattutto intere famiglie.
Vi alleghiamo le prime foto dell’incredibile corteo che , iniziato alle ore 15, alle ore 19:00 non era ancora terminato. 
Domani racconteremo in dettaglio le iniziative della giornata fra cui la celebrazione di

La chiesa di San Gennaro all'Olmo profanata dalla "festa" diabolica di Halloween: i provvedimenti presi dalla Curia di Napoli profondamente indignata

Il  post di MiL ( ripreso anche dal Blog di Tosatti ) sulla "festa" diabolica di Halloween all'interno dell'antica chiesa di San Gennaro all'Olmo, nel celebre  quartiere di San Gregorio Armeno nel centro della Città,  ha da subito sottolineato, con particolare senso realistico, che l'attribuzione della responsabilità del gravissimo atto dissacratorio perpetrato contro i simboli religiosi presenti all'interno della chiesa andava rivolta " a chi gestisce l'accesso al monumento". 
Difatti dopo la divulgazione della notizia del sacrilegio su alcuni quotidiani locali non si è fatta attendere la severissima reazione della Curia Arcivescovile di Napoli che ovviamente era totalmente all'oscuro di tutto. 
Prendiamo atto di quel che hanno dichiarato i Responsabili della Curia Partenopea; la sana reazione sdegnata dei membri del Comitato Portosalvo e soprattutto quello che i tantissimi fedeli napoletani, indignati e turbati,  hanno scritto a noi e soprattutto sui social:  siamo solidali "in toto" con gli amici partenopei profondamente feriti nella loro fede e nella loro forte devozione.
Onestamente non possiamo  però dimenticare i 20 anni di impegno per la valorizzazione della chiesa di San Gennaro all'Olmo da parte della Fondazione culturale che la gestiva : tutto è stato rovinato per colpa di un gruppo di persone che l'ha presa in giro! Ora però la Curia e i suoi collaboratori, fissi o occasionali, debbono provvedere affinché tali episodi non possano mai più ripetersi stando più guardinghi con le cose (sacre) di chiesa. 
Stiamo in guerra!
AC  

Napoli, un party di Halloween nell’antica chiesa di San Gennaro all’Olmo 

Una festa di Halloween nella chiesa di San Gennaro all’Olmo, nel cuore del centro storico di Napoli. 
Si è tenuta lo scorso 31 ottobre, nel giorno che la Chiesa dedica tradizionalmente alla vigilia di Ognissanti. 
Un party a pagamento in pieno stile horror con ragazzi e ragazze in abbigliamento satanico che ballavano tra balaustre di marmo, altari e tempietti, momento clou della serata: l’impiccagione con boia in maschera. 
Il tutto documentato da foto apparse sui social. 
Certamente una festa non consona al luogo, né per l’importanza storica della chiesa, fondata nel VI secolo, contenenti le spoglie mortali del padre di Giambattista Vico, né in linea con la festa di Halloween, da sempre considerata l’antitesi della festa cristiana di tutti i santi. 
S. Gennaro all’Olmo è stata affidata dalla diocesi di Napoli, che ne è proprietaria, alla

Sarà ancora possibile dire mamma e papà?

“Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate” (Gilbert K. Chesterton).

venerdì 9 novembre 2018

Napoli: Halloween diabolico dentro la chiesa di San Gennaro all'Olmo (dov' è stato battezzato il filosofo Giambattista Vico) Com'è stato possibile?

