martedì 31 gennaio 2017

ULTIM'ORA: tragica scomparsa della maestra di P. Spadaro

di Mons. Benigno Umberti


Abbiamo finalmente risolto il mistero del 2+2 = 5: ma come avrà potuto cinguettare, il famoso figlio di S.Ignazio una simile genialata?

Ebbene, la sua anziana maestra delle elementari morì il giorno precendente a quello da lei stessa stabilito per spiegare ai suoi alunni l'addizione. 

Poi la supplente, sopraggiunta in fretta e furia dal sud, nel cercare di riagganciarsi al programma svolto, sfortunatamente diede per fatto ciò che fatto non era.

E quando mancano le basi, prima o poi se ne pagano le conseguenze.

Partecipiamo sentitamente al dolore dei famigliari della maestra e invitiamo i lettori ad assistere alla Messa di suffragio - rigorosamente in latino - che verrà celebrata con l'assistenza pontificale di Mons. Eleuterio Favella, che fu tra i primi ad accorrere, tanti anni fa, al capezzale della compianta insegnante.
Comunicheremo quanto prima la data, l'ora e il luogo della celebrazione.


Benedetto XVI: chi disprezza la liturgia antica disprezza l’intero passato della Chiesa

«C’è bisogno come minimo di una nuova consapevolezza liturgica che sottragga spazio alla tendenza a operare sulla liturgia come se fosse un oggetto della nostra abilità manipolatoria.
La cosa più importante oggi è riacquistare il rispetto della liturgia e la consapevolezza della sua non manipolabilità. Reimparare a riconoscerla nel suo essere una creatura vivente che cresce e che ci è stata donata, per il cui tramite noi prendiamo parte alla liturgia celeste.
Questa, credo, è la prima cosa: sconfiggere la tentazione di un fare dispotico, che concepisce la liturgia come oggetto di proprietà dell’uomo, e risvegliare il senso interiore del sacro. Tutto ciò deve essere preceduto da un processo educativo che argini la tendenza a mortificare la liturgia con invenzioni personali.

Per una retta presa di coscienza in materia liturgica è importante che venga meno

500 anni di Lutero: a San Remo si discute col prof. de Mattei e il Vescovo mons. Suetta

Riceviamo dagli amici di San Remo. 

lunedì 30 gennaio 2017

Ferrara. Dopo il furto sacrilego del Santissimo Sacramento Clero e Fedeli prostrati ai piedi del Signore per supplicare il perdono divino (foto)

Ferrara Cattolica si è prostrata contrita ai piedi del Signore

AVE MARIA! 

Per riparare all’abominevole, spregevole ed esecrabile sacrilego furto della Pisside contenente le Sacre Ostie Consacrate, a Ferrara durante tutta la settimana, per decreto dell’Arcivescovo S.E. Mons. L. Negri in ogni parrocchia sono state celebrate S. Messe di riparazione (come da decreto arcivescovile pubblicato QUI). 

Nella  chiesa di S. Chiara, dove è avvenuto il furto sacrilego, nessuna S. Messa è stata più officiata fino al pomeriggio di sabato 28 gennaio , quando l’Arcivescovo stesso ha celebrato il Santo Sacrificio di Riparazione. (v.foto a sinistra)

La reazione dei cattolici ferraresi, profondamente turbati e feriti per l'atto sacrilego, è stata fermamente compatta : la Ferrara cattolica si è prostrata ai piedi della Croce per chiedere il perdono e  la santa riparazione.

Nella Basilica Parrocchiale di S. Maria in Vado , Santuario Eucaristico Cittadino del Miracolo del Sangue Prodigioso, retta dalla Fraternità Sacerdotale della Familia Christi,   la S.Messa in rito antico "pro remissione peccatorum" del Mezzogiorno di sabato 28 gennaio ha veduto una nutrita e soprattutto devota  partecipazione dei fedeli. 
Alla S.Messa è seguito  il solenne rito di riparazione, in ginocchio davanti la Reliquia del Preziosissimo Sangue (v.foto) . 

Il Dottor Stranamore in Vaticano

 Mala tempora currunt. Sul personaggio agghiacciante leggere anche QUI,
L

Avete presente il prototipo dello scienziato pazzo, tipo il Dottor Stranamore del film di Stanley Kubrick «Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba?». Ebbene, a volte la realtà si incarica di andare ben oltre la fantasia.
È il caso del professor Paul R. Ehrlich, entomologo americano della Stanford University, diventato celebre dopo aver pubblicato un libro, intitolato «La bomba della popolazione», nel quale, sulla base di accurati calcoli, faceva una previsione catastrofista: nel decennio dal 1973 al 1983 ben un quarto del genere umano sarebbe morto per fame.
Onde evitare una simile strage, Ehrlich scrisse che sarebbe stato necessario prendere provvedimenti draconiani, a partire dall’imposizione per legge, senza guardare ai diritti individuali, del controllo delle nascite obbligatorio e indiscriminato. E come somministrare le sostanza necessarie a impedire le nascite? Semplice: introducendo sterilizzatori nell’acqua potabile e nei cibi più comuni.