Premessa. Non possiamo (ne' vogliamo) pubblicare le foto della "festa" di Halloween che ha avuto luogo all'interno dell'antica, pregevole e artistica Chiesa CONSACRATA di San Gennaro all'Olmo di Napoli . 
Non è solo la legge infatti che ci vieta di pubblicare quelle foto, che pure stanno facendo il giro dei social ( pare che ci sia stato anche un "fotografo ufficiale" che ha scattato 200 foto) ma  la decenza e soprattutto il senso religioso ci impediscono di postare quelle immagini che sono ancor più ripugnanti perchè hanno come sfondo  i simboli della preghiera e della venerazione cristiana all'interno di una chiesa.
Diverse ragazze in microgonna hanno piazzato  i loro glutei sopra gli artistici altari policromi settecenteschi ( che hanno ancora al centro la PIETRA SACRA consacrata, con alcune Reliquie di Santi); baci e posture diaboliche davanti alle statue dei Santi e all'interno dei confessionali; la simulazione di un'impiccagione dall'alto della cantoria sopra l'area presbiteriale dove un tempo c'era l'Organo ...
Nelle foto si vedono alcuni figuranti in talare con la  stola nera (autentica)  e donne con dei vistosi trucchi satanici... tutti i partecipanti rigorosamente vestiti di nero di cui molti con una maschera nera in viso... una specie di "vendetta" nel nome dei "martiri" giacobini del 1799 mescolata con posture sataniche.
In quell'artistica  chiesa, tutelata dal Ministero per i Beni Culturali, ha predicato il Beato Mariano Arciero (Contursi, Salerno, 26 febbraio 1707 - Napoli, 16 febbraio 1788) : c'è ancora  il pulpito ( perfettamente restaurato) da cui il Beato impartiva il suo catechismo che fu preso a modello dal Cardinale Arcivescovo Antonino Sersale (Sorrento, 25 giugno 1702 – Napoli, 24 giugno 1775). 
La chiesa di San Gennaro all'Olmo, anche se da molto tempo non è adibita al culto, conserva gli altari (consacrati), le immagini sacre, la cantoria e i confessionali. 
Possiede involtre una statua unica: San Gennaro in gloria opera settecentesca napoletana. Un napoletano , sconvolto, ha commentato: "Omaggiare il diavolo in una

Tolentino: S.Messa in suffragio del M° Don Costantino Fefè e del Prof.Lanfranco Ferroni

Tolentino, Chiesa del Sacro Cuore (centro storico) Domenica 11 novembre 2018 ore 16:30 SANTA MESSA IN RITO ROMANO ANTICO, in suffragio del Maestro Don Costantino Fefè (direttore emerito della Cappella Musicale del Duomo di Camerino v. MiL QUI) e del  Magistrato Prof. Lanfranco Ferroni, Organista del Duomo Camerte, recentemente scomparsi. 
Organista della celebrazione sarà il Maestro Maurizio Maffezzoli. 

Fonte: L'Appennino Camerte QUI

Traditio Marciana edita l'Ordo Missae (VO) 2019 per le Diocesi delle Venezie

Gli amici di Traditio Marciana, circolo liturgico ideato e diretto dal giovane Nicolò Ghigi, stupiscono ancora una volta!

E' appena uscito, infatti, l'Ordo Missae celebrandae del 2019 secondo le rubriche del Messale Romano, edizione VI dopo la tipica (1952), con i supplementi per le diocesi delle Venezie, comprese Brescia e Bergamo.

L'opuscolo è rinvenibile QUI.

Aiutare le anime del Purgatorio è un dovere di tutti "Il suffragio può essere considerato come opera meritoria della vita eterna"

Nell'ultimo giorno dell'Ottavario dei Defunti leggiamo le riflessioni e  le esortazioni di un devotissimo e pio Sacerdote: dei santi propositi e delle riflessioni che ci parranno lontanissimi dal ( nostro) mondo  ma se, con l'aiuto della santa umiltà, abbandoniamo la nostra superbia e la nostra presunzione comprenderemo quanto siamo bisognosi di tuffarci nella sana e devota spiritualità che i Santi ci hanno insegnato. Continuiamo a far celebrare le Sante Messe per le anime del Purgatorio, specialmente per quelle di Sacerdoti e non esitiamo  di sostenere la celebrazione delle  trenta Messe Gregoriane a beneficio dell'anima della persona a noi cara.
Il suffragio può essere considerato come opera meritoria della vita eterna in quanto deriva dalla carità.E sotto questo aspetto l’opera soddisfattoria giova non solo a colui al quale è destinata, ma molto di più a chi la compie” (San Tommaso d'Aquino, Somma Teologica, Supplemento 71, 5) 
AC
Un prezioso sacrificio di una suora 

Un sacrificio, anche piccolo, compiuto con l'intenzione di aiutare le anime del Purgatorio, ottiene il suo effetto. 
Una Suora era afflitta per la morte di un'amica. 
Un giorno, sentendo sete, mentre stava già per bere, ebbe l'ispirazione di privarsene per dare suffragio alla defunta. 
Lo stesso giorno le apparve l'amica e la ringraziò: Quell'acqua di cui ti sei privata per me, è caduta come pioggia refrigerante sopra le mie fiamme. Sono venuta a ringraziarti del pietoso atto.
Quanti piccoli sacrifici si potrebbero compiere a beneficio dei morti! 
Basta volerlo!... 
Privarsi di un frutto... 
Rinunziare ad un rinfresco... 
Frenare uno sguardo di curiosità... 
Leggere con un po' di ritardo una lettera desiderata... 
Mortificare la simpatia... 
Non evitare la compagnia di persona antipatica... 
Ubbidire prontamente in qualche cosa spiacevole... 
Frenare la collera... 
Mortificare la lingua nell'impazienza, tacendo... 
Perdonare un'offesa... 
Fare un favore a chi non lo meriterebbe... 
Ricevere in silenzio un rimprovero... 
Portare abiti modesti... ecc. 
Ci sono delle persone che si offrono anche come vittima per le anime purganti. 
Il Signore gradisce molto questo atto di generosità. 
Santa Lutgarda volle applicare tutte le sue opere buone in suffragio del suo Confessore defunto. 
Gesù le apparve e le disse: Continua pure, figlia mia, ad offrirmi atti di suffragio, che io terrò conto di queste tue intenzioni. 
Il tuo Confessore presto uscirà dal Purgatorio. - 
Invogliata da queste parole, la Santa si offrì vittima di espiazione in luogo del defunto. 
Trascorso qualche tempo le apparve il Confessore: Sono in Paradiso! Senza le tue mortificazioni avrei dovuto penare in Purgatorio ancora per undici anni. - 
A Santa Caterina da Siena era morto il genitore; mentre il cadavere si deponeva nella cassa, la Santa disse: O Gesù, se mio padre dovesse soffrire in Purgatorio, preferirei scontare io per lui anche per tutta la vita!
All'improvviso, dice la Santa, mi sopraggiunse un dolcissimo dolore al fianco, che mi accompagna da anni notte e giorno. Gesù aveva accettato l'offerta.  
Le indulgenze  
Un potente aiuto ai morti si può apportare con l'applicazione delle sante indulgenze. L'indulgenza è una remissione di pena temporanea meritata peccando, che la Chiesa concede sotto certe condizioni a chi è in grazia di Dio. 
 L'indulgenza si dice parziale, quando rimette solo una parte della pena; si dice plenaria, quando rimette tutta la pena. 
Alcune indulgenze si possono applicare o a noi o ai defunti; altre invece soltanto ai defunti. [...] 
L'Atto Eroico 
Si viene ora a spiegare l'essenza dell'Atto Eroico di carità e la sua importanza, non potendosi apprezzare ciò che non si conosce. 
 Quando si compie un'opera buona, anche minima, si acquista un grado di gloria eterna, che potrà perdersi solo con il peccato mortale; tale merito non può cedersi ad altri. 
La stessa opera buona compiuta mette l'anima in condizione di ricevere grazie da Dio. 
Oltre a ciò, questa opera buona fa scontare parte della pena temporanea dovuta ai peccati. 
Quest'ultimo merito, chiamato « soddisfattorio », si può cedere o in parte o totalmente. 
Chi cede il merito soddisfattorio di ogni opera buona fatta in vita e cede inoltre i suffragi che potrà ricevere dopo la morte, compie un'opera eccellentissima, detta comunemente Atto Eroico di carità. 
 Chi fa quest'Atto dovrebbe poi scontare in Purgatorio tutta la pena dovuta alle proprie colpe. 
In questo però c'è da guadagnare. 
Ad una persona ignorante sembra inutile, anzi dannoso, consegnare il proprio denaro alla banca; eppure questo è un bel mezzo non soltanto per conservare il capitale, ma anche per accrescerlo. 
Lo stesso avviene nell'ordine spirituale. 
I propri meriti si mettono nelle mani di Dio e della Madonna a vantaggio delle anime purganti e vanno aumentando i meriti di gloria eterna, perchè avvalorati dalla carità. 
Comunemente si crede che coloro i quali fanno l'Atto Eroico, abbiano a stare in Purgatorio poco tempo, nella speranza che il Signore usi verso di costoro la misericordia che essi hanno avuto verso le anime purganti. 
Ci si basa sulle parole di Gesù: Con la misura, con la quale avrete misurato agli altri, sarà misurato anche a voi!... 
Date uno e riceverete cento! - 
Come si vede, ci si guadagna a fare l'Atto Eroico. 
Non è necessaria una formula speciale per emettere questo Atto; può farsi anche mentalmente. 
Tuttavia potrebbe servire la seguente formula: «Mio Dio, metto nelle vostre mani e in quelle della Madonna tutte le mie opere soddisfattorie, che farò in vita, e quelle che gli altri faranno per me dopo la mia morte, affinchè servano di suffragio alle anime del Purgatorio. Io mi rimetto alla vostra misericordia ». 
 L'Atto Eroico si può annullare, o ritirare, senza essere rei di peccato. 
E' bene notare che, anche dopo questa offerta, si può pregare per qualunque bisogno proprio. 
Che il Signore ispiri a molti di compiere l'Atto Eroico di carità! 
[Brani tratti da "I nostri morti - La casa di tutti", di Don Giuseppe Tomaselli