Ordine di Malta: "Una brutta, strana storia. Avremmo preferito non assistervi, e che non avesse per protagonista il Papa"

Ritorniamo sull'inquietante vicenda del Sovrano Militare Ordine di Malta ( SMOM ). 
Dopo lo shock iniziale  tantissimi cattolici si ritrovamo pienamente uniti nel comune sentimento di cristiana solidarietà verso le Dame e i Cavalieri: espressioni del nobile congiunto volontariato di Religiosi e di Laici a soccorso dei Signori Malati.
Viene legittimamente da porsi questa domanda: i vertici vaticani sarebbero  così prontamente intervenuti a "difesa" di un semplice e povero volontario dell'Ordine (così come di un fedele "impegnato" in una qualsivoglia struttura ecclesiale) nell'ipotetico caso egli avesse ricevuto un torto dai suoi Superiori?
Aspettiamo, vigilanti, la nomina del Delegato Pontificio che dovrebbe occuparsi del “rinnovamento spirituale dell’Ordine” concretamente e caritatevolmente iniziato, nel rispetto dell'autentica tradizione melitense, dall'attuale Patrono dell'Ordine amato e rispettato da tutti. 
AC


ORDINE DI MALTA. TROPPE DOMANDE SENZA UNA RISPOSTA. UNA STRANA, BRUTTA STORIA. 

Marco Tosatti 

Che brutta strana storia quella a cui stiamo assistendo all’Ordine di Malta in questi giorni. Una storia in cui assistiamo a episodi drammatici che emergono; con l’impressione però che ci sfuggano molti altri elementi, i più importanti, forse. 

Quello che vediamo è lo scontro interno, ufficialmente per ragioni di preservativi e contraccettivi anche abortivi, fra l’ex Gran Maestro, britannico, e il Gran Cancelliere, tedesco. 

Quest’ultimo sostenuto con una violenza impressionante dal Pontefice. 

domenica 29 gennaio 2017

Prossima tappa: preti sposati ?

La rivoluzione va avanti a gradini...
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 La Nuova Bussola Quotidiana 3-1-16  di Guido Villa
Amazzonia
Dato il ruolo che il portale Vatican Insider riveste nel farsi interprete e portavoce degli umori e delle intenzioni che muovono i Sacri Palazzi, non può passare inosservato l’articolo “Amazzonia, dove i preti sono un lusso” (vedi qui), pubblicato il 21 dicembre a firma di Rafael Marcoccia, nel quale viene rivelato un importante progetto prossimo venturo: l’ordinazione sacerdotale in Amazzonia di “probati viri”, anche sposati. Conseguenza di tale iniziativa sarebbe, prima o poi, l’abolizione dell’obbligo del celibato sacerdotale nella Chiesa cattolica di rito latino.
Come sempre accade quando si vogliono introdurre novità eclatanti, ciò viene passato gradualmente: è la nota tecnica della “rana bollita”, che se fosse subito gettata nell’acqua bollente, reagirebbe, quindi si cerca di bollirla a fuoco lento, affinché non se ne accorga.

sabato 28 gennaio 2017

Il “pastoralismo”, malattia infantile del catto-pietismo di Stefano Fontana


Stefano Fontana, La Nuova Bussola Quotidiana,  13-1-2017
Le incertezze e le paralisi che la Chiesa italiana ha reso evidenti nella confusione sulla linea da prendere a proposito del disegno di legge Cirinnà hanno un nome: pastoralismo. Una Chiesa che si è così a lungo macerata e lacerata su una cosa in vero molto semplice da fare, come opporsi ad una legge disumana da tutti i punti di vista, richiede una ragione culturale: il pastoralismo. Il pastoralismo ha fatto dire a tanti vescovi e sacerdoti che le manifestazioni di piazza rompono il dialogo e non costruiscono. 
Il pastoralismo ha fatto pensare a molti che non bisogna più intervenire sulle leggi, ma solo sulle coscienze delle persone.

Romualdica: Fons Amoris - I monaci di Fontgombault

Dagli amici di Romualdica. Per il trailer andare QUI.
L
 
«Mistero di tutte queste vite nascoste nel corso dei secoli, consumate dietro le mura. Mistero insondabile e che tuttavia, attraverso gli interrogativi che pone al cuore degli uomini del mondo, può condurre ciascuno, secondo vie diverse, alle porte di un Mistero ancora più grande, davanti al quale solo il Silenzio è eloquente...».
Queste parole introducono il documentario dedicato allAbbazia Notre-Dame di Fontgombault, monastero benedettino francese della Congregazione di Solesmes.

venerdì 27 gennaio 2017

Le opinioni di P. Bernhard Häring sulla pastorale dei divorziati risposati: modernisti di ieri che hanno ispirato modernisti di oggi



In L’'Osservatore Romano, del 6 marzo 1991, è comparsa, “su autorevole richiesta”, una traduzione di un articolo del professor William E. May, docente di teologia morale alla Catholic University of America, di Washington, e unico membro laico della Commissione Teologica Internazionale, già pubblicato nel periodico Fellowship of Catholic Scholars Newsletter, vol. 14, n. 1, dicembre 1990. La trascrizione del testo comparso sul quotidiano vaticano è integrale, titolo compreso; l’'occhiello è redazionale.