Fonte: Cordialiter - blog di spiritualità-  QUI 

 

giovedì 8 novembre 2018

FSSP: ecco le statistiche aggiornate

Apprendiamo QUIQUI la recente pubblicazione, da parte della Fraternità Sacerdotale San Pietro, delle statistiche aggiornate relative ai "numeri" che la caratterizzano.

In particolare, ad oggi, i membri totali sono 460.
Di questi:
304 sono i sacerdoti (290 incardiati, 7 incardinati ad annum, 6 associati e 1 postulante)
14 i diaconi (transeunti, ca va sans dire)
142 i seminaristi non diaconi, compresi i postulanti

La Fraternità è effettivamente giovane, l'età media dei suoi membri è 38 anni!
I membri defunti sono 8.

Non si può che ringraziare Iddio per queste cifre incoraggianti, non dimenticando mai di continuare a pregare per le vocazioni perchè il numero dei sacerdoti della FSSP (e degli altri istituti Ecclesia Dei) sono decisamente distanti dal poter assecondare tutti i bisogni e le richieste di apostolato.

Corona dei cento Requiem per l'Ottava dei Morti



Proseguiamo la nostra Ottava dei Morti per lucrare le Indulgenze previste (QUI)
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La Beata Anna Maria Taigi era devotissima delle Anime del Purgatorio. Nella sua pietà amava suffragare le Anime Sante con la recita di cento requiem. Ella testimonia di aver ottenuto da Dio molti celesti favori nelle circostanze più diverse e nei bisogni più gravi, spirituali e temporali recitando la seguente corona, la quale può essere recitata utilizzando un comune rosario.

CORONA DI CENTO REQUIEM in suffragio dei defunti.

Giorgio Castriota Scanderbeg: "Atleta di Cristo e Difensore della Fede"

Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e il Presidente della Repubblica d'Albania Ilir Meta hanno presenziato  a San Demetrio Corone ( Consenza)  dove è fiorente una comunità arbëreshë  le commemorazioni del 550° anniversario della morte di Giorgio Castriota Skanderbeg, eroe del popolo albanese che difese il suo cristianissimo Paese dall'invasione musulmana meritando da Papa Callisto III gli appellativi di Atleta di Cristo e Difensore della Fede
Nel discorso ufficiale il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio ha detto tralaltro "...I nostri sono due Paesi uniti da un percorso secolare che ha visto la Calabria come terra di approdo e di accoglienza. Gruppi di uomini e donne albanesi in fuga dalla patria invasa, depredata, in cui erano venute meno le condizioni per poter vivere, hanno

mercoledì 7 novembre 2018

7° Festival di Fede & Cultura a Verona domenica 25 novembre

Dagli amici di Fede e Cultura.