Nel 1989 P. Bernhard Häring, CSSR, ha pubblicato il libro Ausweglos? Zur Pastoral bei Scheidung und Wiederverheiratung: Ein Plädoyer, Freiburg, Herder 1989 (trad. it.: Pastorale dei divorziati. Una strada senza uscita?, Bologna, Ed. Dehoniane 1990). (I riferimenti delle citazioni saranno fatti seguendo l’edizione italiana). Häring, che evidentemente considera la pratica delle Chiese Ortodosse Orientali, fondata sulla loro spiritualità della oikonomia, come superiore alla pratica della Chiesa Cattolica Romana, sostiene alcune posizioni che non sono compatibili con l’insegnamento cattolico. La nostra attenzione si concentrerà qui sugli aspetti più pericolosi della sua opera.

Sacra Liturgia Milano 2017: aperte le registrazioni

Siamo lieti di annunciare che le registrazioni al Convegno "SACRA LITURGIA - MILANO 2017" (6-9 Giugno 2017) sono ufficialmente aperte.

Raccomandiamo tutti coloro che sono interessati a partecipare all'intero ciclo di conferenze di affrettarsi ad effettuare le propria registrazione al link indicato più sotto:

We are glad to announce that registrations to "SACRA LITURGIA - MILANO 2017" (6th-9th June 2017) are officially open.

We suggest all people interested in a full time subscription to register as soon as possible at the link below:

http://www.milan-sacraliturgia.com/registration--iscrizione.html

Cavalieri di Malta: lettera bomba di mons. Parolin.

S. Sede e Cavalieri di Malta. Il contenuto della lettera, trasmessa a MiL e confermata da persone di fiducia, è davvero sconvolgente: dichiarati nulli tutti gli atti del Gran Maestro dal dicembre 2016. È previsto un Delegato pontificio "commissario". 
Chissà quali pressioni hanno inflitto al
Gran Maestro per "convincerlo" a dimettersi. Eora questo! A quando un provvedimento contro il Card. Burke? 

Roberto 


giovedì 26 gennaio 2017

Civitanova Alta: Requiem nell'ottavario della morte degli studenti ungheresi "Kérjük a Boldogsàgos Szűz, Istenanya, Magyarorszàg Királynője"

Civitanova Alta, Venerdì 27 gennaio 2017 ore 19:00 
Insigne Collegiata San Paolo Apostolo 
Santa Messa da Requiem in Canto Gregoriano (rito antico ) nell’ottavario della morte dei giovani studenti ungheresi tragicamente morti nell’incidente nei pressi di Verona. 
Parteciperanno anche i fedeli ungheresi residenti nelle Marche. 

La Confraternita del Santissimo Cuore di Gesù di Tolentino, il Parroco don Andrea Leonesi, che celebrerà la Santa Messa ed il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, che sarà presente, esprimono la cristiana ed umana vicinanza ai fratelli della nobilissima Nazione Ungherese in questo momento di straziante dolore per le famiglie dei giovani deceduti.

Al termine del sacro rito  i fedeli ungheresi, volgendosi alla venerata statua della Madonna Addolorata, canteranno un antico inno mariano pregando per le famiglie e soprattutto per i giovani.  

Anche in questa occasione ringraziamo l’Arciprete di Civitanova Alta Rev.do don Alberto Spito per l’ospitalità liturgica  da quando tutte le chiese di Tolentino e dintorni sono state danneggiate gravemente dal sisma. 

"In tempore taerremotus" la Parrocchia di Civitanova Alta  splende di carità e di amore verso gli  afflitti e gli sfollati.

Mater consolationis ora pro nobis
AC



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A Tolentino-i Jézus Szent Szíve Testvérület és Andrea Leonesi plébános atya osztoznak azon családok fájdalmában, akik szerettei a Verona közelében történt tragikus közlekedési balesetben életüket vesztették. 

Az elhunytak lelki üdvéért, don Andrea Leonesi, január 27-én este 7 órakor, szentmiseáldozatot mutat be a Civitanova Alta-ban található Szent Pál kapitulumbam, mely alkalommal a Marche régióban élő magyar közösség hívő tagjai is együtt imádkoznak a balesetben elhunytakért és a sérültek mihamarabbi felépüléséért. Kérjük a Boldogsàgos Szűz, Istenanya, Magyarorszàg Királynője, Vígasztaló Szent Szűz anyai pàrtfogásàt mindazoknak, akik szerettei a baleset során megsérültek vagy életüket vesztették. 

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The Brotherhood of the Sacred Heart of Jesus of Tolentino and Rev. Andrea Leonesi share the immense sorrow and grief of the families of those, who lost their life in the terrible accident occured near Verona. 

As an expression of our closeness in prayer, a Holy Mass of requiem is being celebrated on the 27th of January at 7 pm, in the Chapter of Saint Paul in Civitanova Alta with the presence of the believers of the Hungarian community residing in Marche. 
We invoke the motherly protection of the Mother of God, Queen of Hungary and Mother of Consolation upon the families afflicted by the loss or suffering of their beloved.