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Gentile Signore,
le ho mandato qualche giorno fa questa mail. Le chiedo di partecipare a questo evento che riunisce i migliori apologeti italiani. La sua adesione è importante!
Si iscriva oggi stesso per aiutarci con l'organizzazione del Festival!

Prof. Giovanni Zenone
direttore di Fede & Cultura

Raccogliersi nel solo bene immutabile e vero (S. Alberto Magno)
Verona, domenica 25 novembre 2018
Sala polifunzionale del Centro "Fortunata Gresner"
Stradone A. Provolo, 18
37123 Verona
Programma:

9,00 Accoglienza, registrazione e visita al Banco libri 
10,00 Ettore Gotti Tedeschi: Il giudizio della storia sul presente
10,45 Rino Cammilleri: Immortale Odium, la Chiesa e la Massoneria
11,30 Stefano Fontana: Dalla grandezza della filosofia medievale alla Chiesa gnostica
12,15 Buffet con gli Autori: specialità delle valli bresciane
14,15 Silvana De Mari: La mia battaglia 
15,30 Francesco Agnoli: La Filosofia che salva la ragione
16,15 Alessandro Gnocchi: Guareschi, don Camillo, Padre Pio: fonti cristalline per la fede
17,15 Santa Messa

La giornata è ad ingresso libero e gratuito. Per il pranzo è NECESSARIA l'iscrizione. Il costo è di 16,00 euro per gli Adulti e GRATIS per i Bambini. Per iscriversi pagare direttamente con Paypal o carta di credito andando alla pagina goo.gl/8JBo1E oppure mandare una e-mail a: ordini@fedecultura.com specificando il numero di adulti e bambini. Ulteriori dettagli saranno forniti via e-mail in risposta all'iscrizione. GRAZIE! Servizio baby-sitter gratuito.
Una luce nella notte

Fede & Cultura

Litanie per le anime del Purgatorio

Proseguiamo la nostra Ottava dei Morti per lucrare le Indulgenze previste (QUI)
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Eterno Iddio, Padre, Figlio e Spirito Santo, abbi pietà delle Anime purgatorio 


Te ne supplichiamo, ascoltaci
Gesù mio, redentore amatissimo, abbi pietà delle Anime purganti 

Uno sciamano "pregherà" per la «Madre Terra» dopo l'alluvione sull'altopiano di Asiago

Nella seconda Lettera a Timoteo San Paolo Apostolo aveva messo in guardia i cristiani: "Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole". 
In Inghilterra  nel 1552 un pastore protestante promunciò un sermone alla presenza del giovanissimo Re Edoardo VI, che aveva come reggente lo spergiuro, eretico Arcivescovo di Canterbury Thomas Cranmer,  nel quale discorso non esitò a dichiarare: «Ecco invadere l’Inghilterra più cieca ignoranza e più superstizione ed infedeltà di quanta mai ve ne fosse sotto i Vescovi di Roma. Il vostro regno (mi dispiace dirlo) sta per divenire più barbaro della Scozia». Un altro predicatore, deplorando il moltiplicarsi delle sette che sorgevano, come conseguenza inevitabile della politica di Cranmer, lamentò: «Ecco gli Ariani, i Marcionisti, i Libertini, i Davisti e molte altre simili mostruosità; occorrono ripari contro i settari, contro gli Epicurei e contro gli pseudo-evangelici, che cominciano a scuotere le nostre chiese con una violenza mai vista» ( Cfr.Hugh Ross Williamson - (1901-1978)- " Cenni della protestantizzazione in Inghilterra" Una Voce Italia
Abbiamo letto sul Corriere del Veneto l' articolo di Andrea Alba ( link sotto) "  VICENZA Un «Rituale per la Madre Terra e gli Spiriti della Natura», per entrare in comunione con gli spiriti della natura dell’Altopiano di Asiago dopo che «la forza dell’acqua ha messo il

martedì 6 novembre 2018

Pellegrinaggio alla Santa Casa di Loreto della Fondazione Lepanto il 30 novembre\1° dicembre

Dagli amici della Fondazione Lepanto.
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30 novembre – 1 dicembre 2018 
l’Italia ha lo straordinario privilegio di ospitare una delle più aimportanti reliquie della cristianità, trasportata miracolosamente dagli Angeli da Nazareth a Loreto: la Santa Casa in cui la Vergine Maria è stata concepita, è nata ed ha ricevuto l’annuncio dell’arcangelo Gabriele, con l’Incarnazione del Figlio di Dio. 
La Fondazione Lepanto ha in programma un pellegrinaggio a Loreto con partenza da Roma in pullman alle ore 9 di venerdì 30 novembre e il ritorno per le ore 19 del sabato 1 dicembre 2018. 
L’appuntamento per la partenza e l’arrivo sarà alle Terme di Caracalla.

Il costo a persona è di 130 euro (con un supplemento di 20 euro per la camera singola). Il programma delle due giornate è già pronto e chiunque è interessato può richiederlo. Sia il prof. Roberto de Mattei, presidente della Fondazione Lepanto, che il prof. Giorgio Nicolini, uno dei maggiori esperti della Santa Casa di Loreto, ci accompagneranno nel pellegrinaggio.

Con i più cordiali saluti

La Fondazione Lepanto
Per informazioni: info@fondazionelepanto.it; tel.: 06-3220291

Limitazioni a Schneider dalla S. Sede

Le solite notizie del clima da Corea del Nord.
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Stilum Curiae, 6-11-18
Il vescovo ausiliare di Astana, e precedentemente vescovo di Karaganda, Athanasius Schneider,  ha ricevuto un’ingiunzione verbale dal Vaticano che gli chiede di ridurre la frequenza dei suoi viaggi all’estero.

Dalla Messa da morto hanno tolto il Dies irae. La vecchia liturgia cattolica ha fatto arrabbiare tanta gente; ma non ha mai fatto ridere nessuno ( Vittorio G. Rossi)

L'antica liturgia funebre  è stata fonte incommensurabile di conversione, di cambiamento di vita e di riflessione sul grande mistero della morte del giudizio di Dio.
Per questo motivo è stata oggetto di scherno e di disprezzo dei protestanti e dei progressisti di ieri come di oggi.
In questo Ottavario dedicato ai Fedeli Defunti postiamo  un "vecchio" ma sempre attuale articolo di Vittorio Giovanni Rossi (1898-1978) apparso sulla rivista Epoca il 26 settembre 1971, appena due anni dopo la riforma bugniniana che con un autoritarismo senza euguali ( spesso condito da violenza)  cassò l'antichissima e feconda liturgia dei defunti che ora è stata ripresa a gloria di Dio e per il suffragio dei fedeli defunti dai gruppi liturgici fedeli all'antica liturgia.   
Ringraziamo Una Voce-Venezia che ha messo in rete un articolo così significativo ed edificante.
AC



Il morto è tutto contento d'esser morto 
LA NUOVA MESSA FUNEBRE HA PERDUTO QUEL SUO SEVERO VIGORE 
CHE COSTRINGEVA A RIFLETTERE ANCHE CHI NON È CREDENTE 
di Vittorio G. Rossi 

Non si sa più come morire; la Messa da morto come è adesso fa piangere più di prima; ma non fa piangere per il morto: fa piangere per la Messa. 
Dico Messa da morto; dovrei dire Messa esequiale: ma io non sono un intellettuale come quelli che hanno fatto la Messa nuova da morto; e allora dire Messa da morto mi fa vedere la cosa; e dire Messa esequiale non me la fa vedere, ci devo pensare su un momento. 
Non mi piace parlare di cose della morte; ma la Messa da morto riguarda più i vivi che i morti; quello che riguarda i morti, non lo possiamo sapere. 
La morte è una cosa tremendamente seria, la più seria di tutte le cose che possono capitare all'uomo; perché l'uomo che ha fatto quel passaggio, potrà diventare angelo o diavolo o niente; ma ha finito di essere uomo, e questa è una perdita, su cui non si piangerà mai abbastanza. 
La vecchia Messa da morto faceva sentire quel dramma tremendo; la Messa da morto che c'è