Quando il papa è infallibile, e perchè si può criticare

Righi

 Libertà e Persona, Antonio Righi, 16-1-2017
Ma come si permette il cardinale Raymond Burke, di rilasciare certe interviste a La verità, e di criticare una decisione del papa? Chi crede di essere?
Lui, che si atteggia a tradizionalista, non dovrebbe obbedienza all’autorità “infallibile” del pontefice? Simili dichiarazioni abbondano sulla rete, ad opera soprattutto dei cattolici progressisti e dei loro zelanti fiancheggiatori laici.
Chi sino a ieri derideva il dogma dell’infallibilità pontificia come un rottame del passato, oggi si nasconde dietro la dottrina, dietro la legge, dietro l’autorità, per impedire non ad uno, ma a molti cardinali, di porre delle semplici domande.  Domande, si badi bene, che hanno l’unico difetto di essere chiare, inequivocabili; di impedire a priori, a chi le riceve, per la loro stessa formulazione, una risposta ambigua, vaga, diciamolo pure, gesuitica.
Gesù, nel Vangelo, dedica al matrimonio poche, chiare parole, e invita chi lo ama, ad osservare i suoi comandamenti.  Amoris laetitia, al contrario, è un documento verboso, inconcludente, in cui le novità dottrinali, per le quali è stato concepito, sono messe pudicamente in tre note (che vanno lette e rilette  per capire cosa vogliano dire). Amoris laetitia è, ancora, un documento sinodale, non scritto dai padri sinodali ma da alcuni ghost writer scelti ab origine per le loro posizioni; redatto all’inizio, e non, come dovrebbe essere, alla fine del Sinodo; imposto da una minoranza interna alla Chiesa che ha voluto diventare maggioranza appoggiandosi ai media ostili alla dottrina cattolica sul matrimonio. Un po’ come l’alleanza tra Giuda, i farisei e Pilato, contro Gesù.

mercoledì 25 gennaio 2017

Dimissioni del Gran Maestro dell'Ordine di Malta e Comunicato Vaticano che fa "pensare ad un commissario esterno imposto dalla Santa Sede"

Fra’ Matthew Festing convoca un Sovrano Consiglio per formalizzare la sua rinuncia all’ufficio di Gran Maestro 

Roma. 25 gennaio 2017 ( ore 12 )
Il Gran Magistero del Sovrano Ordine di Malta comunica che il Gran Maestro Fra’ Matthew Festing ha convocato il Sovrano Consiglio in seduta straordinaria per il giorno 28 gennaio per l’accettazione della sua rinuncia all’ufficio di Gran Maestro.
Questo prevede La Carta Costituzionale del Sovrano Ordine di Malta all’articolo 16.

Fonte: Ordine di Malta ( sito ufficiale)


*** 
Comunicato della Sala Stampa Vaticana

Roma, 25 gennaio 2017 ( ore 12 ) 
Ieri, 24 gennaio 2017, nell’udienza con il Santo Padre, Sua Altezza Em.ma Fra’ Matthew Festing ha rassegnato le dimissioni dall’ufficio di Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta.
Oggi, 25 gennaio, il Santo Padre ha accettato tali dimissioni, esprimendo a Fra’ Festing apprezzamento e riconoscenza per i sentimenti di lealtà e devozione nei confronti del Successore di Pietro e la disponibilità a servire umilmente il bene dell’Ordine e della Chiesa.
Il governo dell’Ordine sarà assunto ad interim dal Gran Commendatore finché verrà nominato il Delegato Pontificio. 

Fonte: Sala Stampa Vaticana

Degno di nota è l'Articolo di Sandro Magister 
Tra Roma e Malta, grande è il disordine sotto il cielo 
( QUI


Immagine: Enrico Fornaini, Santa Ubaldesca miracola un cavaliere di Malta, Anno 1999. 
Pisa, Chiesa di San Domenico dell'Ordine dei Cavalieri di Malta

“L’occidente è diventato la tomba di Dio”. Il j’accuse dal cardinale Sarah

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di Matteo Matzuzzi per IL FOGLIO
“La vera crisi che attraversa ora il nostro mondo non è essenzialmente economica o politica, ma è una crisi di Dio e nello stesso tempo una crisi antropologica”, scrive il cardinale Robert Sarah prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, in una riflessione pubblicata sull’ultimo numero della rivista Vita e Pensiero, oggi in uscita. “Certo, oggi si parla solo di quella economica: nello sviluppo della potenza dell’Europa – dopo i suoi orientamenti originali più etici e religiosi – l’interesse economico è diventato determinante, in modo sempre più esclusivo”.
“La cultura occidentale – scrive Sarah – si è progressivamente organizzata come se Dio non esistesse: molti oggi hanno deciso di fare a meno di Dio. Come afferma Nietzsche, per molti, in occidente, Dio è morto. E siamo noi ad averlo ucciso, noi siamo i suoi assassini e le nostre chiese sono le cripte e le tombe di Dio. Un buon numero di fedeli non le frequentano più, non vanno più in chiesa, per evitare di sentire la putrefazione di Dio; ma così facendo, l’uomo non sa più né chi sia né dove vada: vi è una sorta di ritorno al paganesimo e all’idolatria; la scienza, la tecnologia, il denaro, il potere, il successo, la libertà a oltranza, i piaceri senza limiti sono, oggi, i nostri dei”.
E’ dunque necessario mutare prospettiva, spiega il cardinale guineano: “Dobbiamo ricordare che in Dio ‘viviamo, ci muoviamo ed esistiamo’ (At 17,28). In Lui, tutto sussiste. Egli è il Principio, sede di ogni Pienezza, ci dice san Paolo; fuori di Lui, nulla regge: ogni cosa ritrova in Dio il proprio essere e la propria verità, ovvero è Dio o niente. Certo, esistono problemi enormi, situazioni spesso dolorose, un’esistenza umana difficile e angosciante; eppure dobbiamo riconoscere che è Dio a dare senso a ogni cosa. Le nostre preoccupazioni, i nostri problemi, le nostre sofferenze esistono e ci preoccupano, ma sappiamo che tutto si risolve in Lui, sappiamo che è Dio o niente, e lo percepiamo come un’evidenza che si impone a noi non dall’esterno, ma dall’interno dell’anima, perché l’amore non si impone con la violenza, ma seducendo il cuore con una luce interiore”.

martedì 24 gennaio 2017

Bux: "La Chiesa sposa le mode ecco perché rischia di restare presto vedova"


Una bella intervista del bravo Langone all'amico Mons. Bux.
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Camillo Langone, Il Giornale, 5-10-2016
L'ultima intervista in qualità di cattolico perplesso non poteva che essere a un sacerdote. Discutere di cattolicesimo senza coinvolgere un prete è un po' come fare i conti senza l'oste e poi non volevo dare l'idea di promuovere una religione fai-da-te: in campo cristiano la disintermediazione è stata già sperimentata da Lutero e il risultato è una babele crollante.

Don Nicola Bux negli anni '70 ha collaborato con don Giussani e oggi è liturgista, docente, consultore di un paio di congregazioni vaticane e autore di libri dai titoli eloquenti: Come andare a messa senza perdere la fede, La danza vuota intorno al vitello d'oro (insieme al cardinale Burke), Con i sacramenti non si scherza... È dunque uomo di certezze, proprio il tipo di teologo che ci vuole in questo tempo di confusione dottrinale.
La prima domanda è uguale per tutti gli intervistati. Da quando un imam ha parlato dal pulpito del duomo di Parma, raccontando la menzogna di Maometto uomo di pace, io non vado più a messa nel duomo di Parma: faccio bene o male?

lunedì 23 gennaio 2017

Ferrara. Mons.Negri « In queste ore ho perduto la pace» Hanno rubato il Signore! Sante Messe e Processione di Riparazione

Ferrara. Ieri domenica 22 gennaio Mons. Arcivescovo Luigi Negri al termine della Messa celebrata in onore dei Santi di Casa d’Este ha dato notizia che «da una chiesa della nostra Diocesi è stata sottratta una pisside contenente molte ostie consacrate». 
Le ipotesi che egli stesso fa del loro utilizzo «sono le peggiori». 
«E’ un dolore, ha aggiunto, che colpisce e addolora il cuore. In queste ore ho perduto la pace» 
Rivolgendosi poi a chi ha compiuto l’atto blasfemo, il Vescovo ha commentato: «Riprendendo ciò che affermò Gesù, anch’io dico ‘meglio per lui che non fosse mai nato’» (Cfr. Il Resto del Carlino)
Condividiamo con i nostri Lettori l'accorato, pronto appello dei fratelli del Movimento Liturgico Benedettiano di Ferrara informando tempestivamente sugli orari  delle   Sante Messe che saranno celebrate in Riparazione  dell'orrendo furto sacrilego della Santissima Eucaristia. 
Tutti, indipendentemente dalla nostra collocazione geografica, siamo pregati di unirci con la preghiera e con la penitenza  alle suppliche di Riparazione per orrido sacrilegio perpetrato a Ferrara contro il Santissimo Sacramento.
AC 

AVE MARIA! 
Hanno rubato il Signore!!! 

Raccomandiamo a tutti la preghiera e la partecipazione anche a costo di sacrifici e rinunce personali e familiari. 
Nessun atto umano è più esecrabile della profanazione del Santissimo Sacramento! 

Come ha giustamente ricordato Don Riccardo Petroni, Parroco di S. Maria in Vado e Superiore Generale della Fraternità Familia Christichi è capace di rubare il Signore, è capace di qualsiasi cosa …”. 
A tutti rivolgiamo un caloroso appello alla partecipazione ed alla preghiera di riparazione! 

Carissimi, allibiti per il furto sacrilego della Pisside contenente le Sacre Ostie Consacrate avvenuto nella Chiesa di S. Chiara (Cfr. Il Resto del Carlino), comunichiamo che, per iniziativa della Parrocchia di S. Maria in Vado: 

SABATO 28 GENNAIO ALLE ORE 12  
nella BASILICA PARROCCHIALE DI S. MARIA IN VADO 
SANTUARIO  EUCARISTICO CITTADINO DEL PREZIOSISSIMO SANGUE 

sarà celebrata una 

S. MESSA DI RIPARAZIONE IN RITO ROMANO ANTICO 

a cui farà seguito 

l'ATTO DI RIPARAZIONE COMUNITARIO 
ALL’ALTARE DEL MIRACOLO EUCARISTICO DEL PREZIOSISSIMO SANGUE 

***

Mons.Luigi Negri 
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Abate di Pomposa 

DECRETO
Decreto 6/2017 n.43/2017 

Con animo tribolato e ferito dai sentimenti più gravi, abbiamo appreso del furto sacrilego della pisside contenente le sacre particole consacrate che ha interessato direttamente la chiesa di Santa Chiara in Corso Giovecca, tanto cara al nostro popolo cattolico anche per la custodia delle spoglie mortali della Serva di Dio Suor Veronica del SS. Sacramento. 

Questo terribile gesto offende gravemente Dio e lacera in profondità il cuore della nostra comunità ecclesiale cittadina e, per la specialissima comunione che le unisce, quella diocesana ed universale, perché non c'è nulla di più prezioso, nella Santa Chiesa di Dio,

Il cardinal Sarah e la sfida del silenzio


È un libro scaturito da un’amicizia «nata nel silenzio, cresciuta nel silenzio e che continua a esistere nel silenzio». Il titolo ne è una mirabile sintesi: La force du silence, la forza del silenzio. Esce oggi in Francia per le edizioni parigine Fayard e domani verrà presentato in Italia all’Insitut francaise Centre Saint Louis di Roma. È il frutto della rinnovata collaborazione tra il cardinale guineiano Robert Sarah, prefetto della Congregazione vaticana per il Culto Divino, e il giornalista francese Nicolas Diat. Insieme avevano già dato alle stampe quello che si è rivelato come un vero e proprio best seller, Dio o niente (Ed. Cantagalli, 2015).
L’AMICIZIA CON FRERE VINCENT
L’incontro che ha dato sostanza a questo testo di grande forza spirituale è quello tra il cardinale e un giovane monaco certosino francese, frère Vincent-Marie. Si sono incontrati nel 2014 all’abbazia di Lagrasse, monastero situato tra Carcassonne e Narbonne, mentre il giovane Vincent era minato dalla sclerosi a placche, incapace ormai di pronunciare parola e per cui «il più piccolo respiro era un enorme sforzo». Il 10 aprile 2016 frère Vincent ha reso l’anima a Dio e il cardinale Sarah, colpito indelebilmente dagli incontri con il giovane monaco, ha partecipato alle sue esequie pronunciando l’omelia. 
«Osservandoti in silenzio», disse Sarah in quella omelia, «ho sempre considerato che il tuo volto splendeva. Il tuo corpo portava la sofferenza e il dolore. Ma sul tuo viso si poteva vedere

domenica 22 gennaio 2017

Spaemann: «Il Papa faccia come Gesù: sì o no»

Ancora su Amoris laetitia.
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  La Nuova Bussola Quotidiana 04-12-2016 di Luisella Scrosati

«E’ comunque deplorevole che solo quattro cardinali abbiano preso l’iniziativa in questa faccenda…». E' l'opinione del filosofo tedesco Robert Spaemann, intervistato dalla Nuova BQ a proposito dei dubia” sollevati da quattro porpore sull'interpretazione del capitolo VIII dell'esortazione post-sinodale Amoris laetitia.l celebre filosofo cattolico, amico e coetaneo di Joseph Ratzinger, professore emerito di filosofia presso la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera, aveva già espresso in maniera forte le sue perplessità sul documento post-sinodale poco dopo la sua pubblicizzazione, nell'aprile scorso.  Spingendosi perfino a dire che «l’articolo 305 [di Amoris laetitia, ndr], insieme con la nota 351, in cui si afferma che i fedeli "entro una situazione oggettiva di peccato" possono essere ammessi ai sacramenti "a causa dei fattori attenuanti", contraddice direttamente l’articolo 84 della "Familiaris consortio" di Giovanni Paolo II»

sabato 21 gennaio 2017

Francesco secondo Valli, vaticanista inquieto

Da leggere anche l'articolo di Roberto Cascioli su La Bussola (VEDI QUI).
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La Croce
Si fa presto a dire “misericordia”. Sicuramente devono dirlo tutti, almeno per ora. Ma è una parola. Appunto: che vuol dire? Sono andato a parlarne con Aldo Maria Valli, il cui ultimo libro – 266. Jorge Mario Bergoglio, Franciscus P.P. – mi ha inquietato come neanche It di Stephen King.
Cos’è dunque la misericordia? E in che rapporto sta con la giustizia? È possibile rimaneggiare oggi l’equilibrio eterno di queste due prerogative divine? Il vaticanista Rai ci fa rotolare tra le labbra, in esergo al suo 266., una massima di Sant’Alfonso (principe e patrono dei moralisti) tratta dal suo Apparecchio alla morte: «Dio usa misericordia con chi lo teme, non con chi si serve di essa per non temerlo». Ed è questa l’antifona più autorevole e suggestiva per un testo che cerca di riflettere senza giri di parole su alcune perplessità vieppiù diffuse tra i cattolici, che vogliono amare cordialmente il Santo Padre per il suo ministero e che, ultimamente, fanno sempre più fatica a riconoscere la voce del Pastore in quella del suo Vicario.
Quando mi son trovato con questo libro davanti me lo son portato anche a letto dicendomi: non può essere che questo sia Aldo Maria Valli! Quell’Aldo Maria Valli di “Rivoluzione Francesco”? Da parte mia, nel mio piccolo lavoro quotidiano, ho cercato e cerco di essere un mediatore tra Francesco e i predecessori, così come abbiamo cercato di fare in tantissimi; però non posso negare che alcune cose – prima meno, poi un po’ di più – hanno cominciato a stridermi, e siccome non sono un “normalista” né voglio passare per tale, ma mi hanno insegnato a leggere la continuità nella Tradizione in un senso e nell’altro, arrivo a un punto in cui preferisco tacere e non prendere la parola sull’argomento, visto che mi ritrovo nell’impossibilità di dare un giudizio pacificato e coerente. Che cosa è successo, invece, ad Aldo Maria Valli?
Vorrei saperlo anch’io. Io ho nutrito molte speranze in Francesco, perché – ce lo siamo dimenticato in fretta – provenivamo da una situazione con una Chiesa Cattolica finita in un angolo come un pugile suonato, nell’ultima parte del pontificato di Benedetto XVI (non per colpa di Benedetto ma per una serie di operazioni contro di lui e contro la Chiesa), per cui la situazione era quasi disperata. E Benedetto, con la sua decisione di rinunciare al pontificato, ha sparigliato le carte e ha trovato una via d’uscita che, impersonata da Francesco, a me era sembrata un’ottima via d’uscita: ecco – mi dissi – il Papa di cui abbiamo bisogno in questo momento. Le perplessità si sono manifestate strada facendo: all’inizio ho notato una certa superficialità, l’uso di alcune parole generiche, di espressioni ambivalenti; ma sono sfociate essenzialmente in Amoris lætitia, documento che ho letto e riletto e meditato più volte, e nei confronti del quale alla fine non ho potuto nascondere tutte le mie riserve.

Il Vescovo di Rockford (USA) abusa del diritto e viola il Summorum Pontificum.

Ormai la guerra è senza frontiere.

Il Vescovo statunitense Mons. Malloy della diocesi di Rockford (Illinois) tutto bello spavaldo e tronfio di sicumera, pubblica una lettera in cui vieta non solo la celebrazione "ad orientem" ma pure della Messa antica infischiandosene del Summorum Pontificum (o meglio, sfragiandolo con una interpretazione personale e assurda).

fonte: Rorate Caeli 20.01.2017







 Qui alcuni estratti della lettera del vescovo:
Cari Fratelli
 [...] Come ricorderete, nel nostro Presbiterio nel mese di settembre, ho parlato convoi di alcune delle sfide che ci vengono incontro come sacerdoti e come diocesi. Ho evidenziato la particolare necessità per noi di avere unità nella celebrazione dei sacramenti, specialmente nell'Eucaristia. La nostra unità durante la celebrazione della sacra liturgia è un adempimento continuo della preghiera di Gesù sul Santo notte di Giovedi. A livello pratico, l'unità della nostra celebrazione sacramentale rafforza la nostra fede e la confusione dei limiti condivisi tra i fedeli in tutta la Diocesi.

A seguito di quel discorso, scrivo ora per chiedere la vostra collaborazione su varie questioni che mi sono state riferite da commenti al mio discorso lo scorso settembre:
In primo luogo, come avevo osservato, siamo tutti consapevoli della discussione in corso che circonda la celebrazione della Messa "ad orientem". Tuttavia, per le ragioni che avevo già detto in precedenza e per sottolineare la nostra unità nella preghiera e per evitare differenze tra e anche all'interno delle parrocchie su questo punto, chiedo che non siano celebrate messe "ad orientem" senza il mio permesso.

In secondo luogo, per ragioni analoghe, in linea con l'art. 5 § 1 del Summorum Pontificum, e nel rispetto dell'art. 2 dello stesso documento, le Messe non devono essere celebrato con la forma straordinaria, senza il mio permesso.

L'ultimo paragrafo citato è davvero sorprendente: ingora proprio  quello che dice Summorum Pontificum,che afferma che, per celebrare la Messa tradizionale, 'un prete non necessita di permessi, né dalla Sede Apostolica, né del suo Ordinario.' (Art. 2), e che i sacerdoti dovrebbero 'volentieri' (libenter) accettare le richieste da parte di gruppi di celebrare la Messa tradizionale (articolo 5 § 1). il Vescovo Malloy li contraddice proprio: sacerdoti hanno bisogno il suo permesso, e non dovrebbero volentieri ricevere le richieste per celebrare l'antica Messa.

Forse Vescovo Malloy ricorda in un'altra parte del Art. 5 § 1:


lui [sc Let. il sacerdote] fare in modo che il bene di questi fedeli si armoniosamente portato in accordo con la cura pastorale ordinaria della parrocchia, sotto il governo del Vescovo a norma del canone 392, evitando la discordia e favorendo l'unità di tutta la Chiesa.


Forse, il bravo Vescovo ignora però che una legge inferiore (come quella di un Ordinario) non può contraddire una di rango superiore, tanto meno quella della S. Apostolica. 

Se ne faccia una ragione. 


Per rallegrare il gregge di Bishop Malloy, però, ha molto gentilmente caricato un video di se stesso partecipando a 'auto piscina karaoke'. Party On!
Poscriptum:

Un lettore negli Stati Uniti ha fatto notare a me che il vescovo Malloy non è del tutto ostile alla Messa tradizionale L'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote ha un apostolato nella sua diocesi, e il loro sito web mostra lo loro visita, e assistendo a. la Messa tradizionale in choro, il 9 agosto 2015 (scorrere verso il basso). Questo non risolve i problemi nella sua lettera, naturalmente, ma li può mettere in un poco più contesto.

Colombia: un sacerdote è stato VERAMENTE sospeso a divinis perchè non dava la S. Comunione ai divorziati risposati o conviventi (16.1.2017)

 Se i Vescovi di Malta smentiscono le minacce di cui avevamo dato notizia in esclusiva qualche giorno fa, in Colombia invece lo fanno sul serio: un sacerdote, don Father Luis Carlos Uribe Medina della diocesi di Pereira, è stato sospeso il 16.01.2017 dal Vescovo Rigoberto Corredor Bermùdez, per non avere seguito le nuove direttive imposte dalla sciagurata Amoris Laetitia su Matrimonio e S. Comunuione ai divorziati risposati e per averle criticate pubblicamente. 
Dal tenore del decreto (qui pubblicato) di sospensione, si evince proprio la cattiveria e la determinazione del Vescovo a trattare il sacerdote (coerente con il Vangelo e con il magistero della Chiesa) come un pessimo eretico ed apostata. 
Vergognoso davvero il comportamento del misericordioso Ordinario: aspira forse a qualche promozione? ad una berretta cardinalizia? magari quella tolta a qualcun'altro?
Complimenti invece al sacerdote don Uribe Medina per il coraggio e la testimonianza di fede perchè nemmeno all'incontro col Vescovo e con i 4 consultori "testimoni", ha rinnegato Cristo e la Sua Chiesa.  
Coraggio, sacerdoti! Qui la guerra è senza fronti, e si vincerà solo grazie alla vostra coerenza e alla vostra fede. 


Abbiamo preso la notizia da da Rorate Caeli. che l'ha appresa da Adelante Fe.
 Roberto

 

DECRETO n. 1977 del 16. gennaio 2017
di sospensione di un sacerdote

IL VESCOVO DI PEREIRA

Considerando

1 °. che padre Luis Carlos Uribe Medina ha espresso pubblicamente e privatamente il suo rifiuto degli insegnamenti dottrinali e pastorali del Santo Padre Francis, soprattutto per quanto riguarda il matrimonio e l'Eucaristia.

2 °. Che oggi, 16 gennaio 2017, Sua Eccellenza il Vescovo ha convocato Padre Luis Carlos Uribe Medina per sentire spiegazioni sulla sua posizione dottrinale per quanto riguarda gli insegnamenti del Santo Padre. Questo atto includeva la presenza di quattro sacerdoti del clero diocesano.

3 °. che padre Luis Carlos Uribe Medina, in questo incontro, ha persistito nel suo atteggiamento nei confronti del Santo Padre Francesco. Pertanto, Sua Eccellenza il Vescovo e  i sacerdoti lì presenti hanno concluso in maniera decisa che il sacerdote di cui sopra si è separato pubblicamente dalla comunione con il Papa e la Chiesa.

4 °. Che il Canone 1364 comma 1 del Codice di Diritto Canonico stabilisce che, "un apostata dalla fede, un eretico o scismatico incorre nella scomunica latae sententiae". Il paragrafo 2 stabilisce che, "se la condotta ha lunga durata o la gravità dello scandalo lo richiede, possono essere aggiunte altre sanzioni, tra cui la dimissione dallo stato clericale". Inoltre, considerando Canone 194, par. 1, n. 2, per cui può essere rimosso in virtù della legge dalla posizione ecclesiastica. Allo stesso modo, Canone 751 definisce lo scisma come, "il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti."

5 °. Che il 2 gennaio 2017, Padre Luis Carlos Uribe Medina, senza avvisare il suo Vescovo o qualsiasi autorità diocesana, ha abbandonato la Parrocchia di Santa Cecilia, a Pueblo Rico, [dipartimento di] Risaralda.

DECRETA
ARTICOLO PRIMO:

Padre Luis Carlos Uribe Medina è sospeso dall'esercizio del ministero sacerdotale.

ARTICOLO SECONDO:

A padre Luis Carlos Uribe Medina è fatto divieto di diffondere le sue idee contrarie alla fede cattolica e la disciplina ecclesiastica.

ARTICOLO TERZO:

I fedeli della Chiesa cattolica sono invitati a non seguire gli insegnamenti del
sacerdote di cui sopra finché non accetta la dottrina e gli insegnamenti del Vicario di Cristo.

ARTICOLO QUARTO:

I fedeli sono esortati a pregare per Padre Luis Carlos Uribe Medina in modo che egli possa tornare alla unità della Chiesa.

Che si tratti quindi notificato e ha ordinato.

Dato a Pereira, Risaralda, il sedicesimo giorno del mese di gennaio dell'anno 2017.

+ RIGOBERTO CORREDOR BERMÚDEZ
Vescovo di Pereira

Padre Alirio Raigosa Castaño
Cancelliere